TITOLO SESTO

SERVIZI ED ATTREZZATURE COLLETTIVE

CAPO 1° - SERVIZI ED ATTREZZATURE COLLETTIVE- GENERALITA'

ARTICOLO 54 GENERALITA'

Le zone ed aree di interesse generale sono quelle riservate a spazi pubblici, a servizi ed attrezzature collettive pubbliche e di interesse pubblico ovvero:

  1. i servizi e le attrezzature collettive di cui all’art. 9 ed alla Tabella n. 1 delle del D.P.G.R. 20 aprile 1995 n. 0126/Pres.;
  2. la zona per attrezzature ferroviarie;
  3. la rete viaria.

Le categorie dei servizi ed attrezzature collettive sono state distinte in servizi di interesse comunale e servizi di interesse sovraccomunale.

Gli operatori di intervento, ove non specificati negli articoli che seguono, si intendono pubblici.

L'operatore di intervento viene inteso pubblico per le attrezzature e servizi a libera localizzazione realizzati da privati entro i Piani attuativi nel caso in cui le aree e gli impianti debbano essere ceduti a Enti pubblici, e venga comunque salvaguardata la preminenza dell'interesse pubblico.

Le zone per servizi sono indicate nelle tavole di P.R.G.C. in modo grafico e/o parametrico oppure entro altre zone soggette ad attuazione indiretta in modo solamente parametrico.

I parametri numerici indicano PER SINGOLE ATTREZZATURE E SERVIZI SU LOTTO ISOLATO l'area assunta a calcolo per la verifica dei rapporti di cui alla Tabella n. 1 del D.P.G.R. 20 aprile 1995 n. 0126/Pres.; in caso di discrepanza tra indicazione grafica e parametrica, prevale l’indicazione parametrica.

I parametri numerici relativi a PIÙ ATTREZZATURE E SERVIZI UBICATI IN UN UNICO AMBITO TERRITORIALE vanno utilizzati per determinare la superficie minima inderogabile riservata dal P.R.G.C. al complesso dei servizi da ricavarsi per somma dei diversi parametri numerici e concorrono alla verifica dei rapporti di cui alla tab. n° 1 del D.P.G.R. 20 aprile 1995 n° 0126/Pres.. Nella redazione dei Piani attuativi l’ubicazione delle aree per servizi ed attrezzature collettive potrà subire aggiustamenti non sostanziali e motivati nella relazione tecnica, senza che ciò comporti variante al P.R.G.C., ferma restando la superficie complessiva che resta comunque a destinazione pubblica.

Le indicazioni grafiche e i parametri numerici indicati ENTRO I PERIMETRI DI AREE DA ASSOGGETTARE AD ATTUAZIONE INDIRETTA definiscono le ubicazioni e le quantità minime di aree da assegnare allo specifico o agli specifici servizi, con le modalità di cui al precedente comma. In caso di discrepanza tra indicazione grafica e parametrica, prevale l’indicazione parametrica.

Nel caso di servizi che si collochino entro edifici dovrà prevedersi la presenza di una superficie scoperta alberata per almeno il 50% della superficie coperta dell’edificio. Si potrà derogare a detta prescrizione solo per dimostrata impossibilità di reperire idonea area scoperta e purchè l’attrezzatura ricada in ambito di zone edificate o urbanizzate ovvero in caso di utilizzo di edifici esistenti.

Nell’area centrale come indicata nella Tav. 13 "Programma delle attrezzature per la viabilità ed i trasporti - Parcheggi pubblici" il P.R.G.C. ha reperito le quote di parcheggi pubblici per i servizi e le attrezzature collettive previsti dalla Variante n° 38 al P.R.G.C.. Pertanto le quote di parcheggio relative non vanno obbligatoriamente reperite.

ARTICOLO 55 DEROGHE

L’approvazione in Consiglio Comunale, all’interno di zone destinate a pubblici servizi, di opere pubbliche, qualora in contrasto con le prescrizioni normative (indici, altezze, distanze, parcheggi, etc.), costituisce deroga al P.R.G.C. ai sensi dell’art. 41 della L.R. 52/91 e successive modifiche ed integrazioni.

CAPO 2° - SERVIZI ED ATTREZZATURE COLLETTIVE DI INTERESSE SOVRACCOMUNALE

ARTICOLO 56 ATTREZZATURE PER LA VIABILITA' ED I TRASPORTI

56.1 TERMINALE DEL SISTEMA DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE -T/SA (STAZIONE AUTOLINEE URBANE E/O EXTRAURBANE)

ATTUAZIONE

Come indicato nelle tavole grafiche del P.R.G.C. e nelle presenti norme.

PRESCRIZIONI PER L'EDIFICAZIONE

Q = 1 m2/m2 della -Sf-

PARCHEGGI

L'intera superficie coperta dovrà essere attrezzata ed adibita a parcheggio pubblico destinato ai mezzi pubblici in transito e in sosta, ai servizi ed alle attrezzature, anche di natura commerciale, necessari al funzionamento del terminale.

OPERATORI DI INTERVENTO

Pubblici e/o privati convenzionati con Enti Pubblici.

56.2 CENTRO MERCI POLIFUNZIONALE -T/SM-

ATTUAZIONE

Come indicato nelle tavole grafiche del P.R.G.C. e nelle presenti norme.

PRESCRIZIONI PER L'EDIFICAZIONE

Ogni intervento non dovrà arrecare compromissione alla sicurezza dell’esercizio ferroviario ed i progetti di opere, qualora interessanti terreni

adiacenti alle linee ferroviarie, dovranno ottenere il preventivo parere dell’Ufficio compartimentale delle F.S..

DESTINAZIONI D’USO

L’intera superficie dovrà essere adibita ed attrezzata per lo scambio intermodale delle merci.

Sono consentiti:

attrezzature per attività complementari quali stoccaggio e deposito delle merci, rifornimento e manutenzione dei mezzi, servizi per il trasporto ferroviario, per l’autotrasporto ed il piano di carico militare.

OPERATORI DI INTERVENTO

Pubblici o privati convenzionati con Enti Pubblici

56.3 PARCHEGGI DI INTERSCAMBIO – T/PI

Le aree per parcheggi di interscambio sono indicate graficamente e/o parametricamente nelle tavole di P.R.G.C.. I parcheggi possono essere a cielo aperto o realizzati in strutture specifiche, in interrato e/o in elevazione.

Tali strutture dovranno essere agevolmente e liberamente raggiungibili dalla rete della viabilità pubblica e saranno organizzate per facilitare l’interscambio tra i vari mezzi e modi di trasporto.

Tutte le aree pubbliche a parcheggio a cielo aperto dovranno essere alberate nei modi e nella misura prescritti al successivo art. 70; esse dovranno inoltre essere recintate con siepi triple di arbusti a formare filtro per i gas di scarico.

Per parcheggi pubblici di area superiore a 500 m2., almeno il 5% della superficie va sistemato a prato.

I parcheggi pubblici di superficie superiore a 500 m2. vanno sistemati con pavimentazione idonea a garantire un’infiltrazione delle acque meteoriche nel sottosuolo il più possibile vicina a quella del terreno naturale (elementi in calcestruzzo forato o altro); la pavimentazione continua è ammessa eventualmente solo per le vie di corsa degli autoveicoli e per i percorsi pedonali.

In frangia ai parcheggi pubblici con superficie maggiore di 4.000 m2. possono essere ricavati distributori di carburante.

In tal caso l’attuazione dovrà avvenire attraverso un piano particolareggiato di attuazione pubblica o comunque attraverso un piano di utilizzazione urbanistico-edilizia.In tal caso l’attuazione dovrà avvenire attraverso un piano particolareggiato di attuazione pubblica o comunque attraverso un piano di utilizzazione urbanistico-edilizia.

Nelle tavole grafiche del P.R.G.C. le prescrizioni relative ai parcheggi di interscambio possono comprendere due indicazioni numeriche, l’una corrispondente alla superficie del lotto interessato dalla attrezzatura di parcheggio, la seconda (racchiusa tra parentesi quadre) corrispondente alla superficie minima a parcheggio che dovrà essere reperita ricorrendo anche a strutture interrate o in elevazione.

ARTICOLO 57 ATTREZZATURE PER IL CULTO, LA VITA ASSOCIATIVA E LA CULTURA

57.1 ATTREZZATURE PER IL CULTO -VA/CL-C-

Sono classificate di valenza sovraccomunale le seguenti attrezzature:

Curia Vescovile
Istituti di Formazione Teologica
Seminario

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come indicato nelle tavole del P.R.G.C. e nelle presenti norme;

DESTINAZIONE D'USO

Sono consentiti esclusivamente le attrezzature e gli impianti necessari all'esercizio organizzato dei diritti religiosi e della formazione religiosa ivi incluse le residenze dei Ministri dei culti, degli Ordini conventuali e delle comunità religiose in genere.

Sono sempre ammesse attrezzature culturali.

INDICI DI UTILIZZAZIONE

salvi comunque maggiori indici esistenti alla data di adozione del P.R.G.C.

PARCHEGGI

E' prescritta la formazione all'interno dei lotti di pertinenza di aree a parcheggio stanziale e di relazione nella misura minima di:

La quota di parcheggio anzidetta può essere ridotta della metà nel caso di attrezzature esistenti o previste, ricadenti nell’ambito delle zone edificate e urbanizzate ovvero nel caso di utilizzo di edifici esistenti.

OPERATORI DI INTERVENTO

Privati.

ARTICOLO 58 SERVIZI ED ATTREZZATURE PER LA VITA ASSOCIATIVA -VA-C-

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come indicato negli elaborati grafici del P.R.G.C. e nelle presenti Norme.

DESTINAZIONI D'USO

Sono consentite esclusivamente le attrezzature e gli impianti per: uffici di pubbliche amministrazioni statali, regionali e provinciali e delle relative aziende, sedi sindacali, uffici turistici;
servizi ed attrezzature per la protezione civile e per l'ordine pubblico dipendenti da o di pertinenza dei Ministeri degli Interni e della Difesa;
servizi ed attrezzature di Enti pubblici economici non contemplati in altri articoli delle presenti norme.

LOCALIZZAZIONI PARTICOLARI

Ad esclusione delle localizzazioni indicate nelle tavole grafiche di P.R.G.C., le attrezzature ed i servizi per la vita associativa sono a libera localizzazione nelle zone B e C nel rispetto delle relative norme di zona ad esclusione dei parcheggi, per i quali valgono le prescrizioni di seguito riportate, e delle specifiche indicazioni relative alle destinazioni d’uso.

Sono inoltre individuate le seguenti localizzazioni:

impianti, uffici e servizi di pertinenza del Ministero degli Interni VA-C/I
impianti, uffici e servizi di pertinenza del Ministero della Difesa VA-C/D
impianti, uffici e servizi di pertinenza del Ministero delle Finanze VAC/F

INDICI DI UTILIZZAZIONE

Gli indici di seguito prescritti valgono solamente per le aree individuate nelle tavole grafiche di P.R.G.C..

Uf = 0,60 m2/m2. (fatte salve le situazioni esistenti alla data di adozione delle presenti Norme); in particolare:

per l'area compresa tra via Colonna e via Fontane,perimetrata dal P.R.G.C. come P.A. n.1 , l'indice consentito è
Uf = 0,75 m2/m2, mentre per l’area soggetta ad attuazione diretta l'indice consentito è Uf = 1,24 m2/m2.

PARCHEGGI

Aree minime complessive da destinare a parcheggio stanziale e di relazione: 100 m2/100 m2 di -Su-;

La quota di parcheggio anzidetta può essere ridotta della metà nel caso di attrezzature esistenti o previste ricadenti nell’ambito delle zone edificate e urbanizzate ovvero nel caso di utilizzo di edifici esistenti.

Relativamente all’ambito soggetto ad attuazione diretta compreso tra via Colonna e via Fontane potranno essere reperiti solo i parcheggi stanziali in quanto, per motivi di sicurezza, l’area di pertinenza dell’edificio da adibirsi a servizi generali e di accasermamento ad uso della Polizia di Stato di Pordenone dovrà essere recintata.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LA REDAZIONE DEL PIANO ATTUATIVO N.1

Il Piano Attuativo n.1 di via Fontane dovrà valutare la possibilità di prevedere una quota di parcheggi di relazione anche in riferimento alle esigenze indotte dall’edificio da attuarsi all’esterno del perimetro del P.A. ma compreso nell’area destinata a Servizi ed attrezzature per la vita associativa – VA-C/I (Impianti, uffici e servizi di pertinenza del Ministero degli Interni).

OPERATORI DI INTERVENTO

Pubblici e privati.

58.1 ATTREZZATURE E SERVIZI PER LA CULTURA

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta come indicato nelle tavole di P.R.G.C. e nelle presenti norme.

DESTINAZIONI D’USO

Sono consentite le opere, i servizi e gli impianti per le seguenti attrezzature:

Biblioteca C/B-C
Teatro C/T-C
Musei ed attrezzature culturali connesse C/M-C
Centro Culturale C/C-C
Altre attrezzature per la cultura e lo spettacolo, sale cinematografiche, normate nel presente articolo C/A-C

E’ comunque sempre ammessa all’interno di ciascun ambito la realizzazione di esercizi pubblici, locali per la vendita al minuto e locali per la ristorazione, da ricavarsi entro edifici esistenti.

INDICI EDILIZI ED URBANISTICI

Ad esclusione dei casi in cui tali attrezzature siano comprese nei perimetri di Piani attuativi e/o vengano realizzate entro edifici ad uso misto già previsti dalla presente normativa e fatte salve le situazioni esistenti alla data di adozione delle presenti norme, vanno rispettate le seguenti prescrizioni:

Uf = 0,60 m2/m2

PARCHEGGI

All'interno dei lotti di pertinenza ovvero in aree limitrofe è prescritta la formazione di parcheggi stanziali e di relazione nella misura minima di: 100 m2/100 m2 di -Su-;

La quota di parcheggio anzidetta può essere ridotta della metà nel caso di attrezzature esistenti o previste ricadenti nell’ambito delle zone edificate e urbanizzate ovvero nel caso di utilizzo di edifici esistenti.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI

Sono consentite attrezzature e servizi per la cultura e lo spettacolo, con particolare riferimento alle sale cinematografiche, a libera localizzazione e nel rispetto delle relative norme di zona ad esclusione della dotazione di parcheggi che dovrà corrispondere a quanto prescritto dal precedente punto.

OPERATORI DI INTERVENTO

Pubblici e privati.

ARTICOLO 58 bis - IMPIANTI, UFFICI E SERVIZI DI PERTINENZA DEL MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA VA/C-GG - Carcere Circondariale

ATTUAZIONE

Diretta

DESTINAZIONI D'USO

Sono consentiti esclusivamente gli impianti, uffici e servizi di pertinenza della nuova Casa Circondariale, comprese le funzioni residenziali strettamente limitate alle necessità di custodia.

INDICI EDILIZI ED URBANISTICI

 
Indice di utilizzazione territoriale : 0,50 m2/m2
Altezza massima consentita

: 15.00 m

Distanza minima dai confini : 10.00 m
Distanza minima dalle strade

: 10.00 m

PARCHEGGI

All’interno del lotto di pertinenza è prescritta la formazione delle aree necessarie per parcheggi dei dipendenti e dei visitatori, nella misura minima di:

0,25 m2. / 1m2.di Su

OPERATORI DI INTERVENTO

Pubblici e privati

PRESCRIZIONI PARTICOLARI

In sede di progettazione dell’intervento, particolare attenzione dovrà essere riservata al confine ovest dell’ambito, caratterizzato dalla presenza di insediamenti residenziali esistenti.
Dovranno essere ricercate soluzioni progettuali, al fine di mitigare l’impatto volumetrico conseguente alla tipologia edilizia prevista.

ARTICOLO 59 ATTREZZATURE PER L’ISTRUZIONE MEDIA SUPERIORE E PROFESSIONALE - I/IS - E UNIVERSITARIA - I/U –

59.1 ISTRUZIONE MEDIA SUPERIORE E PROFESSIONALE -I/IS-

ATTUAZIONE

Attuazione diretta.

Per l’Ambito del Centro Studi di Via Gozzi sono consentiti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria fino alla approvazione del piano di utilizzazione urbanistico-edilizia

PRESCRIZIONI PER GLI INTERVENTI

Si applicano i disposti di cui al D.M. 18 dicembre 1975 e successive modifiche ed integrazioni.

PARCHEGGI

E’ prescritta la realizzazione entro il lotto di pertinenza di aree per parcheggi stanziali e di relazione nella misura minima di:

100 m2/100 m2 di -Su-

Le quote di parcheggio anzidette possono essere ridotte della metà nel caso di attrezzature esistenti o previste ricadenti nell’ambito delle zone edificate e urbanizzate ovvero nel caso di utilizzo di edifici esistenti.

59.2 ATTREZZATURE PER L'ISTRUZIONE, L’AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE E LA FORMAZIONE EXTRACURRICOLARE -I/IP-

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta come indicato nelle tavole di P.R.G.C. e nelle presenti norme.

DESTINAZIONI D'USO

Oltre alle attrezzature per l’istruzione e ai relativi servizi necessari sono consentite attrezzature di convitto e centri di ospitalità.

PRESCRIZIONI PER L'EDIFICAZIONE

Uf = 0,50 m2/m2 (salvi indici superiori verificati alla data di adozione delle presenti Norme o indicati nelle tavole grafiche di P.R.G.C.).

Per l’edificazione riservata all’istruzione vanno applicati, ove pertinenti, i disposti del D.M. 18 dicembre 1975 e successive modifiche ed integrazioni.

PARCHEGGI

È prescritta la formazione all'interno dei lotti di pertinenza di aree a parcheggio stanziale e di relazione nella misura minima di:

100 m2/100 m2 di -Su-

La quota di parcheggio anzidetta può essere ridotta della metà nel caso di attrezzature esistenti o previste ricadenti nell’ambito delle zone edificate e urbanizzate ovvero nel caso di utilizzo di edifici esistenti.

OPERATORI DI INTERVENTO

Privati o Enti pubblici.

59.3 ATTREZZATURE PRIVATE PER L’ISTRUZIONE, L’AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE E LA FORMAZIONE EXTRACURRICOLARE

Sono consentite attrezzature private per l’istruzione e la formazione professionale a libera localizzazione, nel rispetto delle relative norme di zona con l’esclusione della dotazione di parcheggi che dovrà corrispondere a:

100 m2/100 m2 di -Su- di aree di parcheggio stanziale e di relazione da reperire nei lotti di pertinenza ovvero in aree limitrofe da sottoporre a vincolo pertinenziale.

La quota di parcheggio anzidetta può essere ridotta della metà nel caso di attrezzature esistenti o previste ricadenti nell’ambito delle zone edificate e urbanizzate ovvero nel caso di utilizzo di edifici esistenti.

59.4 UNIVERSITA' -I/U-

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta come indicato nelle tavole di P.R.G.C. e nelle presenti norme.

DESTINAZIONI CONSENTITE

  1. edifici e/o strutture per sedi universitarie e di servizio alle attività stesse;
  2. strutture complementari per l'attività di cui al punto a) quali mensa, uffici e vani connessi con l'insegnamento, attrezzature sportive e ricreative.

INDICI EDILIZI ED URBANISTICI

Il rapporto di copertura -Q- non dovrà essere superiore al 50% della -Sf-

Uf = 10.000 m2/ha

H =15,00 m

Distanza dai confini e dagli spazi pubblici: 5.00 m salvo il caso di costruzione a confine

PARCHEGGI

E` prevista la seguente dotazione minima complessiva di aree per parcheggi stanziali e di relazione:

100 m2/100 m2 di -Su-, di cui almeno il 60% sarà di uso pubblico e di libero accesso.

Le quote di parcheggio anzidette possono essere ridotte della metà nel caso di attrezzature esistenti o previste ricadenti nell’ambito delle zone edificate e urbanizzate ovvero nel caso di utilizzo di edifici esistenti.

OPERATORI DI INTERVENTO

Pubblici e privati.

ARTICOLO 60 ATTREZZATURE PER L’ASSISTENZA E LA SANITA'

60.1 ATTREZZATURE PER L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI -A/A-C-

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come prescritto nelle tavole grafiche di P.R.G.C. e dalle presenti norme.

DESTINAZIONI D'USO

Sono consentiti esclusivamente servizi ed attrezzature per case di riposo, comunità per anziani, alloggi per persone handicappate, alloggi per anziani, osterie sociali e centri di ritrovo, centri di assistenza sanitaria e psichiatrica.

INDICI DI UTILIZZAZIONE

Gli indici di seguito prescritti valgono solamente per le aree individuate nelle tavole di P.R.G.C. ed esterne alle zone - A - e agli ambiti di attuazione indiretta obbligatoria:

PARCHEGGI

É prevista la seguente dotazione minima complessiva di aree per parcheggi stanziali e di relazione:

Le quote di parcheggio anzidette possono essere ridotte della metà nel caso di attrezzature esistenti o previste ricadenti nell’ambito delle zone edificate e urbanizzate ovvero nel caso di utilizzo di edifici esistenti.

OPERATORI DI INTERVENTO

Pubblici e privati.

60.2 ATTREZZATURE PER L’ASSISTENZA AI DISABILI -A/D-C-

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come prescritto nelle tavole grafiche di P.R.G.C. e dalle presenti norme.

DESTINAZIONI D'USO

Sono consentiti esclusivamente centri socio-riabilitativi ed educativi, centri diurni e centri residenziali per handicappati gravi e gravissimi, comunità alloggio nonché tutti i servizi connessi, centri di assistenza sanitaria e psichiatrica.

Sono altresì consentite attrezzature previste da specifiche norme di legge in materia di assistenza ai disabili.

INDICI DI UTILIZZAZIONE

Gli indici di seguito prescritti valgono solamente per le aree individuate nelle tavole di P.R.G.C. ed esterne alle zone - A - e agli ambiti di attuazione indiretta obbligatoria:

PARCHEGGI

É prevista la seguente dotazione minima complessiva di aree per parcheggi stanziali e di relazione:

Le quote di parcheggio anzidette possono essere ridotte della metà nel caso di attrezzature esistenti o previste ricadenti nell’ambito delle zone edificate e urbanizzate ovvero nel caso di utilizzo di edifici esistenti.

OPERATORI DI INTERVENTO

Pubblici e privati.

60.3 ATTREZZATURE PER LA SANITA' – AZIENDA OSPEDALIERA E ALTRI OSPEDALI -S/AO-

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come prescritto nelle tavole grafiche di P.R.G.C. e dalle presenti norme.

DESTINAZIONI D’USO

È consentita la realizzazione di ospedali e aziende ospedaliere che esercitino le funzioni conferite dalle vigenti leggi nazionali e regionali in materia di sanità ed assistenza.

Sono inoltre consentiti tutte le attrezzature e gli impianti tecnologici finalizzati all’ottimale funzionamento delle strutture.

INDICI PER L’EDIFICAZIONE

PARCHEGGI

  1. PER L’UNITA' DI OSPEDALIZZAZIONE GENERALE PUBBLICA:
    è previsto il reperimento di aree per parcheggi stanziali e di relazione nella misura minima complessiva di 100 m2/100 m2 di superficie utile -Su-.
    I parcheggi pubblici di relazione sono individuati su aree esterne e indicati nelle tavole grafiche di P.R.G.C.
  2. PER GLI ALTRI OSPEDALI E CLINICHE ANCHE PRIVATI:
    è prescritta la formazione di aree per parcheggi stanziali e di relazione nella seguente misura minima complessiva:
    100 m2/100 m2 di -Su-
    Almeno il 60% delle aree per parcheggi deve essere di uso pubblico e di libero accesso.

Qualsiasi intervento edilizio, ad esclusione della sola manutenzione ordinaria, è subordinato alla contestuale realizzazione di parcheggi nella misura stabilita al comma precedente.

Per le attrezzature di cui ai precedenti punti a) e b) le quote di parcheggio indicate possono essere ridotte della metà nel caso di attrezzature esistenti o previste ricadenti nell’ambito delle zone edificate e urbanizzate ovvero nel caso di utilizzo di edifici esistenti.

Per quanto attiene al parcheggio multipiano di uso pubblico, previsto nell’ambito della Casa di Cura Policlinico San Giorgio, si prescrive la stipula di una convenzione che regoli le modalità di utilizzo del manufatto.

OPERATORI DI INTERVENTO

Pubblici e privati.

60.3 bis “PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’AMBITO COMPRENDENTE L’IMPIANTO DI OSPEDALIZZAZIONE GENERALE PUBBLICA “ Santa Maria degli Angeli”, LOCALIZZATO TRA VIA MONTEREALE E VIAL ROTTO”


CARATTERISTICHE GENERALI

Comprende l’ambito localizzato nel PRGC e corrispondente alla principale attività di ospedalizzazione generale pubblica presente nel territorio comunale.

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come prescritto nelle tavole grafiche di PRGC e dalle presenti norme.
Nel caso di interventi che comportino la riorganizzazione generale del complesso ospedaliero si prescrive la preventiva presentazione di uno studio di fattibilità che dovrà chiarire gli aspetti volumetrici e le caratteristiche distributive e funzionali dell’intervento proposto, in rapporto anche all’inserimento/integrazione dell’impianto ospedaliero nel contesto urbanistico ed ambientale., con particolare attenzione all’accessibilità viaria.

DESTINAZIONI D'USO

Sono consentite le destinazioni d'uso previste dall’art. 60.3 delle N.T.A. del PRGC; possono inoltre essere consentite attività diverse, comunque connesse con quelle principali, quali:

INDICI EDILIZI ED URBANISTICI

Gli interventi da attuarsi dovranno rapportarsi alle funzioni ammesse ed al grado di sostenibilità urbanistico/ambientale dell’intero ambito in particolare se finalizzati alla riorganizzazione volumetrica complessiva dell’impianto ospedaliero esistente.
Dovrà essere attentamente valutato il rapporto superfici coperte/scoperte, tenendo conto della specificità dell’intervento per il quale si ritiene necessaria una particolare attenzione finalizzata all’inserimento di idonee aree verdi di mitigazione dell’impatto volumetrico, da realizzarsi anche in relazione diretta alla localizzazione dei padiglioni destinati alle degenze.

AREE PER PARCHEGGI

E’ prescritto il reperimento di aree per parcheggi stanziali e di relazione nella misura minima complessiva di 100 m2/100 m2 di superficie utile -Su- riferita alla superficie complessiva derivante dalle diverse funzioni ammesse.
Le quote di parcheggio indicate possono essere ridotte della metà nel caso di attrezzature esistenti o previste ricadenti nell’ambito delle zone edificate e urbanizzate ovvero nel caso di utilizzo di edifici esistenti
I parcheggi stanziali e di relazione indotti dalla struttura ospedaliera, potranno essere ubicati all’interno dell’ambito perimetrato, di cui al presente articolo, oltre che nell’area destinata per parcheggi pubblici e contraddistinta dalla lettera P
Nella fattispecie i parcheggi indotti dalla struttura ospedaliera potranno essere realizzati su struttura multipiano interrata e/o in elevazione sull’area corrispondente al sedime del parcheggio pubblico esistente, la cui funzione a standard dovrà comunque essere salvaguardata secondo l’attuale conformazione e distribuzione a raso.

VIABILITÀ

Si prescrive, in relazione alla complessità degli interventi che potranno interessare l’ambito, la riorganizzazione funzionale della viabilità interna e degli accessi alla struttura ospedaliera che dovrà tenere conto della necessità di ridurre le interferenze non compatibili con la viabilità comunale esistente e quindi perseguire l’obiettivo di migliorare sia la logistica inframuraria che l’accessibilità esterna.

60.4 ATTREZZATURE PER L’AZIENDA SERVIZI SANITARI

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come prescritto nelle tavole grafiche di P.R.G.C. e dalle presenti norme.

DESTINAZIONI D’USO

Sono consentiti i servizi e le attrezzature per:

Distretto sanitario S/D
Dipartimento di prevenzione S/SS-C
Dipartimento di salute mentale S/SS-C

L’istituto zooprofilattico è a libera localizzazione in zona agricola nel rispetto delle relative norme di zona.

INDICI PER L’EDIFICAZIONE

PARCHEGGI

É prevista la seguente dotazione minima complessiva di aree per parcheggi stanziali e di relazione:

Le quote di parcheggio anzidette possono essere ridotte della metà nel caso di attrezzature esistenti o previste ricadenti nell’ambito delle zone edificate e urbanizzate ovvero nel caso di utilizzo di edifici esistenti.

OPERATORI DI INTERVENTO

Pubblici e privati.

ATTENZIONE
A SEGUITO DELL’ADOZIONE (CON D.C.C. N. 18 DEL 22 MARZO 2010) DELLA VARIANTE AL P.R.G.C. N. 121 CONSEGUENTE ALL’APPROVAZIONE DEL “PROGETTO PRELIMINARE GENERALE PER LA REALIZZAZIONE DI UNA STRUTTURA DI RICOVERO TEMPORANEO DEI GATTI – L.R. 39/90 – D.P.R. 336/2004” E’ INSERITO L’ARTICOLO 60.5 Approvata con D.C.C. n. 39 del 7/06/2010

ARTICOLO 61 ATTREZZATURE PER IL VERDE, LO SPORT E GLI SPETTACOLI ALL’APERTO

61.1 PARCO URBANO COMPRENSORIALE -R/PC-

ATTUAZIONE

Indiretta, con Piano Regolatore Particolareggiato Comunale.

È ammessa l'attuazione con Piano Particolareggiato o con piano di utilizzazione urbanistico-edilizia della parte di parco compresa tra la linea ferroviaria e viale Martelli.

L'area è stata oggetto di studio-proposta preliminare alla formazione del P.R.G.C. (all. "D" IL PARCO FLUVIALE DEL NONCELLO E LA SUA GESTIONE NATURALISTICA) per la verifica della validità delle presenti Norme.

OBIETTIVI E DIRETTIVE OBBLIGATORIE NELLA FORMAZIONE DEL PIANO REGOLATORE PARTICOLAREGGIATO COMUNALE

Le aree comprese nel parco vanno riservate:

Per gli obiettivi di cui sopra il P.R.P.C. dovrà provvedere a classificare le aree comprese nel piano in tre categorie:

La classificazione delle aree verrà effettuata utilizzando gli esiti di una specifica indagine botanica.

Il P.R.P.C. dovrà predisporre una schedatura per ogni singolo edificio esistente con le indicazioni per gli adeguamenti igienico-funzionali e per gli eventuali ampliamenti di superficie e di volume consentiti, da prevedersi nel rispetto dei caratteri architettonici e di archeologia industriale.

INTERVENTI AMMESSI

  1. AREE CLASSIFICATE NELLE CATEGORIE A E B:
    Tali aree vanno riservate esclusivamente all'uso naturale del rapporto tra l'uomo e l'ambiente e pertanto gli interventi ammessi saranno quelli di:
    1. conservazione, volta a impedire il degrado, individuando opere ed attività compatibili, con accurate opere ed attività; per gli edifici esistenti saranno ammessi interventi orientati al recupero con la possibilità di definire funzioni versificate per una migliore fruizione del parco, e nel riconoscimento delle attività di produzione dell’energia elettrica;
    2. protezione e manutenzione;
    3. restauro ambientale, con adeguate piantagioni e semine.
    4. realizzazione di elettrodotti, gasdotti, linee telefoniche, reti fognali; il P.R.P.C. definirà le modalità esecutive per la realizzazione di detti impianti a rete per ogni specifica area come classificata al precedente punto B.

Le attività e le opere, le piantagioni e le risemine vanno individuate accuratamente utilizzando le proposte e i suggerimenti dell'indagine botanica di cui sopra.

In particolare, in queste aree SARANNO VIETATE: l'apertura di viabilità (anche pedonale se lastricata); la costruzione di nuovi edifici di qualsiasi tipo (anche provvisori); l'installazione di impianti pubblicitari; l'asportazione e l'apporto di terreno; l'asportazione o il danneggiamento di piante e fiori, le piantagioni in contrasto con gli scopi di conservazione e restauro ambientale; il disturbo, il danneggiamento e la cattura di animali; la manomissione di tane e ricoveri di animali.

  1. AREE CLASSIFICATE NELLA CATEGORIA C

    Tali aree sono destinate al tempo libero in aree verdi attrezzate in maniera minimale.

INTERVENTI AMMESSI:

Per queste aree si applicano tutti i divieti di cui alle aree classificate "A" e "B", a esclusione di:

Potrà essere consentito il MANTENIMENTO DI ATTIVITA' AGRICOLE LIMITATAMENTE A COLTURE E METODI DI CONDUZIONE DA SPECIFICARSI, a condizione che nei fondi sia consentito il libero transito di persone senza limitazione alcuna.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’AMBITO EX AMMAN

A salvaguardia delle tipologie edilizie e costruttive preesistenti, si prescrive che le edificazioni e le trasformazioni ammesse dalle presenti norme, potranno essere effettuate a condizione che non comportino alterazioni degli edifici o dei manufatti idraulici e che ad oggi presentano una leggibilità complessiva dell’organismo originario; per tali elementi e parti di essi sono ammessi solamente interventi di restauro, conservazione tipologica e di risanamento conservativo da effettuarsi con i materiali e le tecnologie originarie.

Per quanto riguarda gli aspetti ambientali, in sede di attuazione andrà prevista la redazione di un piano di gestione redatto da un tecnico abilitato qualificato che identifichi un programma di interventi periodici.
In ogni caso, dato lo stato di veloce deperimento della bassura, i promotori dovranno prevedere un primo livello di interventi di restauro naturalistico del cariceto (riduzione dell’ incespugliamento).

REGIME TRANSITORIO

Anche in attuazione delle misure di salvaguardia di cui alle leggi vigenti e al presente Regolamento, dalla data di adozione del P.R.G.C. e fino all'approvazione del P.R.P.C. valgono tutti i divieti di cui al presente articolo. Le uniche attività concesse sono quelle delle normali operazioni agricole sui fondi che risultino già messi a coltura alla data di approvazione delle presenti Norme.

ARTICOLO 62 ATTREZZATURE PER LO SPORT E GLI SPETTACOLI SPORTIVI -R/SP-C-

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come prescritto dalle tavole di P.R.G.C. e dalle presenti norme.

DESTINAZIONI D’USO

Sono ammessi impianti ed attrezzature sportive, coperte o scoperte di rilevante dimensione riferiti ad un’utenza sovraccomunale tra i quali:

palazzetto dello sport;
velodromo;
centro sportivo polivalente;
piscina;
palaghiaccio.

INDICI EDILIZI

  1. indice di utilizzazione fondiaria per gli impianti coperti
    Uf = 0,15 m2/m2
  2. indice di utilizzazione fondiaria per gli impianti scoperti
    Uf = 0,45 m2/m2

La somma degli indici di utilizzazione fondiaria per gli impianti (ivi compresi i parcheggi) coperti o scoperti non può superare 0,50 m2/m2.

  1. qualora venissero realizzati solamente impianti coperti verrà fatto riferimento all'indice di utilizzazione fondiaria pari a 0,30 m2/m2.

La rimanente parte dovrà essere adibita a verde alberato secondo le modalità e le disposizioni previste dalle presenti norme.

PARCHEGGI

Dovranno essere realizzate aree per parcheggi di relazione nella misura minima di:

1 posto auto ogni 2 utenti previsti.

OPERATORI DI INTERVENTO

Pubblici:

è ammessa la concessione temporanea ad associazioni, cooperative, enti o privati che, costruendo gli edifici e gli impianti a proprie spese su progetto conforme alle esigenze comunali, assumano la gestione del servizio, rispettandone i fini sociali, per un numero di anni non superiore a 35, garantendo durante questo periodo il controllo pubblico sul servizio e un limitato uso dei locali e delle attrezzature da parte del Comune. Scaduto il termine non rinnovabile della concessione, il Comune entra in piena proprietà degli edifici e degli impianti e termina ogni suo obbligo nei confronti del concessionario.

Privati:

nelle aree individuate nelle tavole grafiche di P.R.G.C. con sigla R/SPp - C è ammessa la realizzazione di impianti sportivi privati dimensionati secondo le destinazioni d’uso e gli indici edilizi di cui ai punti precedenti e secondo le modalità di attuazione del presente articolo.

ARTICOLO 63 ATTREZZATURE PER GLI SPETTACOLI ALL’APERTO -R/SA-C-

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta come prescritto dalle tavole di P.R.G.C. e dalle presenti norme.
Nella zona non sono consentiti edifici o impianti fissi, tranne che per necessità di allacciamento o dotazione di servizi a rete o di adeguamento alla normativa di sicurezza.
Le aree, da sistemarsi con piantagioni (come altrove prescritto), vanno adeguatamente pavimentate solo per le zone riservate al transito delle persone.

DESTINAZIONI D'USO

Sono consentite tutte le attività di spettacolo che prevedono l’installazione di attrezzature mobili e tutti i relativi servizi.
In particolare sono previsti:

circo;
luna park.

PARCHEGGI

Nel lotto di pertinenza o nelle aree limitrofe dovranno prevedersi aree a parcheggio di relazione nella misura minima di un posto auto ogni 2 utenti previsti.

OPERATORI DI INTERVENTO

Pubblici e privati secondo le disposizioni vigenti sui circhi equestri e spettacoli viaggianti.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI

Nel territorio comunale è ammessa un’unica attrezzatura per scuole di guida sicura e parchi scuola del traffico.

Gli operatori di intervento sono privati.

Tale attrezzatura sarà a libera localizzazione in zona agricola E5 ovvero sarà localizzata nell’ambito I/IP di via Roveredo e dovrà essere realizzata in conformità alle norme vigenti in materia di inquinamento atmosferico, acustico e del suolo e dei disposti di cui alle presenti norme.

La dimensione massima consentita è di 80.000 m2 ed è ammessa la realizzazione di impianti ed attrezzature di servizio finalizzate all’ottimale funzionamento della struttura con un indice di utilizzazione fondiaria pari a

Uf = 0,05 m2/m2.

Dovrà essere garantita un’idonea accessibilità alle aree interessate in conformità ai disposti delle presenti norme relativi alla viabilità.

ARTICOLO 64 SERVIZI TECNOLOGICI

64.1 ZONE PER SERVIZI ED ATTREZZATURE TECNOLOGICHE

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come indicato nelle tavole grafiche di P.R.G.C.

DESTINAZIONI D'USO

Sono consentite destinazioni per attrezzature, impianti, uffici degli operatori pubblici o privati gestori delle reti tecnologiche, del trasporto pubblico locale e degli impianti per l’igiene ambientale, nonché ogni altra attrezzatura e servizio tecnologico di interesse generale.

Nelle tavole grafiche di Piano sono localizzate le seguenti attrezzature:

attrezzature e impianti dei gestori della rete di distribuzione dell’energia elettrica, del gas, del servizio telefonico, del servizio di acquedotto e di fognatura ST
depuratore fognale della rete urbana e/o depuratore fognale chimico DP
attrezzature e impianti fissi per il trasporto pubblico locale TT
attrezzature e impianti fissi per l'azienda municipale della nettezza urbana NN
discariche dei rifiuti solidi urbani, a esclusivo servizio dell'azienda municipale della nettezza urbana RR
impianti ed attrezzature di interesse pubblico per lo smaltimento dei rifiuti RR/IC
pubbliche discariche di materiali non inquinanti NI
impianti di rottamazione e di stoccaggio di materiali ed autorottamazione AR
depositi e magazzini di pertinenza degli Enti pubblici DM
attrezzature ed impianti per la lavorazione, lo stoccaggio ed il deposito di materiali inerti LI

INDICI DI UTILIZZAZIONE

PARCHEGGI

È prevista la dotazione minima di parcheggi pari a un posto auto ogni 2 addetti.

OPERATORI DI INTERVENTO

Pubblici o privati.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’AMBITO EX AMMAN

A salvaguardia delle tipologie edilizie e costruttive preesistenti, si prescrive che le edificazioni e le trasformazioni ammesse dalle presenti norme, potranno essere effettuate a condizione che non comportino alterazioni degli edifici o dei manufatti idraulici che ad oggi sono testimonianza di una leggibilità complessiva dell’organismo originario; per tali elementi e parti di essi sono ammessi solamente interventi di restauro, conservazione tipologica e di risanamento conservativo da effettuarsi con i materiali e le tecnologie originarie.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’AMBITO DESTINATO ALLA SEDE ATAP DI VIA PRASECCO

In tale area, date le scadenti caratteristiche geomeccaniche dei terreni presenti con possibilità che si verifichino cedimenti differenziali, gli interventi edificatori dovranno essere supportati da puntuali indagini geognostiche e geotecniche ai fini delle corrette scelte fondazionali;
nella stessa area, data la superficialità dell’acquifero, nel caso gli interventi edificatori prevedessero vani seminterrai e/o scantinati, si dovranno realizzare accorgimenti, quali drenaggi ed impermeabilizzazioni, volti a garantire la sicurezza e l’integrità di tali strutture.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI

Le aree destinate agli impianti tecnologici, ad esclusione degli uffici amministrativi degli Enti gestori, saranno di norma circondate da barriere alberate o da argini con alberi e arbusti con funzione paesaggistica, antinquinamento ed antirumore.

  1. DEPURATORE FOGNARIO DELLA RETE URBANA E DEPURATORE FOGNARIO CHIMICO -DP-

I lotti da individuarsi per i depuratori devono rispettare i disposti del punto 1.2 del capoverso "impianti di depurazione" della Deliberazione del Comitato dei Ministri per la tutela delle acque dall’inquinamento del 4.02.1977 che di seguito si riportano:

L’ubicazione degli impianti deve rispondere ai seguenti requisiti:

  1. necessità di isolamento o comunque di una fascia di rispetto di protezione;
  2. inserimento dell’impianto nell’ambiente in modo da non dar luogo ad inconvenienti di tipo ecologico, urbanistico o igienico-sanitario;
  3. compatibilità con i venti dominanti

In particolare onde evitare che microrganismi patogeni o sostanze particolarmente pericolose raggiungano (per trasporto di aereosol) zone abitate, residenziali o commerciali, o di traffico notevole, è necessario che gli impianti che trattano liquami di provenienza domestica o che comunque possono contenere microrganismi patogeni o sostanze pericolose siano costruiti ad una distanza dagli insediamenti tale che sia evitata la possibilità di diffusione su tali zone.

Tale prescrizione deve essere in particolare osservata nel caso che le zone abitate si trovino sottovento rispetto ai venti dominanti o che l’impianto si trovi ad una quota più alta rispetto alle zone abitate.

La diffusione di microrganismi patogeni o sostanze pericolose può essere evitata anche progettando l’impianto con accorgimenti tecnici particolari e/o creando barriere, per esempio, per mezzo di alberi a fogliame persistente e a grande sviluppo.

La distanza tra gli alberi, in dipendenza del tipo impiegato, deve essere tale da assicurare l’efficacia della barriera.

L’inserimento di alberi e piante nella zona di installazione dell’impianto va fatto anche in funzione di un corretto inserimento dell’impianto nell’ambiente circostante.

La scelta della localizzazione dell’impianto deve essere effettuata in modo tale da proteggere i centri abitati dai rumori e dagli odori molesti.

FASCE DI RISPETTO

Per gli impianti di depurazione che trattino scarichi contenenti dei microrganismi patogeni e/o sostanze pericolose alla salute dell’uomo, è prescritta una fascia di rispetto assoluto con vincolo di inedificabilità circostante l’area destinata all’impianto.

La fascia di rispetto non potrà essere inferiore a m. 100.

Per gli impianti di depurazione esistenti per i quali la larghezza minima suddetta non possa essere rispettata, devono essere adottati idonei accorgimenti sostitutivi quali barriere di alberi, pannelli di sbarramento o, al limite, ricovero degli impianti in spazi chiusi.

  1. DISCARICHE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI -RR-

In considerazione degli inquinamenti provocati alle acque del fiume Meduna per comunicazioni delle falde superficiali (specie nei periodi di morbida), la zona riservata alle discariche dei rifiuti solidi urbani viene destinata a tali usi solo provvisoriamente, fino alla realizzazione in altro sito delle attrezzature specifiche in attuazione di programmi regionali.

E' tassativamente vietato qualsiasi ampliamento dell'area per gli usi specifici.

Per la sistemazione finale della discarica valgono le prescrizioni di cui al successivo punto 3.

Fino all’attuazione dei disposti di cui al D.Lvo n° 22/97 gli impianti e le localizzazioni dovranno rispettare i contenuti del vigente Piano Provinciale dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili e rifiuti speciali non tossico-nocivi.

  1. IMPIANTI ED ATTREZZATURE DI INTERESSE PUBBLICO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI -RR/IC-

L'ambito potrà essere adibito a discarica per rifiuti solidi urbani, stoccaggio provvisorio di rifiuti speciali e solidi urbani provenienti da raccolte differenziate, impianti d'incenerimento o sistemi alternativi di termodistruzione dei rifiuti comprese le attrezzature per il recupero energetico derivanti dalla combustione, attrezzature e servizi di supporto agli impianti, impianti alternativi derivanti da nuove tecnologie emergenti nel settore dello smaltimento dei rifiuti.

Fino all’attuazione dei disposti di cui al D.Lvo n° 22/97 gli impianti e le localizzazioni dovranno rispettare i contenuti del vigente Piano Provinciale dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili e rifiuti speciali non tossico-nocivi.

Gli impianti e le attrezzature insediabili nella zona devono essere compatibili con le indicazioni e prescrizioni della pianificazione regionale e provinciale in materia di smaltimento dei rifiuti.

Gli impianti e le attrezzature in esso previsti possono subire adeguamenti in funzione delle diverse soluzioni che la ricerca scientifica e tecnologica adotterà per l'economia nello smaltimento dei rifiuti.

Ogni intervento su detto ambito è subordinato alla approvazione di un progetto generale di sistemazione delle aree da redigersi conformemente alla normativa vigente in materia di smaltimento dei rifiuti.

Lungo il perimetro dell'ambito individuato dal P.R.G.C. confinante con la circostante zona agricola deve essere realizzata una fascia di mimetizzazione, piantata, della larghezza di almeno 25.00 m. di proprietà pubblica e di pertinenza degli impianti di smaltimento.

La fascia sarà realizzata nel rispetto della morfologia del suolo e della vegetazione esistente utilizzando essenze arboree ed arbustive autoctone in attuazione dell'allegato "C" delle Norme Tecniche di Attuazione del P.R.G. e delle indicazioni fornite dal Piano di Conservazione e Sviluppo limitrofo.

La fascia di mimetizzazione dovrà essere realizzata contestualmente al primo lotto di intervento e sulla stessa è permessa la realizzazione delle sole opere di urbanizzazione necessarie al funzionamento degli impianti.

I progetti generali degli impianti devono prevedere anche le modalità per il ripristino ambientale dei siti allorquando gli stessi vengano dismessi.

La viabilità di accesso alla discarica dovrà essere schermata da una fascia di mimetizzazione composta da specie arboree ed arbustive di cui all’art. 1 "Specie vegetali indigene della flora spontanea" dell’allegato "C" alle presenti norme.

  1. DISCARICHE DI MATERIALI NON INQUINANTI

Le depressioni del terreno esistenti e quelle create nel territorio per attività di prelievo di materiali precedentemente autorizzate ANCHE SE SCADUTE, potranno essere riempite con rifiuti inerti quali sfridi di materiali da costruzione, materiali provenienti da demolizioni, costruzioni e scavi e da rifiuti speciali assimilabili ai rifiuti inerti (terre o sabbie di fonderia, ecc.) purché non si verifichi inquinamento delle acque sotterranee. Tali aree sono riservate alla destinazione di discarica di cui al presente punto in via temporanea e cioè fino a riempimento dell'avvallamento esistente. E` escluso l'apporto di materiali organici di qualsiasi tipo e natura (con particolare riguardo ai derivati da idrocarburi) e di materiali inorganici inquinanti che possano provocare per contatto con l'acqua composti inquinanti.

Per effetto dell'apporto di materiali si dovrà raggiungere in corrispondenza della depressione lo stesso livello dei terreni circostanti. L'ultimo strato di materiale d'apporto dovrà essere di terra adatta alla coltivazione, per uno spessore minimo di 100 centimetri.

Fino all’attuazione dei disposti di cui al D.Lvo n° 22/97 gli impianti e le localizzazioni dovranno rispettare i contenuti del vigente Piano Provinciale dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili e rifiuti speciali non tossico-nocivi.

LOCALIZZAZIONI:

Nelle tavole grafiche di P.R.G.C. sono individuate le discariche pubbliche con sigla -NI-.

Sono a libera localizzazione, compatibilmente con i disposti delle presenti norme, altri siti per discariche private di materiali non inquinanti.

OPERATORI DI INTERVENTO:

  1. IMPIANTI DI ROTTAMAZIONE E DI STOCCAGGIO DI MATERIALI ED AUTOROTTAMAZIONE -AR-

Detti impianti dovranno essere autorizzati e realizzati conformemente alle normative vigenti in materia di smaltimento dei rifiuti speciali.

Le specifiche lavorazioni di smontaggio, pulitura, stoccaggio, compattazione dei rottami ferrosi dovranno svolgersi su aree coperte con pavimentazioni opportunamente impermeabilizzate, dotate di sistemi di raccolta e separazione dei liquidi.

I liquidi ed i materiali solidi dovranno essere conferiti alle discariche o alle ditte autorizzate alla raccolta, trasporto, trattamento degli stessi, in conformità alle norme vigenti in materia di smaltimento dei rifiuti.

Per gli impianti ricadenti nelle zone A, B e C dell’INDAGINE GEOLOGICA (allegato 6.A.1 al P.R.G.C.) oppure nelle zone non dotate di adeguata rete fognaria, è ammesso lo scarico nella rete idrica superficiale, oppure la dispersione nel sottosuolo delle sole acque piovane provenienti dai piazzali di raccolta degli autoveicoli integri, purché la rete di raccolta delle acque preveda opportuni accorgimenti per la separazione di occasionali perdite di materiali petrolchimici.

L'ambito interessato dovrà essere mimetizzato con arbusti ed alberature di alto fusto.

E' consentita l'attività commerciale limitatamente alle operazioni connesse con la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti speciali derivanti dalla rottamazione di materiali, dall'autorottamazione ed il recupero di parti meccaniche.

La superficie destinata alle specifiche lavorazioni nonché allo stoccaggio di materiali non potrà superare il 50% dell'area di pertinenza degli impianti di rottamazione. La rimanente area va riservata alle opere di urbanizzazione ed all'arredo verde e di schermatura.

6 - ATTREZZATURE ED IMPIANTI PER LA LAVORAZIONE, STOCCAGGIO E DEPOSITO DI MATERIALI INERTI LI

Sono consentite le attività ed i servizi connessi alla lavorazione, stoccaggio e deposito di materiali inerti quali: materiali provenienti da demolizioni, ghiaia in natura e lavata, pietrisco di cava, roccia, sabbia, terreno vegetale, ecc. ed alla loro commercializzazione.

Non sono consentite attività di betonaggio.

L'ambito interessato dovrà prevedere adeguate barriere a verde con lo scopo di formare uno schermo visivo omogeneo e compatto al fine di ridurre sia l’impatto paesaggistico che la diffusione delle polveri.

Dovranno inoltre essere predisposti adeguati accorgimenti per evitare il diffondersi dei rumori prodotti dalle attività di lavorazione a tutela degli insediamenti presenti.

Sono a carico degli operatori tutti gli oneri necessari per gli adeguamenti ed allacciamenti dei servizi a rete, nonché gli interventi necessari per adeguare la rete viaria al fine di garantire l’accessibilità delle attività produttive fino alla S.P.7 o la S.S.251 sulla base delle indicazioni che verranno impartite dal Comune.

Il parcheggio degli automezzi e dei macchinari aziendali dovrà essere sistemato con pavimentazione impermeabile, le acque piovane dovranno essere opportunamente trattate al fine di evitare dispersioni nel terreno di eventuali materiali inquinanti.

Le attività previste in via generale dal presente articolo potranno essere limitate o precluse alla luce di puntuali valutazioni di carattere igienico sanitario e di compatibilità ambientale da effettuarsi prima o durante l’attivazione della attività produttiva.

CAPO 3° - SERVIZI ED ATTREZZATURE COLLETTIVE DI INTERESSE COMUNALE

ARTICOLO 65 ATTREZZATURE PER LA VIABILITA' ED I TRASPORTI: PARCHEGGI PUBBLICI -P-

Le aree per parcheggi pubblici sono indicate graficamente e/o parametricamente nelle tavole di P.R.G.C.. I parcheggi, in ogni caso obbligatori in attuazione delle presenti Norme, possono essere multipiano, a cielo aperto o inglobati anche parzialmente negli edifici, nel qual caso non sono ammessi ai piani superiori al primo o inferiori al primo seminterrato. I parcheggi pubblici inglobati negli edifici debbono comunque essere agevolmente e liberamente raggiungibili dalla rete della viabilità pubblica con i limiti e le modalità che verranno volta a volta prescritti con provvedimenti di polizia urbana.

Tutte le aree pubbliche a parcheggio a cielo aperto dovranno essere alberate nei modi e nella misura prescritti al successivo art. 70; esse dovranno inoltre essere recintate con siepi triple di arbusti a formare filtro per i gas di scarico.

Per parcheggi pubblici di area superiore a 500 metri quadrati, almeno il 5% della superficie va sistemato a prato.

I parcheggi pubblici di superficie superiore a 500 metri quadrati vanno sistemati con pavimentazione idonea a garantire un’infiltrazione delle acque meteoriche nel sottosuolo il più possibile vicina a quella del terreno naturale (elementi in calcestruzzo forato o altro; la pavimentazione continua è ammessa eventualmente solo per le vie di corsa degli autoveicoli e per i percorsi pedonali).

In frangia ai parcheggi pubblici con superficie maggiore di 4.000 m2. possono essere ricavati distributori di carburante, la cui superficie di pertinenza non potrà superare i 500 m2.; in tale caso l'attuazione dovrà avvenire attraverso un piano di utilizzazione urbanistico-edilizia.

Nelle tavole grafiche di P.R.G.C. le prescrizioni relative ai parcheggi pubblici possono comprendere due indicazioni numeriche, l’una corrispondente alla superficie del lotto interessato dalla attrezzatura di parcheggio, la seconda (racchiusa tra parentesi quadre) corrispondente alla superficie minima a parcheggio che dovrà essere reperita ricorrendo a strutture interrate od in elevazione.

Per quanto attiene ai parcheggi di relazione relativi alle singole attrezzature collettive da reperirsi secondo lo standard regionale si rimanda alle schede delle singole attrezzature ("Quadro dimensionale delle aree da riservare a servizi ed attrezzature collettive" della relazione tecnica della Variante n° 38 al P.R.G.C.) per l’individuazione di quelle per le quali il P.R.G. ha reperito la relativa quota in aree limitrofe.

Sono individuate aree per parcheggio pubblico, rispondenti al calcolo dello standard generale, all’interno di ambiti riservati ad attrezzature collettive che dovranno essere coerentemente ubicati all’atto della progettazione esecutiva.

Le aree per parcheggi pubblici o ad uso pubblico di pertinenza delle attività non residenziali dovranno di norma essere attestate lungo la viabilità e dovranno essere servite da idonei accessi che consentano l’ingresso dalla strada pubblica senza creare intralcio alla circolazione o situazioni di pericolo.

65.1 PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER IL PARCHEGGIO DELLA "SANTISSIMA"

Gli interventi per la realizzazione dei parcheggi della Santissima nell’area compresa tra il ponte di Adamo ed Eva e la via S. Giuliano, non possono interessare terreni posti oltre il percorso ciclabile/pedonale previsto dallo strumento urbanistico vigente; ovvero entro l’ambito individuato graficamente nelle Tavv. P1 e P2 del P.R.G.C. – foglio 12.

ARTICOLO 66 ATTREZZATURE PER IL CULTO, LA VITA ASSOCIATIVA E LA CULTURA

66.1 ATTREZZATURE PER IL CULTO -VA/CL-

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come indicato nelle tavole del P.R.G.C. e nelle presenti norme.

DESTINAZIONE D'USO

Sono consentiti esclusivamente le attrezzature e gli impianti necessari all'esercizio organizzato dei diritti religiosi e della formazione religiosa ivi incluse le esigenze per la residenza dei Ministri dei culti, degli Ordini conventuali e delle comunità religiose in genere.

INDICI DI UTILIZZAZIONE

sono consentite maggiori altezze per le torri campanarie e sono fatti salvi maggiori indici esistenti alla data di adozione del P.R.G.C.

PARCHEGGI

É prescritta la formazione all'interno dei lotti di pertinenza di aree a parcheggio stanziale e di relazione nella misura minima di:

La quota di parcheggio anzidetta può essere ridotta della metà nel caso di attrezzature esistenti o previste ricadenti nell’ambito delle zone edificate e urbanizzate ovvero nel caso di utilizzo di edifici esistenti.

OPERATORI DI INTERVENTO

Privati.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’AMBITO DI VIA POLCENIGO

INDICI DI UTILIZZAZIONE

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’AMBITO EX COMBONIANI

Considerata la particolare localizzazione delle aree, limitrofe alla zona di salvaguardia per i pozzi dell’acquedotto urbano – zona Q1, gli interventi di nuova edificazione e/o ampliamento delle strutture esistenti, rimangono subordinati a specifiche prescrizioni da parte delle autorità competenti, finalizzate ad evitare possibili potenziali inquinamenti delle falde ove sono ubicati i pozzi di emungimento per l’alimentazione dell’acquedotto di via San Daniele. Si prescrive comunque il divieto assoluto di terebrazione di pozzi di emungimento a scopo privato e che gli interventi edilizi di nuova edificazione ed ampliamento delle strutture esistenti, siano subordinati alla dotazione di condotte fognarie collegate con l’impianto della fognatura pubblica.

66.2 ATTREZZATURE PER LA VITA ASSOCIATIVA -VA-

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come prescritto dalle tavole grafiche di P.R.G.C. e dalle presenti Norme.

DESTINAZIONI D'USO

Sono consentiti esclusivamente:

attrezzature e impianti per sedi dei servizi municipali;
sedi dei servizi e attrezzature dei Consigli Circoscrizionali;
sedi di partiti politici;
sedi di associazioni e circoli culturali, ricreativi e sportivi;
sedi e attrezzature per la cultura distribuita nel territorio;
attrezzature per servizi in genere per l'esercizio dei diritti di libera associazione garantiti dalla Costituzione della Repubblica.

LOCALIZZAZIONI

Ad esclusione delle localizzazioni indicate nelle tavole grafiche di P.R.G.C., le attrezzature e i servizi per la vita associativa sono a libera localizzazione nelle zone A, B e C nel rispetto delle relative norme di zona ad esclusione dei parcheggi per i quali valgono le prescrizioni di cui al successivo punto

INDICI DI UTILIZZAZIONE

Gli indici e prescrizioni seguenti valgono solamente per le aree individuate nelle tavole grafiche di P.R.G.C. ed esterne agli ambiti di attuazione indiretta obbligatoria. I casi restanti sono normati da altri disposti delle presenti Norme.

Uf = 0,60 m2/m2

Sono fatti salvi indici di utilizzazione superiori verificati alla data di adozione del P.R.G.C.

Le prescrizioni di cui sopra non si applicano all'interno delle Zone -AC-, -AV-, -AD-.

PARCHEGGI

Aree minime da destinarsi a parcheggi stanziali e di relazione:

80 m2/100 m2 di -Su-

Le quote di parcheggio anzidette possono essere ridotte della metà nel caso di attrezzature esistenti o previste ricadenti nell’ambito delle zone edificate e urbanizzate ovvero nel caso di utilizzo di edifici esistenti.

Almeno il 40% dei parcheggi sarà di uso pubblico e di libero accesso.

OPERATORI DI INTERVENTO

Pubblici e privati.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI

Per il corpo centrale dell’edificio ex “scuole medie Giovanni Antonio da Pordenone”, prospettante via Bertossi, sono prescritte le seguenti categorie d’intervento:
ristrutturazione edilizia dell’edificio esistente con ampliamento, attraverso il mantenimento del sistema compositivo della facciata per la parte esistente e l’inserimento delle parti in ampliamento nel rispetto delle problematiche culturali ed ambientali.
Per l’edificio ex “scuole medie Giovanni Antonio da Pordenone” è inoltre ammessa la realizzazione di esercizi pubblici, locali per la vendita al minuto e locali per la ristorazione, da ricavarsi entro edifici esistenti.

66.3 ATTREZZATURE PER LA CULTURA

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come prescritto dalle tavole grafiche di P.R.G.C. e dalle presenti Norme.

DESTINAZIONI D'USO

Sono consentite le seguenti attrezzature:

centri di informazione e biblioteca di quartiere C/B
altre attrezzature culturali C/A

Sono consentiti spazi espositivi, attrezzature multimediali, piccole sale congressuali e per lo spettacolo e relativi servizi.

INDICI DI UTILIZZAZIONE

Gli indici e prescrizioni seguenti valgono solamente per le aree individuate nelle tavole grafiche di P.R.G.C. ed esterne agli ambiti di attuazione indiretta obbligatoria. I casi restanti sono normati da altri disposti delle presenti norme e nelle tavole grafiche del P.R.G.C..

Uf = 0,60 m2/m2

Sono fatti salvi indici di utilizzazione superiori verificati alla data di adozione del P.R.G.C.

Le prescrizioni di cui sopra non si applicano all'interno delle Zone -AC-, -AV-, -AD-.

PARCHEGGI

Aree minime da destinarsi a parcheggi stanziali e di relazione:

Le quote di parcheggio anzidette possono essere ridotte della metà nel caso di attrezzature esistenti o previste ricadenti nell’ambito delle zone edificate e urbanizzate ovvero nel caso di utilizzo di edifici esistenti.

ARTICOLO 67 ATTREZZATURE E SERVIZI PER L'ISTRUZIONE

Sono costituiti dalle seguenti attrezzature:

Asilo Nido I / ND
Scuola Materna I / MT
Scuola Elementare I / EL
Scuola Media Inferiore I / MD

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come prescritto dalle tavole grafiche di P.R.G.C. e dalle presenti Norme.

PRESCRIZIONI PER L'EDIFICAZIONE

Si applicano i disposti di cui alla L.R. 14 maggio 1973 n° 43 per quanto attiene gli asili nido e i disposti di cui al D.M. 18 dicembre 1975 e successive modifiche ed integrazioni, per quanto attiene le altre attrezzature scolastiche del presente articolo.

PARCHEGGI

All'interno dei lotti di pertinenza ovvero in aree limitrofe è prescritta la formazione di parcheggi stanziali e di relazione, nella misura minima di:

La quota di parcheggio anzidetta può essere ridotta della metà nel caso di attrezzature esistenti o previste ricadenti nell’ambito delle zone edificate e urbanizzate ovvero nel caso di utilizzo di edifici esistenti.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI

Sono a libera localizzazione, nel rispetto delle relative norme di zona ad esclusione dei parcheggi che dovranno essere reperiti nella misura indicata al precedente punto, attrezzature da realizzarsi da operatori privati. Esse, ove non preesistenti ( e anche in questo caso, solo per dimostrata ed accertata impossibilità), potranno essere consentite ed ottenere la licenza d'uso solo nel caso in cui rispettino le norme di cui al presente articolo.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’AMBITO DI VIA PIRANDELLO

In tale area , date le scadenti caratteristiche geomeccaniche dei terreni presenti con possibilità che si verifichino cedimenti differenziali, gli interventi edificatori dovranno essere supportati da puntuali indagini geognostiche e geotecniche ai fini delle corrette scelte fondazionali;
nella stessa area, data la superficialità dell’acquifero, nel caso gli interventi edificatori prevedessero vani seminterrai e/o scantinati, si dovranno realizzare accorgimenti, quali drenaggi ed impermeabilizzazioni, volti a garantire la sicurezza e l’integrità di tali strutture.

ARTICOLO 68 ATTREZZATURE PER L’ASSISTENZA E LA SANITA’

68.1 ATTREZZATURE PER LA MATERNITA', L’INFANZIA E L’ETA' EVOLUTIVA -A/G-

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come prescritto dalle tavole grafiche di P.R.G. e dalle presenti Norme.

DESTINAZIONI D’USO

Nelle zone individuate nelle tavole grafiche di P.R.G.C. con sigla -A/G- sono consentiti i servizi e le attrezzature per:

l’assistenza alla maternità e all’infanzia
centri per l’età evolutiva
centri di aggregazione giovanile
comunità per minori
centri di prima accoglienza
consultori familiari.

Oltre ai servizi e alle attrezzature di cui sopra sono a libera localizzazione nelle zone omogenee A, B e C, nel rispetto delle relative norme di zona, ad esclusione dei parcheggi che dovranno essere reperiti nella misura indicata al successivo punto, consultori, centri di prima accoglienza e residenze di assistenza sociale per minori.

INDICI EDILIZI ED URBANISTICI

Ad esclusione dei casi in cui tali attrezzature siano comprese nei perimetri di Piani attuativi e/o vengano realizzate entro edifici ad uso misto già previste dalla presente normativa e fatte salve le situazioni esistenti alla data di adozione delle presenti norme, vanno rispettate le seguenti prescrizioni:

PARCHEGGI

All'interno dei lotti di pertinenza ovvero in aree limitrofe è prescritta la formazione di parcheggi stanziali e di relazione nella misura minima di:

La quota di parcheggio anzidetta può essere ridotta della metà nel caso di attrezzature esistenti o previste ricadenti nell’ambito delle zone edificate e urbanizzate ovvero nel caso di utilizzo di edifici esistenti.

OPERATORI DI INTERVENTO

Pubblici e privati.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’AMBITO DI VIA COMUGNE

68.2 ATTREZZATURE PER L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI -A/A-

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come prescritto dalle tavole grafiche di P.R.G.C. e dalle presenti Norme.

DESTINAZIONI D’USO

Nelle zone individuate nelle tavole grafiche di P.R.G.C. con sigla -A/A- sono consentiti i servizi e le attrezzature per:

centri ricreativi di aggregazione per la terza età
centri diurni per anziani
strutture residenziali di prima accoglienza
residenze di assistenza sociale.

Oltre ai servizi e alle attrezzature di cui sopra sono a libera localizzazione nelle zone omogenee A, B e C, nel rispetto delle relative norme di zona, ad esclusione dei parcheggi che dovranno essere reperiti nella misura indicata al successivo punto, consultori, centri di prima accoglienza e residenze di assistenza sociale per anziani.

Sono inoltre consentite attrezzature accessorie quali centri di svago e ritrovo, piccoli centri di assistenza sanitaria, palestre, campi da bocce e servizi connessi.

INDICI EDILIZI ED URBANISTICI

Ad esclusione dei casi in cui tali attrezzature siano comprese nei perimetri di Piani attuativi e/o vengano realizzate entro edifici ad uso misto già previste dalla presente normativa e fatte salve le situazioni esistenti alla data di adozione delle presenti norme, vanno rispettate le seguenti prescrizioni:

PARCHEGGI

All'interno dei lotti di pertinenza ovvero in aree limitrofe è prescritta la formazione di parcheggi stanziali e di relazione nella misura minima di:

La quota di parcheggio anzidetta può essere ridotta della metà nel caso di attrezzature esistenti o previste ricadenti nell’ambito delle zone edificate e urbanizzate ovvero nel caso di utilizzo di edifici esistenti

OPERATORI DI INTERVENTO

Pubblici o privati.

68.3 CIMITERI -S/CM-

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come prescritto dalle tavole grafiche di P.R.G.C. e dalle presenti norme.

DESTINAZIONI D’USO

Sono consentite aree attrezzate e strutture per le inumazioni e tumulazioni come individuate dal Piano Cimiteriale comunale, e nel rispetto delle fasce cimiteriali.

Entro i reparti del cimitero di Rorai Grande è consentita la realizzazione dell’impianto di cremazione. Il progetto di costruzione dell’impianto dovrà essere corredato da una relazione nella quale vengano illustrate le caratteristiche ambientali del sito, le caratteristiche tecnico-sanitarie dell’impianto ed i sistemi di tutela dell’aria dagli inquinamenti, sulla base della normativa vigente.

PARCHEGGI PUBBLICI

All'esterno delle aree riservate alla sepoltura vanno ricavati parcheggi pubblici nella misura di:

Per il cimitero sito nella Circoscrizione "Rorai-Cappuccini" i parcheggi sono già indicati nelle tavole grafiche di Piano.

ARTICOLO 69 ATTREZZATURE PER L’EMERGENZA

69.1 AREE PER L’INSTALLAZIONE DI MODULI ABITATIVI E SOCIALI IN CASO DI EMERGENZA – A/EM -

Per i casi di emergenza è individuata nelle tavole grafiche di P.R.G.C. un’area specifica per l’installazione di moduli abitativi e sociali per insediamenti provvisori di media o lunga durata.

In tale ambito è necessario predisporre opere di urbanizzazione primaria.

OPERATORI DI INTERVENTO

Pubblici secondo la normativa vigente in materia.

69.2 AREE PER IL FUNZIONAMENTO DELLE ATTIVITA’ DI PROTEZIONE CIVILE – A/PC –

Per lo svolgimento delle attività di protezione civile vengono individuate apposite aree.

OPERATORI DI INTERVENTO

Pubblici e associazioni collegate con le attività di protezione civile e privati.

DESTINAZIONI D’USO

Sono ammessi impianti ed attrezzature per lo svolgimento delle attività collegate all’aviosuperficie e/o campo di fortuna.

INDICI EDILIZI

Qualora venissero realizzati solamente impianti coperti verrà fatto riferimento al rapporto di copertura pari a 0.50 m2/m2.

La rimanente parte dovrà essere adibita a verde alberato secondo le modalità e le disposizioni previste dal successivo articolo.

PARCHEGGI

Dovranno essere realizzate aree per parcheggi di relazione nella misura minima di 1 posto auto ogni 2 utenti previsti.

ARTICOLO 70 ATTREZZATURE PER IL VERDE, LO SPORT E GLI SPETTACOLI ALL’APERTO

GENERALITA'

Per tutelare i sistemi naturaliformi, i sistemi agricoli e le connessioni naturali tra sistemi, nelle zone di parco urbano comprensoriale, parco fluviale, zone agricole E4 ed E5, come disposto dall’art. 6 della L.R. 8 giugno 1993 n° 35, tutte le formazioni arboree e/o arbustive di origine naturale, interessanti una superficie superiore ai 600 m2, sono soggette al Regolamento unico per l’intero territorio regionale, approvato con decreto del presidente della Giunta regionale n° 0174/Pres. dell’11 aprile 1989 che si allega in estratto alle presenti norme.

In tutte le zone classificate come nucleo elementare di verde - R/VR, verde di quartiere - R/VQ, parco urbano -R/PU, e fino all’entrata in vigore del regolamento comunale per i parchi urbani e le aree verdi pubbliche è fatto divieto di taglio o sradicamento di alberi di alto fusto, di arbusti e di siepi se non per motivi fitosanitari. Qualora non siano già sottoposte a vincoli più restrittivi, ogni intervento è subordinato al nulla-osta della Commissione comunale del verde. Sono escluse dal nulla-osta le normali pratiche selvicolturali periodiche.

I disposti di cui al precedente comma si applicano all’interno dell’Area Strategica E di Torre nord.

Nelle zone omogenee A, B e C, nelle aree scoperte non lastricate, dovranno essere messi a dimora alberi ad alto fusto e gruppi arbustivi nella misura minima di 5 alberi e 10 gruppi arbustivi ogni 1000 metri quadrati di superficie scoperta.

Nelle zone per servizi pubblici, nel caso che le attrezzature collettive si collochino entro edifici, con esclusione degli impianti sportivi, dovrà prevedersi la presenza di una superficie scoperta alberata per almeno 50% della superficie coperta dell’edificio. Si potrà derogare a detta prescrizione solo per dimostrata impossibilità di reperire idonea area scoperta e purchè l’attrezzatura ricada in ambito di zone edificate o urbanizzate ovvero in caso di utilizzo di edifici esistenti.

In tutte le zone pubbliche sia per urbanizzazione primaria che per servizi ed attrezzature pubbliche tutte le specie, anche erbacee, dovranno essere comprese tra quelle di cui all’art. 1 "SPECIE VEGETALI INDIGENE DELLA FLORA SPONTANEA" di cui all’allegato "C" alle presenti Norme, salve le esigenze delle colture agrarie, ove consentite.

In tutte le altre zone omogenee, per la parte scoperta da sistemarsi a verde perché non diversamente utilizzabile in attuazione delle presenti Norme, dovranno essere messi a dimora alberi d’alto fusto e gruppi arbustivi nella misura minima di 5 alberi e 20 gruppi arbustivi ogni 1000 metri quadrati di superficie scoperta.

In tutte le zone omogenee ogni concessione ed autorizzazione edilizia dovrà essere corredata dal progetto della sistemazione esterna a verde delle aree scoperte non lastricate, con l’ubicazione delle piante e la precisazione delle specie.

Tutti i progetti, sia per l'attuazione diretta che per quella indiretta, dovranno essere accompagnati da una tavola di rilievo con l’individuazione di tutte le piante d'alto fusto ed arbustive e delle siepi esistenti, corredata da documentazione fotografica.

I progetti dovranno essere elaborati in modo da rispettare le piante esistenti e da non offenderne gli apparati radicali.

Con esclusione per le zone per servizi pubblici di cui sopra, la scelta delle specie da mettere a dimora dovrà essere effettuata in base all'art. 1 "ELENCO DELLE SPECIE VEGETALI CONSIGLIATE" di cui all’allegato "C" delle presenti Norme fino alla concorrenza della quantità minima del 70%.

Per la restante quota si consiglia la messa a dimora delle specie di cui all’art.2 "SPECIE VEGETALI ENTRATE NEL PAESAGGIO PER IMMISSIONE IN EPOCA STORICA" del succitato allegato "C".

70.1 VERDE DI CONNETTIVO -R/C-

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come prescritto dalle tavole grafiche di P.R.G.C. e dalle presenti Norme.

DESTINAZIONI D’USO

Spazi urbani aperti, alberati su almeno un lato, costituenti collegamento fisico continuo tra le diverse attrezzature di servizio e le aree verdi.

Sono destinate in particolare alla realizzazione di percorsi pedonali, piste ciclabili o percorsi misti ciclo-pedonali.

AREE PER IL VERDE DI ARREDO URBANO

Sono comprese nell’ambito del verde di arredo urbano tutte quelle aree, non destinate o non usate promiscuamente anche per parcheggi e spazi di sosta, quali. aiuole, aiuole alberate, aiuole alberate facenti parte di viali alberati, piazze ed altri spazi destinati e mantenuti a verde, a nullo o a basso grado di attrezzatura.

Le zone ubicate in frangia alle strade, alla ferrovia e comprese tra manufatti stradali esistenti e di previsione, individuate nelle tavole grafiche di Piano ma non affette da sigle per specifici servizi, costituiscono il verde di arredo urbano di rispetto alle strade, alla ferrovia e compreso tra manufatti stradali, sono pubbliche e da attrezzarsi con barriere arboree a protezione delle altre zone dall'inquinamento e in funzione antiabbagliante.

In queste zone sono consentiti impianti per la distribuzione di carburanti ed aree di servizio purché non incompatibili con il territorio ai sensi della vigente normativa di settore e purché la realizzazione degli stessi non sia in contrasto con le previsioni di riassetto dei tratti di viabilità interessati.

Dette zone potranno essere utilizzate per l’ampliamento della sede stradale e/o per l’adeguamento delle intersezioni stradali.

70.2 NUCLEO ELEMENTARE DI VERDE -R/VR-

Le aree destinate a nucleo elementare di verde costituiscono opere di urbanizzazione primaria.

Le quote di nucleo elementare di verde incluse entro il perimetro dei P.R.P.C. di iniziativa pubblica nelle zone omogenee A e B, indicate sia graficamente che parametricamente contribuiscono al reperimento dello standard previsto dal regolamento di attuazione per la redazione dei P.R.P.C..

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come prescritto dalle tavole grafiche di P.R.G.C. e dalle presenti Norme.

È prescritta la sistemazione a verde; sono consentite tutte le attrezzature fisse da destinare al gioco e allo sport per un massimo del 30% della superficie complessiva

70.3 VERDE DI QUARTIERE -R/VQ-

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come prescritto dalle tavole grafiche di P.R.G.C. e dalle presenti Norme.

Tutti gli interventi saranno rivolti ad agevolare la fruizione delle aree per attività di svago e per il riequilibrio psicofisico.

Tali aree dovranno essere tutelate come luoghi di difesa dall’inquinamento urbano.

Potranno prevedersi attrezzature fisse per il gioco e lo sport nella misura massima del 5% della superficie complessiva.

L'attuazione resta subordinata a indagine botanica per le zone non coperte da quella di cui all’Allegato "D" alle presenti norme.

DESTINAZIONI D’USO

Si tratta di aree verdi di valenza urbana e di quartiere tramite le quali rinforzare la struttura del verde naturale, preservare gli elementi ambientali in essere e le valenze biologiche presenti o ripristinare aree naturali degradate.

Il P.R.G.C. indica talora la possibilità di inserimento entro gli ambiti di verde di quartiere di attrezzature per esercizi pubblici e locali per la vendita al minuto (indicazione parametrica P3).

É comunque sempre ammessa all’interno di ciascun ambito la realizzazione di una superficie lorda massima di 70 m2 da ricavarsi entro edifici esistenti, entro chioschi e/o prefabbricati da destinarsi ad esercizi pubblici e locali per la vendita al minuto.

70.4 PARCO URBANO -R/PU-

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta come prescritto dalle tavole grafiche di P.R.G.C. e dalle presenti norme.

Si applicano i disposti di cui al precedente articolo.

L'attuazione resta subordinata a indagine botanica per le zone non coperte da quella di cui all’allegato "D" alle presenti norme.

Gli ambiti dovranno essere strutturati al fine di favorirne la fruizione per il riposo e lo svago. Saranno pertanto adeguatamente protetti da fenomeni di inquinamento acustico e dal traffico veicolare.

DESTINAZIONE D’USO

Si tratta di aree verdi storicamente individuate come parchi e di aree di particolare valenza per dimensione e presenza di piante ad alto fusto.

Gli interventi dovranno essere caratterizzati da un’alta qualificazione progettuale e, nel caso dei parchi esistenti, dovranno rispettarne l’impianto storico.

Il P.R.G.C. indica talora la possibilità di inserimento di attrezzature per esercizi pubblici e locali per la vendita al minuto (indicazione parametrica P3).

É comunque sempre ammessa all’interno di ciascun ambito la realizzazione di una superficie lorda massima di 70 m2 da ricavarsi entro edifici esistenti, entro chioschi e/o prefabbricati da destinarsi a esercizi pubblici e locali per la vendita al minuto.

70.5 ATTREZZATURE PER LO SPORT E GLI SPETTACOLI ALL’APERTO -R/SP-, -R/SPp-

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, come prescritto dalle tavole grafiche di P.R.G.C. e dalle presenti Norme.

DESTINAZIONI D’USO

Sono ammessi impianti ed attrezzature sportive, coperte o scoperte.

La rimanente parte dovrà essere adibita a verde alberato.

INDICI EDILIZI

  1. indice di utilizzazione fondiaria per gli impianti coperti: Uf = 0,15 m2/m2
  2. indice di utilizzazione fondiaria per gli impianti scoperti: Uf = 0,45 m2/m2

La somma degli indici di utilizzazione per gli impianti (ivi compresi i parcheggi) coperti o scoperti non può superare 0,50 m2/m2

  1. qualora venissero realizzati solamente impianti coperti verrà fatto riferimento all'indice di utilizzazione fondiaria pari a 0,30 m2/m2

PARCHEGGI

Dovranno essere realizzate aree per parcheggi di relazione nella misura minima di:

1 posto auto ogni 2 utenti previsti.

OPERATORI DI INTERVENTO

pubblici nelle aree individuate nelle tavole grafiche di P.R.G.C. con sigla R/SP.

Entro tali aree è ammessa la concessione temporanea ad associazioni, cooperative, enti o privati che, costruendo gli edifici e gli impianti a proprie spese su progetto conforme alle esigenze comunali, assumano la gestione del servizio, rispettandone i fini sociali, per un numero di anni non superiore a 35, garantendo durante questo periodo il controllo pubblico sul servizio e un limitato uso dei locali e delle attrezzature da parte del Comune. Scaduto il termine non rinnovabile della concessione, il Comune entra in piena proprietà degli edifici e degli impianti e termina ogni suo obbligo nei confronti del concessionario.

Privati nelle aree individuate nelle tavole grafiche di P.R.G.C. con sigla R/SPp.

Nelle zone residenziali e nelle zone per attrezzature commerciali e produttive di completamento -H3- è consentita a libera localizzazione, nel rispetto delle relative norme di zona ad esclusione dei parcheggi per i quali valgono i disposti di cui al precedente punto, la realizzazione di impianti sportivi privati dimensionati per un'utenza di livello urbano.

Nelle zone per attrezzature commerciali di interesse comprensoriale e comunale -H2- è analogamente consentita la realizzazione di impianti sportivi privati che verranno dimensionati secondo indici edilizi e destinazione d'uso di zona e correttamente ubicati all'interno delle previsioni di piano regolatore particolareggiato comunale. Per la dotazione minima di parcheggi valgono i disposti di cui al precedente punto.

All'interno delle zone residenziali è consentita la realizzazione da parte di privati di attrezzature sportive non pubbliche aventi carattere non sostitutivo di quelle pubbliche.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’AMBITO DI VIA PIRANDELLO

In tale area , date le scadenti caratteristiche geomeccaniche dei terreni presenti con possibilità che si verifichino cedimenti differenziali, gli interventi edificatori dovranno essere supportati da puntuali indagini geognostiche e geotecniche ai fini delle corrette scelte fondazionali;
nella stessa area, data la superficialità dell’acquifero, nel caso gli interventi edificatori prevedessero vani seminterrai e/o scantinati, si dovranno realizzare accorgimenti, quali drenaggi ed impermeabilizzazioni, volti a garantire la sicurezza e l’integrità di tali strutture.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’AMBITO EX CERIT

In considerazione delle condizioni di pericolosità riscontrate dal “progetto di piano stralcio per l’assetto idrogeologico del bacino idrografico del fiume Livenza (PAIL)” , adottato dall’Autorità di Bacino in data 25.02.03 e pubblicato sulla G.U. del 06.05.03, in tale ambito sono esclusivamente consentiti interventi che non possano modificare il regime idraulico locale.

70.6 AREE PER LA DIFESA DEL TERRITORIO DALLE ACQUE -R/VL-

Vengono individuate nel territorio aree specifiche per la realizzazione di opere idrauliche per il corretto smaltimento delle acque meteoriche ed in particolare per l’ubicazione di vasche di laminazione che saranno dimensionate secondo la necessità di studi specifici finalizzati alla difesa del territorio dalle acque.

Nelle tavole di P.R.G.C. vengono individuate parametricamente all’interno di ambiti destinati a verde pubblico ovvero all’interno di P.R.P.C..

La progettazione attuativa provvederà alla loro specifica localizzazione e all’eventuale ridefinizione del dimensionamento.

In tutti i casi il progetto esecutivo delle opere dovrà prevedere il raccordo con la morfologia dei luoghi ottenendo un effetto di riqualificazione e corretto inserimento ambientale.

Sono inoltre consentiti interventi finalizzati alla difesa idraulica del territorio, quali ad esempio:

Gli interventi succitati dovranno prevedere:

Gli interventi dovranno essere preceduti da una specifica relazione idraulica e geologica atta ad accertare la fattibilità e la compatibilità degli interventi stessi con le indicazioni del P.A.I.L., oltre che con i principi di una corretta mitigazione idraulica a livello territoriale.

Le opere arginali realizzate ai sensi del presente articolo costituiranno una fascia di rispetto di metri 10 conformemente a quanto stabilito dall’art. 96 lett. f) del R.D. n°523 del 25/07/1904.

OPERATORI DI INTERVENTO

Pubblici

ARTICOLO 70.7 AMBITI PER INTERVENTI A DIFESA DEL TERRITORIO DALLE ACQUE

Negli elaborati grafici di P.R.G.C. sono previsti alcuni ambiti, definiti in zone omogenee diverse, entro i quali sono consentiti gli interventi previsti dall’art. 70.6. compatibilmente con la destinazione azzonativa prevista dal P.R.G.C..

ARTICOLO 71 AREE PER LA VIABILITA' E LE FERROVIE

71.1 VIABILITA'

CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE DELLA VIABILITA'

La classificazione della viabilità è indicata negli elaborati grafici del P.R.G.C. (Tav. 12 "Classificazione funzionale della viabilità" della Variante n° 38 al P.R.G.C.).

Per la regolazione della circolazione e le caratteristiche tecniche della viabilità vale quanto prescritto dalla Tabella n. 1 delle Norme di Attuazione del Piano Regionale della Viabilità e dal D. L.vo 285/92 "Nuovo Codice della strada" come modificati ed integrati.

Per le strade extraurbane valgono le Norme del C.N.R. sulle caratteristiche geometriche e di traffico delle strade extraurbane (B.U. 28 luglio 1980 n. 78).

Per le tratte urbane delle strade valgono le "Norme sulle caratteristiche geometriche e di traffico delle strade urbane" (C.N.R. - B.U.R. 26 aprile 1978 n° 60) e le "Norme sulle caratteristiche geometriche e di traffico delle intersezioni stradali urbane"(B.U. n° 90/83).

Per le piste ciclabili valgono i "Principali criteri e standard progettuali delle piste ciclabili" (parte II Circolare Ministro delle aree urbane n. 432/1993).

FASCE DI RISPETTO A PROTEZIONE DEL NASTRO STRADALE

In conformità a quanto previsto dall’Art. 5 delle Norme di Attuazione del Piano Regionale della Viabilità e dal D.M. 01.04.1968 n. 1404 vengono stabilite dal P.R.G.C. fasce di rispetto interessanti tutte le zone funzionali.

Nelle zone agricole le fasce di rispetto della viabilità sono così articolate:

  1. Viabilità autostradale: m 60
  2. Viabilità di grande comunicazione: m 40
  3. Viabilità di interesse regionale: m 30
  4. Viabilità locale: m 20.

Nelle altre zone in conformità a quanto stabilito dal D.P.R. 26.04.1993 n. 147, sono stabilite le seguenti distanze dal confine stradale da rispettare nelle nuove costruzioni, ricostruzioni o ampliamenti fronteggianti le strade:

  1. fuori dai centri abitati, come delimitati ai sensi del Nuovo Codice della strada (D. L.vo 285/92):
  1. nei centri abitati, come delimitati ai sensi del Nuovo Codice della strada (D. L.vo 285/92):

Per le strade esistenti e per le tratte di connessione di viabilità esistenti inserite in ambiti edilizi già consolidati classificate di scorrimento nella Tav. 12 "Classificazione funzionale della viabilità" della Variante n° 38 al P.R.G.C., sussistono particolari condizioni locali, ambientali ed economiche. É pertanto consentito derogare alle distanze di rispetto per quanto attiene l’attività edilizia con riferimento alle relative norme di zona con esclusione della S.S. 13.

Dovranno comunque essere adottati tutti gli accorgimenti necessari a rispettare appieno le funzioni di traffico previste per la strada e le condizioni di sicurezza della circolazione.

In tali aree non è ammessa la costruzione di alcun edificio.

Entro le fasce di rispetto ed anche all'esterno delle stesse, ma entro una profondità di m 100 misurata a partire dal confine della strada, è ammessa:

CONTROLLO ASSOLUTO DEGLI ACCESSI PRIVATI

Nei tronchi stradali e per tutta l'estensione per cui nelle tavole di P.R.G.C. è indicato il vincolo del controllo assoluto degli accessi privati è prescritto quanto segue.

E` fatto divieto di concedere, per qualsiasi motivo, l'autorizzazione all'apertura di nuovi accessi da fondi privati.

In occasione di qualsiasi intervento avente rilevanza urbanistica da effettuarsi sui fondi confinanti la pubblica strada o in concomitanza d’interventi sulla viabilità pubblica, è prescritta la chiusura degli accessi privati esistenti, nel caso esista la viabilità di servizio; in tale circostanza, i proprietari dei fondi interessati provvederanno, a loro cura e spese, a collegare le loro proprietà alla viabilità di servizio esistente.

Sono autorizzabili le aperture di accessi strettamente funzionali agli impianti di distribuzione di carburanti che venissero concessi lungo le strade in zona agricola, ovvero l’adeguamento degli accessi degli impianti di distribuzione esistenti, anche in presenza del vincolo di controllo assoluto degli accessi da fondi privati.

CONTROLLO PARZIALE DEGLI ACCESSI PRIVATI

Nei tronchi stradali e per tutta l'estensione per cui nelle tavole di progetto è indicato il vincolo del controllo parziale degli accessi privati, è fatto divieto di concedere, per qualsiasi motivo, l'autorizzazione all'apertura di nuovi accessi dai fondi privati negli stessi tronchi è ammessa la modifica delle dimensioni degli accessi esistenti secondo le indicazioni in materia di sicurezza espressa dagli organi competenti.

Per gli impianti di distribuzione dei carburanti valgono i disposti di cui al punto precedente.

CONTROLLO DEGLI ACCESSI - NORMA TRANSITORIA

Fino alla esecuzione e collaudo della viabilità di servizio, sono consentiti gli interventi aventi rilevanza urbanistica sui fondi esistenti, con il mantenimento degli accessi.

Le Ditte interessate, prima dell’ottenimento del titolo abilitativo per la realizzazione degli interventi di rilevanza urbanistica sui propri fondi, devono produrre al Comune un atto unilaterale d’obbligo, registrato e trascritto alla Conservatoria dei Registri Immobiliari, dal quale risulti l’impegno alla chiusura degli accessi esistenti ed alla contestuale apertura dei nuovi accessi sulla viabilità di servizio, non appena la stessa sarà realizzata. A garanzia dell’impegno assunto con l’atto unilaterale di cui sopra, dovrà essere prodotta polizza fideiussoria a favore del Comune d’importo pari al costo delle opere stesse.

CONTROLLO DEGLI ACCESSI - DEROGA

Per gli edifici sede di attività produttive insediate prima del 28.05.1986 data di approvazione del P.R.G.C., nei casi di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione di cui al punto 1 dell’art. 65 L.R. 52/91, è consentito mantenere gli accessi esistenti previo parere tecnico sulla sicurezza della strada sia nel caso di controllo assoluto degli accessi privati, sia nel caso di controllo parziale degli accessi.

71.2 INTERVENTI DI VIABILITA' - MODALITA' DI ATTUAZIONE E PRESCRIZIONI

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta come indicato nelle tavole di P.R.G.C. e nelle presenti norme.

DESTINAZIONI D'USO

Le aree sono destinate alla conservazione, all'ampliamento e alla nuova creazione di spazi per il traffico dei pedoni e per il traffico meccanico dei mezzi su gomma.

Nelle tavole grafiche di Piano è indicata, ove possibile e necessario, l'intera area nella quale sarà ricavata la viabilità e nei rimanenti casi, soltanto la fascia di rispetto.

Nelle aree per la viabilità, oltre che opere stradali (per i mezzi meccanici, i pedoni, i ciclisti) da realizzare secondo la classificazione delle presenti norme, potranno essere realizzati servizi funzionali relativi, quali illuminazione, semafori, etc.; canalizzazioni di infrastrutture tecnologiche (acquedotto, fognature, elettrodotti, gasdotti, etc.); aree di parcheggio.

Per quanto attiene alla installazione di opere e cantieri nonché agli attraversamenti e alle occupazioni stradali in generale si fa riferimento ai disposti del D.L.vo 30 aprile 1992 "Nuovo Codice della Strada" ed al relativo regolamento di esecuzione e di attuazione (D.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495).

PRESCRIZIONI PARTICOLARI

Le indicazioni contenute nelle tavole grafiche di Piano per allargamenti e adeguamenti di sedi stradali esistenti e di nuovo impianto e per percorsi pedonali ciclabili (come definiti nella tav. PO) hanno carattere indicativo.

La progettazione esecutiva potrà apportare aggiustamenti ai tracciati e ai calibri senza che ciò comporti variante al P.R.G.C., sempre che i tracciati siano compresi entro i limiti delle aree di protezione marginale ove questi siano indicati nelle tavole grafiche di Piano.

Le indicazioni per i tracciati, i sovra e sottopassi, gli snodi e le intersezioni di cui alle tavole di Piano hanno carattere indicativo, escludendosi comunque la realizzazione di manufatti che abbiano caratteristiche inferiori a quelle indicate nelle tavole predette.

Le aree non utilizzate dai progetti esecutivi completi per le sedi stradali e non riservate ad altre destinazioni del P.R.G.C. non saranno necessariamente acquisite e potranno avere ogni altro uso pubblico o privato che escluda tanto l'edificazione, quanto ogni rapporto con la strada, di cui non dovrà in alcun modo disturbare la funzione.

Entro le fasce di rispetto individuate nelle tavole grafiche per gli ambiti di progettazione unitaria, l’attuazione anche parziale degli interventi sarà conseguente ad un unico progetto esecutivo.

PRESCRIZIONI PER LA VIABILITA' DI COLLEGAMENTO S.S. 13–A28

Il progetto di tale tratto stradale dovrà collocare il manufatto all’esterno e nel rispetto dell’attuale bordo di terrazzo.

La quotatura dell’intervento, compatibilmente al rispetto delle norme di salvaguardia dal rischio esondativo, dovrà richiamare l’andamento morfologico del territorio in quel punto o comunque stabilire una coerenza con la morfologia dei luoghi.

Particolare attenzione dovrà esser posta al profilo della pendenza di eventuali rilevati evitando andamenti ripidi.

Dovranno essere scelti manufatti della migliore qualità quali, strutture continue dei prefabbricati tali da contenere lo spessore delle strutture portanti e garantire la maggior visibilità e trasparenza.

Il progetto dovrà optare per materiali e forme degli elementi complementari (barriere di protezione, segnaletica e arredo in genere) che non richiamino i tradizionali manufatti autostradali, ma tendano a caratterizzare il rapporto del manufatto con il luogo.

Il progetto dovrà prevedere la ricomposizione paesaggistica introducendo l’impianto della vegetazione, secondo i criteri già assunti normativamente dalla variante n°38 (art. 6.13), non solo in stretta aderenza al tracciato stradale.

ARTICOLO 72 ZONE PER ATTREZZATURE FERROVIARIE

Sono zone destinate alla rete ferroviaria esistente e di progetto ed alle relative zone di rispetto.

Sono consentite tutte le attrezzature e gli impianti per il traffico di persone e merci su ferro.

L'attuazione è di tipo diretto, nel rispetto dei regolamenti interni dell'Azienda Ferroviaria Statale.

72.1 FASCE DI RISPETTO RELATIVE ALLE FERROVIE

Le fasce di rispetto delle ferrovie non dovranno essere inferiori a m. 30 computate dalla rotaia esterna.

In tali aree non è ammessa di norma la costruzione di alcun edificio; tale condizione di inedificabilità assoluta è superata dall’ottenimento del nulla osta in deroga sul progetto di intervento da parte dell’ente proprietario dell’infrastruttura ed al rispetto delle prescrizioni e condizioni impartite dallo stesso Ente.

ARTICOLO 73 PRESCRIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALLE AREE COMPRESE NELLE FASCE DI RISPETTO

Le aree comprese nelle fasce di rispetto a protezione del nastro stradale o relative alle ferrovie, contigue o comprese entro le zone residenziali, dovranno essere attrezzate per la formazione di barriere artificiali arboree ed arbustive a protezione degli edifici contro gli inquinamenti dai rumori e dalle luci prodotte dal traffico.

Non sarà rilasciato alcun atto abilitativo ad edificare, né alcuna conseguente licenza d'uso se non nel rispetto della norma anzidetta, fatte salve le deroghe espressamente previste dalla legge.

Le aree di cui al presente articolo comprese nelle zone funzionali del Piano sono affette dagli indici edificatori e di utilizzazione pertinenti, nei limiti fissati per ciascuna zona, e con il solo rispetto del divieto di edificazione al loro interno e con gli obblighi di piantagioni di cui si è detto .

Salvi gli obblighi per le formazioni delle barriere, nelle aree di protezione marginale delle strade è consentita la realizzazione di parcheggi e di strade o piste praticate da mezzi meccanici.