TITOLO QUINTO

NORME DI ZONA

ARTICOLO 26 DIVISIONE DEL TERRITORIO COMUNALE IN ZONE URBANISTICHE FUNZIONALI

Il territorio comunale, per la salvaguardia degli ambienti di interesse storico, ambientale o paesaggistico e per le trasformazioni edilizie ed urbanistiche, è diviso in zone urbanistiche funzionali ed aree assoggettate a particolari prescrizioni, come risulta dalle tavole grafiche di Piano; tali zone vengono di seguito elencate:

ZONE A
zone che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale:

ZONA AP
CENTRO STORICO PRIMARIO
(art. 27)
ZONA AS
DI PREGIO STORICO AMBIENTALE
(art. 28)
ZONA AA
DI INTERESSE AMBIENTALE
(art. 29)
ZONA AC
CASTELLI DELLA REGIONE
(art. 30)
ZONA ARC
ZONA ARCHEOLOGICA
(art. 31)
ZONA AV
VILLE E CHIESE VOTIVE
(art. 32)
ZONA AD
ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE
(art. 33)

ZONA B

ZONA RESIDENZIALE DI COMPLETAMENTO O RISTRUTTURAZIONE AD ATTUAZIONE DIRETTA (art. 34)
Zone B0 – Residenziali di Conservazione Tipologica e/o di Interesse Ambientale (art. 34.1)
Zone B.1 – Residenziali di Completamento Estensive (art. 34.2)
Zone B.1.5 – Residenziali di Completamento Semiestensive (art. 34.3)
Zone B.2 – Residenziali di Completamento Semintensiva (art. 34.4)
Zone B. 3 – Residenziali di Completamento Intensive (art. 34.5)
Zone B.4 - Residenziali Esistenti ad alta intensità (art. 34.6)
Zone B.6 – Residenziali Esistenti ad alta intensità (art. 34.7)

ZONA B

ZONA RESIDENZIALE DI COMPLETAMENTO O RISTRUTTURAZIONE AD ATTUAZIONE INDIRETTA (art. 35)
ZONA RESIDENZIALE DI COMPLETAMENTO O RISTRUTTURAZIONE AD ATTUAZIONE INDIRETTA, COMPRESA NELL'AMBITO EX AMMAN (art. 35.1)

ZONA C

ZONA DI ESPANSIONE RESIDENZIALE (art. 36)

ZONA D

ZONA D1a
ZONA INDUSTRIALE DI INTERESSE REGIONALE
(art. 37)
ZONE MULTISERVIZI IN AMBITO EX PIP SUD (art. 37/bis)

ZONA D2
ZONA DEGLI INSEDIAMENTI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI DI INTERESSE COMUNALE O COMPRENSORIALE

(art. 38)

ZONA D3
ZONA DEGLI INSEDIAMENTI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI ESISTENTI

(art. 39)

ZONA D3.1
ZONA DI COMPLETAMENTO DEGLI INSEDIAMENTI INDUSTRIALI ED ARTIGIANALI

(art. 40)

ZONA E

ZONA E4
ZONA DI INTERESSE AGRICOLO PAESAGGISTICO
(art. 41)
ZONA E5
ZONA DI PREMINENTE INTERESSE AGRICOLO
(art. 42)
ZONA E5.1
ZONA AGRICOLE SPECIALE
(art. 43)

ZONE H

ZONA H1
ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI DI INTERESSE REGIONALE E PER L'INTERSCAMBIO DELLE MERCI
(art. 44)
ZONA H2
ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI DI INTERESSE COMPRENSORIALE E COMUNALE
(art. 45)
ZONA OMOGENEA HC
AMBITO SITO IN VIA AQUILEIA
(art. 45.1)
ZONA HC - ZONA PER GRANDI STRUTTURE DI VENDITA SUPERIORI A MQ.2.500 - ambito ex Amman, come autorizzata con D.G.R. n° 2353 del 08/08/2000 (art. 45.2)
ZONA H3
ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI E PRODUTTIVE DI COMPLETAMENTO
(art. 46)
ZONA HC
ZONA OMOGENEA HC COMPRESA TRA VIA NUOVA DI CORVA E VIA SEGALUZZA
(art. 46 bis)
ZONA HC DI ATTRATTIVITA’ REGIONALE (art. 46 ter)
ZONA H4
ZONA PER ATTREZZATURE E SERVIZI EXTRACOMMERCIALI
(art. 47)

ZONA I

ZONA PER INSEDIAMENTI DIREZIONALI (art. 48)

ZONE P

ZONA P1
ZONA PER ATTREZZATURE FIERISTICHE ED ESPOSITIVE
(art. 49)

ZONA P2
ZONA PER ATTREZZATURE DI RICERCA APPLICATA E A SERVIZIO DEL PRODUTTIVO

(art. 49 bis)
ZONA P3
ZONA PER IMPIANTI RICETTIVI
(art. 50)
ZONA P4
ZONA PER SERVIZI TECNICI E AMMINISTRATIVI A SERVIZIO DEL PRODUTTIVO
(art. 51)
ZONA P5
ZONA PER ATTREZZATURE A SERVIZIO DEL TERZIARIO
(art. 52)

ZONA Q

ZONA Q1
ZONA DI SALVAGUARDIA DELL'ACQUEDOTTO URBANO
(art. 53)
ZONA VP - VERDE PRIVATO (art. 53.1)

ZONE ED AREE PUBBLICHE E DI INTERESSE GENERALE

ZONE PER SERVIZI ED ATTREZZATURE COLLETTIVE
ZONA PER ATTREZZATURE FERROVIARIE
AREE PER LA RETE VIARIA

AREE COMPRESE NELLE FASCE DI RISPETTO

AREE PER LA DIFESA DEL TERRITORIO DALLE ACQUE

ARTICOLO 27 ZONA AP – CENTRO STORICO PRIMARIO

CARATTERISTICHE GENERALI

Comprende la parte del territorio comunale interessata dall’agglomerato urbano originario che riveste rilevanza storica, architettonica, artistica, ambientale e paesaggistica e costituisce il centro storico della città

ATTUAZIONE

Indiretta, attraverso P.R.P.C. o P. di R. di iniziativa pubblica

DESTINAZIONI D’USO

Residenza
Attività direzionali
Attività commerciali al dettaglio
Attività ricettive-alberghiere
Attività artigianali di servizio alla residenza
Attività artigianali
Servizi ed attrezzature collettive
Non sono ammesse destinazioni per centri culturali o associazioni le cui finalità risultino correlate al culto e alla professione religiosa

Le attività commerciali al dettaglio di grande distribuzione sono regolamentate dall’art. 4.1 delle presenti norme.

INTERVENTI EDILIZI AMMESSI

Quelli stabiliti dal P.R.P.C. o dal P. di R.

INDICI URBANISTICI ED EDILIZI

In caso di nuova edificazione su area risultante da demolizioni, il volume non potrà superare quello esistente e dovrà comunque rispettare l’-If- di 5,00 m3/m2

PARCHEGGI PUBBLICI

I rapporti di cui sopra potranno essere dimezzati limitatamente ai parcheggi per la residenza

PARCHEGGI (PRIVATI E/O DI USO PUBBLICO) A SERVIZIO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI

  1. La dotazione di parcheggi (privati e/o di uso Pubblico) da prevedere per tipologie e dimensione è la seguente:
    1. per esercizi inferiori a m2 400 di Sv, per edifici di nuova realizzazione: 60% della Sv;
    2. per esercizi singoli compresi tra m2 400 e m2 1.500 di Sv: 150% della s.v.;
    3. per esercizi con Sv superiore a m2 1.500: 200% della S.v.;
  2. Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.

Le aree individuate graficamente e parametricamente possono contribuire al reperimento delle quantità minime di cui al presente articolo

PARCHEGGI PRIVATI

Per gli interventi di nuova costruzione, con la esclusione delle attività commerciali di cui al precedente punto, vanno realizzate autorimesse coperte o posti macchina scoperti nella misura minima di:

NUCLEO ELEMENTARE DI VERDE

Qualora sia dimostrata l’impossibilità di raggiungere la quantità minima, tali spazi possono essere reperiti nelle immediate vicinanze.

Le aree individuate graficamente e parametricamente nelle tavole di P.R.G.C. contribuiscono al reperimento delle quantità minime di cui al presente articolo

DISTANZE TRA FABBRICATI

La distanza minima tra fabbricati non può essere inferiore a quella intercorrente tra volumi edificati preesistenti

ARTICOLO 28 ZONA AS - DI PREGIO STORICO-AMBIENTALE

Attenzione
L'articolo è stato modificato dalla variante al P.R.G.C. n. 125 Modifica articolo 28-“Zona AS di pregio storico-ambientale” delle N.T.A. del Piano Regolatore Comunale Adottata con D.C.C. N. 37 del 7/06/2010

ATTUAZIONE

Indiretta, attraverso P.R.P.C. o P. di R. di iniziativa pubblica

DESTINAZIONI D’USO

Residenza
Attività direzionali
Attività commerciali al dettaglio
Attività ricettive-alberghiere
Attività artigianali di servizio alla residenza
Attività artigianali
Servizi ed attrezzature collettive
Non sono ammesse destinazioni per centri culturali o associazioni le cui finalità risultino correlate al culto e alla professione religiosa

Le attività commerciali al dettaglio di grande distribuzione sono regolamentate dall’art. 4.1 delle presenti norme.

INTERVENTI EDILIZI AMMESSI

Quelli stabiliti dal P.R.P.C. o dal P. di R.

INDICI URBANISTICI ED EDILIZI

nelle aree inedificate che non siano pertinenza (come parchi o corti di edifici vincolati ai sensi della Legge n. 1089/1939)

nelle aree edificate e su cui il piano attuativo preveda la demolizione degli edifici esistenti e nuova edificazione, non possono essere in alcun caso consentiti volumi superiori a quelli preesistenti e comunque a quelli risultanti dall'applicazione dell’-If-

PARCHEGGI PUBBLICI

I rapporti di cui sopra potranno essere dimezzati limitatamente ai parcheggi per la residenza

PARCHEGGI (PRIVATI E/O DI USO PUBBLICO) A SERVIZIO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI

  1. La dotazione di parcheggi (privati e/o di uso Pubblico) da prevedere per tipologie e dimensione è la seguente:
    1. per esercizi inferiori a m2 400 di Sv, solo per edifici di nuova realizzazione: 60% della Sv;
    2. per esercizi singoli compresi tra m2 400 e m2 1.500 di Sv: 150% della s.v.;
    3. per esercizi con Sv superiore a m2 1.500: 200% della S.v.;
  2. Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.

Le aree individuate graficamente e parametricamente possono contribuire al reperimento delle quantità minime di cui al presente articolo

PARCHEGGI PRIVATI

Per gli interventi di nuova costruzione, con la esclusione delle attività commerciali di cui al precedente punto, vanno realizzate autorimesse coperte o posti macchina scoperti nella misura minima di:

NUCLEO ELEMENTARE DI VERDE

Qualora sia dimostrata l’impossibilità di raggiungere la quantità minima, tali spazi possono essere reperiti nelle immediate vicinanze.

Le aree individuate graficamente e parametricamente nelle tavole di P.R.G.C. contribuiscono al reperimento delle quantità minime di cui al presente articolo

DISTANZE TRA FABBRICATI

La distanza minima tra fabbricati non può essere inferiore a quella intercorrente tra volumi edificati preesistenti

ALTRI ELEMENTI NORMATIVI

Nelle unità immobiliari esistenti, nel caso in cui il P.R. risulti decaduto, è consentito il cambio di destinazione d’uso senza opere secondo le classificazioni del presente articolo.

ARTICOLO 29 ZONA AA - DI INTERESSE AMBIENTALE

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, secondo le indicazioni riportate nelle tavole grafiche di P.R.G.C.

INDICI EDILIZI

nelle aree inedificate che non siano pertinenza (come parchi o corti di edifici vincolati ai sensi della Legge n. 1089/1939)

nelle aree edificate e su cui il piano attuativo preveda la demolizione degli edifici esistenti e nuova edificazione, non possono essere in alcun caso consentiti volumi superiori a quelli preesistenti e comunque a quelli risultanti dall'applicazione dell’-If-

ALTRI ELEMENTI NORMATIVI

Per quanto non espressamente previsto dal presente articolo, si rimanda alle prescrizioni normative relative alla zona omogenea di appartenenza dell’edificio

ARTICOLO 30 ZONA AC – CASTELLI DELLA REGIONE

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, secondo le indicazioni riportate nelle tavole grafiche di P.R.G.C.

DESTINAZIONI D'USO

Servizi ed attrezzature collettive

INTERVENTI AMMESSI

Manutenzione
Restauro
Conservazione tipologica
Risanamento conservativo

INDICI URBANISTICI ED EDILIZI

Mantenimento dei volumi esistenti

ARTICOLO 31 ZONA ARC – ARCHEOLOGICA

ATTUAZIONE

Indiretta, unitamente alle altre aree destinate a Parco urbano comprensoriale

DESTINAZIONI D’USO

Servizi ed attrezzature collettive: parco archeologico, con integrazione dei reperti archeologici entro spazi definiti dalle piantagioni

ARTICOLO 32 ZONA AV – VILLE E CHIESE VOTIVE

CARATTERISTICHE GENERALI

La zona comprende aree interessate da pregevoli impianti arborei ed arbustivi e/o da edifici di pregio

ATTUAZIONE

Diretta

DESTINAZIONI D’USO

La destinazione d’uso in atto alla data di adozione delle presenti norme
Servizi ed attrezzature collettive

INTERVENTI AMMESSI

Manutenzione

 

 
Restauro graffa.gif (966 byte) Obbligatorio per gli edifici vincolati
- L. 1089/39 - L. 1497/39
Conservazione tipologica
Risanamento conservativo
Demolizione  
Ristrutturazione edilizia    

ALTRI ELEMENTI NORMATIVI

E` vietato l'abbattimento di alberi di alto fusto e l'asportazione di impianti arbustivi tranne che per necessità di sostituzione. Per le nuove piantagioni si dovranno scegliere essenze già presenti oppure esclusivamente quelle elencate nell'allegato "C" alle presenti norme.

ARTICOLO 33 ZONA AD – ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE

CARATTERISTICHE GENERALI

La zona comprende aree interessate da tipologie edilizie costruttive che costituiscono la memoria storica del passato industriale della città

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, secondo le indicazioni riportate nelle tavole grafiche di P.R.G.C.

DESTINAZIONI D’USO

Secondo le norme specifiche riferite alla zona indicata nelle tavole grafiche di P.R.G.C.

INTERVENTI AMMESSI

Manutenzione

 

 
Restauro graffa.gif (966 byte) Per gli edifici costruiti prima del 1915
Conservazione tipologica
Risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia    
Ampliamento    
Nuova costruzione    
Quelli che il piano attuativo stabilirà    

INDICI URBANISTICI ED EDILIZI

È ammesso, nell’ipotesi più favorevole, il recupero del volume esistente con possibilità di demolizione e ricostruzione esclusivamente per gli edifici che non rivestano alcun pregio architettonico, ambientale e storico-testimoniale, costruiti dopo il 1915.

È altresì consentito accorpare e realizzare su sedime diverso, i volumi oggetto di demolizione purché ciò sia funzionale al disegno compositivo generale.

Per gli edifici che pur essendo antecedenti al 1915, non presentino elementi di pregevole rilevanza storico–testimoniale, compositiva, architettonica da desumersi a seguito di un’attenta e puntuale analisi storica, sono ammessi interventi edilizi rientranti nella categoria di Ristrutturazione Edilizia, fermo restando il mantenimento di elementi architettonici in grado di garantire la salvaguardia della memoria compositivo-architettonica dell’edificio originario.

Nei casi in cui sia riconosciuta e dimostrata la mancanza degli elementi di pregio più sopra richiamati, è consentita la categoria della demolizione con il conseguente recupero del volume.

Tali possibilità andranno puntualmente verificate in sede di predisposizione del Piano Attuativo previsto e/o di Concessione Edilizia.

PARCHEGGI PUBBLICI

Secondo le norme specifiche riferite alla zona indicata nelle tavole grafiche di P.R.G.C.

ALTRI ELEMENTI NORMATIVI

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER GLI EDIFICI ESISTENTI CON L’ESCLUSIONE DEI COMPLESSI AMMAN e TORRE

Gli edifici esistenti, al fine di un loro effettivo e reale recupero e valorizzazione, possono essere inoltre destinati a:

  1. residenza;
  2. attività commerciali al dettaglio con superficie di vendita inferiore a 400 m2;
  3. attività direzionali;
  4. attività ricettive alberghiere;
  5. attività artigianali di servizio alla residenza;
  6. servizi ed attrezzature collettive;
  7. sale per riunioni, esposizioni, biblioteche ed attrezzature sportive integrate ad attività commerciali, centri medico sanitari, poliambulatori per cure fisiche ed estetiche.

Per la residenza, le attività commerciali , le attività direzionali e le attività artigianali di servizio alla residenza, dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità stabilite dall’art. 34.

Per le attività ricettive/alberghiere dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità stabilite dall’art. 50.

Per i servizi e le attrezzature collettive dovranno essere reperiti parcheggi stanziali e di relazione nel rispetto delle quantità stabilite dagli specifici articoli della normativa, per ogni categoria di servizio di cui al D.P.G.R. n° 0126/95

Per le attività di cui al punto 7. dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità stabilite dall’art. 47.

PRESCRIZIONI PER IL COMPLESSO DEGLI EDIFICI SITUATI TRA IL FIUME NONCELLO, VIA UDINE E VIA CANALETTO (COMPLESSO EX AMMAN)

A salvaguardia di un complesso che è testimonianza di tipologie edilizie e costruttive della fine dell’800, si prescrive che l’attuazione degli interventi sia di tipo indiretto mediante P.R.P.C. di iniziativa privata.

In conseguenza della particolare situazione, sia per quanto attiene la preesistenza che il contesto territoriale, la volumetria complessiva realizzabile andrà valutata in relazione al progetto ed alle funzioni ammesse e potrà essere inferiore al volume esistente.

Particolare attenzione andrà rivolta alla risoluzione delle questioni viabilistiche intese come connessione tra viabilità interna di progetto e viabilità esterna.

La particolare collocazione del sito, in relazione al contesto urbano, impone una risoluzione della viabilità su larga scala.

A salvaguardia delle tipologie edilizie e costruttive del complesso originario, si prescrive che le edificazioni e trasformazioni ammesse dalle presenti norme, potranno essere effettuate a condizione che non comportino alterazioni degli originari edifici e/o parti di essi, costruiti prima dell’anno 1915; per tali edifici e parti di essi sono ammessi solamente interventi di restauro, conservazione tipologica e di risanamento conservativo da effettuarsi con i materiali e le tecnologie originarie.

In ogni caso, gli interventi proposti dovranno rapportarsi all’originario contesto archeologico/industriale, salvaguardando le caratteristiche ambientali dell’insediamento produttivo storico e la leggibilità dell’impianto compositivo dello stesso.

Per gli edifici che pur essendo antecedenti al 1915, non presentino elementi di pregevole rilevanza storico–testimoniale, compositiva, architettonica da desumersi a seguito di un’attenta e puntuale analisi storica, sono ammessi interventi edilizi rientranti nella categoria di Ristrutturazione Edilizia, fermo restando il mantenimento di elementi architettonici in grado di garantire la salvaguardia della memoria compositivo-architettonica dell’edificio originario.

Nei casi in cui sia riconosciuta e dimostrata la mancanza degli elementi di pregio più sopra richiamati, è consentita la categoria della demolizione con il conseguente recupero del volume.

Tali possibilità andranno puntualmente verificate in sede di predisposizione del Piano Attuativo previsto e/o di Concessione Edilizia.

Gli edifici esistenti, al fine di un loro effettivo e reale recupero e valorizzazione, possono essere destinati a:

  1. zona H2 – zona per grandi strutture di vendita superiori a m2. 2500, come autorizzata con D.G.R. n° 2353 del 08/08/2000.
  2. residenza;
  3. attività direzionali;
  4. attività ricettive alberghiere;
  5. attività artigianali di servizio alla residenza;
  6. servizi ed attrezzature collettive;
  7. sale per riunioni, esposizioni, biblioteche ed attrezzature sportive integrate ad attività commerciali, centri medico sanitari, poliambulatori per cure fisiche ed estetiche, sale cinematografiche

Per la zona H2 dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità previste dal nell'art. 45.2.

Per la residenza, le attività direzionali e le attività artigianali di servizio alla residenza, dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità stabilite dall’art. 35.

Per le attività ricettive/alberghiere dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità stabilite dall’art. 50.

Per i servizi e le attrezzature collettive dovranno essere reperiti parcheggi stanziali e di relazione nel rispetto delle quantità stabilite dagli specifici articoli della normativa, per ogni categoria di servizio di cui al D.P.G.R. n° 0126/95.

Per le attività di cui al punto 7. dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità stabilite dall’art. 47.

I nuovi inserimenti edilizi necessari per l’adeguamento della preesistenza alle nuove esigenze funzionali dovranno garantire la leggibilità dell’impianto originario, sia dal punto di vista compositivo che del linguaggio architettonico.

Al P.R.P.C. verrà demandata la dimostrazione ed il controllo di dettaglio in rapporto alle metodologie assunte a tutela dell’impianto storico.

Per quanto attiene ai problemi di natura geologica ed idrogeologica, determinati dalla particolare collocazione del sito, si prescrive che l’attivazione dell’intero ambito sia subordinata alla definizione ed alla realizzazione di tutte le opere di difesa necessarie per la messa in sicurezza dell’intero complesso.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’EDIFICIO ESISTENTE IN VIA FONTANE DENOMINATO “EX BIRRERIA”

Per l’edificio esistente di archeologia industriale (ex Birreria), può essere consentita la realizzazione di un ulteriore piano sulla parte di edificio più bassa purchè l’architettura del nuovo corpo di fabbrica, comunque finalizzata alla funzionalità della nuova destinazione d’uso, non abbia carattere di tipo mimetico nei confronti dell’edificio storico, e quindi sia tale da consentire l’integrale lettura originaria dell’edificio stesso. Tale realizzazione dovrà inoltre essere improntata ad una sua autonoma espressione, secondo il linguaggio architettonico attuale, con l’uso di materiali quali il vetro e l’acciaio, che si oppongono a quelli massivi dell’edificio storico, dove prevalgono l’intonaco ed il mattone a vista.

Le nuove edificazioni contigue all’edificio dell’ex Birreria e poste in fregio alle strade, via della Colonna e via Fontane, non dovranno essere più alte dell’edificio stesso.

PRESCRIZIONI PER IL COMPLESSO DEGLI EDIFICI SITUATI A TORRE, VIA VITTORIO VENETO (COMPLESSO DENOMINATO COTONIFICIO DI TORRE – Impianto di filatura e tintoria di cotoni)

A salvaguardia di un complesso che è testimonianza di tipologie edilizie e costruttive della prima metà dell’800, si prescrive che l’attuazione degli interventi sia di tipo indiretto mediante P.R.P.C. di iniziativa privata, ad eccezione dell'edificio denominato "ex Officina Marson" in quanto già di proprietà comunale.

In conseguenza della particolare situazione, sia per quanto attiene la preesistenza che il contesto territoriale, la volumetria complessiva realizzabile andrà valutata in relazione al progetto ed alle funzioni ammesse e potrà essere inferiore al volume esistente.
Particolare attenzione andrà rivolta alla risoluzione delle questioni viabilistiche intese come connessione tra viabilità interna di progetto e viabilità esterna.

La collocazione del sito, in relazione al contesto urbano, impone una risoluzione della viabilità su larga scala.

A salvaguardia delle tipologie edilizie e costruttive del complesso originario, si prescrive che le edificazioni e trasformazioni ammesse dalle presenti norme, potranno essere effettuate a condizione che non comportino alterazioni degli originari edifici e/o parti di essi, costruiti prima dell’anno 1915; per tali edifici e parti di essi sono ammessi solamente interventi di restauro, conservazione tipologica e di risanamento conservativo da effettuarsi con i materiali e le tecnologie originarie.

In ogni caso, gli interventi proposti dovranno rapportarsi all’originario contesto archeologico/industriale, salvaguardando le caratteristiche ambientali dell’insediamento produttivo storico e la leggibilità dell’impianto compositivo dello stesso.

Per gli edifici che pur essendo antecedenti al 1915, non presentino elementi di pregevole rilevanza storico–testimoniale, compositiva, architettonica da desumersi a seguito di un’attenta e puntuale analisi storica, sono ammessi interventi edilizi rientranti nella categoria di Ristrutturazione Edilizia, fermo restando il mantenimento di elementi architettonici in grado di garantire la salvaguardia della memoria compositivo-architettonica dell’edificio originario.

Nei casi in cui sia riconosciuta e dimostrata la mancanza degli elementi di pregio più sopra richiamati, è consentita la categoria della demolizione con il conseguente recupero del volume.

Tali possibilità andranno puntualmente verificate in sede di predisposizione del Piano Attuativo previsto e/o di Concessione Edilizia.

Gli edifici esistenti, al fine di un loro effettivo e reale recupero e valorizzazione, possono essere destinati a:

  1. residenza;
  2. attività commerciali al dettaglio con superficie di vendita inferiore a 400 m2;
  3. attività direzionali;
  4. attività ricettive alberghiere;
  5. attività artigianali di servizio alla residenza;
  6. servizi ed attrezzature collettive;
  7. sale per riunioni, esposizioni, biblioteche ed attrezzature sportive integrate ad attività commerciali, centri medico sanitari, poliambulatori per cure fisiche ed estetiche.

Per la residenza, le attività commerciali al dettaglio con superficie di vendita inferiore a 400 m2, le attività direzionali e le attività artigianali di servizio alla residenza, dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità stabilite dall’art. 35.

Per le attività ricettive/alberghiere dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità stabilite dall’art. 50.

Per i servizi e le attrezzature collettive dovranno essere reperiti parcheggi stanziali e di relazione nel rispetto delle quantità stabilite dagli specifici articoli della normativa, per ogni categoria di servizio di cui al D.P.G.R. n° 0126/95.

Per le attività di cui al punto 7. dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità stabilite dall’art. 47.

I nuovi inserimenti edilizi necessari per l’adeguamento della preesistenza alle nuove esigenze funzionali dovranno garantire la leggibilità dell’impianto originario, sia dal punto di vista compositivo che del linguaggio architettonico.

In particolare andranno ripristinati con operazioni di recupero gli elementi di archeologia industriale legati alla utilizzazione di canali e corsi d’acqua.

Al P.R.P.C. verrà demandata la dimostrazione ed il controllo di dettaglio in rapporto alle metodologie assunte a tutela dell’impianto storico.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’AMBITO DENOMINATO “ EX OFFICINA MARSON”

ARTICOLO 34 ZONA B – ZONA RESIDENZIALE DI COMPLETAMENTO O RISTRUTTURAZIONE AD ATTUAZIONE DIRETTA

DEFINIZIONE E FINALITÀ

Le zone individuate con il presente articolo sono costituite dalle parti di territorio già urbanizzato, totalmente o parzialmente edificate con destinazione prevalentemente residenziale.
Tali zone si articolano nelle seguenti sottozone:

B0 – Residenziale di Conservazione Tipologica e/o di Interesse Ambientale
B1 – Residenziale di Completamento Estensiva
B1.5 – Residenziale di Completamento Semiestensiva
B2 – Residenziale di Completamento Semintensiva
B3 – Residenziale di Completamento Intensiva
B4 – Residenziale Esistente ad alta intensità
B6 – Residenziale Esistente ad alta intensità

MODALITÀ DI ATTUAZIONE

L’attuazione delle previsioni urbanistiche avviene di norma con intervento edilizio diretto.
E’ altresì consentita ai proprietari di aree con superficie complessiva di almeno m2.2.000 la presentazione di un Piano Regolatore Particolareggiato Comunale esteso a tutta l’area oggetto dell’intervento, previo preventivo assenso da parte dell’Amministrazione Comunale. In tal caso i parametri edificatori saranno quelli previsti dal P.R.P.C. stesso ed in conformità alle prescrizioni del successivo art.35. L’indice fondiario sarà inteso quale indice territoriale.

DESTINAZIONI D’USO

Residenziale
Sono consentite le destinazioni d’uso Alberghiera e Ricettivo-Complementare, Direzionale, Commerciale al dettaglio e Artigianale di servizio nelle percentuali specificate per ciascuna sottozona con l’esclusione della Zona B0.
Per la sola destinazione d’uso Artigianale di servizio, nelle sottozone B1, B1,5 e B2 la stessa potrà eccedere i limiti percentuali imposti dalle singole sottozone per le destinazioni d’uso non residenziali fermo restando che le altre destinazioni consentite non potranno ampliarsi per effetto di tale incremento; in tal caso la destinazione d’uso Artigianale di servizio, diversamente da quanto previsto nel paragrafo “Altri elementi normativi “ del presente articolo, potrà successivamente essere trasformata solo in residenziale.
Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.
Le attività commerciali al dettaglio di grande distribuzione sono regolamentate dall’art. 4.1 delle presenti norme.
I Servizi e le Attrezzature Collettive possono essere realizzati a libera localizzazione in tutte le sottozone (ove previsto nelle singole zone che disciplinano tali Servizi).
Non sono ammesse destinazioni per centri culturali o associazioni le cui finalità risultino correlate al culto e alla professione religiosa.

CATEGORIE D’INTERVENTO

Sono consentiti gli interventi di Manutenzione Ordinaria e Straordinaria, Restauro, Conservazione Tipologica e Risanamento Conservativo in tutte le sottozone.
Nelle sottozone B1, B1.5, B2, B3, B4 e B6 sono altresì consentiti gli interventi di Ristrutturazione Edilizia, Demolizione, Ampliamento e Nuova Costruzione.

PARAMETRI EDIFICATORI

Gli indici fondiari, le altezze massime dei fabbricati e la distanza dai confini sono specificati e definiti per ciascuna sottozona agli articoli seguenti.
In alcune sottozone, identificate graficamente nelle tavole del P.R.G.C. con il simbolo (*), l’altezza massima dei fabbricati di nuova costruzione non dovrà superare le altezze degli edifici preesistenti e circostanti.
In tutte le sottozone la distanza minima tra fabbricati è pari a m.3,00 e la distanza minima tra pareti finestrate è pari a m.10,00.
In tutte le sottozone per gli edifici esistenti alla data di adozione della Variante n.43 ( 22.07.1999), anche non conformi, è consentito l’ampliamento, da effettuarsi anche in più interventi successivi, sino ad un massimo di m3.150, per ragioni igieniche, distributive o funzionali, nel rispetto delle distanze ed altezze stabilite dal presente articolo per le diverse sottozone; è inoltre consentita la realizzazione di portici e tettoie nella misura non eccedente al 30% della superficie coperta esistente fermo restando il rispetto delle distanze e delle altezze stabilite dal presente articolo per le diverse sottozone.
Nel caso in cui l’ampliamento di cui sopra avvenga mediante sopraelevazione per non più di un piano dell’edificio preesistente, lo stesso potrà avvenire fino al filo del fabbricato originario con la sola limitazione che l’altezza dell’edificio sopraelevato non superi quella degli edifici preesistenti e circostanti e che siano rispettate le distanze tra fabbricati e pareti finestrate stabilite dal presente articolo nonché la normativa antisismica.
Nella sottozona B0 l’ampliamento dovrà essere realizzato nel rispetto delle distanze e delle altezze stabilite per la sottozona B1 e non dovrà impedire il recupero formale e la lettura dell’organizzazione spaziale originaria del fabbricato.

DISTANZA DALLE STRADE

La distanza minima dei fabbricati dal confine di strade, percorsi ciclo-pedonali, piazze, aree pubbliche esistenti e/o di previsione (con l’esclusione della viabilità a fondo cieco al servizio di singoli edifici o insediamenti) è la seguente:

Sono ammesse distanze inferiori nel caso in cui sia verificato un allineamento in atto.

DISTANZA DAI CONFINI

La distanza minima dei fabbricati dai confini di proprietà è specificata per ogni sottozona.

PARCHEGGI PRIVATI O STANZIALI

Per i soli interventi di nuova costruzione, con l’esclusione dei volumi relativi alle attività commerciali, devono essere realizzate autorimesse coperte o posti auto scoperti nella misura di m2.1/m3.10 di volume degli edifici.
Negli edifici residenziali e/o direzionali deve, in ogni caso, essere previsto almeno un posto auto per ogni unità immobiliare.

PARCHEGGI PUBBLICI O DI RELAZIONE PER DESTINAZIONI ALBERGHIERE E RICETTIVO-COMPLEMENTARI E/O DIREZIONALI

Per gli interventi di nuova costruzione, modifica della destinazione d’uso o ristrutturazione di volumi con destinazione alberghiera e/o direzionale devono essere realizzati i seguenti parcheggi pubblici: per SU > m2.300 = 80% della SU (Superficie Utile).

PARCHEGGI (PRIVATI E/O DI USO PUBBLICO) A SERVIZIO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI

Per gli interventi di nuova costruzione, modifica della destinazione d’uso comportante il superamento della soglia di Superficie di Vendita (Sv) dei 250 m2 o di ampliamento della Superficie di Vendita (Sv) oltre la soglia dei 250 m2 la dotazione di aree destinate a parcheggi (privati e/o di uso Pubblico) e’ la seguente:

  1. Ferme restando le prescrizioni di cui al punto successivo “AREE PER LE OPERAZIONI DI CARICO E SCARICO DELLE MERCI”, la dotazione di parcheggi da prevedere per tipologie e dimensione è la seguente:
    1. per esercizi inferiori a m2 400 di Sv: 60% della Sv;
    2. per esercizi singoli compresi tra m2 400 e m2 1.500 di Sv: 150% della s.v.;
    3. per esercizi con Sv superiore a m2 1.500: 200% della S.v.;
  2. Nel centri o complessi commerciali e negli esercizi di grande distribuzione, la dotazione di parcheggi per servizi all’utenza diversi da quelli esclusivamente commerciali, incluse le attività di intrattenimento e svago: 100% della Superficie Utile di detti servizi.
  3. Nel centri o complessi commerciali e negli esercizi di grande distribuzione, in aggiunta alle dotazioni di parcheggi di cui al comma 1, sono individuate aree apposite per parcheggi del personale addetto nella misura di un posto macchina ogni due addetti.
  4. Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.

AREE PER LE OPERAZIONI DI CARICO E SCARICO DELLE MERCI

  1. le medie strutture alimentari e miste con S.v. superiore a m2 400 e le grandi strutture di vendita devono essere dotate di un area riservata alle operazioni di carico e scarico delle merci e al parcheggio di veicoli merci.
  2. per le medie strutture alimentari e miste con S.v. superiori a m2 400 tale area deve essere delimitata rispetto alle aree di parcheggio quanto meno con idonea segnaletica orrizzontale e verticale
  3. per le grandi strutture di vendita l’area adibita alle operazioni di carico e scarico delle merci deve essere delimitata con alberature o elementi artificiali eventualmente amovibili, e deve essere raccordata con l’innesto alla viabilità pubblica con un percorso differenziato rispetto ai percorsi dei veicoli dei clienti; nel caso di attività commerciali di basso impatto non alimentari, la presente prescrizione dovrà essere attuata ove possibile;
  4. Per le grandi strutture di vendita è inoltre preferibile, ove possibile, realizzare due innesti separati, per le merci e per la clientela, su strade pubbliche diverse.

ALTRI ELEMENTI NORMATIVI

Nelle unità immobiliari esistenti la destinazione d’uso non residenziale compatibile, ancorché non conforme al limite stabilito in ciascuna sottozona, potrà essere variata in altra comunque consentita per ciascuna sottozona.
Gli edifici che abbiano una destinazione d’uso non residenziale pari o superiore al 75% del proprio volume possono essere totalmente destinati ad usi non residenziali consentiti per ciascuna sottozona.
Sino a quando non intervenga un formale provvedimento di revoca, per le zone comprese all’interno di Piani di Recupero e Piani Attuativi di iniziativa pubblica e di Piani di Recupero e P.R.P.C. di iniziativa privata vigenti o decaduti, si applicano le previsioni e le prescrizioni urbanistiche ed edilizie stabilite dai piani stessi e comunque le disposizioni di cui all’art. 46, comma 1 bis, dell’art. 48, comma 7 e dell’art. 49, comma 6 della L.R. 52/91 e successive modifiche ed integrazioni fatto salvo quanto stabilito dal punto “PARAMETRI EDIFICATORI” del presente articolo.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI DA APPLICARE NEL CASO DI INTERVENTI SU SALE CINEMATOGRAFICHE DISMESSE (“SUPERCINEMA” E “CAPITOL”)

Il volume esistente che emerge dalla quota di riferimento 0.00 (PR), calcolato secondo le disposizioni del vigente Regolamento Edilizio, può essere demolito e ricostruito con un incremento massimo del 10% e con una variazione planimetrica ed altimetrica della sagoma nel rispetto delle seguenti prescrizioni:
Gli edifici dovranno rispettare la distanza di m 10.00 tra pareti finestrate di fabbricati esistenti e dovranno rispettare le distanze dai confini di proprietà previste dal Codice Civile;
Il nuovo fabbricato dovrà rispettate le prescrizioni relative alle destinazioni d’uso ed altezze degli edifici già previste per la zona omogenea di riferimento.

ARTICOLO 34.1 - Zone B0 – Residenziali di Conservazione Tipologica e/o di Interesse Ambientale

DEFINIZIONE E FINALITÀ

Sono costituite da aree urbane per le quali si prevede la conservazione delle caratteristiche tipologiche dei fabbricati esistenti, nonché la salvaguardia ambientale delle aree a parco o giardino di pertinenza.

DESTINAZIONI D’USO

Residenziale o altre destinazioni d’uso compatibili con l’organismo architettonico esistente.

MODALITÀ D’INTERVENTO

Gli interventi edilizi devono essere finalizzati alla conservazione della tipologia dei fabbricati ed alla riqualificazione degli stessi mediante il recupero dell’organizzazione spaziale originaria nelle sue componenti significative, quali risultano dall’analisi dettagliata dello stato di fatto da predisporsi obbligatoriamente a corredo degli elaborati progettuali, e mediante la demolizione delle superfetazioni che impediscono il recupero e la lettura dell’organizzazione spaziale originaria del fabbricato.

CATEGORIE D’INTERVENTO

Manutenzione Ordinaria e Straordinaria, Restauro e Risanamento Conservativo, Ristrutturazione Edilizia entro i limiti definiti dalle modalità d’interevento di cui sopra e comunque con l’esclusione della demolizione e ricostruzione, Nuova Costruzione limitatamente alla realizzazione delle volumetrie di adeguamento ammesse (150 m3).

ARTICOLO 34.2 - Zone B.1 – Residenziali di Completamento Estensive

DEFINIZIONE E FINALITÀ

Sono costituite da aree di recente formazione i cui fabbricati sono stati costruiti con tipologia a casa singola, bifamiliare, a schiera o fabbricati in linea con pertinenze a giardino privato.

DESTINAZIONI D’USO

Residenziale.
Altre destinazioni d’uso previste dall’art.34 nella misura massima complessiva del 20% del volume del fabbricato.

PARAMETRI EDIFICATORI

L’edificazione deve tener conto, di norma, delle caratteristiche tipologiche degli edifici esistenti e dovrà rispettare i seguenti parametri:

E’ consentita l’edificazione in aderenza nei casi previsti dal Codice Civile.
E’ altresì consentita l’edificazione a confine con convenzione registrata e trascritta per le nuove costruzioni e, nei casi di sanatorie edilizie, per interventi realizzati dopo l’adozione della Var. 70 (24.01.2005).

ARTICOLO 34.3 - Zone B.1.5 – Residenziali di Completamento Semiestensive

DEFINIZIONE E FINALITA'

Sono costituite dalle parti di territorio edificate con differenti tipologie non omogenee.

DESTINAZIONI D’USO

Residenziale.
Altre destinazioni d’uso previste dall’art.34 nella misura massima complessiva del 20% del volume del fabbricato.

PARAMETRI EDIFICATORI

L’edificazione deve essere finalizzata alla riqualificazione urbana delle aree e dovrà rispettare i seguenti parametri:

Nel caso di fabbricato con altezza superiore a m.10,00 la distanza dal confine di proprietà dovrà essere pari a metà dell’altezza del fabbricato.
E’ consentita l’edificazione in aderenza nei casi previsti dal Codice Civile.
E’ altresì consentita l’edificazione a confine con convenzione registrata e trascritta per le nuove costruzioni e, nei casi di sanatorie edilizie, per interventi realizzati dopo l’adozione della Var. 70 (24.01.2005).

ARTICOLO 34.4 - Zone B.2 – Residenziali di Completamento Semintensiva

DEFINIZIONE E FINALITÀ

Sono costituite dalle parti di territorio comprese tra l’area urbana centrale e la Strada Statale n.13 “Pontebbana”, con tipologia prevalente in linea o a blocco, che, in relazione alla vicinanza con strade urbane principali, hanno assunto un maggior carico urbanistico.

DESTINAZIONI D’USO

Residenziale.
Altre destinazioni d’uso previste dall’art.34 nella misura massima complessiva del 30% del volume del fabbricato.

PARAMETRI EDIFICATORI

L’edificazione deve essere finalizzata alla riqualificazione urbana delle aree e dovrà rispettare i seguenti parametri:

E’ consentita l’edificazione in aderenza nei casi previsti dal Codice Civile.
E’ consentita l’edificazione a confine nei casi in cui il lotto limitrofo sia già edificato.
E’ altresì consentita l’edificazione a confine con convenzione registrata e trascritta nel caso in cui il lotto limitrofo sia inedificato e/o entrambi i lotti siano inedificati per le nuove costruzioni e, nei casi di sanatorie edilizie, per interventi realizzati dopo l'adozione della Var. 70 (24.01.2005).

ARTICOLO 34.5 - Zone B. 3 – Residenziali di Completamento Intensive

DEFINIZIONE E FINALITÀ

Sono costituite dalle parti di territorio limitrofe all’area urbana centrale, con tipologia prevalente in linea o a blocco, che, in relazione alla vicinanza al centro urbano, hanno assunto un notevole carico urbanistico.

DESTINAZIONI D’USO

Residenziale.
Altre destinazioni d’uso previste dall’art.34 nella misura massima complessiva del 30% del volume del fabbricato.

PARAMETRI EDIFICATORI

L’edificazione deve essere finalizzata alla riqualificazione urbana delle aree e dovrà rispettare i seguenti parametri:

E’ consentita l’edificazione in aderenza nei casi previsti dal Codice Civile.
E’ consentita l’edificazione a confine nei casi in cui il lotto limitrofo sia già edificato.
E’ altresì consentita l’edificazione a confine con convenzione registrata e trascritta nel caso in cui il lotto limitrofo sia inedificato e/o entrambi i lotti siano inedificati per le nuove costruzioni e, nei casi di sanatorie edilizie, per interventi realizzati dopo l’adozione della Var. 70 (24.01.2005).

ARTICOLO 34.6 – Zone B.4 - Residenziali Esistenti ad alta intensità

DEFINIZIONE E FINALITÀ

Sono costituite dalle parti di territorio edificate negli anni sessanta e settanta in modo intensivo nell’area urbana centrale.

DESTINAZIONI D’USO

Residenziale.
Altre destinazioni d’uso previste dall’art.34 nella misura massima complessiva del 40% del volume del fabbricato.

PARAMETRI EDIFICATORI

L’edificazione dovrà essere finalizzata alla riqualificazione urbana delle aree e dovrà rispettare i seguenti parametri:

E’ consentita l’edificazione in aderenza nei casi previsti dal Codice Civile.
E’ consentita l’edificazione a confine nei casi in cui il lotto limitrofo sia già edificato.
E’ altresì consentita l’edificazione a confine con convenzione registrata e trascritta nel caso in cui il lotto limitrofo sia inedificato e/o entrambi i lotti siano inedificati per le nuove costruzioni e, nei casi di sanatorie edilizie, per interventi realizzati dopo l’adozione della Var. 70 (24.01.2005).

ARTICOLO 34.7 - Zone B.6 – Residenziali Esistenti ad alta intensità

DEFINIZIONE E FINALITÀ

Sono costituite dalle parti di territorio edificate negli anni sessanta e settanta in modo molto intensivo nell’area urbana centrale.

DESTINAZIONI D’USO

Residenziale.
Altre destinazioni d’uso previste dall’art.34 nella misura massima complessiva del 50% del volume del fabbricato.

PARAMETRI EDIFICATORI

L’edificazione deve essere finalizzata alla riqualificazione urbana delle aree e dovrà rispettare i seguenti parametri:

E’ consentita l’edificazione in aderenza nei casi previsti dal Codice Civile.
E’ consentita l’edificazione a confine nei casi in cui il lotto limitrofo sia già edificato.
E’ altresì consentita l’edificazione a confine con convenzione registrata e trascritta nel caso in cui il lotto limitrofo sia inedificato e/o entrambi i lotti siano inedificati per le nuove costruzioni e, nei casi di sanatorie edilizie, per interventi realizzati dopo l’adozione della Var. 70 (24.01.2005).

ARTICOLO 35 ZONA B – ZONA RESIDENZIALE DI COMPLETAMENTO O RISTRUTTURAZIONE AD ATTUAZIONE INDIRETTA

DEFINIZIONE E FINALITÀ

La zona individuata con il presente articolo è costituita dalle parti di territorio già urbanizzato, totalmente o parzialmente edificate, che, in relazione alla loro localizzazione nel territorio comunale ed alla preesistenza di fabbricati tipologicamente e morfologicamente incongruenti con l’assetto e le funzioni delle aree contigue, necessitino di interventi unitari di trasformazione e/o riqualificazione urbana al fine di dotare le aree di attrezzature collettive strategiche nel sistema dei servizi cittadini.

MODALITÀ DI ATTUAZIONE

L’attuazione delle previsioni urbanistiche avviene con intervento edilizio indiretto previa predisposizione di uno dei seguenti strumenti attuativi:

DESTINAZIONI D’USO

Residenziale.
Sono ammesse destinazioni d’uso non residenziali, quali Commerciale al dettaglio, Direzionale, Alberghiero e Ricettivo-Complementare ed Artigianale di servizio, in riferimento alle indicazioni formulate nei P.d.R., nei P.A. e nelle Schede delle aree denominate B/RU.
Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.
Le attività commerciali al dettaglio di grande distribuzione sono regolamentate dall’art. 4.1 delle presenti norme.
I Servizi e le Attrezzature Collettive possono essere realizzati a libera localizzazione all’interno delle aree perimetrate secondo le prescrizioni di cui allo specifico strumento attuativo, ove previsto nelle singole zone che disciplinano tali servizi.
Non sono ammesse destinazioni per centri culturali o associazioni le cui finalità risultino correlate al culto e alla professione religiosa.

CATEGORIE D’INTERVENTO

Sono consentiti gli interventi previsti dallo strumento di attuazione indiretta.

PARAMETRI EDIFICATORI

Gli indici territoriali sono specificati nelle tavole grafiche del P.R.G.C. salvo casi particolari di cui alle specifiche schede delle zone B/RU.
Le altezze massime dei fabbricati saranno determinate dallo specifico strumento di attuazione indiretta.
La distanza minima dai confini del lotto di proprietà è pari alla metà dell’altezza degli edifici.
E’ consentita l’edificazione in aderenza o a confine nei casi previsti dal Codice Civile.
La distanza minima tra fabbricati è pari a m.3,00 e la distanza tra pareti finestrate è pari a m.10,00.
I Piani Attuativi potranno stabilire distanze diverse da quanto sopra prescritto attraverso l’indicazione di allineamenti obbligatori da prevedersi sempre comunque nel rispetto del Codice Civile.

DISTANZA DALLE STRADE

La distanza minima dei fabbricati dal confine di strade, percorsi ciclo-pedonali, piazze, aree pubbliche esistenti e/o di previsione (con l’esclusione della viabilità a fondo cieco al servizio di singoli edifici o insediamenti) è la seguente:

Sono ammesse distanze inferiori nel caso in cui il piano attuativo le prescriva espressamente.

NUCLEO ELEMENTARE DI VERDE PUBBLICO

All’interno dei perimetri dei piani attuativi dovranno essere reperite le seguenti aree da destinare a nucleo elementare di verde pubblico:

In caso di attuazione indiretta di iniziativa pubblica, qualora sia dimostrata l’impossibilità di raggiungere la quantità minima, tali spazi possono essere reperiti nelle immediate vicinanze.
Per le Zone B/RU, localizzate all’interno dell’Area Urbana Centrale, la quota di verde pubblico, indotta da qualsiasi destinazione d’uso, se non raggiungerà la superficie minima di m2. 400 potrà non essere realizzata e monetizzata su richiesta della proprietà ed in riferimento ai programmi dell’Amministrazione Comunale.
Le aree individuate graficamente nelle tavole di P.R.G.C. contribuiscono al reperimento delle quantità minime di cui al presente paragrafo.

PARCHEGGI PRIVATI O STANZIALI

Per i soli interventi di nuova costruzione, con l’esclusione dei volumi relativi alle attività commerciali, devono essere realizzate autorimesse coperte o posti auto scoperti nella misura di m2.1/m3.10 di volume degli edifici.
Negli edifici residenziali e/o direzionali deve, in ogni caso, essere previsto almeno un posto auto per ogni unità immobiliare.

PARCHEGGI PUBBLICI

All’interno dei perimetri dei piani attuativi dovranno essere reperite le seguenti aree da destinare a parcheggi pubblici:

I rapporti di cui sopra potranno essere dimezzati relativamente ai parcheggi per la residenza e/o in riferimento alle specifiche contenute nelle Schede delle aree B/RU.
Le aree individuate graficamente nelle tavole di P.R.G.C. contribuiscono al reperimento delle quantità minime di cui al presente paragrafo.

PARCHEGGI (PRIVATI E/O DI USO PUBBLICO) A SERVIZIO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI

Per gli interventi di nuova costruzione, modifica della destinazione d’uso comportante il superamento della soglia di Superficie di Vendita (Sv) dei 250 m2 o di ampliamento della Superficie di Vendita (Sv) oltre la soglia dei 250 m2 la dotazione di aree destinate a parcheggi (privati e/o di uso Pubblico) e’ la seguente:

  1. Ferme restando le prescrizioni di cui al punto successivo “AREE PER LE OPERAZIONI DI CARICO E SCARICO DELLE MERCI”, la dotazione di parcheggi da prevedere per tipologie e dimensione è la seguente:
    1. per esercizi inferiori a m2 400 di Sv: 60% della Sv;
    2. per esercizi singoli compresi tra m2 400 e m2 1.500 di Sv: 150% della s.v.;
    3. per esercizi con Sv superiore a m2 1.500: 200% della S.v.;
  2. Nel centri o complessi commerciali e negli esercizi di grande distribuzione, la dotazione di parcheggi per servizi all’utenza diversi da quelli esclusivamente commerciali, incluse le attività di intrattenimento e svago: 100% della Superficie Utile di detti servizi.
  3. Nel centri o complessi commerciali e negli esercizi di grande distribuzione, in aggiunta alle dotazioni di parcheggi di cui al comma 1, sono individuate aree apposite per parcheggi del personale addetto nella misura di un posto macchina ogni due addetti.
  4. Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.

In caso di attuazione indiretta di iniziativa pubblica, qualora sia dimostrata l’impossibilità di raggiungere la quantità minima, tali spazi possono essere reperiti nelle immediate vicinanze.

Le aree individuate graficamente e non parametricamente nelle tavole di P.R.G.C. contribuiscono al reperimento delle quantità minime di cui al presente paragrafo.

AREE PER LE OPERAZIONI DI CARICO E SCARICO DELLE MERCI

  1. le medie strutture alimentari e miste con S.v. superiore a m2 400 e le grandi strutture di vendita devono essere dotate di un area riservata alle operazioni di carico e scarico delle merci e al parcheggio di veicoli merci.
  2. per le medie strutture alimentari e miste con S.v. superiori a m2 400 tale area deve essere delimitata rispetto alle aree di parcheggio quanto meno con idonea segnaletica orrizzontale e verticale.
  3. per le grandi strutture di vendita l’area adibita alle operazioni di carico e scarico delle merci deve essere delimitata con alberature o elementi artificiali eventualmente amovibili, e deve essere raccordata con L’innesto alla viabilità pubblica con un percorso differenziato rispetto ai percorsi dei veicoli dei clienti.
  4. Per le grandi strutture di vendita è inoltre preferibile, ove possibile, realizzare due innesti separati, per le merci e per la clientela, su strade pubbliche diverse.

ALTRI ELEMENTI NORMATIVI

Per gli edifici esistenti alla data di adozione della Variante n.43 (22.07.1999), anche non conformi, con l’esclusione di quelli all’interno di P.R.P.C. approvati o adottati, è consentito l’ampliamento, da effettuarsi anche in più interventi successivi, sino ad un massimo di m3.150, per ragioni igieniche, distributive o funzionali, nel rispetto delle distanze ed altezze stabilite dal presente articolo e delle altezze degli edifici preesistenti e circostanti.

Relativamente agli edifici esistenti alla stessa data compresi all’interno di Piani di Recupero (P.R.) di iniziativa pubblica ed esterni alle unità minime d’intervento, così come definite nelle tavole grafiche progettuali specifiche e per i quali gli stessi Piani di Recupero prevedono categorie d’intervento conservative senza incrementi volumetrici, gli interventi di cui al punto precedente sono consentiti fatta salva l’attuabilità delle previsioni degli strumenti attuativi. La distanza minima di tali interventi dal confine di strade, percorsi ciclo-pedonali, piazze, aree pubbliche esistenti e/o di previsione (con l’esclusione della viabilità a fondo cieco al servizio di singoli edifici o insediamenti) potrà essere definita dall’eventuale presenza di allineamenti precostituiti.

Nelle unità immobiliari esistenti la destinazione d’uso non residenziale compatibile in essere, ancorché non conforme a quanto stabilito dal Piano di Recupero (P.R.) di iniziativa pubblica per le specifiche unità immobiliari, potrà essere variata in altra comunque consentita in via generale dal presente articolo.

Sino a quando non intervenga un formale provvedimento di revoca, per le zone comprese all’interno di Piani di recupero e Piani Attuativi di iniziativa pubblica e di Piani di Recupero e P.R.P.C. di iniziativa privata vigenti o decaduti, si applicano le previsioni e le prescrizioni urbanistiche ed edilizie stabilite dai piani stessi e comunque le disposizioni di cui all’art. 46, comma 1 bis, dell’art. 48, comma 7 e dell’art. 49, comma 6 della L.R. 52/91 e successive modifiche ed integrazioni.

Qualora vengano apportate variazioni ai suddetti Piani Attuativi (P.d.R. o P.R.P.C.) che comportano l’utilizzo del Regolamento Edilizio approvato con D.P.G.R. n° 021/Pres del 01.02.2005, i P.A. stessi dovranno essere completamente adeguati alle presenti normative.

Per le Zone B/RU, localizzate all’interno dell’Area Urbana Centrale, la quota di parcheggi pubblici, indotti da qualsiasi destinazione d’uso, potrà essere monetizzata su richiesta della proprietà ed in riferimento ai programmi dell’Amministrazione Comunale a condizione che sia aumentata la dotazione di parcheggi privati nella misura di m2.1 ogni m3.7 di volume del fabbricato.

Nel caso in cui la dotazione di parcheggi privati debba essere reperita nella misura di 1 m2 ogni 7 m3 di volume del fabbricato e si renda necessaria la realizzazione di più piani interrati che possa determinare una grave alterazione idrogeologica del sottosuolo, per ogni singolo intervento si dovrà procedere ad una accurata e puntuale analisi idrogeologica e geotecnica del sottosuolo per garantire il non verificarsi di tale evento.
Nel caso si accerti, a seguito della sopracitata analisi, una comprovata e gravosa alterazione del sistema idrico interrato con compromissione del sottosuolo, sarà consentita la monetizzazione della quota dei parcheggi pubblici, fermo restando l’obbligo di reperimento dello standard a parcheggi privati nella quota di 1 m2 ogni 10 m3 del volume del fabbricato.

E’ sempre consentita nelle zone B/RU contermini l’attuazione attraverso la presentazione di un unico piano attuativo nel rispetto della potenzialità volumetrica complessivamente prevista.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER IL PA N° 55 DI VIA NUOVA DI CORVA

Nella zona omogenea B è consentita la realizzazione di nuovi edifici per un volume massimo di m3. 4450 senza possibilità di ulteriori incrementi volumetrici in fase di presentazione di piano attuativo ed una destinazione d’uso non residenziale fino ad un massimo del 30% del volume succitato.
Realizzazione e cessione gratuita del percorso pedonale ciclabile, all’interno dell’ambito.
Realizzazione e cessione gratuita dell’area destinata a R/PU compresa nel perimetro del PA n° 55

SCHEDE TECNICHE RELATIVE ALLE AREE PERIMETRATE COME ZONE B/RU NELLE TAVOLE DEL P.R.G.C. SOGGETTE A RIQUALIFICAZIONE URBANA

B/RU n.1  
Localizzazione: Viale Marconi
Indice Territoriale: m3./ha. 60.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 50% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Il Piano Attuativo per l’attuazione degli interventi dell’ambito dell’ex-Standa dovrà tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento all’edificio vincolato denominato “Villa Ottoboni” ed al corpo di fabbrica del Complesso Ottoboni che si allinea su Via Cairoli con notevole altezza.
Nella redazione del Piano Attuativo dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

In considerazione del fatto che l’edificio esistente presenta una superficie ad uso commerciale al piano terra per la quale sono già stati reperiti i parcheggi pubblici previsti nell’area centrale, qualora la superficie di vendita e l’eventuale superficie lorda ad uffici di progetto non superino complessivamente m2.1.300, potrà essere consentito, in sede di approvazione del progetto del P.A., il non reperimento dei parcheggi pubblici relativi alle destinazioni d’uso commerciali e direzionali e comunque nel caso la superficie di vendita e l’eventuale superficie lorda ad uffici di progetto superino complessivamente m2.1.300, dovranno essere reperiti, all’interno dell’ambito, i parcheggi pubblici relativi alle destinazioni d’uso commerciali e direzionali per la quota di superficie eccedente tale valore.
Il Piano Attuativo dovrà inoltre prevedere la sistemazione dell’area antistante al comparto prospiciente Viale Marconi, di proprietà comunale, contrassegnata come Zona a verde negli elaborati di P.R.G., che potrà essere computata come standard a verde pubblico.
Per tale area il progetto dovrà prevedere adeguate pavimentazioni in pietra naturale ed aiuole verdi e/o fiorite al fine di valorizzare urbanisticamente l’intero ambito fino al limite con “Villa Ottoboni”.

B/RU n. 2  
Localizzazione: Viale Martelli
Indice Territoriale: m3./ha. 40.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente e l’area ad uso pubblico limitrofa.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.3  
Localizzazione: Via Fratelli Bandiera
Indice Territoriale: m3./ha. 40.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente, l’area ad uso pubblico limitrofa e gli interventi previsti nelle B/RU n.4-5-6.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.4  
Localizzazione: Via Fratelli Bandiera
Indice Territoriale: m3./ha. 40.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente, l’area ad uso pubblico limitrofa e gli interventi previsti nelle B/RU n.3-5-6.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.5  
Localizzazione: Viale Dante
Indice Territoriale: m3./ha. 60.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale


Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente, l’area ad uso pubblico limitrofa e gli interventi previsti nelle B/RU n. 3 - 4 - 6.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.6  
Localizzazione: Viale Dante
Indice Territoriale: m3./ha. 40.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente, l’area ad uso pubblico limitrofa e gli interventi previsti nelle B/RU n.3-4-5.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.7  
Localizzazione: Viale Dante
Indice Territoriale: m3./ha. 40.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente, l’area ad uso pubblico limitrofa e gli interventi previsti nelle B/RU n.3-4-5-6.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.8  
Localizzazione: Viale Martelli
Indice Territoriale: m3./ha. 40.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente e l’area ad uso pubblico limitrofa.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.9  
Localizzazione: Viale Martelli
Indice Territoriale: m3./ha. 30.000
Destinazione d’uso: Residenziale, Direzionale, Commerciale al dettaglio, Alberghiero e Ricettivo Complementare e per servizi

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.10  
Localizzazione: Via Caboto
Indice Territoriale: m3./ha. 30.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente e di previsione in riferimento alla realizzazione del Piano Attuativo n.1.

Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.11  
Localizzazione: Piazza Costantini
Indice Territoriale: vedi note di seguito riportate
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente ed i nuovi percorsi pedonali previsti in relazione alla realizzazione del Piano di Recupero n.20 di Via Cavallotti.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.12  
Localizzazione: Via Lemene
Indice Territoriale: m3./ha. 25.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente e la limitrofa area destinata ad istituto scolastico.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.13  
Localizzazione: Viale Grigoletti
Indice Territoriale: m3./ha. 25.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente e la possibile ristrutturazione dell’incrocio tra Via Palmanova e Viale Grigoletti.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.14  
Localizzazione: Viale Grigoletti
Indice Territoriale: m3./ha. 25.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente e la possibile ristrutturazione dell’incrocio tra Via Delle Caserme e Viale Grigoletti.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.15  
Localizzazione: Viale Grigoletti
Indice Territoriale: m3./ha. 25.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente e la possibile ristrutturazione dell’incrocio tra Via del Fante e Viale Grigoletti.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.16  
Localizzazione: Viale Grigoletti
Indice Territoriale: m3./ha. 30.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente e la possibile ristrutturazione dell’incrocio tra Via del Fante e Viale Grigoletti.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.17  
Localizzazione: Via Fontanazze
Indice Territoriale: m3./ha. 15.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente e la vicinanza della linea ferroviaria.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.18  
Localizzazione: Viale Grigoletti
Indice Territoriale: m3./ha. 25.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 50% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente e di previsione in riferimento alla realizzazione del percorso ciclo-pedonale di collegamento tra i Laghetti di Rorai, Viale Grigoletti e Viale Venezia.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.19  
Localizzazione: Via Piave
Indice Territoriale: m3./ha. 15.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 80% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente e la possibile ristrutturazione dell’incrocio tra Via Piave e Via N.Sauro.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.20  
Localizzazione: Piazza Borgomeduna
Indice Territoriale: m3./ha. 30.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 50% del volume complessivo a destinazione non residenziale (servizi ed attrezzature per la vita associativa, ecc.)

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale tra la piazza, la viabilità esistente e lo sviluppo progettuale dell’area dell’Ex Cotonificio.

Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.21  
Localizzazione: Via Canaletto
Indice Territoriale: m3./ha. 15.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente ed allo sviluppo dell’area dell’Ex Cotonificio.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.22  
Localizzazione: Via Vittorio Veneto
Indice Territoriale: m3./ha. 10.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale tra la viabilità esistente e la retrostante area sportiva.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.23  
Localizzazione: Via Mestre
Indice Territoriale: m3./ha. 15.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale


Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente e la possibile sistemazione della piazza antistante la Chiesa della Santissima con realizzazione di nuova viabilità.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.24  
Localizzazione: Via Mestre
Indice Territoriale: m3./ha. 15.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente e di previsione in riferimento alla limitrofa B/RU n.23.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.25  
Localizzazione: Via Cappuccini
Indice Territoriale: vedi note di seguito riportate
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente e la possibile ristrutturazione dell’incrocio tra Via Candiani e Via Cappuccini.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno quindi essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.26.1  
Localizzazione: Via Cappuccini
Indice Territoriale: m3./ha. 15.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente e la possibile ristrutturazione dell’incrocio tra Via Cappuccini, Via San Vito e Via del Lago.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.26.2  
Localizzazione: Via Del Lago
Indice Territoriale: m3./ha. 15.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.

Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente e la possibile ristrutturazione dell’incrocio tra Via Cappuccini, via San Vito e Via del Lago.

Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.27  
Localizzazione: Via della Dogana
Indice Territoriale: m3./ha. 15.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente e la possibile connessione ciclo-pedonale tra Via della Dogana e Via del Zoccolo.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.28  
Localizzazione: Via Chiesa di Vallenoncello
Indice Territoriale: m3./ha. 20.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale tra la viabilità esistente ed il retrostante Parco Fluviale.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.29  
Localizzazione: Via Della Boschetta
Superficie interessata: m2.4.538
Indice Territoriale: m3./ha. 15.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente a fondo cieco.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.30  
Localizzazione: Piazza Vallenoncello
Indice Territoriale: m3./ha. 20.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla Piazza di Vallenoncello ed alla presenza della storica Chiesa.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.31  
Localizzazione: Via Vallenoncello
Indice Territoriale: m3./ha. 20.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla Piazza di Vallenoncello ed al limitrofo ambito B/RU n.30.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.32  
Localizzazione: Via San Giuliano
Indice Territoriale: m3./ha. 20.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.33  
Localizzazione: Via Dogana Vecchia
Indice Territoriale: m3./ha. 20.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento, nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla viabilità esistente ed alla connessione ciclo-pedonale tra le aree a verde pubblico antistanti e retrostanti.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

B/RU n.34  
Localizzazione: Via Piave
Indice Territoriale: m3./ha. 20.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Il Piano attuattivo dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica e/o alla Riqualificazione Urbana dell’ambito e rapportarsi coerentemente con il contesto urbano circostante costituito prevalentemente da edifici residenziali a bassa densità edilizia.
I nuovi edifici non potranno, di norma, superare 3 livelli fuori terra.
L’eventuale quarto livello potrà essere realizzato limitatamente al 50% della superficie coperta complessiva degli edifici stessi.

E’ prescritta la realizzazione e la cessione gratuita al Comune di una quota di parcheggi pubblici di m2 400 aggiuntiva rispetto allo standard dovuto.

B/RU n.35  
Localizzazione: Via Colonna
Indice Territoriale: Volume non superiore a m3 1.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.A. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla riqualificazione urbana dell’ambito d’intervento, prevedendo il mantenimento della posizione planimetrica dell’attuale fronte su via Colonna, nonché la formazione di un portico per il passaggio di un percorso ciclopedonale in continuità con gli interventi edificatori contermini.
La progettazione dell’intervento dovrà perseguire l’obbiettivo di realizzare un organismo edilizio con funzione di raccordo volumetrico tra l’edificio condominiale presente sul confine sud-ovest dell’ambito e la schiera a nord-est dello stesso facente parte della B/RU n. 36

Nella redazione del P.A. dovranno essere, inoltre, rispettati i seguenti criteri progettuali:
- demolizione dei fabbricati esistenti;
- realizzazione di un nuovo edificio con una altezza non superiore a quattro piani fuori terra nel rispetto della distanza di M 10.00 tra pareti finestrate di fabbricati esistenti e di quanto stabilito dal C.C. in merito alle distanze dai confini di proprietà.

In considerazione del fatto che il sedime della B/RU sarà pressoché interamente occupato dal fabbricato di nuova costruzione, le quantità minime di standard urbanistici relativi al verde ed ai parcheggi pubblici, su richiesta della proprietà, potranno essere monetizzate in applicazione del presente art. 35.

B/RU n.36  
Localizzazione: Via Colonna
Indice Territoriale: m3./ha. 30.000
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.A. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C., dovrà essere finalizzato alla riqualificazione urbana dell’ambito d’intervento in raccordo con i P.A. contermini BRU n° 35 e P.A. n° 1.

La progettazione dell’intervento dovrà perseguire l’obiettivo di realizzare un organismo edilizio con funzione di raccordo volumetrico tra quanto previsto nella B/RU 35 e la schiera a nord-est dello stesso identificata al F. 20 Mapp.237 per la quale sono previsti interventi di conservazione.

Nella redazione del P.A. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:

Le quantità minime di standard urbanistici relativi al verde ed ai parcheggi pubblici, su richiesta della proprietà, potranno essere monetizzate in applicazione del presente art. 35.

Gli interventi di nuova edificazione dovranno rispettare la distanza di M 10.00 tra pareti finestrate di fabbricati esistenti e quanto stabilito dal C.C. in merito alle distanze dai confini di proprietà.

B/RU n.37  
Localizzazione: Via Roma –Viale Martelli.
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 50% del volume complessivo a destinazione non residenziale.

Prescrizioni:
Il Piano attuattivo che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Riqualificazione Urbana e compositiva dell’intero ambito d’intervento, in riferimento al completamento dell’isolato interessato dal nuovo teatro Verdi.
Obiettivo della progettazione sarà quello di uniformare la visione prospettica sulle vie principali attestanti l’intervento, mediante un disegno architettonico che caratterizzi qualitativamente, l’ambito di attuazione in armonia con l’assetto compositivo del Teatro Verdi.

Nella redazione del P.A. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
Il limite planimetrico del nuovo fabbricato, dovrà allinearsi specificatamente:
- Lungo Viale Martelli e Via Roma, all’edificio del Teatro Verdi;
- Lungo la viabilità di collegamento tra viale Martelli e via Roma sul limite dell’attuale edificio;
L’altezza del nuovo fabbricato non dovrà superare quella del Teatro Verdi, riferita all’altezza massima del fabbricato teatrale che si attesta all’ambito in questione.

Nel rispetto di quanto sopra definito il volume urbanistico massimo consentito non potrà in tutti i casi essere superiore a m3 9.500

Standard Urbanistici
In considerazione del fatto che il sedime della B/RU coincide con il fabbricato, le quantità minime di standard urbanistici relativi al verde ed ai parcheggi pubblici, su richiesta della proprietà, potranno essere monetizzati in applicazione del presente art. 35

B/RU n.38  
Localizzazione: Via Prasecco – Via Mantegna
Indice Territoriale: m3./ha. 25.000
Modalità di attuazione: Intervento indiretto previa predisposizione di un P.A. di iniziativa pubblica
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale

Prescrizioni:
Il P.A. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C., dovrà essere finalizzato alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento. Il P.A. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano e ambientale circostante
Obiettivo della progettazione sarà quello di dare prescrizioni relative alle modalità di riqualificazione dell’area.

Nella redazione del P.A. dovranno essere salvaguardate le caratteristiche architettonico rappresentative della tipologia del luogo.
In particolare gli interventi dovranno essere volti a preservare gli elementi caratterizzanti degli edifici rispettando i seguenti criteri progettuali:

Ritenendo di fatto che l’ambito abbia le caratteristiche di zona B già edificata, non si rende necessario individuare ne parcheggi pubblici ne verde pubblico.

B/RU n.39  
Localizzazione: Via Ungaresca
Indice Territoriale: m3./ha. 15.000
Modalità di attuazione: Intervento indiretto previa predisposizione di un P.A. di iniziativa privata
Destinazione d’uso: Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale;

Prescrizioni:
Il PA che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C., dovrà essere finalizzato alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento. Il PRPC dovrà inoltre tener conto del contesto urbano e ambientale circostante.

Il P.A. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C., dovrà essere finalizzato alla riqualificazione urbana dell’ambito interessato in relazione anche all’ intervento della nuova sede della caserma della Guardia di Finanza e relativi alloggi.

La quantità minima di standard urbanistico relativo al verde dovrà essere localizzata nella parte sud dell’ambito consentendo la realizzazione di una pista ciclabile in conformità alle previsioni dello strumento urbanistico vigente, nonché l’eventuale realizzazione di un ingresso carrabile secondario all’area di interesse pubblico di cui al punto precedente.

Nella definizione degli interventi edilizi, della loro localizzazione planimetrica e dei punti di accessibilità all’area, si dovrà tener conto del contesto urbano circostante e delle relazioni con la zona per attrezzature sportive di proprietà comunale.

ARTICOLO 35.1 - ZONA B - ZONA RESIDENZIALE DI COMPLETAMENTO O RISTRUTTURAZIONE AD ATTUAZIONE INDIRETTA, COMPRESA NELL'AMBITO EX AMMAN

CARATTERISTICHE GENERALI

Comprende le parti dell’ambito parzialmente o totalmente edificate interessate dalla presenza di edifici già destinati all’originaria attività industriale, ubicati in zona attigua all’area da destinarsi a zona omogenea HC, come autorizzata con D.G.R. n° 2353 del 08/08/2000.

ATTUAZIONE

Indiretta mediante P.R.P.C. di iniziativa privata, nel rispetto dei disposti contenuti al capo II, sezione I della L.R. 52/91 e successive modificazioni e/o integrazioni.
E’ prescritto che sia parte integrante del P.R.P.C. un progetto di massima architettonico che dovrà chiarire gli aspetti volumetrici e le caratteristiche compositive, con rappresentazioni opportune, in rapporto all’inserimento nel contesto ambientale.

DESTINAZIONI D’USO

Residenza;

 

Minimo 30% di Su

Attività direzionali;

graffa.gif (966 byte) Minimo 30% di Su

Attività ricettive - alberghiere;

Attività commerciali con Sv < a 200 m2

Centri culturali, ricreativi e per lo spettacolo;
sale per riunioni, esposizioni, biblioteche ed attrezzature sportive integrate ad attività commerciali;
centri medico sanitari, poliambulatori per cure fisiche ed estetiche;
sale cinematografiche;

Servizi ed attrezzature collettive

   

Attrezzature per la cultura

  Minimo m2 2.040 di Su

INTERVENTI AMMESSI

Quelli che il P.R.P.C. stabilirà nel rispetto di quanto disposto al comma “ALTRI ELEMENTI NORMATIVI” del presente articolato.

INDICI URBANISTICI ED EDILIZI

A salvaguardia delle tipologie edilizie e costruttive del complesso originario, si prescrive che le edificazioni e trasformazioni ammesse dalle presenti norme, potranno essere effettuate a condizione che non comportino alterazioni degli originari edifici e/o parti di essi, costruiti prima dell’anno 1915; per tali edifici e parti di essi sono ammessi solamente interventi di restauro, conservazione tipologica e di risanamento conservativo da effettuarsi con materiali e tecnologie originarie.

In ogni caso, gli interventi proposti dovranno rapportarsi all’originario contesto archeologico/industriale, salvaguardando le caratteristiche ambientali dell’insediamento produttivo storico e la leggibilità dell’impianto compositivo dello stesso.
Sarà compito di un “ progetto di massima ”, riferito a tutto l’ambito del P.R.P.C., descrivere e dimostrare nel dettaglio le scelte progettuali, compositive, funzionali e dimensionali.

Si precisa che in conseguenza della particolare situazione, sia per quanto attiene la preesistenza che il contesto territoriale, la volumetria realizzabile, (compresa la zona H2 limitrofa) andrà valutata in relazione al grado di sostenibilità urbanistico- ambientale di progetto ed alle funzioni ammesse e quindi potrà essere inferiore al volume esistente.

L’eventuale volume di nuova edificazione non dovrà, come massimo, superare il volume esistente per il quale è riconosciuta la possibilità della demolizione.
I volumi andranno valutati in applicazione alla metodologia di calcolo prevista dal Regolamento Edilizio vigente.

PARCHEGGI PUBBLICI

PARCHEGGI PRIVATI

Per gli interventi di nuova costruzione, vanno realizzate autorimesse coperte o posti macchina scoperti nella misura minima di:
1 m2/10 m3 di volume degli edifici.

NUCLEO ELEMENTARE DI VERDE

La quota parametrica ricadente nella zona H2 limitrofa contribuisce al reperimento delle quantità minime di cui al presente articolo.

PRESCRIZIONI PER IL VERDE E PAESAGGISTICHE

Ad eccezione dell’area parametricamente destinata ad R/VR, le modalità di realizzazione delle zone verdi devono seguire quanto riportato nell’articolo 70 delle N.T.A. del P.R.G. vigente.

In caso di necessità di consolidamento delle difese idrauliche esistenti in terra, dovrà essere mantenuta integra la superficie esterna dell’argine (lato fiume) e dove possibile, quella interna andrà ridotta di pendenza.

Il patrimonio residuo di scarpate naturali dovrà essere salvaguardato quanto più possibile.
Durante le operazioni di consolidamento delle difese idrauliche, dovranno essere rimossi tutti gli eventuali detriti e scarti di lavorazione, anche se di natura terrosa.

L’impatto visivo delle opere di difesa idraulica in cemento armato dovrà essere ridotto con le modalità ritenute più idonee, sia sul lato fiume che su quello interno.

Dovranno essere adottate le soluzioni più idonee per ridurre l’impatto visivo dei nuovi edifici residenziali dalla bassura del seminario.
È demandata alla progettazione architettonica dell’area la possibilità di valorizzare l’asse visivo del viale del seminario.

SERVIZI A RETE ED ALLACCIAMENTI - INFRASTRUTTURE VIARIE ESTERNE ALL’AREA

È prescritta, a carico dei lottizzanti, la realizzazione di tutti i servizi a rete necessari alla zona, quali: rete di distribuzione dell'acqua, dell'energia elettrica, del gas, le reti telefoniche, le reti fognali e i rispettivi allacciamenti alle reti pubbliche esistenti.

DISTANZA DAI CONFINI

La distanza minima dai confini, per edifici di nuova costruzione sarà pari a 10,00 m.

DISTANZA TRA FABBRICATI

La distanza tra edifici sarà pari alla semisomma delle altezze degli stessi.
Lungo il confine nord ed est si potrà andare a confine, esclusivamente con manufatti di servizio e locali accessori, previo nulla osta idraulico.
La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00.

DISTANZA DALLE STRADE

Quelle che il P.R.P.C. stabilirà.

VIABILITÀ

Il P.R.P.C. dovrà definire l’organizzazione della viabilità interna dell’area soggetta a Piano Attuativo, valutando con attenzione le interferenze e le interconessioni tra le varie funzioni presenti nell’intero ambito.

Relativamente al sistema di accessi all’area previsti da via Canaletto, questi potranno essere differenziati per funzioni; la loro collocazione potrà interferire con l’edificio “Magazzini cotoni sodi” solamente laddove quest’ultimo presenta evidenti manomissioni e/o situazioni conclamate di degrado.In ogni caso le nuove aperture dovranno rapportarsi con il fronte ad arcate interno.
Sono a carico dei proponenti l’intervento le opere relative ai nodi viari di Via Canaletto con Via Mantegna, nonché quelle per garantire l’accessibilità dei nuovi insediamenti rispetto a viale Martelli; queste ultime dovranno essere progettate affinchè il traffico proveniente dal centro città si immetta direttamente nell’ambito senza attraversamento di corsia.
Sono pure a carico dei proponenti l’intervento gli oneri conseguenti all’acquisizione delle aree eventualmente necessarie per la realizzazione delle opere viarie infrastrutturali.
Le modalità tecnico-economico-amministrative di realizzazione delle opere infrastrutturali di accessibilità al comparto saranno stabilite con la convenzione urbanistica del Piano Particolareggiato.

ALTRI ELEMENTI NORMATIVI

Per quanto riguarda gli edifici di costruzione antecedente al 1915 che ad oggi presentano manomissioni dell’impianto antico, tali da limitarne la leggibilità originaria, quali il blocco edilizio denominato “Filatura alta” e “Tessitura” è ammessa la possibilità di applicare la categoria della ristrutturazione edilizia ovvero, della demolizione senza ricostruzione, fermo restando l’obbligo del mantenimento, se presenti, di elementi architettonici in grado di garantire la salvaguardia della memoria compositivo-architettonica dell’edificio originario.

Relativamente all’edificio denominato “Filatura Nuova” si prevede la possibilità di demolirne le ultime quattro campate (allineamento definito dall’edificio “Battitura- Cardatura”), distrutte nell’incendio del 1917 e ricostruite nel 1920, e di riportare all’antica volumetria, ovvero lo sviluppo su due piani, la restante porzione di edificio. La restante parte dell’edificio sarà soggetta ad interventi di conservazione tipologica, restauro e risanamento conservativo.

In ogni caso, tutti gli interventi proposti dovranno rapportarsi al contesto archeologico/industriale, salvaguardando le caratteristiche ambientali dello insediamento produttivo storico e la leggibilità dell’impianto compositivo dello stesso con particolare riguardo al rapporto alle altezze tra gli edifici storici e quelli nuovi.

I nuovi inserimenti edilizi necessari per l’adeguamento della preesistenza alle nuove esigenze funzionali dovranno garantire la leggibilità dell’impianto originario, sia dal punto di vista compositivo che del linguaggio architettonico e le funzioni previste dovranno essere congruenti alle caratteristiche tipologiche ed architettoniche degli edifici oggetto di intervento.
Al P.R.P.C. verrà demandata la dimostrazione ed il controllo di dettaglio in rapporto alle metodologie assunte a tutela dell’impianto storico.
Le schede tecniche allegate alla variante (All. B), costituiscono documento prescrittivo di riferimento.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI DI CARATTERE GEOLOGICO ED IDROGEOLOGICO

In considerazione delle caratteristiche degli insediamenti previsti dalla variante proposta, ed in particolare dall’ingente valore dei beni che si andranno a realizzare nell’area, si ritiene che la stessa debba essere preventivamente messa nelle massime condizioni di sicurezza, sia con adeguati interventi di presidio per quanto attiene alla difesa dalle esondazioni, sia per la successiva fase di gestione del comprensorio.
Alla luce degli studi esistenti dell’area la sua messa in sicurezza sotto l’aspetto idraulico deve prevedere le seguenti verifiche:

  1. Verifica del sistema idraulico esistente, opere progettate ed eseguite dopo l’alluvione del 1966
    1. Le paratoie dovranno essere ricostruite parzialmente o totalmente. Il sistema di drenaggio e le pompe dovranno essere verificate e adeguate ai nuovi calcoli di smaltimento delle acque superficiali in relazione alle nuove modalità e frequenze delle piogge cadute negli ultimi anni.
    2. Si dovrà valutare una diaframmatura adeguata degli argini. In relazione alla morfologia della zona, che individua un’area più alta (villa Carinzia), dovrà essere verificata la chiusura dell’argine nel punto di raccordo e la sua impermeabilità idraulica.
    3. Verifica dei muri in c.a. diaframmati per una loro valutazione di idoneità.
    4. Andranno valutati i sistemi di tenuta nei punti di potenziale ingresso delle acque di esondazione (ingresso da viale Martelli, ingresso via Canaletto). In questo ultimo caso si dovrà valutare un sistema di tenuta lungo il fronte posto nella depressione di via Canaletto rispetto alle acque che possono fuoriuscire dalle fognature e per il rigurgito della roggia Bianca (dicembre 2002).
    5. Si rende necessaria la verifica della demolizione o riempimento dei canali di scarico dismessi (onde evitare vie di penetrazione delle acque di falda).
    6. Verifica strutturale del canale tombinato della roggia Bianca.
  2. Verifica del controllo dell’innalzamento della falda, come causa di fenomeni esondativi
    1. Verifica del controllo della falda attraverso un sistema di svuotamento dell’acqua in risalita captata con un sistema di drenaggio interno (mantenimento del livello idrostatico, con un sistema di pompe, metodo attuato fino ad oggi).
    2. Verifica del controllo della falda attraverso un sistema diaframmato poggiante su livelli impermeabili.

Conseguentemente alle operazioni richiamate per la messa in sicurezza dell’area, si prescrive:

NORME CONCLUSIVE

Ogni fase della progettazione e della realizzazione dell’intervento, sarà controllata dal Comune, il quale inserirà nella convenzione con i proponenti tutti gli obblighi a carico degli stessi in relazione alla sicurezza.
La Convenzione definirà le condizioni ed i termini per quanto concerne gli oneri, a carico della proprietà, conseguenti a danni che possono derivare da allagamenti di natura esondativa, comunque verificatisi.

ARTICOLO 36 ZONA C – ZONA DI ESPANSIONE RESIDENZIALE

ATTUAZIONE

Indiretta

DESTINAZIONI D’USO

Residenza

 

 
Attività commerciali al dettaglio graffa.gif (966 byte) Max. 20% della -Su- o nelle percentuali indicate nelle tavole grafiche di P.R.G.C.;
per la residenza la -Su- può essere aumentata del 10% in più rispetto a quello prescritto.
Attività direzionali
Attività ricettive - alberghiere
Attività artigianali di servizio alla residenza
Attività industriali e artigianali di -Su- < 200 m2
Servizi ed attrezzature collettive    

Non sono ammesse destinazioni per centri culturali o associazioni le cui finalità risultino correlate al culto e alla professione religiosa.

Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.
Le attività commerciali al dettaglio di grande distribuzione sono regolamentate dall’art. 4.1 delle presenti norme.

INTERVENTI AMMESSI

Quelli che il piano attuativo stabilirà

INDICI URBANISTICI ED EDILIZI

Quelli indicati nelle tavole grafiche di P.R.G.C.

PARCHEGGI DI RELAZIONE

PARCHEGGI STANZIALI

PARCHEGGI (PRIVATI E/O DI USO PUBBLICO) A SERVIZIO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI

La dotazione di aree destinate a parcheggi (privati e/o di uso Pubblico) e’ la seguente:

  1. Ferme restando le prescrizioni di cui al punto successivo “AREE PER LE OPERAZIONI DI CARICO E SCARICO DELLE MERCI”, la dotazione di parcheggi da prevedere per tipologie e dimensione è la seguente:
    1. per esercizi inferiori a m2 400 di Sv: 60% della Sv;
    2. per esercizi singoli compresi tra m2 400 e m2 1.500 di Sv: 150% della s.v.;
    3. per esercizi con Sv superiore a m2 1.500: 200% della S.v.;
  2. Nel centri o complessi commerciali e negli esercizi di grande distribuzione, la dotazione di parcheggi per servizi all’utenza diversi da quelli esclusivamente commerciali, incluse le attività di intrattenimento e svago: 100% della Superficie Utile di detti servizi.
  3. Nel centri o complessi commerciali e negli esercizi di grande distribuzione, in aggiunta alle dotazioni di parcheggi di cui al comma 1, sono individuate aree apposite per parcheggi del personale addetto nella misura di un posto macchina ogni due addetti.
  4. Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.

AREE PER LE OPERAZIONI DI CARICO E SCARICO DELLE MERCI

  1. le medie strutture alimentari e miste con S.v. superiore a m2 400 e le grandi strutture di vendita devono essere dotate di un area riservata alle operazioni di carico e scarico delle merci e al parcheggio di veicoli merci.
  2. per le medie strutture alimentari e miste con S.v. superiori a m2 400 tale area deve essere delimitata rispetto alle aree di parcheggio quanto meno con idonea segnaletica orrizzontale e verticale.
  3. per le grandi strutture di vendita l’area adibita alle operazioni di carico e scarico delle merci deve essere delimitata con alberature o elementi artificiali eventualmente amovibili, e deve essere raccordata con L’innesto alla viabilità pubblica con un percorso differenziato rispetto ai percorsi dei veicoli dei clienti.
  4. Per le grandi strutture di vendita è inoltre preferibile, ove possibile, realizzare due innesti separati, per le merci e per la clientela, su strade pubbliche diverse.

NUCLEO ELEMENTARE DI VERDE

DISTANZE DAI CONFINI

DISTANZE TRA FABBRICATI

Le distanze minime tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti saranno pari all'altezza del fabbricato più alto qualora gli edifici si fronteggino per uno sviluppo superiore a m 12,00

DISTANZE DALLE STRADE

Distanze minime dei fabbricati dal confine dei percorsi pedonali, ciclabili, strade, piazze ed aree pubbliche esistenti e di progetto:

Sono ammesse distanze inferiori qualora il piano attuativo le prescriva espressamente.

Qualora le distanze tra i fabbricati prospicienti le vie, risultanti dalla larghezza della sede stradale aggiunta alle quote di arretramento suindicate, risultino inferiori alle altezze del fabbricato più alto, le distanze stesse dovranno essere maggiorate sino a raggiungere la misura corrispondente all'altezza stessa

ALTRI ELEMENTI NORMATIVI

Ogni variazione alle convenzioni, da effettuarsi in data successiva a quella di adozione delle presenti Norme, dovrà essere subordinata all'adeguamento dell'intero piano attuativo alle presenti Norme, fatte salve le quantità di volume edificabile convenzionato; l'obbligo di adeguamento alle presenti Norme vale anche per le lottizzazioni che, allo scadere del decimo anno dalla data di registrazione della convenzione, siano state realizzate per una quota inferiore al 60% in termini di volume.

Nelle lottizzazioni già convenzionate e nelle quali alla data di adozione del presente Piano non siano state realizzate opere edilizie relative agli edifici ivi previsti, le modifiche eventualmente richieste potranno essere concesse solamente nel caso in cui la -Su- a destinazione residenziale non sia inferiore al 40% della somma delle superfici utili complessive previste.

PRESCRIZIONI PER IL P.A. N. 16 DI VIA DELLE GRAZIE

Il piano attuativo n. 16 di Via delle Grazie sarà tenuto a prevedere la destinazione non residenziale per il 20% della superficie utile.

Inoltre il piano attuativo dovrà:

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L'AREA STRATEGICA "E" DI TORRE NORD"

Le seguenti Norme Tecniche Integrative sono costituite da un insieme di prescrizioni finalizzate ad una corretta attuazione in termini compositivi e funzionali dell’area.

PRESCRIZIONI PER IL P.A. N. 19 DI VIA SELVA E VIA STELLINI

Il progetto del piano attuativo n. 19 di Via Selva e Via Stellini dovrà garantire l’accesso alla viabilità pubblica del piano attuativo n. 46.

ARTICOLO 37 ZONA D1a – ZONA INDUSTRIALE DI INTERESSE REGIONALE

ATTUAZIONE
Indiretta o diretta, secondo le indicazioni riportate nelle tavole grafiche di P.R.G.C.

DESTINAZIONI D’USO

Attività industriali e artigianali
Residenza = massimo 100 m2 di –Su- per edificio
Servizi ed attrezzature collettive
Impianti tecnologici ed impianti per il recupero e la riutilizzazione delle risorse impiegate nei cicli produttivi e impianti per la produzione di energia elettrica
Attività commerciali (ingrosso e dettaglio) solo se preesistenti e se sussiste l’autorizzazione commerciale (per il dettaglio) rilasciata anteriormente al 24/4/1999, fatta salva la disciplina di cui all’art. 4.2.
Negli ambiti ad attuazione diretta sono ammesse attività direzionali complementari o comunque compatibili con quella produttiva quali attività di ricerca, di servizio alle imprese e alle persone.

INDICI URBANISTICI ED EDILIZI

H = 15,00 m
Attuazione indiretta
Ut = 4.800 m2/ha
Densità = 40 addetti per ogni ettaro di superficie territoriale, salve diverse densità di progetto accertabili e conseguenti ad analisi di settore specifiche
Attuazione diretta
Uf = 0,60 m2/m2

SUPERFICIE UTILE - SU – PER LA VERIFICA DEGLI STANDARD

Per superficie utile si intende la superficie dei pavimenti dell’edificio misurata al netto dei muri perimetrali ed interni, dei vani scale e degli spazi occupati dai volumi tecnici

PARCHEGGI PUBBLICI O DI USO PUBBLICO

10 m2/100 m2 di -Su-, con un minimo di 200 m2 da ricavare sull'area del lotto ovvero in prossimità dell’immobile.
Per le destinazioni d’uso diverse dal produttivo si fa riferimento agli standard specificatamente previsti per tali funzioni dalle presenti NTA.

PARCHEGGI PRIVATI

1 posto auto ogni 2 addetti con un minimo di 1 posto auto

DISTANZE DAI CONFINI

Ml 10,00 salvo il caso di costruzione in aderenza o a confine, o, nel caso di attuazione indiretta, quelle che il piano attuativo stabilirà

DISTANZE TRA FABBRICATI

La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00

DISTANZE DALLE STRADE

Ml 10,00, fatto salvo quanto prescritto dalle tavole grafiche di PRGC attraverso l’individuazione delle fasce di rispetto a protezione del nastro stradale, o nel caso di attuazione indiretta, quelle che il piano attuativo stabilirà.

ALTRI ELEMENTI NORMATIVI

  1. In caso di interventi aventi rilevanza urbanistica sugli edifici esistenti, per gli accessi alla viabilità nei tronchi stradali per i quali nelle tavole grafiche di Piano è prescritto il controllo degli accessi, accertata l'impossibilità materiale del singolo impianto di far capo ad altra viabilità, è facoltà dell’Amministrazione competente prescrivere gli adeguamenti necessari al miglioramento della sicurezza della circolazione stradale.
    La realizzazione degli adeguamenti sarà a cura e spese della proprietà.
  2. Fino alla realizzazione delle opere di cui al successivo punto all'interno della zona è fatto divieto di interrare o deviare o canalizzare i fossi di scolo esistenti, così come di prevedere l'estirpazione delle essenze arboree ed arbustive esistenti all'intorno delle loro sponde.
  3. E` fatto inoltre divieto di interramento delle polle di risorgiva.
  4. Nel caso di attuazione indiretta, il Piano attuativo dovrà prevedere la realizzazione di opere di difesa o dell'imposizione (per i locali che comportino la presenza, anche
    temporanea, di persone) di livelli tali da evitare la presenza di acque in caso di esondazioni del Meduna e del Noncello.
  5. Per l’area compresa all’interno del Piano attuativo delimitato a nord, dal tratto dell’autostrada A28:
  6. Dovrà essere reperita una superficie per la realizzazione di opere idrauliche a difesa del territorio secondo le indicazioni delle presenti norme.
  7. Gli atti autorizzativi di ogni singolo insediamento produttivo dovranno essere corredati da una dichiarazione, firmata dal responsabile della ditta a termini di legge, contenente:

    Eventuali successive modifiche alle caratteristiche ed ai dati dimensionali di cui ai precedenti punti dovranno essere comunicate all’Amministrazione Comunale.Andranno adottate opportune mascherature in corrispondenza dei confini dei lotti con la messa a dimora di essenze arboree ed arbustive di cui all’Allegato “C”.
    Le aree scoperte andranno opportunamente sistemate con la pavimentazione delle zone destinate alla sosta dei mezzi pesanti e alla movimentazione delle merci. Le aree rimanenti dovranno essere sistemate a verde e/o pavimentate con materiali che permettono la permeabilità dell'acqua.
    In sede di rilascio di titoli per interventi di nuova costruzione, ampliamento e mutamento di destinazione d’uso di edifici esistenti, l’atto abilitativo potrà contenere, nei casi in cui siano presenti particolari condizioni di congestione e/o potenziali punti di conflitto con la viabilità esistente o in previsione, specifiche prescrizioni in ordine all’adeguamento e/o nuovo posizionamento degli accessi esistenti e, ai sensi dell’art. 6 delle presenti NTA, la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria mancanti, così come individuate dalle normativa statale e regionale in materia.

ARTICOLO 37/bis – ZONE MULTISERVIZI IN AMBITO EX PIP SUD

R/V - VERDE PUBBLICO

Sarà qui consentito l’uso con funzioni di arredo in aree marginali alle strade.

PA - PARCHEGGIO ACCORPATO AD USO PUBBLICO

Parcheggi individuati in forma accorpata delle quote di parcheggio spettanti ad ogni singolo lotto nel caso di ambiti unitari di intervento (Consorzio insediamento Artigiani – CIA)

AP - SERVIZI ED ATTREZZATURE PRIVATE

DESTINAZIONI D’USO

S - SERVIZI ED ATTREZZATURE PUBBLICHE

DESTINAZIONI D’USO

L’edificazione sulle aree S – AP, che dovrà essere preceduta dalla redazione e approvazione di un piano di utilizzzo, dovrà altresì prendere in considerazione i seguenti criteri progettuali:

  1. rapporto di copertura massimo degli edifici: m2/m2 30%;
  2. altezza massima degli edifici : m 7,50 m;
  3. parcheggi pubblici m2 20 ogni m2 100 di S.u. degli edifici previsti;
  4. indice di utilizzazione fondiario per le attrezzature allo scoperto (campi da tennis, bocce, pallacanestro, ecc): 30% della superficie fondiaria;
  5. parcheggi pubblici a servizio delle attrezzature sportive: un posto macchina ogni m2 10 di sup Fondiaria;
  6. locali di servizio alle attrezzature esportive: m3 400 volume massimo;
  7. la superficie non occupata dalle attrezzature di cui sopra va sistemata a verde;
  8. gli edifici di cui sopra devono rispettare la distanza minima dai confini di proprietà m 10,00;
  9. La distanza minima dei fabbricati dal confine di strade, percorsi ciclo-pedonali, piazze, aree pubbliche esistenti e/o di previsione è la seguente:
    m. 5,00 per strade di larghezza inferiore a m.7,00
    m. 7,50 per strade di larghezza compresa tra m.7,00 e m.15,00
    m. 10,00 per strade di larghezza superiore a m.15,00
    m. 5,00 per aree pubbliche esistenti e di previsione
    Sono ammesse distanze inferiori nel caso in cui il piano di utilizzo le prescriva espressamente.

ARTICOLO 38 ZONA D2 – ZONA DEGLI INSEDIAMENTI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI DI INTERESSE COMUNALE O COMPRENSORIALE

ATTUAZIONE

Indiretta

DESTINAZIONI D’USO

Attività artigianali    
Attività industriali    
Attività commerciali all’ingrosso graffa.gif (966 byte) massimo 50% della - Su- totale
Attività direzionali massimo 20 % della -Su- totale
Attività artigianali di servizio alla resid.
Residenza = massimo 100 m2 di -Su- per singolo edificio    

INTERVENTI AMMESSI

Manutenzione
Restauro
Conservazione tipologica
Risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione

INDICI URBANISTICI ED EDILIZI

PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATI

SUPERFICIE UTILE – Su – PER LA VERIFICA DEGLI STANDARD

Per superficie utile si intende la superficie dei pavimenti dell’edificio misurata al netto dei muri perimetrali ed interni, dei vani scale e degli spazi occupati dai volumi tecnici.

DISTANZE DAI CONFINI

DISTANZE TRA FABBRICATI

La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00

DISTANZE DALLE STRADE

PRESCRIZIONI PER IL VERDE

Una quantità minima pari a 20 m2 ogni 100 m2 di superficie territoriale va riservata e piantata a verde; le aree verdi saranno opportunamente accorpate e di libero accesso.

SERVIZI A RETE E ALLACCIAMENTI

E’ prescritta la realizzazione, a spese dei lottizzanti, di tutti i servizi a rete necessari alla zona, quali: rete di distribuzione dell’acqua, dell’energia elettrica, del gas, le reti telefoniche, le reti fognali e i rispettivi allacciamenti alle reti pubbliche esistenti.

ALTRI ELEMENTI NORMATIVI

Al fine di tutelare l’ambiente prevenendo ogni possibile fonte d’inquinamento tutti gli insediamenti artigianali ed industriali dovranno rigidamente attenersi alle disposizioni delle Leggi vigenti, sulla base di idoneo parere di compatibilità dell’A.S.S. competente, che dovrà essere preventivamente acquisito per l’attivazione di nuovi cicli produttivi riferiti a nuove attività ma anche per qualsiasi modifica ai cicli produttivi relativi ad attività produttive esistenti.

Nella zona D2 è espressamente escluso l’insediamento di:

Gli atti autorizzativi di ogni singolo insediamento produttivo dovranno essere corredati da una dichiarazione, firmata dal responsabile della ditta a termini di legge, contenente:

Eventuali successive modifiche alle caratteristiche ed ai dati dimensionali di cui ai precedenti punti dovranno essere comunicate all’Amministrazione Comunale.
Andranno adottate opportune mascherature in corrispondenza dei confini dei lotti con la messa a dimora di essenze arboree ed arbustive di cui all’Allegato “C”.
Le aree scoperte andranno opportunamente sistemate con la pavimentazione delle zone destinate alla sosta dei mezzi pesanti e alla movimentazione delle merci. Le aree rimanenti dovranno essere sistemate a verde e/o pavimentate con materiali che permettono la permeabilità dell'acqua.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LE AREE VINCOLATE AI SENSI DEL TITOLO II DEL D.LGS. 490/99

Nella zona D2 (o porzione di essa) ricadente all’interno delle aree vincolate ai sensi del Titolo II del D. Lgs. n° 490/99 gli indici urbanistici ed edilizi sono modificati come segue:

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’AREA COMPRESA TRA L’AUTOSTRADA A28 E VIA DELLE CREDE

Nell’area compresa all’interno del PA, oltre a quelle già ammesse, sono consentite le seguenti destinazioni d’uso:

Nell’ambito non sono consentite attività commerciali al dettaglio non alimentari a basso impatto, neppure di vicinato.

INDICI URBANISTICI ED EDILIZI

Ut = 2.000 m²/ha

H = 15,00 m

PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATI

10 m²/100 m² di -Su- per attività industriali e artigianali, da ricavare sull'area del lotto ovvero in prossimità dell’immobile, per parcheggi di relazione;

1 posto auto ogni 2 addetti, con un minimo di 1 posto auto, per attività industriali e artigianali, per parcheggi stanziali;

40 m²/100 m² di -Su- per, le altre destinazioni ammesse , da ricavare sull'area del lotto ovvero in prossimità dell’immobile, per parcheggi stanziali e di relazione.

40 m²/100 m² di -Su-. per esercizi destinati al commercio all’ingrosso e depositi per parcheggi privati e/o di uso pubblico

AREA PER LA VIABILITA’

Il Piano attuativo, sulla scorta di uno studio della mobilità complessiva dell’ambito in relazione alla viabilità comunale esistente, ed agli esiti favorevoli dello stesso, potrà prevedere l’adeguamento della viabilità esistente (via Delle Crede ), ed un’eventuale connessione diretta alla viabilità di servizio autostradale, previa la verifica ed i pareri favorevoli degli enti proprietari interessati.

ARTICOLO 39 ZONA D3 – ZONA DEGLI INSEDIAMENTI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI ESISTENTI

ATTUAZIONE

Diretta

DESTINAZIONI D’USO

Attività artigianali    
Attività industriali    
Attività commerciali all’ingrosso graffa.gif (966 byte) massimo 50% della - Su- totale
Attività direzionali massimo 20 % della -Su- totale
Attività artigianali di servizio alla resid.
Residenza = massimo 100 m2 di -Su- per singolo edificio    

La destinazione commerciale al dettaglio è ammessa solo se sussiste l’autorizzazione commerciale rilasciata anteriormente al 24/4/1999 e nei limiti delle superfici autorizzate.

INTERVENTI AMMESSIINTERVENTI AMMESSI

Manutenzione
Restauro
Conservazione tipologica
Risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione

INDICI URBANISTICI ED EDILIZI

PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATI

SUPERFICIE UTILE – Su – PER LA VERIFICA DEGLI STANDARD

Per superficie utile si intende la superficie dei pavimenti dell’edificio misurata al netto dei muri perimetrali ed interni, dei vani scale e degli spazi occupati dai volumi tecnici.

DISTANZE DAI CONFINI

DISTANZE TRA FABBRICATI

La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00

DISTANZE DALLE STRADE

ALTRI ELEMENTI NORMATIVI

  1. In caso di interventi aventi rilevanza urbanistica sugli edifici esistenti, per gli accessi alla viabilità nei tronchi stradali per i quali nelle tavole grafiche di Piano è prescritto il controllo degli accessi, accertata l'impossibilità materiale del singolo impianto di far capo ad altra viabilità, è facoltà dell’Amministrazione competente prescrivere gli adeguamenti necessari al miglioramento della sicurezza della circolazione stradale
    La realizzazione degli adeguamenti sarà a cura e spese della proprietà.
  1. Per gli edifici esistenti alla data di adozione delle presenti norme, ivi compresi quelli non conformi alle previsioni dello strumento urbanistico, sono consentiti interventi di manutenzione, di ristrutturazione edilizia e di ampliamento del volume esistente fino ad un massimo di 150 m3, per esigenze di adeguamento igienico-funzionale nel rispetto delle distanze e delle altezze stabilite dal presente articolo; nel limite dei 150 m3 è inoltre consentita la realizzazione di pertinenze degli edifici stessi, nel rispetto delle distanze e delle altezze stabilite dal presente articolo.
  1. Per le attività produttive esistenti individuate con apposita perimetrazione nella cartografia della zonizzazione sono ammessi i soli interventi che non modifichino l’indice di utilizzazione fondiaria, il rapporto di copertura, l’altezza ed il volume esistenti, escludendo tutte le deroghe previste dal presente articolo. La norma non si applica nel caso intervenga un parere di compatibilità dell’A.S.S. competente, di cui al successivo punto 4, o una trasformazione della destinazione d’uso in altra attività ammessa dal presente articolo.
  1. Al fine di tutelare l’ambiente prevenendo ogni possibile fonte d’inquinamento tutti gli insediamenti artigianali ed industriali dovranno rigidamente attenersi alle disposizioni delle Leggi vigenti, sulla base di idoneo parere di compatibilità dell’A.S.S. competente, che dovrà essere preventivamente acquisito per l’attivazione di nuovi cicli produttivi riferiti a nuove attività ma anche per qualsiasi modifica ai cicli produttivi relativi ad attività produttive esistenti.

    Nella zona D3 è espressamente escluso l’insediamento di:

Eventuali successive modifiche alle caratteristiche ed ai dati dimensionali di cui ai precedenti punti dovranno essere comunicate all’Amministrazione Comunale.
Andranno adottate opportune mascherature in corrispondenza dei confini dei lotti con la messa a dimora di essenze arboree ed arbustive di cui all’Allegato “C”.
Le aree scoperte andranno opportunamente sistemate con la pavimentazione delle zone destinate alla sosta dei mezzi pesanti e alla movimentazione delle merci. Le aree rimanenti dovranno essere sistemate a verde e/o pavimentate con materiali che permettono la permeabilità dell'acqua.
In sede di rilascio di concessioni e autorizzazioni edilizie per interventi di nuova costruzione, ampliamento e mutamento di destinazione d’uso di edifici esistenti, l’atto abilitativo potrà contenere, nei casi in cui siano presenti particolari condizioni di congestione e/o potenziali punti di conflitto con la viabilità esistente o in previsione, specifiche prescrizioni in ordine all’adeguamento e/o nuovo posizionamento degli accessi esistenti e, ai sensi dell’art. 6 delle presenti Norme, la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria mancanti, così come individuate all’art. 91, comma 1, lett. a), della LR n° 52/91 e successive modifiche ed integrazioni.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LE AREE VINCOLATE AI SENSI DEL TITOLO II DEL D.LGS. 490/99

Nella zona D3 (o porzione di essa) ricadente all’interno delle aree vincolate ai sensi del Titolo II del D. Lgs. n° 490/99 gli indici urbanistici ed edilizi sono modificati come segue:

Nell’ambito di tali zone dovrà essere reperita una superficie a verde minima del 10% della -Sf-, da piantare con le essenze arboree ed arbustive di cui all’Allegato “C”, e da ubicare in preferenza (ove possibile) lungo il perimetro dei lotti.

ARTICOLO 40 ZONA D3.1 – ZONA DI COMPLETAMENTO DEGLI INSEDIAMENTI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI

ATTUAZIONE

Diretta

DESTINAZIONI D’USO

Attività artigianali    
Attività industriali    
Attività commerciali all’ingrosso graffa.gif (966 byte) massimo 50% della -Su - totale
Attività direzionali massimo 20% della -Su - totale
Attività artigianali di servizio alla resid.
Residenza = massimo 100 m2 di -Su- per singolo edificio    

La destinazione commerciale al dettaglio è ammessa solo se sussiste l’autorizzazione commerciale rilasciata anteriormente al 24/4/1999 e nei limiti delle superfici autorizzate.

INTERVENTI AMMESSI

Manutenzione
Risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione

INDICI URBANISTICI ED EDILIZI

PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATI

SUPERFICIE UTILE – Su – PER LA VERIFICA DEGLI STANDARD A PARCHEGGIO

Per superficie utile si intende la superficie dei pavimenti dell’edificio misurata al netto dei muri perimetrali ed interni, dei vani scale e degli spazi occupati dai volumi tecnici.

DISTANZE DAI CONFINI

DISTANZE TRA FABBRICATI

La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00

DISTANZE DALLE STRADE

ALTRI ELEMENTI NORMATIVI

  1. In caso di interventi aventi rilevanza urbanistica sugli edifici esistenti, per gli accessi alla viabilità nei tronchi stradali per i quali nelle tavole grafiche di Piano è prescritto il controllo degli accessi, accertata l'impossibilità materiale del singolo impianto di far capo ad altra viabilità, è facoltà dell’Amministrazione competente prescrivere gli adeguamenti necessari al miglioramento della sicurezza della circolazione stradale.
    La realizzazione degli adeguamenti sarà a cura e spese della proprietà.
  1. Per gli edifici esistenti alla data di adozione delle presenti norme, ivi compresi quelli non conformi alle previsioni dello strumento urbanistico, sono consentiti, per ogni unità immobilare, interventi di manutenzione, di ristrutturazione edilizia e di ampliamento del volume esistente fino ad un massimo di 150 m3, per esigenze di adeguamento igienico-funzionale nel rispetto delle distanze e delle altezze stabilite dal presente articolo; nel limite dei 150 m3 è inoltre consentita la realizzazione di pertinenze degli edifici stessi, nel rispetto delle distanze e delle altezze stabilite dal presente articolo
  1. Al fine di tutelare l’ambiente prevenendo ogni possibile fonte d’inquinamento tutti gli insediamenti artigianali ed industriali dovranno rigidamente attenersi alle disposizioni delle Leggi vigenti, sulla base di idoneo parere di compatibilità dell’A.S.S. competente, che dovrà essere preventivamente acquisito per l’attivazione di nuovi cicli produttivi riferiti a nuove attività ma anche per qualsiasi modifica ai cicli produttivi relativi ad attività produttive esistenti.
    Nella zona D3 è espressamente escluso l’insediamento di:

Eventuali successive modifiche alle caratteristiche ed ai dati dimensionali di cui ai precedenti punti dovranno essere comunicate all’Amministrazione Comunale.
Andranno adottate opportune mascherature in corrispondenza dei confini dei lotti con la messa a dimora di essenze arboree ed arbustive di cui all’Allegato “C”.
Le aree scoperte andranno opportunamente sistemate con la pavimentazione delle zone destinate alla sosta dei mezzi pesanti e alla movimentazione delle merci. Le aree rimanenti dovranno essere sistemate a verde e/o pavimentate con materiali che permettono la permeabilità dell'acqua.

In sede di rilascio di concessioni e autorizzazioni edilizie per interventi di nuova costruzione, ampliamento e mutamento di destinazione d’uso di edifici esistenti, l’atto abilitativo potrà contenere, nei casi in cui siano presenti particolari condizioni di congestione e/o potenziali punti di conflitto con la viabilità esistente o in previsione, specifiche prescrizioni in ordine all’adeguamento e/o nuovo posizionamento degli accessi esistenti e, ai sensi dell’art. 6 delle presenti Norme, la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria mancanti, così come individuate all’art. 91, comma 1, lett. a), della LR n° 52/91 e successive modifiche ed integrazioni.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LE AREE VINCOLATE AI SENSI DEL TITOLO II DEL D.LGS. 490/99

Nella zona D3.1 (o porzione di essa) ricadente all’interno delle aree vincolate ai sensi del Titolo II del D. Lgs. n° 490/99 gli indici urbanistici ed edilizi sono modificati come segue:

Nell’ambito di tali zone dovrà essere reperita una superficie a verde minima del 10% della -Sf-, da piantare con le essenze arboree ed arbustive di cui all’Allegato “C”, e da ubicare in preferenza (ove possibile) lungo il perimetro dei lotti.

ARTICOLO 40.1 PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LE ZONE “D” AD ATTUAZIONE DIRETTA

E’ consentito, all’interno delle zone produttive, nel caso di aree facenti capo alla medesima proprietà ma ricadenti in sottozone diverse, l’accorpamento fisico delle superfici derivanti dall’applicazione degli indici delle singole sottozone, localizzando gli edifici e la dotazione degli standard in qualsiasi posizione del lotto, nel rispetto dei parametri edilizi (distanze e altezze) e delle destinazioni d’uso delle sottozone stesse.

Nelle zone produttive ad attuazione diretta è ammessa la destinazione d’uso del trasporto di persone e merci.

ARTICOLO 41 ZONA E4 – ZONA DI INTERESSE AGRICOLO PAESAGGISTICO

ATTUAZIONE

Diretta

DESTINAZIONI D’USO

Attività agricola
Attività agrituristica

INTERVENTI AMMESSI

Manutenzione
Conservazione tipologica
Risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione

INDICI URBANISTICI ED EDILIZI

PER GLI EDIFICI AGRICOLI ED AGRITURISTICI:

PER LE RESIDENZE:

PER TUTTI I NUOVI EDIFICI:

La realizzazione di portici e tettoie è consentita nella misura non eccedente il 30% della superficie, individuata dalla proiezione orizzontale di tutte le parti fuori terra dell’edificio, delimitata dalle superfici esterne delle murature perimetrali, fermo restando il rispetto delle distanze e delle altezze stabilite dal presente articolo.

DISTANZE DAI CONFINI

DISTANZE TRA FABBRICATI

La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00

DISTANZE DALLE STRADE

Ai fini del calcolo delle superfici e delle volumetrie ammesse non concorrono le strutture ed i locali a forma di padiglione adibiti alla coltivazione di piante e colture agricole in genere (serre). La Superficie Coperta (Sc) di tali strutture non potrà comunque superare il 50% del lotto oggetto di intervento.

ALTRI ELEMENTI NORMATIVI

  1. non è consentita l'apertura di strade o piste praticabili con mezzi meccanici non previste nelle tavole grafiche di Piano;
  2. non è consentito mettere a coltura e comunque eliminare le strade interpoderali esistenti;
  3. è vietato colmare e/o sopprimere canali irrigui, fossati e scoline; è ammesso tuttavia modificare, riordinare e potenziare la rete regimante delle scoline ed il reticolo di drenaggio delle acque purché il nuovo assetto non determini riduzione della portata complessiva della rete regimante e non provochi scompensi nei capofossi;
  4. non sono ammessi sbancamenti e/o riporti di terreno se non nei casi di riordino, potenziamento della rete regimante delle scoline e del reticolo di drenaggio di cui al precedente punto; l’attuazione di tali interventi è subordinata alla presentazione di un piano quotato elaborato da un professionista abilitato, che deve dimostrare il rispetto dei vincoli di cui al precedente punto ed il miglioramento del franco di coltivazione dei fondi grazie al riporto ed alla sistemazione del suolo agrario escavato;
  5. è vietato il taglio di alberi d'alto fusto e l'asportazione di essenze arbustive e di siepi se non per motivi fitosanitari;
  6. attorno alla chiesa di S. Leonardo è istituito un vincolo speciale di tutela floristica, come indicato nelle tavole grafiche di P.R.G.C.; entro l’area compresa nel vincolo non è consentita alcuna alterazione delle colture a prato; sono inoltre vietati sbancamenti e/o riporti di terreno;
  7. per gli edifici esistenti alla data di adozione delle presenti norme, ivi compresi quelli non conformi alle previsioni dello strumento urbanistico, sono consentiti interventi di manutenzione, di ristrutturazione edilizia e di ampliamento del volume esistente fino ad un massimo di 150 m3, per esigenze di adeguamento igienico-funzionale nel rispetto delle distanze previste dall’art. 34 per la sottozona B1 e nel rispetto dell’altezza indicata nel presente articolo per le residenze; alle condizioni suddette è inoltre consentita la realizzazione di pertinenze degli edifici stessi. L’eventuale realizzazione di portici e tettoie è ammessa nella misura non eccedente al 30% della superficie coperta esistente e nel rispetto delle distanze e altezze previste dall’art. 34 per la sottozona B1.
    Nel caso in cui l’edificio ricada nella parte esondabile di un lotto la cui pertinenza urbanistica risulta individuata prima dell’adozione delle presenti norme (Var. n. 43 del 22.07.1999), è consentito il recupero della volumetria esistente (calcolata secondo le disposizioni del vigente regolamento edilizio), previa demolizione del fabbricato originario, costruendo un nuovo edificio nella parte del lotto non esondabile, nel rispetto delle distanze previste dall’art. 34 per la sottozona B1 e nel rispetto dell’altezza indicata nel presente articolo per le residenze;
  8. per gli edifici residenziali esistenti di proprietà di soggetti non imprenditori agricoli a titolo principale, ivi residenti, è consentito l’intervento di ampliamento “una tantum” fino ad un massimo di m3 450 (comprensivi di eventuali volumetrie già concesse “una tantum” per adeguamento igienico-funzionale di cui al punto “g” del presente articolo) finalizzato alla realizzazione di una nuova unità immobiliare aggiuntiva con destinazione d’uso residenziale purché:

Il volume residenziale in ampliamento, sommato al volume della singola unità immobiliare del proprietario insediato alla data della richiesta del titolo abilitativo, non dovrà in alcun caso superare i m3 900 complessivi. L’intervento di ampliamento dovrà essere eseguito nelle adiacenze del fabbricato principale esistente a cui dovrà essere collegato funzionalmente al fine di ottenere, dopo l’intervento, un unico manufatto edilizio dal punto di vista estetico-formale.
E’ richiesto prioritariamente il riutilizzo di fabbricati rurali esistenti a fini residenziali utilizzando il suddetto volume “una tantum” di m3 450, mantenendo e/o recuperando la tipologia rurale d’impianto dei fabbricati stessi, ed è ammessa la ristrutturazione edilizia con l’esclusione della demolizione e ricostruzione.
Gli interventi di ampliamento dovranno essere realizzati nel rispetto delle distanze di cui all’art.34 relativo alle Zone B1 e con un’altezza massima di m 8,50.
I suddetti interventi potranno essere eseguiti in deroga al requisito della connessione funzionale con la conduzione del fondo e le esigenze dell’imprenditore agricolo a titolo principale.

Gli interventi di cui al presente punto h) potranno essere realizzati solo nel rispetto delle norme regolanti le situazioni di pericolo naturale del territorio.

PRESCRIZIONI PER LA ZONA DI INTERESSE AGRICOLO-PAESAGGISTICO COMPRESA NEL PERIMETRO DEL PARCO FLUVIALE

In questa zona sono consentiti solamente:

ARTICOLO 42 ZONA E5 – ZONA DI PREMINENTE INTERESSE AGRICOLO

ATTUAZIONE

Diretta

DESTINAZIONI D’USO

Attività agricola
Attività agrituristica

INTERVENTI AMMESSI

Manutenzione
Conservazione tipologica
Risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione

INDICI URBANISTICI ED EDILIZI

PER GLI EDIFICI AGRICOLI ED AGRITURISTICI:

PER LE RESIDENZE:

Ai fini del calcolo delle superfici e delle volumetrie ammesse non concorrono le strutture ed i locali a forma di padiglione adibiti alla coltivazione di piante e colture agricole in genere (serre). La Superficie Coperta (Sc) di tali strutture non potrà comunque superare il 50% del lotto oggetto di intervento.

PER TUTTI I NUOVI EDIFICI:

La realizzazione di portici e tettoie è consentita nella misura non eccedente il 30% della superficie, individuata dalla proiezione orizzontale di tutte le parti fuori terra dell’edificio, delimitata dalle superfici esterne delle murature perimetrali, fermo restando il rispetto delle distanze e delle altezze stabilite dal presente articolo

DISTANZE DAI CONFINI

DISTANZE TRA FABBRICATI

La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00

DISTANZE DALLE STRADE

ALTRI ELEMENTI NORMATIVI

  1. Sono ammessi:
  2. Sono vietati:

Sono esclusi dal divieto i sili per foraggio e gli allevamenti avicunicoli e di suini a conduzione familiare.
Sono parimenti esclusi dal divieto gli ampliamenti degli allevamenti avicoli specializzati esistenti, nel rispetto degli indici e parametri previsti dal presente articolo.

  1. Per gli edifici esistenti alla data di adozione delle presenti norme, ivi compresi quelli non conformi alle previsioni dello strumento urbanistico, sono consentiti interventi di manutenzione, di ristrutturazione edilizia e di ampliamento del volume esistente fino ad un massimo di 150 m3 per esigenze di adeguamento igienico-funzionale nel rispetto delle distanze previste dall’art. 34 per la sottozona B1 e nel rispetto dell’altezza indicata nel presente articolo per le residenze; alle condizioni suddette è inoltre consentita la realizzazione di pertinenze degli edifici stessi. L’eventuale realizzazione di portici e tettoie è ammessa nella misura non eccedente al 30% della superficie coperta esistente e nel rispetto delle distanze e altezze previste dall’art. 34 per la sottozona B1. Nei fondi agricoli inedificati sono ammessi edifici da adibirsi depositi per attrezzi o piccoli e allevamenti di animali domestici purché realizzati con elementi leggeri (legno, acciaio e similari); l’autorizzazione per tali edifici è rilasciata anche a coloro che non esercitino attività agricola a titolo principale; i suddetti edifici potranno avere al massimo una superficie utile di 30 m2 e un'altezza di 4,5 m.
    Nel caso in cui l’edificio ricada nella parte esondabile di un lotto la cui pertinenza urbanistica risulta individuata prima dell’adozione delle presenti norme (Var. n. 43 del 22.07.1999), è consentito il recupero della volumetria esistente (calcolata secondo le disposizioni del vigente regolamento edilizio), previa demolizione del fabbricato originario, costruendo un nuovo edificio nella parte del lotto non esondabile, nel rispetto delle distanze previste dall’art. 34 per la sottozona B1 e nel rispetto dell’altezza indicata nel presente articolo per le residenze;
  2. Per gli edifici residenziali esistenti di proprietà di soggetti non imprenditori agricoli a titolo principale, ivi residenti, è consentito l’intervento di ampliamento “una tantum” fino ad un massimo di m3 450 (comprensivi di eventuali volumetrie già concesse “una tantum” per adeguamento igienico-funzionale di cui al punto “c” del presente articolo) finalizzato alla realizzazione di una nuova unità immobiliare aggiuntiva con destinazione d’uso residenziale purché:

    Il volume residenziale in ampliamento, sommato al volume della singola unità immobiliare del proprietario insediato alla data della richiesta del titolo abilitativi, non dovrà in alcun caso superare i m3 900 complessivi.
    L’intervento di ampliamento dovrà essere eseguito nelle adiacenze del fabbricato principale esistente a cui dovrà essere collegato funzionalmente al fine di ottenere, dopo l’intervento, un unico manufatto edilizio dal punto di vista estetico-formale.
    E’ richiesto prioritariamente il riutilizzo di fabbricati rurali esistenti a fini residenziali utilizzando il suddetto volume “una tantum” di m3 450, mantenendo e/o recuperando la tipologia rurale d’impianto dei fabbricati stessi, ed è ammessa la ristrutturazione edilizia con l’esclusione della demolizione e ricostruzione.
    Gli interventi di ampliamento dovranno essere realizzati nel rispetto delle distanze di cui all’art.34 relativo alle Zone B1 e con un’altezza massima di m 8,50.
    I suddetti interventi potranno essere eseguiti in deroga al requisito della connessione funzionale con la conduzione del fondo e le esigenze dell’imprenditore agricolo a titolo principale.
    Gli interventi di cui al presente punto d) potranno essere realizzati solo nel rispetto delle norme regolanti le situazioni di pericolo naturale del territorio .

  3. E’ inoltre consentita:

ARTICOLO 43 ZONA E5.1- AGRICOLE SPECIALI

Si tratta di zone per le quali si intendono applicare misure di protezione di parti di territorio di interesse ambientale e di protezione funzionale di infrastrutture ed impianti di interesse pubblico.

Per gli edifici esistenti alla data di adozione delle presenti norme, ivi compresi quelli non conformi alle previsioni dello strumento urbanistico sono consentiti interventi di manutenzione, ristrutturazione edilizia e di ampliamento del volume esistente fino ad un massimo di 150 m3 per esigenze di adeguamento igienico – funzionale nel rispetto delle distanze e previste dall’art. 34 per la sottozona B1 e nel rispetto dell’altezza indicata nell’art. 42 delle presenti norme per le residenze; alle condizioni suddette è inoltre consentita la realizzazione di pertinenze degli edifici stessi. L’eventuale realizzazione di portici e tettoie è ammessa nella misura non eccedente al 30% della superficie coperta esistente e nel rispetto delle distanze e altezze previste dall’art. 34 per la sottozona B1.

Per le stalle esistenti sono ammessi ampliamenti fino ad un massimo del 30% della superficie lorda.

Le aree comprese in questa zona possono concorrere alla determinazione delle possibilità edificatorie delle zone agricole funzionalmente contigue.

ARTICOLO 43/bis – FABBRICATI RURALI DI INTERESSE ARCHITETTONICO, STORICO E/O ETNOANTROPOLOGICO

Negli elaborati grafici di PRGC sono individuati ambiti, compresi in zone agricole E, entro i quali è prevista l’applicazione di misure di salvaguardia e modalità di intervento finalizzate al recupero degli edifici ivi esistenti in quanto testimonianza di architetture rurali tradizionali aventi interesse storico od etnoantropologico.

ATTUAZIONE

Diretta

DESTINAZIONI D’USO

INTERVENTI EDILIZI AMMESSI

MODALITA’ DI INTERVENTO

Gli interventi edilizi devono essere finalizzati al recupero e alla riqualificazione dei fabbricati rurali, nel rispetto dei caratteri identitari dell’architettura spontanea.

ARTICOLO 44 ZONA H1 - ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI DI INTERESSE REGIONALE E PER L'INTERSCAMBIO DELLE MERCI

Attenzione
L'articolo è stato modificato dalla variante al P.R.G.C. n. 124 Modifiche azz/nor ambiti PR 13 Via Mazzini e PR 17 Via Vallona Integr art 44 NTA Individuazione nuovo ambito per Servizi Pubb Adottata con D.C.C. N. 36 del 7/06/2010

ATTUAZIONE

Indiretta

DESTINAZIONI D'USO

Attività commerciali all’ingrosso
Servizi ed attrezzature collettive
Quelle specifiche che il piano attuativo stabilirà

INTERVENTI AMMESSI

Quelli che il piano attuativo stabilirà

INDICI EDILIZI ED URBANISTICI

SUPERFICIE UTILE – SU – PER LA VERIFICA DEGLI STANDARD

Per superficie utile si intende la superficie dei pavimenti dell’edificio misurata al netto dei muri perimetrali ed interni, dei vani scale e degli spazi occupati dai volumi tecnici

PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATI

DISTANZE DAI CONFINI

DISTANZE TRA FABBRICATI

La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00

DISTANZE DALLE STRADE

PRESCRIZIONI PER IL VERDE

Una quantità minima di aree pari a 20 m2 ogni 100 m2 di superficie lorda di pavimento va riservata e piantata a verde; in tale quantità sono comprese le aree indicate nelle tavole grafiche di P.R.G.C.; tutte le aree verdi saranno opportunamente accorpate e di libero accesso

SERVIZI A RETE ED ALLACCIAMENTI

E’ prescritta la realizzazione di tutti i servizi a rete necessari alla zona, quali rete di distribuzione dell'acqua, dell'energia elettrica, del gas, reti telefoniche, pubblica illuminazione e gli allacciamenti alle reti pubbliche esistenti.

Solamente nel caso in cui sia impossibile (e unicamente per problemi altimetrici) connettere la rete fognaria a quella della zona -D1- posta a sud, è prescritta la realizzazione di un impianto di depurazione delle acque di rifiuto

SERVIZI ED ATTREZZATURE COLLETTIVE

In sede di redazione dello strumento attuativo va vagliata l'opportunità dell’individuazione di servizi quali:

OPERE IDRAULICHE

Dovrà essere reperita una superficie per la realizzazione di opere idrauliche a difesa del territorio secondo le indicazioni delle presenti norme

ARTICOLO 45 ZONA H2 - ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI DI INTERESSE COMPRENSORIALE E COMUNALE

ATTUAZIONE

Indiretta

DESTINAZIONI D'USO

Attività commerciali al dettaglio    
Attività commerciali all’ingrosso    
Attività artigianali di servizio alla resid.    
Attività direzionali
Attività ricettive - alberghiere
Esercizi pubblici in funzione delle necessità della zona    
Attrezzature per lo sport e gli spettacoli all’aperto    

Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.
Le attività commerciali al dettaglio di grande distribuzione sono regolamentate dall’art. 4.1 delle presenti norme.

Il PRPC potrà localizzare insediamenti commerciali al dettaglio entro i limiti consentiti dal “Piano Comunale di Settore del Commercio”, dai “Criteri della media distribuzione”, nonché dalle disposizioni impartite dalla normativa regionale in materia.

Il dimensionamento e la localizzazione dell’attività commerciale al dettaglio eventualmente prevista dal PRPC non costituirà abilitazione all'attivazione dell'esercizio commerciale stesso, che resta comunque subordinata al preventivo ottenimento delle previste autorizzazioni amministrative commerciali all'esercizio dell'attività.

INTERVENTI AMMESSI

Quelli che il piano attuativo stabilirà

INDICI EDILIZI ED URBANISTICI

PARCHEGGI (PRIVATI E/O DI USO PUBBLICO) A SERVIZIO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI

  1. Ferme restando le prescrizioni di cui al punto successivo “AREE PER LE OPERAZIONI DI CARICO E SCARICO DELLE MERCI”, la dotazione di parcheggi da prevedere per tipologie e dimensione è la seguente:
    1. per esercizi inferiori a m2 400 di Sv: 100% della Sv;
    2. per esercizi singoli compresi tra m2 400 e m2 1.500 di Sv: 150% della s.v.;
    3. per esercizi con Sv superiore a m2 1.500: 200% della S.v.;
    4. per esercizi destinati al commercio all’ingrosso e depositi: 40% della superficie utile dell’edificio.
  2. Nel centri o complessi commerciali e negli esercizi di grande distribuzione, la dotazione di parcheggi per servizi all’utenza diversi da quelli esclusivamente commerciali, incluse le attività di intrattenimento e svago: 100% della Superficie Utile di detti servizi.
  3. Nel centri o complessi commerciali e negli esercizi di grande distribuzione, in aggiunta alle dotazioni di parcheggi di cui al comma 1, sono individuate aree apposite per parcheggi del personale addetto nella misura di un posto macchina ogni due addetti.
  4. Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.

Le aree destinate alla sosta degli autoveicoli dovranno essere alberate con essenze arboree autoctone di cui all’Allegato “C”.


AREE PER LE OPERAZIONI DI CARICO E SCARICO DELLE MERCI

  1. le medie strutture alimentari e miste con S.v. superiore a m2 400 e le grandi strutture di vendita devono essere dotate di un area riservata alle operazioni di carico e scarico delle merci e al parcheggio di veicoli merci.
  2. per le medie strutture alimentari e miste con S.v. superiori a m2 400 tale area deve essere delimitata rispetto alle aree di parcheggio quanto meno con idonea segnaletica orrizzontale e verticale.
  3. per le grandi strutture di vendita l’area adibita alle operazioni di carico e scarico delle merci deve essere delimitata con alberature o elementi artificiali eventualmente amovibili, e deve essere raccordata con L’innesto alla viabilità pubblica con un percorso differenziato rispetto ai percorsi dei veicoli dei clienti.
  4. Per le grandi strutture di vendita è inoltre preferibile, ove possibile, realizzare due innesti separati, per le merci e per la clientela, su strade pubbliche diverse.

PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATI

Le aree destinate alla sosta degli autoveicoli dovranno essere alberate con essenze arboree autoctone di cui all’Allegato “C”.

SUPERFICIE UTILE – Su – PER LA VERIFICA DEGLI STANDARD

Per superficie utile si intende la superficie dei pavimenti dell’edificio misurata al netto dei muri perimetrali ed interni, dei vani scale e degli spazi occupati dai volumi tecnici.

DISTANZE DAI CONFINI

DISTANZE TRA FABBRICATI

La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00

DISTANZE DALLE STRADE

PRESCRIZIONI PER IL VERDE

Una quantità minima pari a 20 m2 ogni 100 m2 di superficie territoriale va riservata e piantata a verde; le aree verdi saranno opportunamente accorpate e di libero accesso

SERVIZI A RETE ED ALLACCIAMENTI

È prescritta la realizzazione, a spese dei lottizzanti, di tutti i servizi a rete necessari alla zona, quali: rete di distribuzione dell'acqua, dell'energia elettrica, del gas, le reti telefoniche, le reti fognali e i rispettivi allacciamenti alle reti pubbliche esistenti

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LE AREE VINCOLATE AI SENSI DEL TITOLO II DEL D.LGS. 490/99

Nella zona H2 (o porzione di essa) ricadente all’interno delle aree vincolate ai sensi del Titolo II del D. Lgs. n° 490/99 gli indici urbanistici ed edilizi sono modificati come segue:

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’AMBITO DI PIANO ATTUATIVO E LA ZONA COMMERCIALE H2 ADIACENTE IL LAGO TOMADINI

Nella zona commerciale H2 compresa tra il lago Tomadini, la SS13 e Via Benedetto Marcello i parametri urbanistici sono i seguenti:
Ut = 4.000m²/ha
H = 12.5m
Dovranno essere rispettate le seguenti prescrizioni a tutela del valore paesaggistico dell’ambito in quanto il sistema dei laghetti Tomadini è collocato all'interno dell'abitato di Pordenone, e assume una valenza ambientale, paesaggistica e culturale per la città.
Il progetto di ristrutturazione dell'area dovrà tenere conto in primo luogo della creazione di una fascia boscata di rispetto spondale, a finalità naturalistica e paesaggistica della larghezza media di almeno m 10 dall’orlo di scarpata, fascia che una volta riqualificata dovrà essere ceduta all’Amministrazione Comunale.
Una quantità minima pari a 20 m² ogni 100 m² di superficie territoriale con zonizzazione H2 va riservata e piantumata a verde. Tali aree saranno opportunamente accorpate in adiacenza alla zonizzazione a Parco Comprensoriale R/PC e la funzione pubblica di dette aree dovrà essere garantita attraverso la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili.
L’area a Parcheggio,secondo quanto definito dall’ultimo comma dell’art. 65 delle presenti norme, inserita nell’ambito di Piano Attuativo potrà essere conteggiata, ai fini del reperimento dello standard a parcheggio indotto dalla zona H2, ai sensi e per gli effetti dell’art. 18 della L.R. n. 29/2005 e dell’art. 21, comma 4, del Regolamento di esecuzione della stessa legge (DPR n. 069/Pres del 23 marzo 2007) secondo modalità e forme da stabilirsi in fase attuativa.
Lo studio di impatto sulla viabilità, di cui all’allegato C delle norme di attuazione del Piano Comunale di Settore del Commercio, dovrà inoltre ai sensi dell’art. 4.1 delle stesse norme individuare adeguate modalità di collegamento stradale delle nuove strutture alla viabilità esistente, al fine di sostenere l'aumento del traffico prodotto in relazione alle specifiche destinazioni d’uso previste. Si prescrive tuttavia il divieto di svolta a sinistra a raso, governato dalla sola precedenza, nell’intersezione di via B. Marcello con la Strada Statale n. 13 “Pontebbana”, ovvero la manovra di immissione dalla via B. Marcello nella SS n. 13 e viceversa

45.1 ZONA H2 – ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI DI INTERESSE COMPRENSORIALE E COMUNALE - ambito “Parco Commerciale”

PREMESSA

L’ambito commerciale è individuato dal Piano della grande distribuzione regionale approvato con Delibera della Giunta Regionale n. 781 del 15.04.2005 e pubblicata nel supplemento ordinario al B.U.R. n. 25 del 22 giugno 2005.
Ai fini urbanistico-commerciali l’ambito nel suo complesso viene definito Parco commerciale.
Per “Parco Commerciale” si intende l’area delimitata nelle tavole grafiche del PRGC. Tale area è costituita da un insieme di più centri o complessi commerciali di strutture edilizie in ciascuna delle quali è presente un (o più di un) esercizio commerciale, per il quale sia evidente l’appartenenza ad un’unica area urbanistica, anche se derivante da piani attuativi diversi.
Negli ambiti perimetrati negli elaborati grafici di PRGC relativi al Parco commerciale ed identificati con lettera da A ad E sono consentite allocazioni di grandi strutture di vendita nel rispetto di quanto previsto dall’art. 4.1 delle presenti norme.
Il riconoscimento di parco commerciale consente l’attivazione e/o l’utilizzo di servizi comuni (accessibilità carrabile e ciclopedonale, parcheggi, verde, ecc.).
Gli interventi saranno attuati per comparti mediante piani attuativi.
Sono fatti salvi i contenuti dei piani attuattivi adottati o approvati antecedentemente all’adozione della variante n° 76 al PRGC conseguente all’adozione del Piano Comunale del Settore del Commercio.

ATTUAZIONE

Indiretta

DESTINAZIONI D'USO:

Le attività consentite all’interno del “Parco commerciale” sono attività commerciali di vicinato, media e di grande distribuzione aventi strutture di vendita con superficie coperta complessiva anche superiore a 15.000 m².

Sono inoltre ammesse:

Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.
Nei centri/complessi commerciali è ammessa un’unica residenza per il custode avente una superficie utile massima di 200 m².
Il dimensionamento e la localizzazione delle attività commerciali al dettaglio previste dai PRPC non costituirà abilitazione all'attivazione degli esercizi commerciali stessi, che resta comunque subordinata al preventivo ottenimento delle specifiche autorizzazioni amministrative commerciali all'esercizio dell'attività.

INDICI EDILIZI ED URBANISTICI

Indice di utilizzazione territoriale - Ut = 4.000 m²/ha
Altezza massima consentita = 21.00 m

La superficie di vendita massima consentita è quella derivante dalla disciplina regionale in materia e dal Piano Comunale di Settore del Commercio.

Ambito Superficie di vendita

Obblighi a carico dei proponenti per il rilascio delle autorizzazioni relative agli esercizi commerciali
A 7.200 Realizzazione delle opere di urbanizzazione già previste nella convenzione stipulata in data 29/04/2004 rep. 17115.
B 1.479 Realizzazione delle infrastrutturazioni afferenti l’ambito.
C 19.000 Realizzazione delle opere viarie ed infrastrutturali comprendenti l’allargamento di via Prasecco e la rotonda con le relative arterie di congiunzione con via Musile, Via Pralongo e Via Praverde.
Sono a carico dell’operatore privato anche gli oneri relativi alla acquisizione delle aree necessarie per la realizzazione delle opere di urbanizzazione previste.
Realizzazione e cessione del parcheggio di interscambio posto a margine di via Prasecco.
D 13.821 Realizzazione delle opere viarie e infrastrutturali costituite da: sistemazione di via Musile fino al congiungimento con la rotonda a nord di competenza dell’ambito C, realizzazione della rotonda e viabilità di connessione con il Comune di Cordenons nel tratto che fronteggia l’ambito D.
Sono a carico dell’operatore privato anche gli oneri relativi alla acquisizione delle aree necessarie per la realizzazione delle opere di urbanizzazione previste.
E 6.000 Realizzazione delle opere viarie ed infrastrutturali comprendenti la viabilità di connessione con il Comune di Cordenons per il tratto antistante l’ambito E fino alla intersezione con via Prà entro il limite del confine comunale.
Sono a carico dell’operatore privato anche gli oneri relativi alla acquisizione delle aree necessarie per la realizzazione delle opere di urbanizzazione previste.
Totale 47.500 m²  

Ad ogni ambito viene assegnata una Superficie di vendita, l’attivazione della quale o parte della stessa è subordinata alla avvenuta attuazione degli obblighi riportati nella tabella suindicata ed in particolare alla avvenuta apertura al traffico delle opere viarie previste, nonché al rispetto delle disposizioni del Piano Comunale di Settore del Commercio.
L’Amministrazione potrà valutare diverse ripartizioni del contingente come sopra stabilito, entro i limiti del 20% della potenzialità di contingente di ogni singolo ambito, previo accordo tra le parti e verifica della sostenibilità viaria che consegue alla diversa ripartizione.

PARCHEGGI

Attività commerciali al dettaglio
E’ prescritto il rispetto dello standard a parcheggio del 200% della Sv per parcheggi privati e/o di uso pubblico.
In aggiunta alle dotazioni di parcheggi di cui al comma precedente, sono individuate aree apposite per parcheggi del personale addetto nella misura di un posto macchina ogni due addetti a partire dagli esercizi commerciali al dettaglio di dimensione superiore a m² 1.500 di superficie di vendita.

Attività artigianali di servizio alla residenza - Attività direzionali - Attività ricettivo/alberghiere
- 40 m²/ 100 m² di -Su-, per attività direzionali ed artigianali di servizio alla residenza, da ricavare sull’area del lotto ovvero in prossimità dell’immobile, per parcheggi stanziali e di relazione;
- Parcheggi di relazione di libero accesso, per attività ricettive – alberghiere, pari a 30 m²/100 m² di –Su-.

Centri culturali e ricreativi: sale per riunioni, per esposizioni, cinematografiche, biblioteche, attrezzature sportive, centri medico-sanitari ed esercizi pubblici.
La dotazione di parcheggi per servizi all’utenza diversi da quelli esclusivamente commerciali, incluse le attività di intrattenimento e svago: 100% della Superficie Utile di detti servizi.
Il reperimento degli standard a parcheggio potrà avvenire anche attraverso strutture multipiano.
Le aree destinate a parcheggi dovranno essere opportunamente piantumate e la scelta delle essenze da mettere a dimora dovrà essere effettuata in base all’elenco delle specie vegetali consigliate (Allegato “C” delle presenti norme) e corredate da percorsi pedonali e ciclabili.
Ciascun ambito potrà soddisfare lo standard a parcheggio computando, se necessario, anche le superfici eventualmente eccedenti presenti negli ambiti contermini a condizione che tali aree siano funzionalmente accessibili e che venga sottoscritto un accordo tra le parti.

VIABILITA’ – AREE CARICO E SCARICO

Sono consentiti gli accessi e le uscite alla e dalla zona omogenea H2 che non comportino attraversamenti di corsia.
L’area adibita alle operazioni di carico e scarico merci dovrà essere delimitata con alberature e/o elementi artificiali eventualmente amovibili e deve essere raccordata con l’innesto sulla viabilità possibilmente con percorso differenziato rispetto ai percorsi dei veicoli dei clienti.
Gli spazi viari interni e le aree per parcheggi della zona omogenea H2 devono essere organizzati in modo da garantire la scorrevolezza interna delle utenze e delle merci ed evitare possibilmente ogni interferenza con il traffico veicolare in transito sulla viabilità pubblica.

PRESCRIZIONI PER IL VERDE

Una quantità minima pari al 20% della -St- complessiva va riservata e piantumata a verde privato o di uso pubblico. La scelta delle essenze da mettere a dimora dovrà essere effettuata in base all’elenco delle specie vegetali consigliate (Allegato “C” delle presenti norme).
Negli ambiti non ancora urbanizzati le aree verdi saranno composte da un impianto di almeno due filari arborei e due filari arbustivi della larghezza media di almeno m 10 con funzioni di protezione delle aree residenziali contermini, inserimento paesaggistico dei nuovi interventi, incremento della naturalità e rifugio per la fauna.

PRESCRIZIONI GEOLOGICHE

In considerazione delle scadenti caratteristiche geomeccaniche dei terreni presenti, gli interventi compresi all’interno di tale ambito dovranno essere supportati da puntuali indagini geognostiche e geotecniche ai fini delle corrette scelte fondazionali.
Non è inoltre consentita la realizzazione di vani interrati e/o scantinati.

SERVIZI A RETE ED ALLACCIAMENTI

E’ prescritta la realizzazione, a spese dei proponenti i piani attuativi, di tutti i servizi a rete necessari alla zona, quali: rete di distribuzione dell'acqua, dell'energia elettrica, del gas, le reti telefoniche e fibre ottiche, le reti fognarie e i rispettivi allacciamenti alle reti pubbliche esistenti. La rete fognaria dovrà essere dotata di adeguato sistema di depurazione.

DISTANZE DAI CONFINI

M 10,00 o in aderenza o a confine.

DISTANZE TRA FABBRICATI

La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00.

DISTANZE DALLE STRADE

Secondo le fasce di rispetto indicate negli elaborati grafici del PRGC.

ARTICOLO 45.2- ZONA H2 – ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI DI INTERESSE COMPRENSORIALE E COMUNALE - Ambito ex Amman.

CARATTERISTICHE GENERALI

Comprende le parti dell’ambito parzialmente o totalmente edificate interessate dalla presenza di edifici già destinati all’originaria attività industriale entro le quali il Piano Comunale di Settore del Commercio consente l’insediamento di grandi strutture di vendita commerciale (ex D.G.R. n° 2353 del 08/08/2000).

ATTUAZIONE

Indiretta mediante P.R.P.C. di iniziativa privata, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 4.1 delle presenti norme.
E’ prescritto che sia parte integrante del P.R.P.C. un progetto guida architettonico che dovrà chiarire gli aspetti volumetrici e le caratteristiche compositive, con rappresentazioni opportune, in rapporto all’inserimento nel contesto ambientale.

DESTINAZIONI D'USO

Sono consentite le seguenti destinazioni d'uso:

Non è consentito il commercio all’ingrosso.

Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.

INTERVENTI AMMESSI

Quelli che il P.R.P.C. stabilirà nel rispetto di quanto disposto al comma “ALTRI ELEMENTI NORMATIVI” del presente articolato.

INDICI EDILIZI ED URBANISTICI

A salvaguardia delle tipologie edilizie e costruttive del complesso originario, si prescrive che le edificazioni e trasformazioni ammesse dalle presenti norme, potranno essere effettuate a condizione che non comportino alterazioni degli originari edifici e/o parti di essi, costruiti prima dell’anno 1915; per tali edifici e parti di essi sono ammessi solamente interventi di restauro, conservazione tipologica e di risanamento conservativo da effettuarsi con materiali e tecnologie originarie.

In ogni caso, gli interventi proposti dovranno rapportarsi all’originario contesto archeologico/industriale, salvaguardando le caratteristiche ambientali dell’insediamento produttivo storico e la leggibilità dell’impianto compositivo dello stesso.
Sarà compito di un “ progetto di massima ”, riferito a tutto l’ambito del P.R.P.C., descrivere e dimostrare nel dettaglio le scelte progettuali, compositive, funzionali e dimensionali.

Si precisa che in conseguenza della particolare situazione, sia per quanto attiene la preesistenza che il contesto territoriale, la volumetria realizzabile, (compresa la zona B limitrofa) andrà valutata in relazione al grado di sostenibilità urbanistico- ambientale di progetto ed alle funzioni ammesse e quindi potrà essere inferiore al volume esistente.

L’eventuale volume di nuova edificazione non dovrà, come massimo, superare il volume esistente per il quale è riconosciuta la possibilità della demolizione.
I volumi andranno valutati in applicazione alla metodologia di calcolo prevista dal Regolamento Edilizio vigente.

SUPERFICIE DI VENDITA (S.V.) MASSIMA CONSENTITA
m2. 8000 – la superficie di vendita destinata al grande dettaglio non dovrà essere superiore al 70% dell’intera superficie di vendita del complesso; quella riservata al piccolo e medio dettaglio non potrà superare il 50% dell’intera superficie di vendita del complesso.

Per la definizione degli altri indici edilizi si fa riferimento alla legislazione regionale vigente in materia ed a quanto il P.R.P.C. stabilirà nel dettaglio.

AREE PER PARCHEGGI

È prescritta la seguente dotazione di aree per parcheggi:

I parcheggi devono localizzarsi all’interno del lotto di pertinenza, quanto meno per la quota attinente alla superficie di vendita di grande dettaglio alimentare.

Tale area va identificata nel sedime posto in frangia a viale Martelli e delimitato:

Ad est il limite potrà coincidere con l’attuale argine; nel caso in cui quest’ultimo cessi la sua funzione, conseguentemente alla messa in sicurezza dell’area, sarà possibile estendere il limite est del manufatto per i parcheggi, fermo restando che l’andamento planoaltimetrico del medesimo garantisca la completa visibilità del prospetto storico del cotonificio.

In tale area è ammessa la realizzazione di un parcheggio interrato che potrà al massimo strutturarsi su due piani; la quota superiore del manufatto non dovrà superare la quota di sicurezza idrogeologica (19 m s.l.m.), come determinata al comma “PRESCRIZIONI PARTICOLARI DI CARATTERE GEOLOGICO ED IDROGEOLOGICO” del presente articolato. Tale quota dovrà essere garantita lungo tutto il perimetro del complesso.

La quota assoluta inferiore del manufatto, che sarà in ogni caso a tenuta, dovrà tener conto delle falde presenti nel sottosuolo, garantendo un adeguato franco minimo di 50 cm. con riferimento al livello massimo di falda.
La finitura superiore del parcheggio dovrà essere inerbata e piantata in quanto urbanisticamente rientrante nello standard di “nucleo elementare di verde - R/VR “a supporto della zona B compresa nel perimetro di PRPC.

Si prescrive inoltre che le piantumazioni garantiscano la leggibilità della facciata dell’edificio della Filatura Bassa.

VIABILITÀ

Il P.R.P.C. dovrà definire l’organizzazione della viabilità interna dell’area soggetta a Piano Attuativo, valutando con attenzione le interferenze e le interconessioni tra le varie funzioni presenti nell’intero ambito.

Sono a carico dei proponenti l’intervento le opere relative ai nodi viari di Via Canaletto con Via Mantegna, nonché quelle per garantire l’accessibilità dei nuovi insediamenti rispetto a viale Martelli; queste ultime dovranno essere progettate affinchè il traffico proveniente dal centro città si immetta direttamente nell’ambito senza attraversamento di corsia.
Sono pure a carico dei proponenti l’intervento gli oneri conseguenti all’acquisizione delle aree eventualmente necessarie per la realizzazione delle opere viarie infrastrutturali.
Le modalità tecnico-economico-amministrative di realizzazione delle opere infrastrutturali di accessibilità al comparto saranno stabilite con la convenzione urbanistica del Piano Particolareggiato.

PRESCRIZIONI PER IL VERDE E PAESAGGISTICHE

Una quantità minima pari al 20% della -St- complessiva va riservata e piantumata a verde privato o di uso pubblico. La scelta delle essenze da mettere a dimora dovrà essere effettuata in base all’elenco delle specie vegetali consigliate (Allegato C delle presenti norme).

Le aree verdi dovranno garantire un corretto inserimento paesaggistico dei nuovi interventi, l’incremento della naturalità ed il rifugio per la fauna urbana. A tale fine dovranno essere previste fasce arboree ed arbustive di adeguato spessore compatibilmente con la salvaguardia dei valori storico-architettonici da preservare.

Le aree verdi, reperibili nella zona antistante il prospetto principale dell’opificio, saranno opportunamente accorpate e di libero accesso.

Si prescrive inoltre che le piantumazioni garantiscano la leggibilità della facciata dell’edificio della Filatura Bassa.
Le modalità di realizzazione delle zone verdi devono seguire quanto riportato nell’articolo 70 delle N.T.A. del P.R.G. vigente.
In caso di necessità di consolidamento delle difese idrauliche esistenti, dovrà essere mantenuta integra la superficie esterna dell’argine e dove possibile, quella interna andrà ridotta di pendenza.
Il patrimonio residuo di scarpate naturali dovrà essere salvaguardato.

Durante le operazioni di consolidamento dovranno essere rimossi tutti gli eventuali detriti e scarti di lavorazione, anche se di natura terrosa.

L’asse visivo dell’ingresso all’opificio dovrà essere valorizzato in termini naturalistici ed ambientali.

SERVIZI A RETE ED ALLACCIAMENTI - INFRASTRUTTURE VIARIE ESTERNE ALL’AREA

È prescritta, a carico dei lottizzanti, la realizzazione di tutti i servizi a rete necessari alla zona, quali: rete di distribuzione dell'acqua, dell'energia elettrica, del gas, le reti telefoniche, le reti fognali e i rispettivi allacciamenti alle reti pubbliche esistenti.

ALTRI ELEMENTI NORMATIVI

Per gli edifici che pur essendo antecedenti al 1915, non presentino elementi di pregevole rilevanza storico–testimoniale, compositiva, architettonica da desumersi a seguito di un’attenta e puntuale analisi storica, sono ammessi interventi edilizi rientranti nella categoria di Ristrutturazione Edilizia e/o demolizione, fermo restando il mantenimento di elementi architettonici in grado di garantire la salvaguardia della memoria compositivo-architettonica dell’edificio originario.

Nei casi in cui sia riconosciuta e dimostrata la mancanza degli elementi di pregio più sopra richiamati, è consentita la categoria della demolizione con il conseguente recupero del volume.
I nuovi inserimenti edilizi necessari per l’adeguamento della preesistenza alle nuove esigenze funzionali dovranno garantire la leggibilità dell’impianto originario, sia dal punto di vista compositivo che del linguaggio architettonico e le funzioni previste dovranno essere congruenti alle caratteristiche tipologiche ed architettoniche degli edifici oggetto di intervento.

Al P.R.P.C. verrà demandata la dimostrazione ed il controllo di dettaglio in rapporto alle metodologie assunte a tutela dell’impianto storico.

Le schede tecniche allegate alla variante (All. B), costituiscono documento prescrittivo di riferimento.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI DI CARATTERE GEOLOGICO ED IDROGEOLOGICO

In considerazione delle caratteristiche degli insediamenti previsti dalla variante proposta, ed in particolare dall’ingente valore dei beni che si andranno a realizzare nell’area, si ritiene che la stessa debba essere preventivamente messa nelle massime condizioni di sicurezza, sia con adeguati interventi di presidio per quanto attiene alla difesa dalle esondazioni, sia per la successiva fase di gestione del comprensorio.

Alla luce degli studi esistenti dell’area la sua messa in sicurezza sotto l’aspetto idraulico deve prevedere le seguenti verifiche:

  1. Verifica del sistema idraulico esistente, opere progettate ed eseguite dopo l’alluvione del 1966
    1. Le paratoie dovranno essere ricostruite parzialmente o totalmente. Il sistema di drenaggio e le pompe dovranno essere verificate e adeguate ai nuovi calcoli di smaltimento delle acque superficiali in relazione alle nuove modalità e frequenze delle piogge cadute negli ultimi anni.
    2. Si dovrà valutare una diaframmatura adeguata degli argini. In relazione alla morfologia della zona, che individua un’area più alta (villa Carinzia), dovrà essere verificata la chiusura dell’argine nel punto di raccordo e la sua impermeabilità idraulica.
    3. Verifica dei muri in c.a. diaframmati per una loro valutazione di idoneità.
    4. 4 Andranno valutati i sistemi di tenuta nei punti di potenziale ingresso delle acque di esondazione (ingresso da viale Martelli, ingresso via Canaletto). In questo ultimo caso si dovrà valutare un sistema di tenuta lungo il fronte posto nella depressione di via Canaletto rispetto alle acque che possono fuoriuscire dalle fognature e per il rigurgito della roggia Bianca (dicembre 2002).
    5. Si rende necessaria la verifica della demolizione o riempimento dei canali di scarico dismessi (onde evitare vie di penetrazione delle acque di falda).
  2. Verifica del controllo dell’innalzamento della falda, come causa di fenomeni esondativi
    1. Verifica del controllo della falda attraverso un sistema di svuotamento dell’acqua in risalita captata con un sistema di drenaggio interno (mantenimento del livello idrostatico, con un sistema di pompe, metodo attuato fino ad oggi).
    2. Verifica del controllo della falda attraverso un sistema diaframmato poggiante su livelli impermeabili.

Conseguentemente alle operazioni richiamate per la messa in sicurezza dell’area, si prescrive:

NORME CONCLUSIVE

Ogni fase della progettazione e della realizzazione dell’intervento, sarà controllata dal Comune, il quale inserirà nella convenzione con i proponenti tutti gli obblighi a carico degli stessi in relazione alla sicurezza.
La Convenzione definirà le condizioni ed i termini per quanto concerne gli oneri, a carico della proprietà, conseguenti a danni che possono derivare da allagamenti di natura esondativa, comunque verificatisi.

Articolo 45.3 ZONA H2 – ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI DI INTERESSE COMPRENSORIALE E COMUNALE - ambito di via Fornace

Si applica la normativa di cui all’articolo 45 delle presenti norme con le seguenti prescrizioni particolari:

ARTICOLO 46 ZONA H3 – ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI E PRODUTTIVE DI COMPLETAMENTO

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, secondo le indicazioni riportate nelle tavole grafiche di P.R.G.C.

DESTINAZIONI D'USO:

Attività commerciali al dettaglio    
Attività commerciali all’ingrosso    
Attività artigianali di servizio alla resid.    
Attività direzionali
Attività ricettive - alberghiere
Attività industriali e artigianali solo se preesistenti    
Attrezzature per lo sport e gli spettacoli all’aperto    
Residenza = 100 m2 di -Su- per singolo edificio    

Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.

Le attività commerciali al dettaglio di grande distribuzione sono regolamentate dall’art. 4.1 delle presenti norme.

Relativamente alla destinazione d’uso commerciale al dettaglio, gli insediamenti ammessi devono essere conformi a quanto stabilito dal “Piano di settore del comparto del commercio”, dai “Criteri stabiliti per la media distribuzione”, nonché alle disposizioni impartite dalla normativa regionale in materia.

INTERVENTI AMMESSI

Sono ammesse tutte le categorie di intervento previste dalla specifica normativa regionale in materia
Ampliamento per le attività industriali e artigianali solo se preesistenti.

INDICI EDILIZI ED URBANISTICI

Sono fatti salvi indici edilizi ed urbanistici maggiori, afferenti gli edifici esistenti, entro la categoria di intervento della ristrutturazione edilizia.

Per le destinazioni d’uso commerciali al dettaglio, sono conteggiate quali superfici utili ai fini della verifica del rispetto dell’indice di Utilizzazione Fondiaria (Uf) di cui sopra, le superfici interne di pavimento di magazzini/depositi secondo la seguente differenziazione:

PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATI

Attività industriali e artigianali;

Le aree destinate alla sosta degli autoveicoli dovranno essere alberate con essenze arboree autoctone di cui all’Allegato “C” .

PARCHEGGI (PRIVATI E/O DI USO PUBBLICO) A SERVIZIO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI

Per le attività commerciali è prescritta la seguente dotazione minima complessiva di aree per parcheggi pubblici e/o privati:

  1. Ferme restando le prescrizioni di cui al punto successivo “AREE PER LE OPERAZIONI DI CARICO E SCARICO DELLE MERCI”, la dotazione di parcheggi da prevedere per tipologie e dimensione è la seguente:
    1. per esercizi inferiori a m2 400 di Sv: 100% della Sv nel caso di edifici di nuova costruzione e/o di ampliamento superiore a 200 m2 della Sv;
    2. per esercizi singoli compresi tra m2 400 e m2 1.500 di Sv: 150% della s.v.;
    3. per esercizi con Sv superiore a m2 1.500: 200% della S.v.;
    4. per esercizi destinati al commercio all’ingrosso e depositi nel caso di edifici di nuova costruzione e o di ampliamento superiore a 200 m2 della Su: 40% della superficie utile dell’edificio;
  2. Nel centri o complessi commerciali e negli esercizi di grande distribuzione, la dotazione di parcheggi per servizi all’utenza diversi da quelli esclusivamente commerciali, incluse le attività di intrattenimento e svago: 100% della Superficie Utile di detti servizi.
  3. Nel centri o complessi commerciali e negli esercizi di grande distribuzione, in aggiunta alle dotazioni di parcheggi di cui al comma 1, sono individuate aree apposite per parcheggi del personale addetto nella misura di un posto macchina ogni due addetti.
  4. Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.

Le aree destinate alla sosta degli autoveicoli dovranno essere alberate con essenze arboree autoctone di cui all’Allegato “C”

AREE PER LE OPERAZIONI DI CARICO E SCARICO DELLE MERCI

  1. le medie strutture alimentari e miste con S.v. superiore a m2 400 e le grandi strutture di vendita devono essere dotate di un area riservata alle operazioni di carico e scarico delle merci e al parcheggio di veicoli merci.
  2. per le medie strutture alimentari e miste con S.v. superiori a m2 400 tale area deve essere delimitata rispetto alle aree di parcheggio quanto meno con idonea segnaletica orrizzontale e verticale.
  3. per le grandi strutture di vendita l’area adibita alle operazioni di carico e scarico delle merci deve essere delimitata con alberature o elementi artificiali eventualmente amovibili, e deve essere raccordata con l’innesto alla viabilità pubblica con un percorso differenziato rispetto ai percorsi dei veicoli dei clienti nel caso di attività commerciali di basso impatto non alimentari, la presente prescrizione dovrà essere attuata ove possibile;
  4. Per le grandi strutture di vendita è inoltre preferibile, ove possibile, realizzare due innesti separati, per le merci e per la clientela, su strade pubbliche diverse.

ALTRE DESTINAZIONI D’USO

40 m2/100 m2 di -Su-, per attività direzionali ed artigianali di servizio alla residenza, da ricavare sull’area del lotto ovvero in prossimità dell’immobile, per parcheggi stanziali e di relazione;
Parcheggi di relazione di libero accesso, per attività ricettive – alberghiere, pari a 30 m2/100 m2 di -Su-.

Le aree destinate alla sosta degli autoveicoli dovranno essere alberate con essenze arboree autoctone di cui all’Allegato “C”.

SUPERFICIE UTILE – Su – PER LA VERIFICA DEGLI STANDARD

Per superficie utile si intende la superficie dei pavimenti dell’edificio misurata al netto dei muri perimetrali ed interni, dei vani scale e degli spazi occupati dai volumi tecnici.

DISTANZE DAI CONFINI

DISTANZE TRA FABBRICATI

La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00

DISTANZE DALLE STRADE

PRESCRIZIONI PARTICOLARI:

EDIFICI ESISTENTI

Per gli edifici esistenti alla data di adozione delle presenti norme, ivi compresi quelli non conformi alle previsioni dello strumento urbanistico, sono consentiti interventi di manutenzione, di ristrutturazione edilizia e di ampliamento del volume esistente fino ad un massimo di 150 m3, per esigenze di adeguamento igienico-funzionale; nel limite dei 150 m3 è inoltre consentita la realizzazione di pertinenze degli edifici stessi, nel rispetto delle distanze e delle altezze stabilite dal presente articolo.
La realizzazione di portici e tettoie è consentita nella misura non eccedente al 15% della superficie coperta esistente fermo restando il rispetto delle distanze e delle altezze stabilite dal presente articolo.

  1. Per le attività produttive esistenti individuate con apposita perimetrazione nella cartografia della zonizzazione sono ammessi i soli interventi che non modifichino l’indice di utilizzazione fondiaria, il rapporto di copertura, l’altezza ed il volume esistenti, escludendo tutte le deroghe previste dal presente articolo. La norma non si applica nel caso intervenga un parere di compatibilità dell’A.S.S. competente, di cui al successivo punto 3, o una trasformazione della destinazione d’uso in altra attività ammessa dal presente articolo.
  1. Al fine di tutelare l’ambiente prevenendo ogni possibile fonte d’inquinamento tutti gli insediamenti artigianali ed industriali esistenti dovranno rigidamente attenersi alle disposizioni delle Leggi vigenti, sulla base di idoneo parere di compatibilità dell’A.S.S. competente, che dovrà essere preventivamente acquisito per l’attivazione di nuovi cicli produttivi riferiti a nuove attività ma anche per qualsiasi modifica ai cicli produttivi relativi ad attività produttive esistenti.
    Gli atti autorizzativi relativi ad ogni singolo insediamento produttivo esistente dovranno essere corredati da una dichiarazione, firmata dal responsabile della ditta a termini di legge, contenente:

Eventuali successive modifiche alle caratteristiche ed ai dati dimensionali di cui ai precedenti punti dovranno essere comunicate all’Amministrazione Comunale.
Andranno adottate opportune mascherature in corrispondenza dei confini dei lotti con la messa a dimora di essenze arboree ed arbustive di cui all’Allegato “C”.

Le aree scoperte andranno opportunamente sistemate con la pavimentazione delle zone destinate alla sosta dei mezzi pesanti e alla movimentazione delle merci. Le aree rimanenti dovranno essere sistemate a verde e/o pavimentate con materiali che permettono la permeabilità dell'acqua.

In sede di rilascio di concessioni e autorizzazioni edilizie per interventi di nuova costruzione, ampliamento e mutamento di destinazione d’uso di edifici esistenti, l’atto abilitativo potrà contenere, nei casi in cui siano presenti particolari condizioni di congestione e/o potenziali punti di conflitto con la viabilità esistente o in previsione, specifiche prescrizioni in ordine all’adeguamento e/o nuovo posizionamento degli accessi esistenti e, ai sensi dell’art. 6 delle presenti Norme, la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria mancanti, così come individuate all’art. 91, comma 1, lett. a), della LR n° 52/91 e successive modifiche ed integrazioni.

AREE VINCOLATE AI SENSI DEL TITOLO II DEL D.LGS. 490/99

Nella zona H3 (o porzione di essa) ricadente all’interno delle aree vincolate ai sensi del Titolo II del D. Lgs. n° 490/99 gli indici urbanistici ed edilizi sono modificati come segue:
Uf = 0,30 m2/m2
H = 9,50 m
Nell’ambito di tali zone dovrà essere reperita una superficie a verde minima del 10% della -Sf-, da piantare con le essenze arboree ed arbustive di cui all’Allegato “C”, e da ubicare in preferenza (ove possibile) lungo il perimetro dei lotti.

AMBITO SITO TRA VIA VIAL D’AVIANO E LA SS13

In considerazione della presenza, sia pur limitata, di terreni di riporto, segnalata nella relazione geologica predisposta per l’ambito, gli interventi edificatori dovranno essere supportati da puntuali indagini geognostiche e geotecniche ai fini delle corrette scelte fondazionali.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI DI SALVAGUARDIA AMBIENTALE PER L’AMBITO DI VIA MUSILE

Nella zona commerciale H3 sita nelle vicinanze dei pozzi di prelievo dell’acquedotto in via Musile, sono consentite le sole destinazioni d’uso di seguito riportate:

Le attività succitate dovranno comunque rispondere ai requisiti di compatibilità stabiliti dalla normativa vigente in materia di tutela ambientale ( D.lgs n° 152/2006 s.m.i.).
Gli interventi, qualora ne ricorrano gli estremi, dovranno essere assoggettati alla Valutazione di Impatto Ambientale.
In relazione alla vicinanza dei pozzi dell'acquedotto è prescritta la raccolta delle acque superficiali e la loro depurazione prima di essere scaricate.
Non possono essere realizzati pozzi di prelievo di acqua senza il controllo e l'autorizzazione dell' A.R.P.A..
Nel caso di interventi aventi rilevanza urbanistica o che comportino il cambio di destinazione d’uso anche di parte dell’edificio esistente, non è ammesso il mantenimento delle destinazioni d’uso produttive artigianali o industriali preesistenti.

ARTICOLO 46.1 ZONA H3 – ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI E PRODUTTIVE DI COMPLETAMENTO - Ambito compreso tra via Nuova di Corva e via Segaluzza

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta nel solo caso di intervento di nuova costruzione

DESTINAZIONI D'USO

Non è consentito il commercio all’ingrosso

Un’unica residenza = 200 m2 di -Su- per l’attività di grande distribuzione

Un unico servizio di ristorazione (bar) per tutto l’ambito

Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.

INTERVENTI AMMESSI

Manutenzione
Risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Nuova costruzione

INDICI EDILIZI ED URBANISTICI

Superficie di vendita (s.v.) massima consentita: m2. 7.100

Indice edificatorio consentito: quello risultante dal volume esistente alla data di adozione delle presenti norme, rapportato alla superficie di zona omogenea H3.

L’intervento è subordinato alla sistemazione esterna dell’intero comparto.

Nel caso di demolizione con ricostruzione e/o di riorganizzazione complessiva dell’ambito, si dovrà procedere mediante redazione di un piano attuativo nel rispetto delle seguenti prescrizioni:

PARCHEGGI PRIVATI E/O DI USO PUBBLICO

E’ prescritta la seguente dotazione di aree per parcheggi

Le aree destinate a parcheggi dovranno essere opportunamente piantumate e la scelta delle essenze da mettere a dimora dovrà essere effettuata in base all’ELENCO DELLE SPECIE VEGETALI CONSIGLIATE (Allegato "c" DELLE PRESENTI NORME).

La pavimentazione degli stalli dovrà essere realizzata con materiali drenanti usando tecniche e materiali tali da rendere la superficie permeabile alle acque meteoriche.

VIABILITA’

Sono consentiti, su via Segaluzza, gli accessi e le uscite alla e dalla zona omogenea H3, sia che comportino la svolta a destra, sia la svolta a sinistra.

Sono consentiti, su via Nuova di Corva, gli accessi e le uscite alla e dalla zona omogenea H3 alle utenze che non comportano attraversamento di corsia, in particolare possono accedere alla suddetta zona le utenze provenienti da nord (sola svolta a destra), mentre sono consentite le uscite alle utenze dirette a sud (sola svolta a destra).

Gli spazi viari interni e le aree per parcheggi della zona omogenea H3 devono essere organizzati in modo da garantire la scorrevolezza interna delle utenze e delle merci ed evitare quindi ogni interferenza con il traffico veicolare in transito sulla viabilità pubblica (via Segaluzza e via Nuova di Corva).

Per lo stesso fine i veicoli adibiti al trasporto delle merci a servizio della zona omogenea H3 devono obbligatoriamente servirsi dell’accesso su via Segaluzza.

DISTANZE DAI CONFINI

DISTANZE TRA FABBRICATI

La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00

DISTANZE DALLE STRADE

ARTICOLO 47 ZONA H4 - ZONA PER ATTREZZATURE E SERVIZI EXTRACOMMERCIALI

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, secondo le indicazioni riportate nelle tavole grafiche di P.R.G.C.

DESTINAZIONE D'USO

Centri culturali e ricreativi: sale per riunioni, esposizioni, biblioteche ed attrezzature sportive integrate da attività commerciale, centri medico-sanitari, poliambulatori per cure fisiche ed estetiche

INTERVENTI AMMESSI

Manutenzione
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione
Quelli che il piano attuativo stabilirà

INDICI EDILIZI ED URBANISTICI

Sono fatti salvi indici maggiori esistenti alla data di adozione delle presenti norme

PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATI

L'intera superficie per parcheggi sarà ad uso pubblico e va realizzata ai margini del lotto

DISTANZE DAI CONFINI

DISTANZE TRA FABBRICATI

La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00

DISTANZE DALLE STRADE

PRESCRIZIONI PER IL VERDE

Una quantità minima pari al 20% della -Sf- complessiva va riservata e piantata a verde.

Le aree verdi saranno opportunamente accorpate e di libero accesso

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LA ZONA SITA TRA IL LAGO TOMADINI E VIALE DELLA LIBERTA'

Gli interventi da attuarsi nella zona dovranno integrarsi con le contigue aree già destinate a servizi ed attrezzature collettive. Dette aree vengono di seguito identificate nel presente testo normativo con il nome "aree contigue".

Dovranno essere inoltre adottati criteri progettuali che consentono la riqualificazione e valorizzazione degli elementi di pregio ambientale presenti nell'ambito.

A tal fine il manufatto edilizio dovrà avere una tipologia che si raccordi in modo armonico sia con l'edificato esistente che con l'ambiente naturale circostante attraverso opportune verifiche di impatto di tipo paesaggistico.

La sua composizione architettonica dovrà evitare la creazione di retri, curando gli aspetti formali degli affacci dell'edificio nei confronti della viabilità pubblica e delle aree contigue.

L'ambito dovrà essere dotato di attrezzature ed aree verdi che creino le condizioni di continuità sia fisica che funzionale con le aree contigue attraverso una dettagliata progettazione degli spazi scoperti secondo criteri di salvaguardia del patrimonio naturale esistente.

Gli interventi sulla vegetazione saranno effettuati con l'obbligo di utilizzare essenze vegetali autoctone comprese nell'allegato "C" delle Norme tecniche di attuazione del P.R.G.C.

I parcheggi pubblici e di uso pubblico compresi nel lotto dovranno essere realizzati con pavimentazione permeabile in elementi prefabbricati applicati su sabbia e ghiaia e con interstizi opportunamente inerbati.

Detti parcheggi dovranno essere alberati con essenze vegetali autoctone di alto fusto con una densità minima di una pianta ogni 3 posti auto.

L'attuazione dell'ambito è subordinata alla cessione delle aree necessarie alla realizzazione del percorso pedonale e ciclabile, previsto dal "programma di attuazione della rete urbana dei percorsi ciclabili", che potranno essere utilizzate provvisoriamente dall’operatore privato fino all’attuazione del programma stesso da parte dell’Amministrazione comunale.

Su detta area l'operatore privato non potrà effettuare interventi che compromettano e rendano onerosa la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili.

Gli elementi di arredo dovranno essere realizzati con legno trattato atto a sopportare le intemperie e l'usura.

La recinzione del lotto dovrà avere caratteristiche di mimesi con il paesaggio e consentire la massima permeabilità sia fisica che visiva con le aree contigue.

A tal fine la recinzione non dovrà superare l'altezza di m 1.20 ed utilizzare preferibilmente materiali legnosi; potranno essere impiegati in alternativa arbusti scelti tra le specie vegetali autoctone.

ARTICOLO 48 ZONA I – ZONA PER INSEDIAMENTI DIREZIONALI

La zona individuata con il presente articolo è costituita dalla parte di territorio già urbanizzato e totalmente edificato, come derivante dal Progetto di Lottizzazione approvato e dalle relative varianti.
L’intera zona viene suddivisa in 4 ambiti attuativi, denominati “Zone I/RU” soggette a Riqualificazione Urbana, da attuarsi per mezzo di Piani Attuattivi convenzionati i quali dovranno perseguire i seguenti obiettivi progettuali:

1. Direzionale;
2. Commerciale al dettaglio;
3. Alberghiero;
4. Ricettivo-Complementare;
5. Artigianale di servizio alla residenza;
6. Centri culturali e ricreativi: sale per riunioni, esposizioni, biblioteche ed attrezzature sportive integrate da attività commerciale, centri medico-sanitari, poliambulatori per cure fisiche ed estetiche
7. Servizi e Attrezzature Collettive, sia pubblici che privati.

CATEGORIE D’INTERVENTO

Quelle stabilite dai singoli Piani Attuativi

DISTANZA DALLE STRADE E DAGLI SPAZI PUBBLICI

Quelle stabilite dai singoli Piani Attuativi.

PARCHEGGI DI RELAZIONE E STANZIALI

Nel caso di interventi che comportino il cambio della destinazione d’uso in atto è prescritto il reperimento della quota di parcheggi di relazione e stanziali nella misura pari alla differenza tra lo standard indotto dalla nuova destinazione e quello dovuto dalla destinazione d’uso preesistente.

Su richiesta della proprietà tale quota a parcheggio potrà essere monetizzata.
Gli standard a parcheggio sia di relazione che stanziali sono quelli definiti dalle specifiche normative in materia.

ALTRI ELEMENTI NORMATIVI

Sino a quando non intervenga un formale provvedimento di revoca del Piano di Lottizzazione, si applicano le previsioni e le prescrizioni urbanistiche ed edilizie stabilite dal piano stesso nei termini stabiliti dalla legge vigente.

ARTICOLO 49 ZONA P1 - ZONA PER ATTREZZATURE FIERISTICHE ED ESPOSITIVE

ATTUAZIONE

Diretta

DESTINAZIONI CONSENTITE

Attività fieristiche, mostre, esposizioni, aste, manifestazioni ricreative, culturali e politiche; magazzini e depositi; servizi tecnici ed amministrativi attinenti alle destinazioni ammesse; abitazioni per personale addetto alla custodia.

Sono consentiti - senza tenere conto degli indici edilizi - impianti, attrezzature ed edifici a carattere temporaneo

INTERVENTI AMMESSI

Manutenzione
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione

INDICI EDILIZI

PARCHEGGI

All'interno dell'area dovranno essere reperiti i parcheggi per i dipendenti e mezzi dell'Ente Fiera nella misura minima di un posto auto ogni 2 addetti.

I parcheggi pubblici necessari sono previsti nelle Tavole di Piano su aree adiacenti

DISTANZE DAI CONFINI

DISTANZE TRA FABBRICATI

La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00

DISTANZE DALLE STRADE

SISTEMAZIONE A VERDE

In corrispondenza al limite di zona a nord (in riva sinistra del Noncello) dovrà essere sistemata a verde una congrua fascia di terreno della profondità minima di m 10

Per le piantagioni si useranno esclusivamente le essenze erbacee, arbustive, ed arboree elencate nell’allegato "C - Specie vegetali indigene della flora spontanea"

ARTICOLO 49bis ZONA P2 – ZONA PER ATTREZZATURE DI RICERCA APPLICATA E A SERVIZIO DEL PRODUTTIVO

ATTUAZIONE

Diretta

DESTINAZIONI CONSENTITE

Nella zona sono consentiti gli impianti per la ricerca tecnologica applicata a servizio del produttivo e per la formazione di quadri ed operatori specializzati.
Sono compresi gli istituti scientifici e di ricerca di interesse regionale, nazionale ed internazionale.

INTERVENTI AMMESSI

Manutenzione
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione

INDICI EDILIZI

PARCHEGGI

DISTANZE DAI CONFINI

DISTANZE TRA FABBRICATI

La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti non potrà essere inferiore a m 10,00.

DISTANZE DALLE STRADE

ARTICOLO 50 ZONE P3 - ZONA PER IMPIANTI RICETTIVI

ATTUAZIONE

Diretta o indiretta, secondo le indicazioni riportate nelle tavole grafiche di P.R.G.C.

DESTINAZIONI D'USO

Attività commerciali al dettaglio
Attività ricettive - alberghiere

Nell’ambito P3 di Villa Tinti, in Via Nuova di Corva, sono consentite esclusivamente attività ricettive – alberghiere e attività direzionali.

Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.

Relativamente alla destinazione d’uso commerciale al dettaglio, gli insediamenti ammessi devono essere conformi a quanto stabilito dal “Piano Comunale del Settore del Commercio”, nonché alle disposizioni impartite dalla normativa regionale vigente in materia.

INTERVENTI AMMESSI
Manutenzione
Risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione

INDICI EDILIZI

Quelli indicati nelle tavole di P.R.G.C.
Nell’ambito P3 di Villa Tinti in Via Nuova di Corva sono ammessi gli interventi edilizi e le categorie di intervento imposte con Decreto del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali.

PARCHEGGI
Parcheggi di relazione di libero accesso = 30 m2/100 m2 di -Su-
Nel caso di trasformazioni edilizie di attività già esistenti alla data di adozione delle presenti norme qualora sia verificata l’impossibilità di reperimento della quota di parcheggi richiesta, la stessa potrà essere ridotta del 50% e comunque in relazione al lotto di pertinenza
Relativamente alla destinazione d’uso commerciale al dettaglio, la dotazione di aree da riservarsi a parcheggi (privati o privati di uso pubblico) è la medesima delle zone commerciali H2 nel caso di attuazione indiretta e H3 nel caso della attuazione diretta.

DISTANZE DAI CONFINI
Ml 10,00 salvo il caso di costruzione in aderenza o a confine

DISTANZE TRA FABBRICATI

La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00

DISTANZE DALLE STRADE

Ml 10,00
Sono ammesse distanze inferiori nel caso in cui sia verificato un allineamento in atto.

LOCALIZZAZIONI PARTICOLARI

Nelle tavole di P.R.G.C. sono indicate quote di superficie utile per impianti ricettivi:

Per l’area ubicata in frangia alla linea ferroviaria e compresa tra le vie Oberdan e della Ferriera, sono consentiti uffici e servizi per la adiacente autostazione.
Gli interventi dell’edificio ex bagni pubblici devono rientrare nella categoria “conservazione tipologica”.

Nell’ambito compreso tra Via del Bosco e lo svincolo autostradale, a maggiore tutela della funzionalità dello svincolo autostradale stesso e della salvaguardia degli elementi ambientali che assolvono una funzione di corridoio ecologico e caratterizzano il paesaggio agrario periurbano, viene prescritto, all’interno dell’area di rispetto autostradale, il mantenimento della fascia vegetata esistente posta nell’area di rispetto autostradale.

ARTICOLO 51 ZONA P4 - ZONA PER SERVIZI TECNICI E AMMINISTRATIVI A SERVIZIO DEL PRODUTTIVO

ATTUAZIONE

Diretta

DESTINAZIONI D’USO

Uffici e servizi tecnici ed amministrativi, attrezzature ed impianti per la ricerca tecnologica, centro di calcolo elettrocontabile e/o elettronico a servizio anche non esclusivo di impianti produttivi e commerciali

INTERVENTI AMMESSI

Manutenzione
Risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione

INDICI EDILIZI

PARCHEGGI

DISTANZE DAI CONFINI

DISTANZE TRA FABBRICATI

La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti non potrà essere inferiore a m 10,00.

DISTANZE DALLE STRADE

ARTICOLO 52 ZONA P5 - ZONA PER ATTREZZATURE A SERVIZIO DEL TERZIARIO

ATTUAZIONE

Diretta

DESTINAZIONI CONSENTITE

Attrezzature ed impianti per la ricerca tecnologica applicata a servizio del terziario, per la formazione di personale specializzato e per centri di calcolo elettrocontabili e/o elettronico a servizio delle unità terziarie

INTERVENTI AMMESSI

Manutenzione
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione

INDICI EDILIZI ED URBANISTICI

DISTANZA DAI CONFINI

DISTANZE TRA FABBRICATI

La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00

DISTANZE DALLE STRADE

PARCHEGGI

ACCESSI

L’ accesso per i mezzi meccanici dovrà essere previsto sulla via Oberdan.

ARTICOLO 53 ZONA Q1 - ZONA DI SALVAGUARDIA PER I POZZI DELL'ACQUEDOTTO URBANO

Nell'esercizio dell'attività agricola è fatto divieto assoluto di utilizzo di sostanze velenose e/o inquinanti, quali: erbicidi, pesticidi, anticrittogamici, etc.

Nella zona non è consentita l'immissione nel suolo di alcun materiale solido e liquido di rifiuto, ivi comprese le acque fognarie trattate con depuratore.

Nella zona sono consentiti gli impianti, le opere e gli edifici necessari al funzionamento della rete urbana dell'acquedotto.

Alle condizioni suddette, per gli edifici esistenti alla data di adozione delle presenti norme, ivi compresi quelli non conformi alle previsioni dello strumento urbanistico, sono consentiti interventi di manutenzione, di ristrutturazione edilizia e di ampliamento del volume esistente fino ad un massimo di 150 m3 per esigenze di adeguamento igienico-funzionale nel rispetto delle distanze e altezze previste dall’art. 34 per la sottozona B1; alle condizioni suddette è inoltre consentita la realizzazione di pertinenze degli edifici stessi. L’eventuale realizzazione di portici e tettoie è ammessa nella misura non eccedente il 30% della superficie coperta esistente e nel rispetto delle distanze e altezze previste dall’art. 34 per la sottozona B1. Il cambio della destinazione d’uso in essere è ammesso qualora venga dimostrata la compatibilità e minor incidenza ambientale della nuova destinazione in rapporto alle limitazioni atte a salvaguardare la qualità delle acque emunte dai pozzi. Sono tassativamente esclusi i cambi di destinazione d’uso in attività non compatibile da valutare mediante apposito parere dell’Azienda Sanitaria competente.

Nel caso di edifici con destinazione residenziale esistenti e localizzati all’interno della “fascia di rispetto a protezione del nastro stradale” o comunque per i quali l’eventuale recupero possa costituire impedimento per l’attuazione di interventi di interesse pubblico è consentito, previa demolizione dell’edificio esistente, il trasferimento volumetrico (calcolato secondo le disposizioni del vigente regolamento edilizio) in altro sedime della stessa zona urbanistica, nel rispetto delle distanze e delle altezze summenzionate.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’AMBITO DI VIA FORNACE

All’interno dell’ ambito, perimetrato graficamente nella tavola del PRGC – foglio 9, è consentita la realizzazione di un edificio, in ampliamento al deposito esistente, da adibire a uffici per la gestione di servizi tecnologico-ambientali di interesse generale.

INDICI DI UTILIZZAZIONE

Uf = 0,50 m2/m2
Q = 0,40 m2/m2 della -Sf-

PARCHEGGI STANZIALI

È prevista la dotazione minima di parcheggi pari a un posto auto ogni 2 addetti.

PARCHEGGI DI RELAZIONE

È prevista la dotazione minima di parcheggi pari all’80% della S. U. degli uffici destinati all’utenza.

PRESCRIZIONI DI CARATTERE IDROGEOLOGICO

L’intervento sarà subordinato al rispetto delle seguenti prescrizioni:

ARTICOLO 53.1 ZONA VP - VERDE PRIVATO

DEFINIZIONE E FINALITÀ

La zona individuata con il presente articolo comprende le aree interne o contermini ad ambiti urbanizzati, caratterizzate dalla presenza di giardini, parchi, orti e/o cortili, per i quali si prevede la conservazione in relazione al loro interesse paesaggistico ed al fatto che si configurano come pertinenze degli edifici esistenti.

MODALITÀ DI ATTUAZIONE

L’attuazione delle previsioni urbanistiche avviene con intervento edilizio diretto.

DESTINAZIONI D’USO

Le zone sono destinate a parco, giardino, cortili e/o orti.
E’ consentita la realizzazione di depositi per attrezzi, chioschi e/o gazebi in legno o ferro ancorati a terra con la sola fondazione in c.a. nella misura consentita dall’indice fondiario.
E’ vietata la realizzazione di vani interrati.
E’ consentita inoltre la realizzazione di parcheggi privati su elementi grigliati a verde e di attrezzature private per lo sport ed il tempo libero (ad esempio piscine, campi da tennis, etc.) che non comportino l’edificazione di volumi fuori terra.

PARAMETRI EDIFICATORI

Indice Fondiario = 0,03 m3/m2. riferito alla superficie perimetrata come zona a verde privato.
Altezza massima del fabbricato = m.3,50
Distanza dai confini di proprietà = m.5,00

DISTANZA DALLE STRADE

La distanza minima dei fabbricati dal confine di strade, percorsi ciclo-pedonali, piazze, aree pubbliche esistenti e/o di previsione (con l’esclusione della viabilità a fondo cieco al servizio di singoli edifici o insediamenti) è la seguente: