TITOLO QUINTO
NORME DI ZONA
ARTICOLO 26 DIVISIONE DEL TERRITORIO COMUNALE IN ZONE URBANISTICHE FUNZIONALI
Il territorio comunale, per la salvaguardia degli ambienti di interesse storico, ambientale o paesaggistico e per le trasformazioni edilizie ed urbanistiche, è diviso in zone urbanistiche funzionali ed aree assoggettate a particolari prescrizioni, come risulta dalle tavole grafiche di Piano; tali zone vengono di seguito elencate:
ZONE A
zone che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale:
| ZONA AP CENTRO STORICO PRIMARIO |
(art. 27) |
| ZONA AS DI PREGIO STORICO AMBIENTALE |
(art. 28) |
| ZONA AA DI INTERESSE AMBIENTALE |
(art. 29) |
| ZONA AC CASTELLI DELLA REGIONE |
(art. 30) |
| ZONA ARC ZONA ARCHEOLOGICA |
(art. 31) |
| ZONA AV VILLE E CHIESE VOTIVE |
(art. 32) |
| ZONA AD ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE |
(art. 33) |
| ZONA RESIDENZIALE DI COMPLETAMENTO O RISTRUTTURAZIONE AD ATTUAZIONE DIRETTA | (art. 34) |
| Zone B0 – Residenziali di Conservazione Tipologica e/o di Interesse Ambientale | (art. 34.1) |
| Zone B.1 – Residenziali di Completamento Estensive | (art. 34.2) |
| Zone B.1.5 – Residenziali di Completamento Semiestensive | (art. 34.3) |
| Zone B.2 – Residenziali di Completamento Semintensiva | (art. 34.4) |
| Zone B. 3 – Residenziali di Completamento Intensive | (art. 34.5) |
| Zone B.4 - Residenziali Esistenti ad alta intensità | (art. 34.6) |
| Zone B.6 – Residenziali Esistenti ad alta intensità | (art. 34.7) |
| ZONA RESIDENZIALE DI COMPLETAMENTO O RISTRUTTURAZIONE AD ATTUAZIONE INDIRETTA | (art. 35) |
| ZONA RESIDENZIALE DI COMPLETAMENTO O RISTRUTTURAZIONE AD ATTUAZIONE INDIRETTA, COMPRESA NELL'AMBITO EX AMMAN | (art. 35.1) |
| ZONA DI ESPANSIONE RESIDENZIALE | (art. 36) |
| ZONA D1a ZONA INDUSTRIALE DI INTERESSE REGIONALE |
(art. 37) |
| ZONE MULTISERVIZI IN AMBITO EX PIP SUD | (art. 37/bis) |
| ZONA D2 |
(art. 38) |
| ZONA D3 |
(art. 39) |
| ZONA D3.1 |
(art. 40) |
| ZONA E4 ZONA DI INTERESSE AGRICOLO PAESAGGISTICO |
(art. 41) |
| ZONA E5 ZONA DI PREMINENTE INTERESSE AGRICOLO |
(art. 42) |
| ZONA E5.1 ZONA AGRICOLE SPECIALE |
(art. 43) |
ZONE H
| ZONA H1 ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI DI INTERESSE REGIONALE E PER L'INTERSCAMBIO DELLE MERCI |
(art. 44) |
| ZONA H2 ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI DI INTERESSE COMPRENSORIALE E COMUNALE |
(art. 45) |
| ZONA OMOGENEA HC AMBITO SITO IN VIA AQUILEIA |
(art. 45.1) |
| ZONA HC - ZONA PER GRANDI STRUTTURE DI VENDITA SUPERIORI A MQ.2.500 - ambito ex Amman, come autorizzata con D.G.R. n° 2353 del 08/08/2000 | (art. 45.2) |
| ZONA H3 ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI E PRODUTTIVE DI COMPLETAMENTO |
(art. 46) |
| ZONA HC ZONA OMOGENEA HC COMPRESA TRA VIA NUOVA DI CORVA E VIA SEGALUZZA |
(art. 46 bis) |
| ZONA HC DI ATTRATTIVITA’ REGIONALE | (art. 46 ter) |
| ZONA H4 ZONA PER ATTREZZATURE E SERVIZI EXTRACOMMERCIALI |
(art. 47) |
| ZONA PER INSEDIAMENTI DIREZIONALI | (art. 48) |
| ZONA P1 ZONA PER ATTREZZATURE FIERISTICHE ED ESPOSITIVE |
(art. 49) |
|
ZONA P2 |
(art. 49 bis) |
| ZONA P3 ZONA PER IMPIANTI RICETTIVI |
(art. 50) |
| ZONA P4 ZONA PER SERVIZI TECNICI E AMMINISTRATIVI A SERVIZIO DEL PRODUTTIVO |
(art. 51) |
| ZONA P5 ZONA PER ATTREZZATURE A SERVIZIO DEL TERZIARIO |
(art. 52) |
ZONA Q
| ZONA Q1 ZONA DI SALVAGUARDIA DELL'ACQUEDOTTO URBANO |
(art. 53) |
| ZONA VP - VERDE PRIVATO | (art. 53.1) |
ZONE ED AREE PUBBLICHE E DI INTERESSE GENERALE
| ZONE PER SERVIZI ED ATTREZZATURE COLLETTIVE |
| ZONA PER ATTREZZATURE FERROVIARIE |
| AREE PER LA RETE VIARIA |
AREE COMPRESE NELLE FASCE DI RISPETTO |
| AREE PER LA DIFESA DEL TERRITORIO DALLE ACQUE |
ARTICOLO 27 ZONA AP CENTRO STORICO PRIMARIO
CARATTERISTICHE GENERALI
Comprende la parte del territorio comunale interessata dallagglomerato urbano originario che riveste rilevanza storica, architettonica, artistica, ambientale e paesaggistica e costituisce il centro storico della città
ATTUAZIONE
Indiretta, attraverso P.R.P.C. o P. di R. di iniziativa pubblica
DESTINAZIONI DUSO
Residenza
Attività direzionali
Attività commerciali al dettaglio
Attività ricettive-alberghiere
Attività artigianali di servizio alla residenza
Attività artigianali
Servizi ed attrezzature collettive
Non sono ammesse destinazioni per centri culturali o associazioni le
cui finalità risultino correlate al culto e alla professione religiosa
Le attività commerciali al dettaglio di grande distribuzione sono regolamentate dall’art. 4.1 delle presenti norme.
INTERVENTI EDILIZI AMMESSI
Quelli stabiliti dal P.R.P.C. o dal P. di R.
INDICI URBANISTICI ED EDILIZI
In caso di nuova edificazione su area risultante da demolizioni, il volume non potrà superare quello esistente e dovrà comunque rispettare l-If- di 5,00 m3/m2
PARCHEGGI PUBBLICI
I rapporti di cui sopra potranno essere dimezzati limitatamente ai parcheggi per la residenza
PARCHEGGI (PRIVATI E/O DI USO PUBBLICO) A SERVIZIO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI
Le aree individuate graficamente e parametricamente possono contribuire al reperimento delle quantità minime di cui al presente articolo
PARCHEGGI PRIVATI
Per gli interventi di nuova costruzione, con la esclusione delle attività commerciali di cui al precedente punto, vanno realizzate autorimesse coperte o posti macchina scoperti nella misura minima di:
NUCLEO ELEMENTARE DI VERDE
Qualora sia dimostrata limpossibilità di raggiungere la quantità minima, tali spazi possono essere reperiti nelle immediate vicinanze.
Le aree individuate graficamente e parametricamente nelle tavole di P.R.G.C. contribuiscono al reperimento delle quantità minime di cui al presente articolo
DISTANZE TRA FABBRICATI
La distanza minima tra fabbricati non può essere inferiore a quella intercorrente tra volumi edificati preesistenti
ARTICOLO 28 ZONA AS - DI PREGIO STORICO-AMBIENTALE
Attenzione
L'articolo è stato modificato dalla variante al P.R.G.C. n. 125 Modifica
articolo 28-“Zona AS di pregio storico-ambientale” delle N.T.A.
del Piano Regolatore Comunale Adottata con D.C.C. N. 37 del 7/06/2010
ATTUAZIONE
Indiretta, attraverso P.R.P.C. o P. di R. di iniziativa pubblica
DESTINAZIONI DUSO
Residenza
Attività direzionali
Attività commerciali al dettaglio
Attività ricettive-alberghiere
Attività artigianali di servizio alla residenza
Attività artigianali
Servizi ed attrezzature collettive
Non sono ammesse destinazioni per centri culturali o associazioni le cui finalità
risultino correlate al culto e alla professione religiosa
Le attività commerciali al dettaglio di grande distribuzione sono regolamentate dall’art. 4.1 delle presenti norme.
INTERVENTI EDILIZI AMMESSI
Quelli stabiliti dal P.R.P.C. o dal P. di R.
INDICI URBANISTICI ED EDILIZI
nelle aree inedificate che non siano pertinenza (come parchi o corti di edifici vincolati ai sensi della Legge n. 1089/1939)
nelle aree edificate e su cui il piano attuativo preveda la demolizione degli edifici esistenti e nuova edificazione, non possono essere in alcun caso consentiti volumi superiori a quelli preesistenti e comunque a quelli risultanti dall'applicazione dell-If-
PARCHEGGI PUBBLICI
I rapporti di cui sopra potranno essere dimezzati limitatamente ai parcheggi per la residenza
PARCHEGGI (PRIVATI E/O DI USO PUBBLICO) A SERVIZIO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI
Le aree individuate graficamente e parametricamente possono contribuire al reperimento delle quantità minime di cui al presente articolo
PARCHEGGI PRIVATI
Per gli interventi di nuova costruzione, con la esclusione delle attività commerciali di cui al precedente punto, vanno realizzate autorimesse coperte o posti macchina scoperti nella misura minima di:
NUCLEO ELEMENTARE DI VERDE
Qualora sia dimostrata limpossibilità di raggiungere la quantità minima, tali spazi possono essere reperiti nelle immediate vicinanze.
Le aree individuate graficamente e parametricamente nelle tavole di P.R.G.C. contribuiscono al reperimento delle quantità minime di cui al presente articolo
DISTANZE TRA FABBRICATI
La distanza minima tra fabbricati non può essere inferiore a quella intercorrente tra volumi edificati preesistenti
ALTRI ELEMENTI NORMATIVI
Nelle unità immobiliari esistenti, nel caso in cui il P.R. risulti decaduto, è consentito il cambio di destinazione d’uso senza opere secondo le classificazioni del presente articolo.
ARTICOLO 29 ZONA AA - DI INTERESSE AMBIENTALE
ATTUAZIONE
Diretta o indiretta, secondo le indicazioni riportate nelle tavole grafiche di P.R.G.C.
INDICI EDILIZI
nelle aree inedificate che non siano pertinenza (come parchi o corti di edifici vincolati ai sensi della Legge n. 1089/1939)
nelle aree edificate e su cui il piano attuativo preveda la demolizione degli edifici esistenti e nuova edificazione, non possono essere in alcun caso consentiti volumi superiori a quelli preesistenti e comunque a quelli risultanti dall'applicazione dell-If-
ALTRI ELEMENTI NORMATIVI
Per quanto non espressamente previsto dal presente articolo, si rimanda alle prescrizioni normative relative alla zona omogenea di appartenenza delledificio
ARTICOLO 30 ZONA AC CASTELLI DELLA REGIONE
ATTUAZIONE
Diretta o indiretta, secondo le indicazioni riportate nelle tavole grafiche di P.R.G.C.
DESTINAZIONI D'USO
Servizi ed attrezzature collettive
INTERVENTI AMMESSI
Manutenzione
Restauro
Conservazione tipologica
Risanamento conservativo
INDICI URBANISTICI ED EDILIZI
Mantenimento dei volumi esistenti
ARTICOLO 31 ZONA ARC ARCHEOLOGICA
ATTUAZIONE
Indiretta, unitamente alle altre aree destinate a Parco urbano comprensoriale
DESTINAZIONI DUSO
Servizi ed attrezzature collettive: parco archeologico, con integrazione dei reperti archeologici entro spazi definiti dalle piantagioni
ARTICOLO 32 ZONA AV VILLE E CHIESE VOTIVE
CARATTERISTICHE GENERALI
La zona comprende aree interessate da pregevoli impianti arborei ed arbustivi e/o da edifici di pregio
ATTUAZIONE
Diretta
DESTINAZIONI DUSO
La destinazione duso in atto alla data di adozione delle presenti norme
Servizi ed attrezzature collettive
INTERVENTI AMMESSI
| Manutenzione |
|
|
| Restauro | Obbligatorio per gli edifici vincolati - L. 1089/39 - L. 1497/39 |
|
| Conservazione tipologica | ||
| Risanamento conservativo | ||
| Demolizione | ||
| Ristrutturazione edilizia |
ALTRI ELEMENTI NORMATIVI
E` vietato l'abbattimento di alberi di alto fusto e l'asportazione di impianti arbustivi tranne che per necessità di sostituzione. Per le nuove piantagioni si dovranno scegliere essenze già presenti oppure esclusivamente quelle elencate nell'allegato "C" alle presenti norme.
ARTICOLO 33 ZONA AD ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE
CARATTERISTICHE GENERALI
La zona comprende aree interessate da tipologie edilizie costruttive che costituiscono la memoria storica del passato industriale della città
ATTUAZIONE
Diretta o indiretta, secondo le indicazioni riportate nelle tavole grafiche di P.R.G.C.
DESTINAZIONI DUSO
Secondo le norme specifiche riferite alla zona indicata nelle tavole grafiche di P.R.G.C.
INTERVENTI AMMESSI
| Manutenzione |
|
|
| Restauro | Per gli edifici costruiti prima del 1915 | |
| Conservazione tipologica | ||
| Risanamento conservativo | ||
| Ristrutturazione edilizia | ||
| Ampliamento | ||
| Nuova costruzione | ||
| Quelli che il piano attuativo stabilirà |
INDICI URBANISTICI ED EDILIZI
È ammesso, nell’ipotesi più favorevole, il recupero del volume esistente con possibilità di demolizione e ricostruzione esclusivamente per gli edifici che non rivestano alcun pregio architettonico, ambientale e storico-testimoniale, costruiti dopo il 1915.
È altresì consentito accorpare e realizzare su sedime diverso, i volumi oggetto di demolizione purché ciò sia funzionale al disegno compositivo generale.
Per gli edifici che pur essendo antecedenti al 1915, non presentino elementi di pregevole rilevanza storico–testimoniale, compositiva, architettonica da desumersi a seguito di un’attenta e puntuale analisi storica, sono ammessi interventi edilizi rientranti nella categoria di Ristrutturazione Edilizia, fermo restando il mantenimento di elementi architettonici in grado di garantire la salvaguardia della memoria compositivo-architettonica dell’edificio originario.
Nei casi in cui sia riconosciuta e dimostrata la mancanza degli elementi di pregio più sopra richiamati, è consentita la categoria della demolizione con il conseguente recupero del volume.
Tali possibilità andranno puntualmente verificate in sede di predisposizione del Piano Attuativo previsto e/o di Concessione Edilizia.
PARCHEGGI PUBBLICI
Secondo le norme specifiche riferite alla zona indicata nelle tavole grafiche di P.R.G.C.
ALTRI ELEMENTI NORMATIVI
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER GLI EDIFICI ESISTENTI CON L’ESCLUSIONE DEI COMPLESSI AMMAN e TORRE
Gli edifici esistenti, al fine di un loro effettivo e reale recupero e valorizzazione, possono essere inoltre destinati a:
Per la residenza, le attività commerciali , le attività direzionali e le attività artigianali di servizio alla residenza, dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità stabilite dall’art. 34.
Per le attività ricettive/alberghiere dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità stabilite dall’art. 50.
Per i servizi e le attrezzature collettive dovranno essere reperiti parcheggi stanziali e di relazione nel rispetto delle quantità stabilite dagli specifici articoli della normativa, per ogni categoria di servizio di cui al D.P.G.R. n° 0126/95
Per le attività di cui al punto 7. dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità stabilite dall’art. 47.
PRESCRIZIONI PER IL COMPLESSO DEGLI EDIFICI SITUATI TRA IL FIUME NONCELLO, VIA UDINE E VIA CANALETTO (COMPLESSO EX AMMAN)
A salvaguardia di un complesso che è testimonianza di tipologie edilizie e costruttive della fine dell’800, si prescrive che l’attuazione degli interventi sia di tipo indiretto mediante P.R.P.C. di iniziativa privata.
In conseguenza della particolare situazione, sia per quanto attiene la preesistenza che il contesto territoriale, la volumetria complessiva realizzabile andrà valutata in relazione al progetto ed alle funzioni ammesse e potrà essere inferiore al volume esistente.
Particolare attenzione andrà rivolta alla risoluzione delle questioni viabilistiche intese come connessione tra viabilità interna di progetto e viabilità esterna.
La particolare collocazione del sito, in relazione al contesto urbano, impone una risoluzione della viabilità su larga scala.
A salvaguardia delle tipologie edilizie e costruttive del complesso originario, si prescrive che le edificazioni e trasformazioni ammesse dalle presenti norme, potranno essere effettuate a condizione che non comportino alterazioni degli originari edifici e/o parti di essi, costruiti prima dell’anno 1915; per tali edifici e parti di essi sono ammessi solamente interventi di restauro, conservazione tipologica e di risanamento conservativo da effettuarsi con i materiali e le tecnologie originarie.
In ogni caso, gli interventi proposti dovranno rapportarsi all’originario contesto archeologico/industriale, salvaguardando le caratteristiche ambientali dell’insediamento produttivo storico e la leggibilità dell’impianto compositivo dello stesso.
Per gli edifici che pur essendo antecedenti al 1915, non presentino elementi di pregevole rilevanza storico–testimoniale, compositiva, architettonica da desumersi a seguito di un’attenta e puntuale analisi storica, sono ammessi interventi edilizi rientranti nella categoria di Ristrutturazione Edilizia, fermo restando il mantenimento di elementi architettonici in grado di garantire la salvaguardia della memoria compositivo-architettonica dell’edificio originario.
Nei casi in cui sia riconosciuta e dimostrata la mancanza degli elementi di pregio più sopra richiamati, è consentita la categoria della demolizione con il conseguente recupero del volume.
Tali possibilità andranno puntualmente verificate in sede di predisposizione del Piano Attuativo previsto e/o di Concessione Edilizia.
Gli edifici esistenti, al fine di un loro effettivo e reale recupero e valorizzazione, possono essere destinati a:
Per la zona H2 dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità previste dal nell'art. 45.2.
Per la residenza, le attività direzionali e le attività artigianali di servizio alla residenza, dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità stabilite dall’art. 35.
Per le attività ricettive/alberghiere dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità stabilite dall’art. 50.
Per i servizi e le attrezzature collettive dovranno essere reperiti parcheggi stanziali e di relazione nel rispetto delle quantità stabilite dagli specifici articoli della normativa, per ogni categoria di servizio di cui al D.P.G.R. n° 0126/95.
Per le attività di cui al punto 7. dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità stabilite dall’art. 47.
I nuovi inserimenti edilizi necessari per l’adeguamento della preesistenza alle nuove esigenze funzionali dovranno garantire la leggibilità dell’impianto originario, sia dal punto di vista compositivo che del linguaggio architettonico.
Al P.R.P.C. verrà demandata la dimostrazione ed il controllo di dettaglio in rapporto alle metodologie assunte a tutela dell’impianto storico.
Per quanto attiene ai problemi di natura geologica ed idrogeologica, determinati dalla particolare collocazione del sito, si prescrive che l’attivazione dell’intero ambito sia subordinata alla definizione ed alla realizzazione di tutte le opere di difesa necessarie per la messa in sicurezza dell’intero complesso.
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’EDIFICIO ESISTENTE IN VIA FONTANE DENOMINATO “EX BIRRERIA”
Per l’edificio esistente di archeologia industriale (ex Birreria), può essere consentita la realizzazione di un ulteriore piano sulla parte di edificio più bassa purchè l’architettura del nuovo corpo di fabbrica, comunque finalizzata alla funzionalità della nuova destinazione d’uso, non abbia carattere di tipo mimetico nei confronti dell’edificio storico, e quindi sia tale da consentire l’integrale lettura originaria dell’edificio stesso. Tale realizzazione dovrà inoltre essere improntata ad una sua autonoma espressione, secondo il linguaggio architettonico attuale, con l’uso di materiali quali il vetro e l’acciaio, che si oppongono a quelli massivi dell’edificio storico, dove prevalgono l’intonaco ed il mattone a vista.
Le nuove edificazioni contigue all’edificio dell’ex Birreria e poste in fregio alle strade, via della Colonna e via Fontane, non dovranno essere più alte dell’edificio stesso.
PRESCRIZIONI PER IL COMPLESSO DEGLI EDIFICI SITUATI A TORRE, VIA VITTORIO VENETO (COMPLESSO DENOMINATO COTONIFICIO DI TORRE – Impianto di filatura e tintoria di cotoni)
A salvaguardia di un complesso che è testimonianza di tipologie edilizie e costruttive della prima metà dell’800, si prescrive che l’attuazione degli interventi sia di tipo indiretto mediante P.R.P.C. di iniziativa privata, ad eccezione dell'edificio denominato "ex Officina Marson" in quanto già di proprietà comunale.
In conseguenza
della particolare situazione, sia per quanto attiene la preesistenza che il
contesto territoriale, la volumetria complessiva realizzabile andrà valutata
in relazione al progetto ed alle funzioni ammesse e potrà essere inferiore
al volume esistente.
Particolare attenzione andrà rivolta alla risoluzione delle questioni
viabilistiche intese come connessione tra viabilità interna di progetto
e viabilità esterna.
La collocazione del sito, in relazione al contesto urbano, impone una risoluzione della viabilità su larga scala.
A salvaguardia delle tipologie edilizie e costruttive del complesso originario, si prescrive che le edificazioni e trasformazioni ammesse dalle presenti norme, potranno essere effettuate a condizione che non comportino alterazioni degli originari edifici e/o parti di essi, costruiti prima dell’anno 1915; per tali edifici e parti di essi sono ammessi solamente interventi di restauro, conservazione tipologica e di risanamento conservativo da effettuarsi con i materiali e le tecnologie originarie.
In ogni caso, gli interventi proposti dovranno rapportarsi all’originario contesto archeologico/industriale, salvaguardando le caratteristiche ambientali dell’insediamento produttivo storico e la leggibilità dell’impianto compositivo dello stesso.
Per gli edifici che pur essendo antecedenti al 1915, non presentino elementi di pregevole rilevanza storico–testimoniale, compositiva, architettonica da desumersi a seguito di un’attenta e puntuale analisi storica, sono ammessi interventi edilizi rientranti nella categoria di Ristrutturazione Edilizia, fermo restando il mantenimento di elementi architettonici in grado di garantire la salvaguardia della memoria compositivo-architettonica dell’edificio originario.
Nei casi in cui sia riconosciuta e dimostrata la mancanza degli elementi di pregio più sopra richiamati, è consentita la categoria della demolizione con il conseguente recupero del volume.
Tali possibilità andranno puntualmente verificate in sede di predisposizione del Piano Attuativo previsto e/o di Concessione Edilizia.
Gli edifici esistenti, al fine di un loro effettivo e reale recupero e valorizzazione, possono essere destinati a:
Per la residenza, le attività commerciali al dettaglio con superficie di vendita inferiore a 400 m2, le attività direzionali e le attività artigianali di servizio alla residenza, dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità stabilite dall’art. 35.
Per le attività ricettive/alberghiere dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità stabilite dall’art. 50.
Per i servizi e le attrezzature collettive dovranno essere reperiti parcheggi stanziali e di relazione nel rispetto delle quantità stabilite dagli specifici articoli della normativa, per ogni categoria di servizio di cui al D.P.G.R. n° 0126/95.
Per le attività di cui al punto 7. dovranno essere reperiti parcheggi pubblici e privati nel rispetto delle quantità stabilite dall’art. 47.
I nuovi inserimenti edilizi necessari per l’adeguamento della preesistenza alle nuove esigenze funzionali dovranno garantire la leggibilità dell’impianto originario, sia dal punto di vista compositivo che del linguaggio architettonico.
In particolare andranno ripristinati con operazioni di recupero gli elementi di archeologia industriale legati alla utilizzazione di canali e corsi d’acqua.
Al P.R.P.C. verrà demandata la dimostrazione ed il controllo di dettaglio in rapporto alle metodologie assunte a tutela dell’impianto storico.
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’AMBITO DENOMINATO “ EX OFFICINA MARSON”
ARTICOLO 34 ZONA B ZONA RESIDENZIALE DI COMPLETAMENTO O RISTRUTTURAZIONE AD ATTUAZIONE DIRETTA
DEFINIZIONE E FINALITÀ
Le zone individuate con
il presente articolo sono costituite dalle parti di territorio già urbanizzato,
totalmente o parzialmente edificate con destinazione prevalentemente residenziale.
Tali zone si articolano nelle seguenti sottozone:
| B0 | – Residenziale di Conservazione Tipologica e/o di Interesse Ambientale |
| B1 | – Residenziale di Completamento Estensiva |
| B1.5 | – Residenziale di Completamento Semiestensiva |
| B2 | – Residenziale di Completamento Semintensiva |
| B3 | – Residenziale di Completamento Intensiva |
| B4 | – Residenziale Esistente ad alta intensità |
| B6 | – Residenziale Esistente ad alta intensità |
MODALITÀ DI ATTUAZIONE
L’attuazione delle
previsioni urbanistiche avviene di norma con intervento edilizio diretto.
E’ altresì consentita ai proprietari di aree con superficie complessiva
di almeno m2.2.000 la presentazione di un Piano Regolatore Particolareggiato
Comunale esteso a tutta l’area oggetto dell’intervento, previo preventivo
assenso da parte dell’Amministrazione Comunale. In tal caso i parametri
edificatori saranno quelli previsti dal P.R.P.C. stesso ed in conformità
alle prescrizioni del successivo art.35. L’indice fondiario sarà
inteso quale indice territoriale.
DESTINAZIONI D’USO
Residenziale
Sono consentite le destinazioni d’uso Alberghiera e Ricettivo-Complementare,
Direzionale, Commerciale al dettaglio e Artigianale di servizio nelle percentuali
specificate per ciascuna sottozona con l’esclusione della Zona B0.
Per la sola destinazione d’uso Artigianale di servizio, nelle sottozone
B1, B1,5 e B2 la stessa potrà eccedere i limiti percentuali imposti dalle
singole sottozone per le destinazioni d’uso non residenziali fermo restando
che le altre destinazioni consentite non potranno ampliarsi per effetto di tale
incremento; in tal caso la destinazione d’uso Artigianale di servizio,
diversamente da quanto previsto nel paragrafo “Altri elementi normativi
“ del presente articolo, potrà successivamente essere trasformata
solo in residenziale.
Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate
dall’art. 4.2 delle presenti norme.
Le attività commerciali al dettaglio di grande distribuzione sono regolamentate
dall’art. 4.1 delle presenti norme.
I Servizi e le Attrezzature Collettive possono essere realizzati a libera localizzazione
in tutte le sottozone (ove previsto nelle singole zone che disciplinano tali
Servizi).
Non sono ammesse destinazioni per centri culturali o associazioni le
cui finalità risultino correlate al culto e alla professione religiosa.
CATEGORIE D’INTERVENTO
Sono consentiti gli interventi
di Manutenzione Ordinaria e Straordinaria, Restauro, Conservazione Tipologica
e Risanamento Conservativo in tutte le sottozone.
Nelle sottozone B1, B1.5, B2, B3, B4 e B6 sono altresì consentiti gli
interventi di Ristrutturazione Edilizia, Demolizione, Ampliamento e Nuova Costruzione.
PARAMETRI EDIFICATORI
Gli indici fondiari, le altezze massime dei fabbricati
e la distanza dai confini sono specificati e definiti per ciascuna sottozona
agli articoli seguenti.
In alcune sottozone, identificate graficamente nelle tavole del P.R.G.C. con
il simbolo (*), l’altezza massima dei fabbricati di nuova costruzione
non dovrà superare le altezze degli edifici preesistenti e circostanti.
In tutte le sottozone la distanza minima tra fabbricati è pari a m.3,00
e la distanza minima tra pareti finestrate è pari a m.10,00.
In tutte le sottozone per gli edifici esistenti alla data di adozione della
Variante n.43 ( 22.07.1999), anche non conformi, è consentito l’ampliamento,
da effettuarsi anche in più interventi successivi, sino ad un massimo
di m3.150, per ragioni igieniche, distributive o funzionali, nel rispetto delle
distanze ed altezze stabilite dal presente articolo per le diverse sottozone;
è inoltre consentita la realizzazione di portici e tettoie nella misura
non eccedente al 30% della superficie coperta esistente fermo restando il rispetto
delle distanze e delle altezze stabilite dal presente articolo per le diverse
sottozone.
Nel caso in cui l’ampliamento di cui sopra avvenga mediante sopraelevazione
per non più di un piano dell’edificio preesistente, lo stesso potrà
avvenire fino al filo del fabbricato originario con la sola limitazione che
l’altezza dell’edificio sopraelevato non superi quella degli edifici
preesistenti e circostanti e che siano rispettate le distanze tra fabbricati
e pareti finestrate stabilite dal presente articolo nonché la normativa
antisismica.
Nella sottozona B0 l’ampliamento dovrà essere realizzato nel rispetto
delle distanze e delle altezze stabilite per la sottozona B1 e non dovrà
impedire il recupero formale e la lettura dell’organizzazione spaziale
originaria del fabbricato.
DISTANZA DALLE STRADE
La distanza minima dei fabbricati dal confine di strade, percorsi ciclo-pedonali, piazze, aree pubbliche esistenti e/o di previsione (con l’esclusione della viabilità a fondo cieco al servizio di singoli edifici o insediamenti) è la seguente:
Sono ammesse distanze inferiori nel caso in cui sia verificato un allineamento in atto.
DISTANZA DAI CONFINI
La distanza minima dei fabbricati dai confini di proprietà è specificata per ogni sottozona.
PARCHEGGI PRIVATI O STANZIALI
Per i soli interventi di
nuova costruzione, con l’esclusione dei volumi relativi alle attività
commerciali, devono essere realizzate autorimesse coperte o posti auto scoperti
nella misura di m2.1/m3.10 di volume degli edifici.
Negli edifici residenziali e/o direzionali deve, in ogni caso, essere previsto
almeno un posto auto per ogni unità immobiliare.
PARCHEGGI PUBBLICI O DI RELAZIONE PER DESTINAZIONI ALBERGHIERE E RICETTIVO-COMPLEMENTARI E/O DIREZIONALI
Per gli interventi di nuova costruzione, modifica della destinazione d’uso o ristrutturazione di volumi con destinazione alberghiera e/o direzionale devono essere realizzati i seguenti parcheggi pubblici: per SU > m2.300 = 80% della SU (Superficie Utile).
PARCHEGGI (PRIVATI E/O DI USO PUBBLICO) A SERVIZIO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI
Per gli interventi di nuova costruzione, modifica della destinazione d’uso comportante il superamento della soglia di Superficie di Vendita (Sv) dei 250 m2 o di ampliamento della Superficie di Vendita (Sv) oltre la soglia dei 250 m2 la dotazione di aree destinate a parcheggi (privati e/o di uso Pubblico) e’ la seguente:
AREE PER LE OPERAZIONI DI CARICO E SCARICO DELLE MERCI
ALTRI ELEMENTI NORMATIVI
Nelle unità immobiliari esistenti la destinazione
d’uso non residenziale compatibile, ancorché non conforme al limite
stabilito in ciascuna sottozona, potrà essere variata in altra comunque
consentita per ciascuna sottozona.
Gli edifici che abbiano una destinazione d’uso non residenziale pari o
superiore al 75% del proprio volume possono essere totalmente destinati ad usi
non residenziali consentiti per ciascuna sottozona.
Sino a quando non intervenga un formale provvedimento di revoca, per le zone
comprese all’interno di Piani di Recupero e Piani Attuativi di iniziativa
pubblica e di Piani di Recupero e P.R.P.C. di iniziativa privata vigenti o decaduti,
si applicano le previsioni e le prescrizioni urbanistiche ed edilizie stabilite
dai piani stessi e comunque le disposizioni di cui all’art. 46, comma
1 bis, dell’art. 48, comma 7 e dell’art. 49, comma 6 della L.R.
52/91 e successive modifiche ed integrazioni fatto salvo quanto stabilito dal
punto “PARAMETRI EDIFICATORI” del presente articolo.
PRESCRIZIONI PARTICOLARI DA APPLICARE NEL CASO DI INTERVENTI SU SALE CINEMATOGRAFICHE DISMESSE (“SUPERCINEMA” E “CAPITOL”)
Il volume esistente che emerge dalla quota di riferimento 0.00 (PR), calcolato
secondo le disposizioni del vigente Regolamento Edilizio, può essere
demolito e ricostruito con un incremento massimo del 10% e con una variazione
planimetrica ed altimetrica della sagoma nel rispetto delle seguenti prescrizioni:
Gli edifici dovranno rispettare la distanza di m 10.00 tra pareti finestrate
di fabbricati esistenti e dovranno rispettare le distanze dai confini di proprietà
previste dal Codice Civile;
Il nuovo fabbricato dovrà rispettate le prescrizioni relative alle destinazioni
d’uso ed altezze degli edifici già previste per la zona omogenea
di riferimento.
ARTICOLO 34.1 - Zone B0 – Residenziali di Conservazione Tipologica e/o di Interesse Ambientale
DEFINIZIONE E FINALITÀ
Sono costituite da aree urbane per le quali si prevede la conservazione delle caratteristiche tipologiche dei fabbricati esistenti, nonché la salvaguardia ambientale delle aree a parco o giardino di pertinenza.
DESTINAZIONI D’USO
Residenziale o altre destinazioni d’uso compatibili con l’organismo architettonico esistente.
MODALITÀ D’INTERVENTO
Gli interventi edilizi devono essere finalizzati alla conservazione della tipologia dei fabbricati ed alla riqualificazione degli stessi mediante il recupero dell’organizzazione spaziale originaria nelle sue componenti significative, quali risultano dall’analisi dettagliata dello stato di fatto da predisporsi obbligatoriamente a corredo degli elaborati progettuali, e mediante la demolizione delle superfetazioni che impediscono il recupero e la lettura dell’organizzazione spaziale originaria del fabbricato.
CATEGORIE D’INTERVENTO
Manutenzione Ordinaria e Straordinaria, Restauro e Risanamento Conservativo, Ristrutturazione Edilizia entro i limiti definiti dalle modalità d’interevento di cui sopra e comunque con l’esclusione della demolizione e ricostruzione, Nuova Costruzione limitatamente alla realizzazione delle volumetrie di adeguamento ammesse (150 m3).
ARTICOLO 34.2 - Zone B.1 – Residenziali di Completamento Estensive
DEFINIZIONE E FINALITÀ
Sono costituite da aree di recente formazione i cui fabbricati sono stati costruiti con tipologia a casa singola, bifamiliare, a schiera o fabbricati in linea con pertinenze a giardino privato.
DESTINAZIONI D’USO
Residenziale.
Altre destinazioni d’uso previste dall’art.34 nella misura massima
complessiva del 20% del volume del fabbricato.
PARAMETRI EDIFICATORI
L’edificazione deve tener conto, di norma, delle caratteristiche tipologiche degli edifici esistenti e dovrà rispettare i seguenti parametri:
E’ consentita l’edificazione in aderenza
nei casi previsti dal Codice Civile.
E’ altresì consentita l’edificazione a confine con convenzione
registrata e trascritta per le nuove costruzioni e, nei casi di sanatorie edilizie,
per interventi realizzati dopo l’adozione della Var. 70 (24.01.2005).
ARTICOLO 34.3 - Zone B.1.5 – Residenziali di Completamento Semiestensive
DEFINIZIONE E FINALITA'
Sono costituite dalle parti di territorio edificate con differenti tipologie non omogenee.
DESTINAZIONI D’USO
Residenziale.
Altre destinazioni d’uso previste dall’art.34 nella misura massima
complessiva del 20% del volume del fabbricato.
PARAMETRI EDIFICATORI
L’edificazione deve essere finalizzata alla riqualificazione urbana delle aree e dovrà rispettare i seguenti parametri:
Nel caso di fabbricato con altezza superiore a m.10,00
la distanza dal confine di proprietà dovrà essere pari a metà
dell’altezza del fabbricato.
E’ consentita l’edificazione in aderenza nei casi previsti dal Codice
Civile.
E’ altresì consentita l’edificazione a confine con convenzione
registrata e trascritta per le nuove costruzioni e, nei casi di sanatorie
edilizie, per interventi realizzati dopo l’adozione della Var. 70 (24.01.2005).
ARTICOLO 34.4 - Zone B.2 – Residenziali di Completamento Semintensiva
DEFINIZIONE E FINALITÀ
Sono costituite dalle parti di territorio comprese tra l’area urbana centrale e la Strada Statale n.13 “Pontebbana”, con tipologia prevalente in linea o a blocco, che, in relazione alla vicinanza con strade urbane principali, hanno assunto un maggior carico urbanistico.
DESTINAZIONI D’USO
Residenziale.
Altre destinazioni d’uso previste dall’art.34 nella misura massima
complessiva del 30% del volume del fabbricato.
PARAMETRI EDIFICATORI
L’edificazione deve essere finalizzata alla riqualificazione urbana delle aree e dovrà rispettare i seguenti parametri:
E’ consentita l’edificazione in aderenza
nei casi previsti dal Codice Civile.
E’ consentita l’edificazione a confine nei casi in cui il lotto
limitrofo sia già edificato.
E’ altresì consentita l’edificazione a confine con convenzione
registrata e trascritta nel caso in cui il lotto limitrofo sia inedificato e/o
entrambi i lotti siano inedificati per le nuove costruzioni e, nei casi di sanatorie
edilizie, per interventi realizzati dopo l'adozione della Var. 70 (24.01.2005).
ARTICOLO 34.5 - Zone B. 3 – Residenziali di Completamento Intensive
DEFINIZIONE E FINALITÀ
Sono costituite dalle parti di territorio limitrofe all’area urbana centrale, con tipologia prevalente in linea o a blocco, che, in relazione alla vicinanza al centro urbano, hanno assunto un notevole carico urbanistico.
DESTINAZIONI D’USO
Residenziale.
Altre destinazioni d’uso previste dall’art.34 nella misura massima
complessiva del 30% del volume del fabbricato.
PARAMETRI EDIFICATORI
L’edificazione deve essere finalizzata alla riqualificazione urbana delle aree e dovrà rispettare i seguenti parametri:
E’ consentita l’edificazione in aderenza
nei casi previsti dal Codice Civile.
E’ consentita l’edificazione a confine nei casi in cui il lotto
limitrofo sia già edificato.
E’ altresì consentita l’edificazione a confine con convenzione
registrata e trascritta nel caso in cui il lotto limitrofo sia inedificato e/o
entrambi i lotti siano inedificati per le nuove costruzioni e, nei casi di sanatorie
edilizie, per interventi realizzati dopo l’adozione della Var. 70 (24.01.2005).
ARTICOLO 34.6 – Zone B.4 - Residenziali Esistenti ad alta intensità
DEFINIZIONE E FINALITÀ
Sono costituite dalle parti di territorio edificate negli anni sessanta e settanta in modo intensivo nell’area urbana centrale.
DESTINAZIONI D’USO
Residenziale.
Altre destinazioni d’uso previste dall’art.34 nella misura massima
complessiva del 40% del volume del fabbricato.
PARAMETRI EDIFICATORI
L’edificazione dovrà essere finalizzata alla riqualificazione urbana delle aree e dovrà rispettare i seguenti parametri:
E’ consentita l’edificazione in aderenza
nei casi previsti dal Codice Civile.
E’ consentita l’edificazione a confine nei casi in cui il lotto
limitrofo sia già edificato.
E’ altresì consentita l’edificazione a confine con convenzione
registrata e trascritta nel caso in cui il lotto limitrofo sia inedificato e/o
entrambi i lotti siano inedificati per le nuove costruzioni e, nei casi di sanatorie
edilizie, per interventi realizzati dopo l’adozione della Var. 70 (24.01.2005).
ARTICOLO 34.7 - Zone B.6 – Residenziali Esistenti ad alta intensità
DEFINIZIONE E FINALITÀ
Sono costituite dalle parti di territorio edificate negli anni sessanta e settanta in modo molto intensivo nell’area urbana centrale.
DESTINAZIONI D’USO
Residenziale.
Altre destinazioni d’uso previste dall’art.34 nella misura massima
complessiva del 50% del volume del fabbricato.
PARAMETRI EDIFICATORI
L’edificazione deve essere finalizzata alla riqualificazione urbana delle aree e dovrà rispettare i seguenti parametri:
E’ consentita l’edificazione in aderenza
nei casi previsti dal Codice Civile.
E’ consentita l’edificazione a confine nei casi in cui il lotto
limitrofo sia già edificato.
E’ altresì consentita l’edificazione a confine con convenzione
registrata e trascritta nel caso in cui il lotto limitrofo sia inedificato e/o
entrambi i lotti siano inedificati per le nuove costruzioni e, nei casi di sanatorie
edilizie, per interventi realizzati dopo l’adozione della Var. 70 (24.01.2005).
ARTICOLO 35 ZONA B ZONA RESIDENZIALE DI COMPLETAMENTO O RISTRUTTURAZIONE AD ATTUAZIONE INDIRETTA
DEFINIZIONE E FINALITÀ
La zona individuata con il presente articolo è costituita dalle parti di territorio già urbanizzato, totalmente o parzialmente edificate, che, in relazione alla loro localizzazione nel territorio comunale ed alla preesistenza di fabbricati tipologicamente e morfologicamente incongruenti con l’assetto e le funzioni delle aree contigue, necessitino di interventi unitari di trasformazione e/o riqualificazione urbana al fine di dotare le aree di attrezzature collettive strategiche nel sistema dei servizi cittadini.
MODALITÀ DI ATTUAZIONE
L’attuazione delle previsioni urbanistiche avviene con intervento edilizio indiretto previa predisposizione di uno dei seguenti strumenti attuativi:
DESTINAZIONI D’USO
Residenziale.
Sono ammesse destinazioni d’uso non residenziali, quali Commerciale al
dettaglio, Direzionale, Alberghiero e Ricettivo-Complementare ed Artigianale
di servizio, in riferimento alle indicazioni formulate nei P.d.R., nei P.A.
e nelle Schede delle aree denominate B/RU.
Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate
dall’art. 4.2 delle presenti norme.
Le attività commerciali al dettaglio di grande distribuzione sono regolamentate
dall’art. 4.1 delle presenti norme.
I Servizi e le Attrezzature Collettive possono essere realizzati a libera localizzazione
all’interno delle aree perimetrate secondo le prescrizioni di cui allo
specifico strumento attuativo, ove previsto nelle singole zone che disciplinano
tali servizi.
Non sono ammesse destinazioni per centri culturali o associazioni le
cui finalità risultino correlate al culto e alla professione religiosa.
CATEGORIE D’INTERVENTO
Sono consentiti gli interventi previsti dallo strumento di attuazione indiretta.
PARAMETRI EDIFICATORI
Gli indici territoriali
sono specificati nelle tavole grafiche del P.R.G.C. salvo casi particolari di
cui alle specifiche schede delle zone B/RU.
Le altezze massime dei fabbricati saranno determinate dallo specifico strumento
di attuazione indiretta.
La distanza minima dai confini del lotto di proprietà è pari alla
metà dell’altezza degli edifici.
E’ consentita l’edificazione in aderenza o a confine nei casi previsti
dal Codice Civile.
La distanza minima tra fabbricati è pari a m.3,00 e la distanza tra
pareti finestrate è pari a m.10,00.
I Piani Attuativi potranno stabilire distanze diverse da quanto sopra prescritto
attraverso l’indicazione di allineamenti obbligatori da prevedersi sempre
comunque nel rispetto del Codice Civile.
DISTANZA DALLE STRADE
La distanza minima dei fabbricati dal confine di strade, percorsi ciclo-pedonali, piazze, aree pubbliche esistenti e/o di previsione (con l’esclusione della viabilità a fondo cieco al servizio di singoli edifici o insediamenti) è la seguente:
Sono ammesse distanze inferiori nel caso in cui il piano attuativo le prescriva espressamente.
NUCLEO ELEMENTARE DI VERDE PUBBLICO
All’interno dei perimetri dei piani attuativi dovranno essere reperite le seguenti aree da destinare a nucleo elementare di verde pubblico:
In caso di attuazione indiretta di iniziativa pubblica, qualora sia dimostrata
l’impossibilità di raggiungere la quantità minima, tali
spazi possono essere reperiti nelle immediate vicinanze.
Per le Zone B/RU, localizzate all’interno dell’Area Urbana Centrale,
la quota di verde pubblico, indotta da qualsiasi destinazione d’uso, se
non raggiungerà la superficie minima di m2. 400 potrà non essere
realizzata e monetizzata su richiesta della proprietà ed in riferimento
ai programmi dell’Amministrazione Comunale.
Le aree individuate graficamente nelle tavole di P.R.G.C. contribuiscono al
reperimento delle quantità minime di cui al presente paragrafo.
PARCHEGGI PRIVATI O STANZIALI
Per i soli interventi di
nuova costruzione, con l’esclusione dei volumi relativi alle attività
commerciali, devono essere realizzate autorimesse coperte o posti auto scoperti
nella misura di m2.1/m3.10 di volume degli edifici.
Negli edifici residenziali e/o direzionali deve, in ogni caso, essere previsto
almeno un posto auto per ogni unità immobiliare.
PARCHEGGI PUBBLICI
All’interno dei perimetri dei piani attuativi dovranno essere reperite le seguenti aree da destinare a parcheggi pubblici:
I rapporti di cui sopra potranno essere dimezzati relativamente ai parcheggi
per la residenza e/o in riferimento alle specifiche contenute nelle Schede delle
aree B/RU.
Le aree individuate graficamente nelle tavole di P.R.G.C. contribuiscono al
reperimento delle quantità minime di cui al presente paragrafo.
PARCHEGGI (PRIVATI E/O DI USO PUBBLICO) A SERVIZIO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI
Per gli interventi di nuova costruzione, modifica della destinazione d’uso comportante il superamento della soglia di Superficie di Vendita (Sv) dei 250 m2 o di ampliamento della Superficie di Vendita (Sv) oltre la soglia dei 250 m2 la dotazione di aree destinate a parcheggi (privati e/o di uso Pubblico) e’ la seguente:
In caso di attuazione indiretta di iniziativa pubblica, qualora sia dimostrata l’impossibilità di raggiungere la quantità minima, tali spazi possono essere reperiti nelle immediate vicinanze.
Le aree individuate graficamente e non parametricamente nelle tavole di P.R.G.C. contribuiscono al reperimento delle quantità minime di cui al presente paragrafo.
AREE PER LE OPERAZIONI DI CARICO E SCARICO DELLE MERCI
ALTRI ELEMENTI NORMATIVI
Per gli edifici esistenti alla data di adozione della Variante n.43 (22.07.1999), anche non conformi, con l’esclusione di quelli all’interno di P.R.P.C. approvati o adottati, è consentito l’ampliamento, da effettuarsi anche in più interventi successivi, sino ad un massimo di m3.150, per ragioni igieniche, distributive o funzionali, nel rispetto delle distanze ed altezze stabilite dal presente articolo e delle altezze degli edifici preesistenti e circostanti.
Relativamente agli edifici esistenti alla stessa data compresi all’interno di Piani di Recupero (P.R.) di iniziativa pubblica ed esterni alle unità minime d’intervento, così come definite nelle tavole grafiche progettuali specifiche e per i quali gli stessi Piani di Recupero prevedono categorie d’intervento conservative senza incrementi volumetrici, gli interventi di cui al punto precedente sono consentiti fatta salva l’attuabilità delle previsioni degli strumenti attuativi. La distanza minima di tali interventi dal confine di strade, percorsi ciclo-pedonali, piazze, aree pubbliche esistenti e/o di previsione (con l’esclusione della viabilità a fondo cieco al servizio di singoli edifici o insediamenti) potrà essere definita dall’eventuale presenza di allineamenti precostituiti.
Nelle unità immobiliari esistenti la destinazione d’uso non residenziale compatibile in essere, ancorché non conforme a quanto stabilito dal Piano di Recupero (P.R.) di iniziativa pubblica per le specifiche unità immobiliari, potrà essere variata in altra comunque consentita in via generale dal presente articolo.
Sino a quando non intervenga un formale provvedimento di revoca, per le zone comprese all’interno di Piani di recupero e Piani Attuativi di iniziativa pubblica e di Piani di Recupero e P.R.P.C. di iniziativa privata vigenti o decaduti, si applicano le previsioni e le prescrizioni urbanistiche ed edilizie stabilite dai piani stessi e comunque le disposizioni di cui all’art. 46, comma 1 bis, dell’art. 48, comma 7 e dell’art. 49, comma 6 della L.R. 52/91 e successive modifiche ed integrazioni.
Qualora vengano apportate variazioni ai suddetti Piani Attuativi (P.d.R. o P.R.P.C.) che comportano l’utilizzo del Regolamento Edilizio approvato con D.P.G.R. n° 021/Pres del 01.02.2005, i P.A. stessi dovranno essere completamente adeguati alle presenti normative.
Per le Zone B/RU, localizzate all’interno dell’Area Urbana Centrale, la quota di parcheggi pubblici, indotti da qualsiasi destinazione d’uso, potrà essere monetizzata su richiesta della proprietà ed in riferimento ai programmi dell’Amministrazione Comunale a condizione che sia aumentata la dotazione di parcheggi privati nella misura di m2.1 ogni m3.7 di volume del fabbricato.
Nel caso in cui la dotazione di parcheggi privati debba
essere reperita nella misura di 1 m2 ogni 7 m3
di volume del fabbricato e si renda necessaria la realizzazione di più
piani interrati che possa determinare una grave alterazione idrogeologica del
sottosuolo, per ogni singolo intervento si dovrà procedere ad una accurata
e puntuale analisi idrogeologica e geotecnica del sottosuolo per garantire il
non verificarsi di tale evento.
Nel caso si accerti, a seguito della sopracitata analisi, una comprovata e gravosa
alterazione del sistema idrico interrato con compromissione del sottosuolo,
sarà consentita la monetizzazione della quota dei parcheggi pubblici,
fermo restando l’obbligo di reperimento dello standard a parcheggi privati
nella quota di 1 m2 ogni 10 m3
del volume del fabbricato.
E’ sempre consentita nelle zone B/RU contermini
l’attuazione attraverso la presentazione di un unico piano attuativo nel
rispetto della potenzialità volumetrica complessivamente prevista.
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER IL PA N° 55 DI VIA NUOVA DI CORVA
Nella zona omogenea B è consentita la realizzazione
di nuovi edifici per un volume massimo di m3. 4450 senza possibilità
di ulteriori incrementi volumetrici in fase di presentazione di piano attuativo
ed una destinazione d’uso non residenziale fino ad un massimo del 30%
del volume succitato.
Realizzazione e cessione gratuita del percorso pedonale ciclabile, all’interno
dell’ambito.
Realizzazione e cessione gratuita dell’area destinata a R/PU compresa
nel perimetro del PA n° 55
SCHEDE TECNICHE RELATIVE ALLE AREE PERIMETRATE COME ZONE B/RU NELLE TAVOLE DEL P.R.G.C. SOGGETTE A RIQUALIFICAZIONE URBANA
| B/RU n.1 | |
| Localizzazione: | Viale Marconi |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 60.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 50% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Il Piano Attuativo per l’attuazione
degli interventi dell’ambito dell’ex-Standa dovrà tener conto
del contesto urbano circostante con particolare riferimento all’edificio
vincolato denominato “Villa Ottoboni” ed al corpo di fabbrica del
Complesso Ottoboni che si allinea su Via Cairoli con notevole altezza.
Nella redazione del Piano Attuativo dovranno essere rispettati i seguenti criteri
progettuali:
In considerazione del fatto
che l’edificio esistente presenta una superficie ad uso commerciale al
piano terra per la quale sono già stati reperiti i parcheggi pubblici
previsti nell’area centrale, qualora la superficie di vendita e l’eventuale
superficie lorda ad uffici di progetto non superino complessivamente m2.1.300,
potrà essere consentito, in sede di approvazione del progetto del P.A.,
il non reperimento dei parcheggi pubblici relativi alle destinazioni d’uso
commerciali e direzionali e comunque nel caso la superficie di vendita e l’eventuale
superficie lorda ad uffici di progetto superino complessivamente m2.1.300, dovranno
essere reperiti, all’interno dell’ambito, i parcheggi pubblici relativi
alle destinazioni d’uso commerciali e direzionali per la quota di superficie
eccedente tale valore.
Il Piano Attuativo dovrà inoltre prevedere la sistemazione dell’area
antistante al comparto prospiciente Viale Marconi, di proprietà comunale,
contrassegnata come Zona a verde negli elaborati di P.R.G., che potrà
essere computata come standard a verde pubblico.
Per tale area il progetto dovrà prevedere adeguate pavimentazioni in
pietra naturale ed aiuole verdi e/o fiorite al fine di valorizzare urbanisticamente
l’intero ambito fino al limite con “Villa Ottoboni”.
| B/RU n. 2 | |
| Localizzazione: | Viale Martelli |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 40.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente e l’area ad uso pubblico limitrofa.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.3 | |
| Localizzazione: | Via Fratelli Bandiera |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 40.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente, l’area ad uso pubblico limitrofa e gli interventi previsti
nelle B/RU n.4-5-6.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.4 | |
| Localizzazione: | Via Fratelli Bandiera |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 40.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente, l’area ad uso pubblico limitrofa e gli interventi previsti
nelle B/RU n.3-5-6.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.5 | |
| Localizzazione: | Viale Dante |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 60.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente, l’area ad uso pubblico limitrofa e gli interventi previsti
nelle B/RU n. 3 - 4 - 6.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.6 | |
| Localizzazione: | Viale Dante |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 40.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente, l’area ad uso pubblico limitrofa e gli interventi previsti
nelle B/RU n.3-4-5.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.7 | |
| Localizzazione: | Viale Dante |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 40.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente, l’area ad uso pubblico limitrofa e gli interventi previsti
nelle B/RU n.3-4-5-6.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.8 | |
| Localizzazione: | Viale Martelli |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 40.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente e l’area ad uso pubblico limitrofa.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.9 | |
| Localizzazione: | Viale Martelli |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 30.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale, Direzionale, Commerciale al dettaglio, Alberghiero e Ricettivo Complementare e per servizi |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.10 | |
| Localizzazione: | Via Caboto |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 30.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente e di previsione in riferimento alla realizzazione del Piano Attuativo
n.1.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.11 | |
| Localizzazione: | Piazza Costantini |
| Indice Territoriale: | vedi note di seguito riportate |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente ed i nuovi percorsi pedonali previsti in relazione alla realizzazione
del Piano di Recupero n.20 di Via Cavallotti.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.12 | |
| Localizzazione: | Via Lemene |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 25.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente e la limitrofa area destinata ad istituto scolastico.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.13 | |
| Localizzazione: | Viale Grigoletti |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 25.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente e la possibile ristrutturazione dell’incrocio tra Via Palmanova
e Viale Grigoletti.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.14 | |
| Localizzazione: | Viale Grigoletti |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 25.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente e la possibile ristrutturazione dell’incrocio tra Via Delle
Caserme e Viale Grigoletti.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.15 | |
| Localizzazione: | Viale Grigoletti |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 25.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente e la possibile ristrutturazione dell’incrocio tra Via del Fante
e Viale Grigoletti.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.16 | |
| Localizzazione: | Viale Grigoletti |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 30.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente e la possibile ristrutturazione dell’incrocio tra Via del Fante
e Viale Grigoletti.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.17 | |
| Localizzazione: | Via Fontanazze |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 15.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente e la vicinanza della linea ferroviaria.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.18 | |
| Localizzazione: | Viale Grigoletti |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 25.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 50% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente e di previsione in riferimento alla realizzazione del percorso ciclo-pedonale
di collegamento tra i Laghetti di Rorai, Viale Grigoletti e Viale Venezia.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.19 | |
| Localizzazione: | Via Piave |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 15.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 80% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente e la possibile ristrutturazione dell’incrocio tra Via Piave
e Via N.Sauro.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.20 | |
| Localizzazione: | Piazza Borgomeduna |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 30.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 50% del volume complessivo a destinazione non residenziale (servizi ed attrezzature per la vita associativa, ecc.) |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale tra la piazza,
la viabilità esistente e lo sviluppo progettuale dell’area dell’Ex
Cotonificio.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.21 | |
| Localizzazione: | Via Canaletto |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 15.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente ed allo sviluppo dell’area dell’Ex Cotonificio.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.22 | |
| Localizzazione: | Via Vittorio Veneto |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 10.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale tra la viabilità
esistente e la retrostante area sportiva.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.23 | |
| Localizzazione: | Via Mestre |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 15.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente e la possibile sistemazione della piazza antistante la Chiesa della
Santissima con realizzazione di nuova viabilità.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.24 | |
| Localizzazione: | Via Mestre |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 15.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente e di previsione in riferimento alla limitrofa B/RU n.23.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.25 | |
| Localizzazione: | Via Cappuccini |
| Indice Territoriale: | vedi note di seguito riportate |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente e la possibile ristrutturazione dell’incrocio tra Via Candiani
e Via Cappuccini.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno quindi essere rispettati i seguenti criteri
progettuali:
| B/RU n.26.1 | |
| Localizzazione: | Via Cappuccini |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 15.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente e la possibile ristrutturazione dell’incrocio tra Via Cappuccini,
Via San Vito e Via del Lago.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.26.2 | |
| Localizzazione: | Via Del Lago |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 15.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità esistente e la possibile ristrutturazione dell’incrocio tra Via Cappuccini, via San Vito e Via del Lago.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.27 | |
| Localizzazione: | Via della Dogana |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 15.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente e la possibile connessione ciclo-pedonale tra Via della Dogana e Via
del Zoccolo.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.28 | |
| Localizzazione: | Via Chiesa di Vallenoncello |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 20.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale tra la viabilità
esistente ed il retrostante Parco Fluviale.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.29 | |
| Localizzazione: | Via Della Boschetta |
| Superficie interessata: | m2.4.538 |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 15.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla connessione fisico funzionale con la viabilità
esistente a fondo cieco.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.30 | |
| Localizzazione: | Piazza Vallenoncello |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 20.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla Piazza di Vallenoncello ed alla presenza della
storica Chiesa.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.31 | |
| Localizzazione: | Via Vallenoncello |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 20.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla Piazza di Vallenoncello ed al limitrofo ambito
B/RU n.30.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.32 | |
| Localizzazione: | Via San Giuliano |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 20.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.33 | |
| Localizzazione: | Via Dogana Vecchia |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 20.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.R.P.C. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’intero ambito d’intervento,
nonché alla connessione veicolare e ciclo-pedonale con le aree ed i servizi
pubblici cittadini.
Il P.R.P.C. dovrà inoltre tener conto del contesto urbano circostante
con particolare riferimento alla viabilità esistente ed alla connessione
ciclo-pedonale tra le aree a verde pubblico antistanti e retrostanti.
Nella redazione del P.R.P.C. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
| B/RU n.34 | |
| Localizzazione: | Via Piave |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 20.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Il Piano attuattivo dovrà essere finalizzato alla Ristrutturazione Urbanistica
e/o alla Riqualificazione Urbana dell’ambito e rapportarsi coerentemente
con il contesto urbano circostante costituito prevalentemente da edifici residenziali
a bassa densità edilizia.
I nuovi edifici non potranno, di norma, superare 3 livelli fuori terra.
L’eventuale quarto livello potrà essere realizzato limitatamente
al 50% della superficie coperta complessiva degli edifici stessi.
E’ prescritta la realizzazione e la cessione gratuita al Comune di una
quota di parcheggi pubblici di m2 400 aggiuntiva rispetto allo standard dovuto.
| B/RU n.35 | |
| Localizzazione: | Via Colonna |
| Indice Territoriale: | Volume non superiore a m3 1.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 40% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.A. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla riqualificazione urbana dell’ambito
d’intervento, prevedendo il mantenimento della posizione planimetrica
dell’attuale fronte su via Colonna, nonché la formazione di un
portico per il passaggio di un percorso ciclopedonale in continuità con
gli interventi edificatori contermini.
La progettazione dell’intervento dovrà perseguire l’obbiettivo
di realizzare un organismo edilizio con funzione di raccordo volumetrico tra
l’edificio condominiale presente sul confine sud-ovest dell’ambito
e la schiera a nord-est dello stesso facente parte della B/RU n. 36
Nella redazione del P.A. dovranno essere, inoltre, rispettati i seguenti criteri
progettuali:
- demolizione dei fabbricati esistenti;
- realizzazione di un nuovo edificio con una altezza non superiore a quattro
piani fuori terra nel rispetto della distanza di M 10.00 tra pareti finestrate
di fabbricati esistenti e di quanto stabilito dal C.C. in merito alle distanze
dai confini di proprietà.
In considerazione del fatto che il sedime della B/RU sarà pressoché
interamente occupato dal fabbricato di nuova costruzione, le quantità
minime di standard urbanistici relativi al verde ed ai parcheggi pubblici, su
richiesta della proprietà, potranno essere monetizzate in applicazione
del presente art. 35.
| B/RU n.36 | |
| Localizzazione: | Via Colonna |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 30.000 |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 30% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.A. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C., dovrà essere finalizzato alla riqualificazione urbana dell’ambito
d’intervento in raccordo con i P.A. contermini BRU n° 35 e P.A. n°
1.
La progettazione dell’intervento dovrà perseguire l’obiettivo di realizzare un organismo edilizio con funzione di raccordo volumetrico tra quanto previsto nella B/RU 35 e la schiera a nord-est dello stesso identificata al F. 20 Mapp.237 per la quale sono previsti interventi di conservazione.
Nella redazione del P.A. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
Le quantità minime di standard urbanistici relativi al verde ed ai parcheggi pubblici, su richiesta della proprietà, potranno essere monetizzate in applicazione del presente art. 35.
Gli interventi di nuova edificazione dovranno rispettare la distanza di M 10.00 tra pareti finestrate di fabbricati esistenti e quanto stabilito dal C.C. in merito alle distanze dai confini di proprietà.
| B/RU n.37 | |
| Localizzazione: | Via Roma –Viale Martelli. |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 50% del volume complessivo a destinazione non residenziale. |
Prescrizioni:
Il Piano attuattivo che sarà predisposto per l’attuazione degli
interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole
grafiche del P.R.G.C. dovrà essere finalizzato alla Riqualificazione
Urbana e compositiva dell’intero ambito d’intervento, in riferimento
al completamento dell’isolato interessato dal nuovo teatro Verdi.
Obiettivo della progettazione sarà quello di uniformare la visione prospettica
sulle vie principali attestanti l’intervento, mediante un disegno architettonico
che caratterizzi qualitativamente, l’ambito di attuazione in armonia con
l’assetto compositivo del Teatro Verdi.
Nella redazione del P.A. dovranno essere rispettati i seguenti criteri progettuali:
Il limite planimetrico del nuovo fabbricato, dovrà allinearsi specificatamente:
- Lungo Viale Martelli e Via Roma, all’edificio del Teatro Verdi;
- Lungo la viabilità di collegamento tra viale Martelli e via Roma sul
limite dell’attuale edificio;
L’altezza del nuovo fabbricato non dovrà superare quella del Teatro
Verdi, riferita all’altezza massima del fabbricato teatrale che si attesta
all’ambito in questione.
Nel rispetto di quanto sopra definito il volume urbanistico massimo consentito non potrà in tutti i casi essere superiore a m3 9.500
Standard Urbanistici
In considerazione del fatto che il sedime della B/RU coincide con il fabbricato,
le quantità minime di standard urbanistici relativi al verde ed ai parcheggi
pubblici, su richiesta della proprietà, potranno essere monetizzati in
applicazione del presente art. 35
| B/RU n.38 | |
| Localizzazione: | Via Prasecco – Via Mantegna |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 25.000 |
| Modalità di attuazione: | Intervento indiretto previa predisposizione di un P.A. di iniziativa pubblica |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale |
Prescrizioni:
Il P.A. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi
previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche
del P.R.G.C., dovrà essere finalizzato alla Riqualificazione Urbana dell’intero
ambito d’intervento. Il P.A. dovrà inoltre tener conto del contesto
urbano e ambientale circostante
Obiettivo della progettazione sarà quello di dare prescrizioni relative
alle modalità di riqualificazione dell’area.
Nella redazione del P.A. dovranno essere salvaguardate le caratteristiche architettonico
rappresentative della tipologia del luogo.
In particolare gli interventi dovranno essere volti a preservare gli elementi
caratterizzanti degli edifici rispettando i seguenti criteri progettuali:
Ritenendo di fatto che l’ambito abbia le caratteristiche di zona B già edificata, non si rende necessario individuare ne parcheggi pubblici ne verde pubblico.
| B/RU n.39 | |
| Localizzazione: | Via Ungaresca |
| Indice Territoriale: | m3./ha. 15.000 |
| Modalità di attuazione: | Intervento indiretto previa predisposizione di un P.A. di iniziativa privata |
| Destinazione d’uso: | Residenziale con la possibilità del 20% del volume complessivo a destinazione non residenziale; |
Prescrizioni:
Il PA che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti
all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C.,
dovrà essere finalizzato alla Riqualificazione Urbana dell’intero
ambito d’intervento. Il PRPC dovrà inoltre tener conto del contesto
urbano e ambientale circostante.
Il P.A. che sarà predisposto per l’attuazione degli interventi previsti all’interno dell’area perimetrata dalle tavole grafiche del P.R.G.C., dovrà essere finalizzato alla riqualificazione urbana dell’ambito interessato in relazione anche all’ intervento della nuova sede della caserma della Guardia di Finanza e relativi alloggi.
La quantità minima di standard urbanistico relativo al verde dovrà essere localizzata nella parte sud dell’ambito consentendo la realizzazione di una pista ciclabile in conformità alle previsioni dello strumento urbanistico vigente, nonché l’eventuale realizzazione di un ingresso carrabile secondario all’area di interesse pubblico di cui al punto precedente.
Nella definizione degli interventi edilizi, della loro localizzazione planimetrica e dei punti di accessibilità all’area, si dovrà tener conto del contesto urbano circostante e delle relazioni con la zona per attrezzature sportive di proprietà comunale.
ARTICOLO 35.1 - ZONA B - ZONA RESIDENZIALE DI COMPLETAMENTO O RISTRUTTURAZIONE AD ATTUAZIONE INDIRETTA, COMPRESA NELL'AMBITO EX AMMAN
CARATTERISTICHE GENERALI
Comprende le parti dell’ambito parzialmente o totalmente edificate interessate dalla presenza di edifici già destinati all’originaria attività industriale, ubicati in zona attigua all’area da destinarsi a zona omogenea HC, come autorizzata con D.G.R. n° 2353 del 08/08/2000.
ATTUAZIONE
Indiretta mediante P.R.P.C.
di iniziativa privata, nel rispetto dei disposti contenuti al capo II, sezione
I della L.R. 52/91 e successive modificazioni e/o integrazioni.
E’ prescritto che sia parte integrante del P.R.P.C. un progetto di massima
architettonico che dovrà chiarire gli aspetti volumetrici e le caratteristiche
compositive, con rappresentazioni opportune, in rapporto all’inserimento
nel contesto ambientale.
DESTINAZIONI D’USO
|
Residenza; |
|
Minimo 30% di Su |
|
Attività direzionali; |
Minimo 30% di Su | |
|
Attività ricettive - alberghiere; |
||
|
Attività commerciali con Sv < a 200 m2 |
||
|
Centri culturali, ricreativi e per lo spettacolo; |
||
|
Servizi ed attrezzature collettive |
||
|
Attrezzature per la cultura |
Minimo m2 2.040 di Su |
INTERVENTI AMMESSI
Quelli che il P.R.P.C. stabilirà nel rispetto di quanto disposto al comma “ALTRI ELEMENTI NORMATIVI” del presente articolato.
INDICI URBANISTICI ED EDILIZI
A salvaguardia delle tipologie edilizie e costruttive del complesso originario, si prescrive che le edificazioni e trasformazioni ammesse dalle presenti norme, potranno essere effettuate a condizione che non comportino alterazioni degli originari edifici e/o parti di essi, costruiti prima dell’anno 1915; per tali edifici e parti di essi sono ammessi solamente interventi di restauro, conservazione tipologica e di risanamento conservativo da effettuarsi con materiali e tecnologie originarie.
In ogni caso, gli interventi
proposti dovranno rapportarsi all’originario contesto archeologico/industriale,
salvaguardando le caratteristiche ambientali dell’insediamento produttivo
storico e la leggibilità dell’impianto compositivo dello stesso.
Sarà compito di un “ progetto di massima ”, riferito a
tutto l’ambito del P.R.P.C., descrivere e dimostrare nel dettaglio le
scelte progettuali, compositive, funzionali e dimensionali.
Si precisa che in conseguenza della particolare situazione, sia per quanto attiene la preesistenza che il contesto territoriale, la volumetria realizzabile, (compresa la zona H2 limitrofa) andrà valutata in relazione al grado di sostenibilità urbanistico- ambientale di progetto ed alle funzioni ammesse e quindi potrà essere inferiore al volume esistente.
L’eventuale volume
di nuova edificazione non dovrà, come massimo, superare il volume esistente
per il quale è riconosciuta la possibilità della demolizione.
I volumi andranno valutati in applicazione alla metodologia di calcolo prevista
dal Regolamento Edilizio vigente.
PARCHEGGI PUBBLICI
PARCHEGGI PRIVATI
Per gli interventi di
nuova costruzione, vanno realizzate autorimesse coperte o posti macchina scoperti
nella misura minima di:
1 m2/10 m3 di volume degli edifici.
NUCLEO ELEMENTARE DI VERDE
PRESCRIZIONI PER IL VERDE E PAESAGGISTICHE
Ad eccezione dell’area parametricamente destinata ad R/VR, le modalità di realizzazione delle zone verdi devono seguire quanto riportato nell’articolo 70 delle N.T.A. del P.R.G. vigente.
In caso di necessità di consolidamento delle difese idrauliche esistenti in terra, dovrà essere mantenuta integra la superficie esterna dell’argine (lato fiume) e dove possibile, quella interna andrà ridotta di pendenza.
Il patrimonio residuo di scarpate naturali dovrà essere salvaguardato
quanto più possibile.
Durante le operazioni di consolidamento delle difese idrauliche, dovranno
essere rimossi tutti gli eventuali detriti e scarti di lavorazione, anche
se di natura terrosa.
L’impatto visivo delle opere di difesa idraulica in cemento armato dovrà essere ridotto con le modalità ritenute più idonee, sia sul lato fiume che su quello interno.
Dovranno essere adottate le soluzioni più idonee per ridurre l’impatto
visivo dei nuovi edifici residenziali dalla bassura del seminario.
È demandata alla progettazione architettonica dell’area la possibilità
di valorizzare l’asse visivo del viale del seminario.
SERVIZI A RETE ED ALLACCIAMENTI - INFRASTRUTTURE VIARIE ESTERNE ALL’AREA
È prescritta, a carico dei lottizzanti, la realizzazione di tutti i servizi a rete necessari alla zona, quali: rete di distribuzione dell'acqua, dell'energia elettrica, del gas, le reti telefoniche, le reti fognali e i rispettivi allacciamenti alle reti pubbliche esistenti.
DISTANZA DAI CONFINI
La distanza minima dai confini, per edifici di nuova costruzione sarà pari a 10,00 m.
DISTANZA TRA FABBRICATI
La distanza tra edifici sarà pari alla semisomma delle altezze degli
stessi.
Lungo il confine nord ed est si potrà andare a confine, esclusivamente
con manufatti di servizio e locali accessori, previo nulla osta idraulico.
La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e
pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza del fabbricato più
alto, con un minimo assoluto di m 10,00.
DISTANZA DALLE STRADE
Quelle che il P.R.P.C. stabilirà.
VIABILITÀ
Il P.R.P.C. dovrà definire l’organizzazione della viabilità interna dell’area soggetta a Piano Attuativo, valutando con attenzione le interferenze e le interconessioni tra le varie funzioni presenti nell’intero ambito.
Relativamente al sistema di accessi all’area previsti da via Canaletto,
questi potranno essere differenziati per funzioni; la loro collocazione potrà
interferire con l’edificio “Magazzini cotoni sodi”
solamente laddove quest’ultimo presenta evidenti manomissioni e/o situazioni
conclamate di degrado.In ogni caso le nuove aperture dovranno rapportarsi
con il fronte ad arcate interno.
Sono a carico dei proponenti l’intervento le opere relative ai nodi
viari di Via Canaletto con Via Mantegna, nonché quelle per garantire
l’accessibilità dei nuovi insediamenti rispetto a viale Martelli;
queste ultime dovranno essere progettate affinchè il traffico proveniente
dal centro città si immetta direttamente nell’ambito senza attraversamento
di corsia.
Sono pure a carico dei proponenti l’intervento gli oneri conseguenti
all’acquisizione delle aree eventualmente necessarie per la realizzazione
delle opere viarie infrastrutturali.
Le modalità tecnico-economico-amministrative di realizzazione delle
opere infrastrutturali di accessibilità al comparto saranno stabilite
con la convenzione urbanistica del Piano Particolareggiato.
ALTRI ELEMENTI NORMATIVI
Per quanto riguarda gli edifici di costruzione antecedente al 1915 che ad oggi presentano manomissioni dell’impianto antico, tali da limitarne la leggibilità originaria, quali il blocco edilizio denominato “Filatura alta” e “Tessitura” è ammessa la possibilità di applicare la categoria della ristrutturazione edilizia ovvero, della demolizione senza ricostruzione, fermo restando l’obbligo del mantenimento, se presenti, di elementi architettonici in grado di garantire la salvaguardia della memoria compositivo-architettonica dell’edificio originario.
Relativamente all’edificio denominato “Filatura Nuova” si prevede la possibilità di demolirne le ultime quattro campate (allineamento definito dall’edificio “Battitura- Cardatura”), distrutte nell’incendio del 1917 e ricostruite nel 1920, e di riportare all’antica volumetria, ovvero lo sviluppo su due piani, la restante porzione di edificio. La restante parte dell’edificio sarà soggetta ad interventi di conservazione tipologica, restauro e risanamento conservativo.
In ogni caso, tutti gli interventi proposti dovranno rapportarsi al contesto archeologico/industriale, salvaguardando le caratteristiche ambientali dello insediamento produttivo storico e la leggibilità dell’impianto compositivo dello stesso con particolare riguardo al rapporto alle altezze tra gli edifici storici e quelli nuovi.
I nuovi inserimenti edilizi necessari per l’adeguamento della preesistenza
alle nuove esigenze funzionali dovranno garantire la leggibilità dell’impianto
originario, sia dal punto di vista compositivo che del linguaggio architettonico
e le funzioni previste dovranno essere congruenti alle caratteristiche tipologiche
ed architettoniche degli edifici oggetto di intervento.
Al P.R.P.C. verrà demandata la dimostrazione ed il controllo di dettaglio
in rapporto alle metodologie assunte a tutela dell’impianto storico.
Le schede tecniche allegate alla variante (All. B), costituiscono documento
prescrittivo di riferimento.
PRESCRIZIONI PARTICOLARI DI CARATTERE GEOLOGICO ED IDROGEOLOGICO
In considerazione delle caratteristiche degli insediamenti previsti dalla
variante proposta, ed in particolare dall’ingente valore dei beni che
si andranno a realizzare nell’area, si ritiene che la stessa debba essere
preventivamente messa nelle massime condizioni di sicurezza, sia con adeguati
interventi di presidio per quanto attiene alla difesa dalle esondazioni, sia
per la successiva fase di gestione del comprensorio.
Alla luce degli studi esistenti dell’area la sua messa in sicurezza
sotto l’aspetto idraulico deve prevedere le seguenti verifiche:
Conseguentemente alle operazioni richiamate per la messa in sicurezza dell’area, si prescrive:
NORME CONCLUSIVE
Ogni fase della progettazione e della realizzazione dell’intervento,
sarà controllata dal Comune, il quale inserirà nella convenzione
con i proponenti tutti gli obblighi a carico degli stessi in relazione alla
sicurezza.
La Convenzione definirà le condizioni ed i termini per quanto concerne
gli oneri, a carico della proprietà, conseguenti a danni che possono
derivare da allagamenti di natura esondativa, comunque verificatisi.
ARTICOLO 36 ZONA C ZONA DI ESPANSIONE RESIDENZIALE
ATTUAZIONE
Indiretta
DESTINAZIONI DUSO
| Residenza |
|
|
| Attività commerciali al dettaglio | Max. 20% della -Su- o nelle percentuali indicate
nelle tavole grafiche di P.R.G.C.;
per la residenza la -Su- può essere aumentata del 10% in più rispetto a quello prescritto. |
|
| Attività direzionali | ||
| Attività ricettive - alberghiere | ||
| Attività artigianali di servizio alla residenza | ||
| Attività industriali e artigianali di -Su- < 200 m2 | ||
| Servizi ed attrezzature collettive |
Non sono ammesse destinazioni per centri culturali o associazioni le cui finalità risultino correlate al culto e alla professione religiosa.
Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate
dall’art. 4.2 delle presenti norme.
Le attività commerciali al dettaglio di grande distribuzione sono regolamentate
dall’art. 4.1 delle presenti norme.
INTERVENTI AMMESSI
Quelli che il piano attuativo stabilirà
INDICI URBANISTICI ED EDILIZI
Quelli indicati nelle tavole grafiche di P.R.G.C.
PARCHEGGI DI RELAZIONE
PARCHEGGI STANZIALI
PARCHEGGI (PRIVATI E/O DI USO PUBBLICO) A SERVIZIO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI
La dotazione di aree destinate a parcheggi (privati e/o di uso Pubblico) e’ la seguente:
AREE PER LE OPERAZIONI DI CARICO E SCARICO DELLE MERCI
NUCLEO ELEMENTARE DI VERDE
DISTANZE DAI CONFINI
DISTANZE TRA FABBRICATI
Le distanze minime tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti saranno pari all'altezza del fabbricato più alto qualora gli edifici si fronteggino per uno sviluppo superiore a m 12,00
DISTANZE DALLE STRADE
Distanze minime dei fabbricati dal confine dei percorsi pedonali, ciclabili, strade, piazze ed aree pubbliche esistenti e di progetto:
Sono ammesse distanze inferiori qualora il piano attuativo le prescriva espressamente.
Qualora le distanze tra i fabbricati prospicienti le vie, risultanti dalla larghezza della sede stradale aggiunta alle quote di arretramento suindicate, risultino inferiori alle altezze del fabbricato più alto, le distanze stesse dovranno essere maggiorate sino a raggiungere la misura corrispondente all'altezza stessa
ALTRI ELEMENTI NORMATIVI
Ogni variazione alle convenzioni, da effettuarsi in data successiva a quella di adozione delle presenti Norme, dovrà essere subordinata all'adeguamento dell'intero piano attuativo alle presenti Norme, fatte salve le quantità di volume edificabile convenzionato; l'obbligo di adeguamento alle presenti Norme vale anche per le lottizzazioni che, allo scadere del decimo anno dalla data di registrazione della convenzione, siano state realizzate per una quota inferiore al 60% in termini di volume.
Nelle lottizzazioni già convenzionate e nelle quali alla data di adozione del presente Piano non siano state realizzate opere edilizie relative agli edifici ivi previsti, le modifiche eventualmente richieste potranno essere concesse solamente nel caso in cui la -Su- a destinazione residenziale non sia inferiore al 40% della somma delle superfici utili complessive previste.
PRESCRIZIONI PER IL P.A. N. 16 DI VIA DELLE GRAZIE
Il piano attuativo n. 16 di Via delle Grazie sarà tenuto a prevedere la destinazione non residenziale per il 20% della superficie utile.
Inoltre il piano attuativo dovrà:
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L'AREA STRATEGICA "E" DI TORRE NORD"
Le seguenti Norme Tecniche Integrative sono costituite da un insieme di prescrizioni finalizzate ad una corretta attuazione in termini compositivi e funzionali dell’area.
PRESCRIZIONI PER IL P.A. N. 19 DI VIA SELVA E VIA STELLINI
Il progetto del piano attuativo n. 19 di Via Selva e Via Stellini dovrà garantire l’accesso alla viabilità pubblica del piano attuativo n. 46.
ARTICOLO 37 ZONA D1a ZONA INDUSTRIALE DI INTERESSE REGIONALE
ATTUAZIONE
Indiretta o diretta, secondo le indicazioni riportate nelle tavole grafiche
di P.R.G.C.
DESTINAZIONI D’USO
Attività industriali e artigianali
Residenza = massimo 100 m2 di –Su- per edificio
Servizi ed attrezzature collettive
Impianti tecnologici ed impianti per il recupero e la riutilizzazione delle
risorse impiegate nei cicli produttivi e impianti per la produzione di energia
elettrica
Attività commerciali (ingrosso e dettaglio) solo se preesistenti e se
sussiste l’autorizzazione commerciale (per il dettaglio) rilasciata anteriormente
al 24/4/1999, fatta salva la disciplina di cui all’art. 4.2.
Negli ambiti ad attuazione diretta sono ammesse attività direzionali
complementari o comunque compatibili con quella produttiva quali attività
di ricerca, di servizio alle imprese e alle persone.
INDICI URBANISTICI ED EDILIZI
H = 15,00 m
Attuazione indiretta
Ut = 4.800 m2/ha
Densità = 40 addetti per ogni ettaro di superficie territoriale, salve
diverse densità di progetto accertabili e conseguenti ad analisi di settore
specifiche
Attuazione diretta
Uf = 0,60 m2/m2
SUPERFICIE UTILE - SU – PER LA VERIFICA DEGLI STANDARD
Per superficie utile si intende la superficie dei pavimenti dell’edificio misurata al netto dei muri perimetrali ed interni, dei vani scale e degli spazi occupati dai volumi tecnici
PARCHEGGI PUBBLICI O DI USO PUBBLICO
10 m2/100 m2 di -Su-, con un minimo di 200 m2 da ricavare sull'area del lotto
ovvero in prossimità dell’immobile.
Per le destinazioni d’uso diverse dal produttivo si fa riferimento agli
standard specificatamente previsti per tali funzioni dalle presenti NTA.
PARCHEGGI PRIVATI
1 posto auto ogni 2 addetti con un minimo di 1 posto auto
DISTANZE DAI CONFINI
Ml 10,00 salvo il caso di costruzione in aderenza o a confine, o, nel caso di attuazione indiretta, quelle che il piano attuativo stabilirà
DISTANZE TRA FABBRICATI
La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00
DISTANZE DALLE STRADE
Ml 10,00, fatto salvo quanto prescritto dalle tavole grafiche di PRGC attraverso l’individuazione delle fasce di rispetto a protezione del nastro stradale, o nel caso di attuazione indiretta, quelle che il piano attuativo stabilirà.
ALTRI ELEMENTI NORMATIVI
Eventuali successive modifiche alle caratteristiche ed ai dati dimensionali
di cui ai precedenti punti dovranno essere comunicate all’Amministrazione
Comunale.Andranno adottate opportune mascherature in corrispondenza dei
confini dei lotti con la messa a dimora di essenze arboree ed arbustive
di cui all’Allegato “C”.
Le aree scoperte andranno opportunamente sistemate con la pavimentazione
delle zone destinate alla sosta dei mezzi pesanti e alla movimentazione
delle merci. Le aree rimanenti dovranno essere sistemate a verde e/o pavimentate
con materiali che permettono la permeabilità dell'acqua.
In sede di rilascio di titoli per interventi di nuova costruzione, ampliamento
e mutamento di destinazione d’uso di edifici esistenti, l’atto
abilitativo potrà contenere, nei casi in cui siano presenti particolari
condizioni di congestione e/o potenziali punti di conflitto con la viabilità
esistente o in previsione, specifiche prescrizioni in ordine all’adeguamento
e/o nuovo posizionamento degli accessi esistenti e, ai sensi dell’art.
6 delle presenti NTA, la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria
mancanti, così come individuate dalle normativa statale e regionale
in materia.
ARTICOLO 37/bis – ZONE MULTISERVIZI IN AMBITO EX PIP SUD
R/V - VERDE PUBBLICO
Sarà qui consentito l’uso con funzioni di arredo in aree marginali alle strade.
PA - PARCHEGGIO ACCORPATO AD USO PUBBLICO
Parcheggi individuati in forma accorpata delle quote di parcheggio spettanti ad ogni singolo lotto nel caso di ambiti unitari di intervento (Consorzio insediamento Artigiani – CIA)
AP - SERVIZI ED ATTREZZATURE PRIVATE
DESTINAZIONI D’USO
S - SERVIZI ED ATTREZZATURE PUBBLICHE
DESTINAZIONI D’USO
L’edificazione sulle aree S – AP, che dovrà essere preceduta dalla redazione e approvazione di un piano di utilizzzo, dovrà altresì prendere in considerazione i seguenti criteri progettuali:
ARTICOLO 38 ZONA D2 – ZONA DEGLI INSEDIAMENTI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI DI INTERESSE COMUNALE O COMPRENSORIALE
ATTUAZIONE
Indiretta
DESTINAZIONI D’USO
| Attività artigianali | ||
| Attività industriali | ||
| Attività commerciali all’ingrosso | massimo 50% della - Su- totale | |
| Attività direzionali massimo 20 % della -Su- totale | ||
| Attività artigianali di servizio alla resid. | ||
| Residenza = massimo 100 m2 di -Su- per singolo edificio |
INTERVENTI AMMESSI
Manutenzione
Restauro
Conservazione tipologica
Risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione
INDICI URBANISTICI ED EDILIZI
PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATI
SUPERFICIE UTILE – Su – PER LA VERIFICA DEGLI STANDARD
Per superficie utile si intende la superficie dei pavimenti dell’edificio misurata al netto dei muri perimetrali ed interni, dei vani scale e degli spazi occupati dai volumi tecnici.
DISTANZE DAI CONFINI
DISTANZE TRA FABBRICATI
La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00
DISTANZE DALLE STRADE
PRESCRIZIONI PER IL VERDE
Una quantità minima pari a 20 m2 ogni 100 m2 di superficie territoriale va riservata e piantata a verde; le aree verdi saranno opportunamente accorpate e di libero accesso.
SERVIZI A RETE E ALLACCIAMENTI
E’ prescritta la realizzazione, a spese dei lottizzanti, di tutti i servizi a rete necessari alla zona, quali: rete di distribuzione dell’acqua, dell’energia elettrica, del gas, le reti telefoniche, le reti fognali e i rispettivi allacciamenti alle reti pubbliche esistenti.
ALTRI ELEMENTI NORMATIVI
Al fine di tutelare l’ambiente prevenendo ogni possibile fonte d’inquinamento tutti gli insediamenti artigianali ed industriali dovranno rigidamente attenersi alle disposizioni delle Leggi vigenti, sulla base di idoneo parere di compatibilità dell’A.S.S. competente, che dovrà essere preventivamente acquisito per l’attivazione di nuovi cicli produttivi riferiti a nuove attività ma anche per qualsiasi modifica ai cicli produttivi relativi ad attività produttive esistenti.
Nella zona D2 è espressamente escluso l’insediamento di:
Gli atti autorizzativi di ogni singolo insediamento produttivo dovranno essere corredati da una dichiarazione, firmata dal responsabile della ditta a termini di legge, contenente:
Eventuali successive modifiche
alle caratteristiche ed ai dati dimensionali di cui ai precedenti punti dovranno
essere comunicate all’Amministrazione Comunale.
Andranno adottate opportune mascherature in corrispondenza dei confini dei lotti
con la messa a dimora di essenze arboree ed arbustive di cui all’Allegato
“C”.
Le aree scoperte andranno opportunamente sistemate con la pavimentazione delle
zone destinate alla sosta dei mezzi pesanti e alla movimentazione delle merci.
Le aree rimanenti dovranno essere sistemate a verde e/o pavimentate con materiali
che permettono la permeabilità dell'acqua.
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LE AREE VINCOLATE AI SENSI DEL TITOLO II DEL D.LGS. 490/99
Nella zona D2 (o porzione di essa) ricadente all’interno delle aree vincolate ai sensi del Titolo II del D. Lgs. n° 490/99 gli indici urbanistici ed edilizi sono modificati come segue:
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’AREA COMPRESA TRA L’AUTOSTRADA A28 E VIA DELLE CREDE
Nell’area compresa all’interno del PA, oltre a quelle già ammesse, sono consentite le seguenti destinazioni d’uso:
Nell’ambito non sono consentite attività commerciali al dettaglio non alimentari a basso impatto, neppure di vicinato.
INDICI URBANISTICI ED EDILIZI
Ut = 2.000 m²/ha
H = 15,00 m
PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATI
10 m²/100 m² di -Su- per attività industriali e artigianali, da ricavare sull'area del lotto ovvero in prossimità dell’immobile, per parcheggi di relazione;
1 posto auto ogni 2 addetti, con un minimo di 1 posto auto, per attività industriali e artigianali, per parcheggi stanziali;
40 m²/100 m² di -Su- per, le altre destinazioni ammesse , da ricavare sull'area del lotto ovvero in prossimità dell’immobile, per parcheggi stanziali e di relazione.
40 m²/100 m² di -Su-. per esercizi destinati al commercio all’ingrosso e depositi per parcheggi privati e/o di uso pubblico
AREA PER LA VIABILITA’
Il Piano attuativo, sulla scorta di uno studio della mobilità complessiva dell’ambito in relazione alla viabilità comunale esistente, ed agli esiti favorevoli dello stesso, potrà prevedere l’adeguamento della viabilità esistente (via Delle Crede ), ed un’eventuale connessione diretta alla viabilità di servizio autostradale, previa la verifica ed i pareri favorevoli degli enti proprietari interessati.
ARTICOLO 39 ZONA D3 ZONA DEGLI INSEDIAMENTI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI ESISTENTI
ATTUAZIONE
Diretta
DESTINAZIONI DUSO
| Attività artigianali | ||
| Attività industriali | ||
| Attività commerciali all’ingrosso | massimo 50% della - Su- totale | |
| Attività direzionali massimo 20 % della -Su- totale | ||
| Attività artigianali di servizio alla resid. | ||
| Residenza = massimo 100 m2 di -Su- per singolo edificio |
La destinazione commerciale al dettaglio è ammessa solo se sussiste l’autorizzazione commerciale rilasciata anteriormente al 24/4/1999 e nei limiti delle superfici autorizzate.
INTERVENTI AMMESSIINTERVENTI AMMESSI
Manutenzione
Restauro
Conservazione tipologica
Risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione
INDICI URBANISTICI ED EDILIZI
PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATI
SUPERFICIE UTILE – Su – PER LA VERIFICA DEGLI STANDARD
Per superficie utile si intende la superficie dei pavimenti dell’edificio misurata al netto dei muri perimetrali ed interni, dei vani scale e degli spazi occupati dai volumi tecnici.
DISTANZE DAI CONFINI
DISTANZE TRA FABBRICATI
La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00
DISTANZE DALLE STRADE
ALTRI ELEMENTI NORMATIVI
Nella zona D3 è espressamente escluso l’insediamento di:
Gli atti autorizzativi di ogni singolo insediamento produttivo dovranno essere corredati da una dichiarazione, firmata dal responsabile della ditta a termini di legge, contenente:
Eventuali successive modifiche
alle caratteristiche ed ai dati dimensionali di cui ai precedenti punti dovranno
essere comunicate all’Amministrazione Comunale.
Andranno adottate opportune mascherature in corrispondenza dei confini dei lotti
con la messa a dimora di essenze arboree ed arbustive di cui all’Allegato
“C”.
Le aree scoperte andranno opportunamente sistemate con la pavimentazione delle
zone destinate alla sosta dei mezzi pesanti e alla movimentazione delle merci.
Le aree rimanenti dovranno essere sistemate a verde e/o pavimentate con materiali
che permettono la permeabilità dell'acqua.
In sede di rilascio di concessioni e autorizzazioni edilizie per interventi
di nuova costruzione, ampliamento e mutamento di destinazione d’uso di
edifici esistenti, l’atto abilitativo potrà contenere, nei casi
in cui siano presenti particolari condizioni di congestione e/o potenziali punti
di conflitto con la viabilità esistente o in previsione, specifiche prescrizioni
in ordine all’adeguamento e/o nuovo posizionamento degli accessi esistenti
e, ai sensi dell’art. 6 delle presenti Norme, la realizzazione delle opere
di urbanizzazione primaria mancanti, così come individuate all’art.
91, comma 1, lett. a), della LR n° 52/91 e successive modifiche ed integrazioni.
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LE AREE VINCOLATE AI SENSI DEL TITOLO II DEL D.LGS. 490/99
Nella zona D3 (o porzione di essa) ricadente all’interno delle aree vincolate ai sensi del Titolo II del D. Lgs. n° 490/99 gli indici urbanistici ed edilizi sono modificati come segue:
Nell’ambito di tali zone dovrà essere reperita una superficie a verde minima del 10% della -Sf-, da piantare con le essenze arboree ed arbustive di cui all’Allegato “C”, e da ubicare in preferenza (ove possibile) lungo il perimetro dei lotti.
ARTICOLO 40 ZONA D3.1 ZONA DI COMPLETAMENTO DEGLI INSEDIAMENTI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI
ATTUAZIONE
Diretta
DESTINAZIONI DUSO
| Attività artigianali | ||
| Attività industriali | ||
| Attività commerciali all’ingrosso | massimo 50% della -Su - totale | |
| Attività direzionali massimo 20% della -Su - totale | ||
| Attività artigianali di servizio alla resid. | ||
| Residenza = massimo 100 m2 di -Su- per singolo edificio |
La destinazione commerciale al dettaglio è ammessa solo se sussiste l’autorizzazione commerciale rilasciata anteriormente al 24/4/1999 e nei limiti delle superfici autorizzate.
INTERVENTI AMMESSI
Manutenzione
Risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione
INDICI URBANISTICI ED EDILIZI
PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATI
SUPERFICIE UTILE – Su – PER LA VERIFICA DEGLI STANDARD A PARCHEGGIO
Per superficie utile si intende la superficie dei pavimenti dell’edificio misurata al netto dei muri perimetrali ed interni, dei vani scale e degli spazi occupati dai volumi tecnici.
DISTANZE DAI CONFINI
DISTANZE TRA FABBRICATI
La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00
DISTANZE DALLE STRADE
ALTRI ELEMENTI NORMATIVI
Gli atti autorizzativi di ogni singolo insediamento produttivo dovranno essere corredati da una dichiarazione, firmata dal responsabile della ditta a termini di legge, contenente:
Eventuali successive modifiche alle caratteristiche
ed ai dati dimensionali di cui ai precedenti punti dovranno essere comunicate
all’Amministrazione Comunale.
Andranno adottate opportune mascherature in corrispondenza dei confini dei lotti
con la messa a dimora di essenze arboree ed arbustive di cui all’Allegato
“C”.
Le aree scoperte andranno opportunamente sistemate con la pavimentazione delle
zone destinate alla sosta dei mezzi pesanti e alla movimentazione delle merci.
Le aree rimanenti dovranno essere sistemate a verde e/o pavimentate con materiali
che permettono la permeabilità dell'acqua.
In sede di rilascio di concessioni e autorizzazioni edilizie per interventi di nuova costruzione, ampliamento e mutamento di destinazione d’uso di edifici esistenti, l’atto abilitativo potrà contenere, nei casi in cui siano presenti particolari condizioni di congestione e/o potenziali punti di conflitto con la viabilità esistente o in previsione, specifiche prescrizioni in ordine all’adeguamento e/o nuovo posizionamento degli accessi esistenti e, ai sensi dell’art. 6 delle presenti Norme, la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria mancanti, così come individuate all’art. 91, comma 1, lett. a), della LR n° 52/91 e successive modifiche ed integrazioni.
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LE AREE VINCOLATE AI SENSI DEL TITOLO II DEL D.LGS. 490/99
Nella zona D3.1 (o porzione di essa) ricadente all’interno delle aree vincolate ai sensi del Titolo II del D. Lgs. n° 490/99 gli indici urbanistici ed edilizi sono modificati come segue:
Nell’ambito di tali zone dovrà essere reperita una superficie a verde minima del 10% della -Sf-, da piantare con le essenze arboree ed arbustive di cui all’Allegato “C”, e da ubicare in preferenza (ove possibile) lungo il perimetro dei lotti.
ARTICOLO 40.1 PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LE ZONE “D” AD ATTUAZIONE DIRETTA
E’ consentito, all’interno delle zone produttive, nel caso di aree facenti capo alla medesima proprietà ma ricadenti in sottozone diverse, l’accorpamento fisico delle superfici derivanti dall’applicazione degli indici delle singole sottozone, localizzando gli edifici e la dotazione degli standard in qualsiasi posizione del lotto, nel rispetto dei parametri edilizi (distanze e altezze) e delle destinazioni d’uso delle sottozone stesse.
Nelle zone produttive ad attuazione diretta è ammessa la destinazione d’uso del trasporto di persone e merci.
ARTICOLO 41 ZONA E4 ZONA DI INTERESSE AGRICOLO PAESAGGISTICO
ATTUAZIONE
Diretta
DESTINAZIONI DUSO
Attività agricola
Attività agrituristica
INTERVENTI AMMESSI
Manutenzione
Conservazione tipologica
Risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione
INDICI URBANISTICI ED EDILIZI
PER GLI EDIFICI AGRICOLI ED AGRITURISTICI:
PER LE RESIDENZE:
PER TUTTI I NUOVI EDIFICI:
La realizzazione di portici e tettoie è consentita nella misura non eccedente il 30% della superficie, individuata dalla proiezione orizzontale di tutte le parti fuori terra dell’edificio, delimitata dalle superfici esterne delle murature perimetrali, fermo restando il rispetto delle distanze e delle altezze stabilite dal presente articolo.
DISTANZE DAI CONFINI
DISTANZE TRA FABBRICATI
La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00
DISTANZE DALLE STRADE
Ai fini del calcolo delle superfici e delle volumetrie ammesse non concorrono le strutture ed i locali a forma di padiglione adibiti alla coltivazione di piante e colture agricole in genere (serre). La Superficie Coperta (Sc) di tali strutture non potrà comunque superare il 50% del lotto oggetto di intervento.
ALTRI ELEMENTI NORMATIVI
Il volume residenziale in ampliamento, sommato al volume della singola unità immobiliare del proprietario insediato alla data della richiesta del titolo abilitativo, non dovrà in alcun caso superare i m3 900 complessivi. L’intervento di ampliamento dovrà essere eseguito nelle adiacenze del fabbricato principale esistente a cui dovrà essere collegato funzionalmente al fine di ottenere, dopo l’intervento, un unico manufatto edilizio dal punto di vista estetico-formale.
E’ richiesto prioritariamente il riutilizzo di fabbricati rurali esistenti a fini residenziali utilizzando il suddetto volume “una tantum” di m3 450, mantenendo e/o recuperando la tipologia rurale d’impianto dei fabbricati stessi, ed è ammessa la ristrutturazione edilizia con l’esclusione della demolizione e ricostruzione.
Gli interventi di ampliamento dovranno essere realizzati nel rispetto delle distanze di cui all’art.34 relativo alle Zone B1 e con un’altezza massima di m 8,50.
I suddetti interventi potranno essere eseguiti in deroga al requisito della connessione funzionale con la conduzione del fondo e le esigenze dell’imprenditore agricolo a titolo principale.Gli interventi di cui al presente punto h) potranno essere realizzati solo nel rispetto delle norme regolanti le situazioni di pericolo naturale del territorio.
PRESCRIZIONI PER LA ZONA DI INTERESSE AGRICOLO-PAESAGGISTICO COMPRESA NEL PERIMETRO DEL PARCO FLUVIALE
In questa zona sono consentiti solamente:
ARTICOLO 42 ZONA E5 ZONA DI PREMINENTE INTERESSE AGRICOLO
ATTUAZIONE
Diretta
DESTINAZIONI DUSO
Attività agricola
Attività agrituristica
INTERVENTI AMMESSI
Manutenzione
Conservazione tipologica
Risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione
INDICI URBANISTICI ED EDILIZI
PER GLI EDIFICI AGRICOLI ED AGRITURISTICI:
PER LE RESIDENZE:
Ai fini del calcolo delle superfici e delle volumetrie ammesse non concorrono le strutture ed i locali a forma di padiglione adibiti alla coltivazione di piante e colture agricole in genere (serre). La Superficie Coperta (Sc) di tali strutture non potrà comunque superare il 50% del lotto oggetto di intervento.
PER TUTTI I NUOVI EDIFICI:
La realizzazione di portici e tettoie è consentita nella misura non eccedente il 30% della superficie, individuata dalla proiezione orizzontale di tutte le parti fuori terra dell’edificio, delimitata dalle superfici esterne delle murature perimetrali, fermo restando il rispetto delle distanze e delle altezze stabilite dal presente articolo
DISTANZE DAI CONFINI
DISTANZE TRA FABBRICATI
La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00
DISTANZE DALLE STRADE
ALTRI ELEMENTI NORMATIVI
Sono esclusi dal divieto i sili per foraggio e gli allevamenti avicunicoli e di suini a conduzione familiare.
Sono parimenti esclusi dal divieto gli ampliamenti degli allevamenti avicoli specializzati esistenti, nel rispetto degli indici e parametri previsti dal presente articolo.
Il volume residenziale in ampliamento, sommato al volume della singola
unità immobiliare del proprietario insediato alla data della richiesta
del titolo abilitativi, non dovrà in alcun caso superare i m3 900
complessivi.
L’intervento di ampliamento dovrà essere eseguito nelle adiacenze
del fabbricato principale esistente a cui dovrà essere collegato
funzionalmente al fine di ottenere, dopo l’intervento, un unico manufatto
edilizio dal punto di vista estetico-formale.
E’ richiesto prioritariamente il riutilizzo di fabbricati rurali esistenti
a fini residenziali utilizzando il suddetto volume “una tantum”
di m3 450, mantenendo e/o recuperando la tipologia rurale d’impianto
dei fabbricati stessi, ed è ammessa la ristrutturazione edilizia
con l’esclusione della demolizione e ricostruzione.
Gli interventi di ampliamento dovranno essere realizzati nel rispetto delle
distanze di cui all’art.34 relativo alle Zone B1 e con un’altezza
massima di m 8,50.
I suddetti interventi potranno essere eseguiti in deroga al requisito della
connessione funzionale con la conduzione del fondo e le esigenze dell’imprenditore
agricolo a titolo principale.
Gli interventi di cui al presente punto d) potranno essere realizzati solo
nel rispetto delle norme regolanti le situazioni di pericolo naturale del
territorio .
ARTICOLO 43 ZONA E5.1- AGRICOLE SPECIALI
Si tratta di zone per le quali si intendono applicare misure di protezione di parti di territorio di interesse ambientale e di protezione funzionale di infrastrutture ed impianti di interesse pubblico.
Per gli edifici esistenti alla data di adozione delle presenti norme, ivi compresi quelli non conformi alle previsioni dello strumento urbanistico sono consentiti interventi di manutenzione, ristrutturazione edilizia e di ampliamento del volume esistente fino ad un massimo di 150 m3 per esigenze di adeguamento igienico – funzionale nel rispetto delle distanze e previste dall’art. 34 per la sottozona B1 e nel rispetto dell’altezza indicata nell’art. 42 delle presenti norme per le residenze; alle condizioni suddette è inoltre consentita la realizzazione di pertinenze degli edifici stessi. L’eventuale realizzazione di portici e tettoie è ammessa nella misura non eccedente al 30% della superficie coperta esistente e nel rispetto delle distanze e altezze previste dall’art. 34 per la sottozona B1.
Per le stalle esistenti sono ammessi ampliamenti fino ad un massimo del 30% della superficie lorda.
Le aree comprese in questa zona possono concorrere alla determinazione delle possibilità edificatorie delle zone agricole funzionalmente contigue.
ARTICOLO 43/bis – FABBRICATI RURALI DI INTERESSE ARCHITETTONICO, STORICO E/O ETNOANTROPOLOGICO
Negli elaborati grafici di PRGC sono individuati ambiti, compresi in zone agricole E, entro i quali è prevista l’applicazione di misure di salvaguardia e modalità di intervento finalizzate al recupero degli edifici ivi esistenti in quanto testimonianza di architetture rurali tradizionali aventi interesse storico od etnoantropologico.
ATTUAZIONE
Diretta
DESTINAZIONI D’USO
INTERVENTI EDILIZI AMMESSI
MODALITA’ DI INTERVENTO
Gli interventi edilizi devono essere finalizzati al recupero e alla riqualificazione dei fabbricati rurali, nel rispetto dei caratteri identitari dell’architettura spontanea.
ARTICOLO 44 ZONA H1 - ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI DI INTERESSE REGIONALE E PER L'INTERSCAMBIO DELLE MERCI
Attenzione
L'articolo è stato modificato dalla variante al P.R.G.C. n. 124 Modifiche
azz/nor ambiti PR 13 Via Mazzini e PR 17 Via Vallona Integr art 44 NTA Individuazione
nuovo ambito per Servizi Pubb Adottata con D.C.C. N. 36 del 7/06/2010
ATTUAZIONE
Indiretta
DESTINAZIONI D'USO
Attività commerciali allingrosso
Servizi ed attrezzature collettive
Quelle specifiche che il piano attuativo stabilirà
INTERVENTI AMMESSI
Quelli che il piano attuativo stabilirà
INDICI EDILIZI ED URBANISTICI
SUPERFICIE UTILE – SU – PER LA VERIFICA DEGLI STANDARD
Per superficie utile si intende la superficie dei pavimenti dell’edificio misurata al netto dei muri perimetrali ed interni, dei vani scale e degli spazi occupati dai volumi tecnici
PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATI
DISTANZE DAI CONFINI
DISTANZE TRA FABBRICATI
La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00
DISTANZE DALLE STRADE
PRESCRIZIONI PER IL VERDE
Una quantità minima di aree pari a 20 m2 ogni 100 m2 di superficie lorda di pavimento va riservata e piantata a verde; in tale quantità sono comprese le aree indicate nelle tavole grafiche di P.R.G.C.; tutte le aree verdi saranno opportunamente accorpate e di libero accesso
SERVIZI A RETE ED ALLACCIAMENTI
E prescritta la realizzazione di tutti i servizi a rete necessari alla zona, quali rete di distribuzione dell'acqua, dell'energia elettrica, del gas, reti telefoniche, pubblica illuminazione e gli allacciamenti alle reti pubbliche esistenti.
Solamente nel caso in cui sia impossibile (e unicamente per problemi altimetrici) connettere la rete fognaria a quella della zona -D1- posta a sud, è prescritta la realizzazione di un impianto di depurazione delle acque di rifiuto
SERVIZI ED ATTREZZATURE COLLETTIVE
In sede di redazione dello strumento attuativo va vagliata l'opportunità dellindividuazione di servizi quali:
OPERE IDRAULICHE
Dovrà essere reperita una superficie per la realizzazione di opere idrauliche a difesa del territorio secondo le indicazioni delle presenti norme
ARTICOLO 45 ZONA H2 - ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI DI INTERESSE COMPRENSORIALE E COMUNALE
ATTUAZIONE
Indiretta
DESTINAZIONI D'USO
| Attività commerciali al dettaglio | ||
| Attività commerciali allingrosso | ||
| Attività artigianali di servizio alla resid. | ||
| Attività direzionali | ||
| Attività ricettive - alberghiere | ||
| Esercizi pubblici in funzione delle necessità della zona | ||
| Attrezzature per lo sport e gli spettacoli allaperto |
Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate
dall’art. 4.2 delle presenti norme.
Le attività commerciali al dettaglio di grande distribuzione sono regolamentate
dall’art. 4.1 delle presenti norme.
Il PRPC potrà localizzare insediamenti commerciali al dettaglio entro i limiti consentiti dal “Piano Comunale di Settore del Commercio”, dai “Criteri della media distribuzione”, nonché dalle disposizioni impartite dalla normativa regionale in materia.
Il dimensionamento e la localizzazione dell’attività commerciale al dettaglio eventualmente prevista dal PRPC non costituirà abilitazione all'attivazione dell'esercizio commerciale stesso, che resta comunque subordinata al preventivo ottenimento delle previste autorizzazioni amministrative commerciali all'esercizio dell'attività.
INTERVENTI AMMESSI
Quelli che il piano attuativo stabilirà
INDICI EDILIZI ED URBANISTICI
PARCHEGGI (PRIVATI E/O DI USO PUBBLICO) A SERVIZIO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI
Le aree destinate alla sosta degli autoveicoli dovranno essere alberate con essenze arboree autoctone di cui all’Allegato “C”.
AREE PER LE OPERAZIONI DI CARICO E SCARICO DELLE MERCI
PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATI
Le aree destinate alla sosta degli autoveicoli dovranno essere alberate con essenze arboree autoctone di cui all’Allegato “C”.
SUPERFICIE UTILE – Su – PER LA VERIFICA DEGLI STANDARD
Per superficie utile si intende la superficie dei pavimenti dell’edificio misurata al netto dei muri perimetrali ed interni, dei vani scale e degli spazi occupati dai volumi tecnici.
DISTANZE DAI CONFINI
DISTANZE TRA FABBRICATI
La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00
DISTANZE DALLE STRADE
PRESCRIZIONI PER IL VERDE
Una quantità minima pari a 20 m2 ogni 100 m2 di superficie territoriale va riservata e piantata a verde; le aree verdi saranno opportunamente accorpate e di libero accesso
SERVIZI A RETE ED ALLACCIAMENTI
È prescritta la realizzazione, a spese dei lottizzanti, di tutti i servizi a rete necessari alla zona, quali: rete di distribuzione dell'acqua, dell'energia elettrica, del gas, le reti telefoniche, le reti fognali e i rispettivi allacciamenti alle reti pubbliche esistenti
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LE AREE VINCOLATE AI SENSI DEL TITOLO II DEL D.LGS. 490/99
Nella zona H2 (o porzione di essa) ricadente all’interno delle aree vincolate ai sensi del Titolo II del D. Lgs. n° 490/99 gli indici urbanistici ed edilizi sono modificati come segue:
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’AMBITO DI PIANO ATTUATIVO E LA ZONA COMMERCIALE H2 ADIACENTE IL LAGO TOMADINI
Nella zona commerciale H2 compresa tra il lago Tomadini, la SS13 e Via Benedetto
Marcello i parametri urbanistici sono i seguenti:
Ut = 4.000m²/ha
H = 12.5m
Dovranno essere rispettate le seguenti prescrizioni a tutela del valore paesaggistico
dell’ambito in quanto il sistema dei laghetti Tomadini è collocato
all'interno dell'abitato di Pordenone, e assume una valenza ambientale, paesaggistica
e culturale per la città.
Il progetto di ristrutturazione dell'area dovrà tenere conto in primo
luogo della creazione di una fascia boscata di rispetto spondale, a finalità
naturalistica e paesaggistica della larghezza media di almeno m 10 dall’orlo
di scarpata, fascia che una volta riqualificata dovrà essere ceduta all’Amministrazione
Comunale.
Una quantità minima pari a 20 m² ogni 100 m² di superficie
territoriale con zonizzazione H2 va riservata e piantumata a verde. Tali aree
saranno opportunamente accorpate in adiacenza alla zonizzazione a Parco Comprensoriale
R/PC e la funzione pubblica di dette aree dovrà essere garantita attraverso
la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili.
L’area a Parcheggio,secondo quanto definito dall’ultimo comma dell’art.
65 delle presenti norme, inserita nell’ambito di Piano Attuativo potrà
essere conteggiata, ai fini del reperimento dello standard a parcheggio indotto
dalla zona H2, ai sensi e per gli effetti dell’art. 18 della L.R. n. 29/2005
e dell’art. 21, comma 4, del Regolamento di esecuzione della stessa legge
(DPR n. 069/Pres del 23 marzo 2007) secondo modalità e forme da stabilirsi
in fase attuativa.
Lo studio di impatto sulla viabilità, di cui all’allegato C delle
norme di attuazione del Piano Comunale di Settore del Commercio, dovrà
inoltre ai sensi dell’art. 4.1 delle stesse norme individuare adeguate
modalità di collegamento stradale delle nuove strutture alla viabilità
esistente, al fine di sostenere l'aumento del traffico prodotto in relazione
alle specifiche destinazioni d’uso previste. Si prescrive tuttavia il
divieto di svolta a sinistra a raso, governato dalla sola precedenza, nell’intersezione
di via B. Marcello con la Strada Statale n. 13 “Pontebbana”, ovvero
la manovra di immissione dalla via B. Marcello nella SS n. 13 e viceversa
45.1 ZONA H2 – ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI DI INTERESSE COMPRENSORIALE E COMUNALE - ambito “Parco Commerciale”
PREMESSA
L’ambito commerciale è individuato dal
Piano della grande distribuzione regionale approvato con Delibera della Giunta
Regionale n. 781 del 15.04.2005 e pubblicata nel supplemento ordinario al B.U.R.
n. 25 del 22 giugno 2005.
Ai fini urbanistico-commerciali l’ambito nel suo complesso viene definito
Parco commerciale.
Per “Parco Commerciale” si intende l’area delimitata nelle
tavole grafiche del PRGC. Tale area è costituita da un insieme di più
centri o complessi commerciali di strutture edilizie in ciascuna delle quali
è presente un (o più di un) esercizio commerciale, per il quale
sia evidente l’appartenenza ad un’unica area urbanistica, anche
se derivante da piani attuativi diversi.
Negli ambiti perimetrati negli elaborati grafici di PRGC relativi al Parco commerciale
ed identificati con lettera da A ad E sono consentite allocazioni di grandi
strutture di vendita nel rispetto di quanto previsto dall’art. 4.1 delle
presenti norme.
Il riconoscimento di parco commerciale consente l’attivazione e/o l’utilizzo
di servizi comuni (accessibilità carrabile e ciclopedonale, parcheggi,
verde, ecc.).
Gli interventi saranno attuati per comparti mediante piani attuativi.
Sono fatti salvi i contenuti dei piani attuattivi adottati o approvati antecedentemente
all’adozione della variante n° 76 al PRGC conseguente all’adozione
del Piano Comunale del Settore del Commercio.
ATTUAZIONE
Indiretta
DESTINAZIONI D'USO:
Le attività consentite all’interno del “Parco commerciale” sono attività commerciali di vicinato, media e di grande distribuzione aventi strutture di vendita con superficie coperta complessiva anche superiore a 15.000 m².
Sono inoltre ammesse:
Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate
dall’art. 4.2 delle presenti norme.
Nei centri/complessi commerciali è ammessa un’unica residenza per
il custode avente una superficie utile massima di 200 m².
Il dimensionamento e la localizzazione delle attività commerciali al
dettaglio previste dai PRPC non costituirà abilitazione all'attivazione
degli esercizi commerciali stessi, che resta comunque subordinata al preventivo
ottenimento delle specifiche autorizzazioni amministrative commerciali all'esercizio
dell'attività.
INDICI EDILIZI ED URBANISTICI
Indice di utilizzazione territoriale - Ut = 4.000 m²/ha
Altezza massima consentita = 21.00 m
La superficie di vendita massima consentita è quella derivante dalla disciplina regionale in materia e dal Piano Comunale di Settore del Commercio.
| Ambito | Superficie di vendita M² |
Obblighi a carico dei proponenti per il rilascio delle autorizzazioni relative agli esercizi commerciali |
| A | 7.200 | Realizzazione delle opere di urbanizzazione già previste nella convenzione stipulata in data 29/04/2004 rep. 17115. |
| B | 1.479 | Realizzazione delle infrastrutturazioni afferenti l’ambito. |
| C | 19.000 | Realizzazione delle opere viarie ed infrastrutturali comprendenti l’allargamento
di via Prasecco e la rotonda con le relative arterie di congiunzione con
via Musile, Via Pralongo e Via Praverde. Sono a carico dell’operatore privato anche gli oneri relativi alla acquisizione delle aree necessarie per la realizzazione delle opere di urbanizzazione previste. Realizzazione e cessione del parcheggio di interscambio posto a margine di via Prasecco. |
| D | 13.821 | Realizzazione delle opere viarie e infrastrutturali costituite da: sistemazione
di via Musile fino al congiungimento con la rotonda a nord di competenza
dell’ambito C, realizzazione della rotonda e viabilità di connessione
con il Comune di Cordenons nel tratto che fronteggia l’ambito D. Sono a carico dell’operatore privato anche gli oneri relativi alla acquisizione delle aree necessarie per la realizzazione delle opere di urbanizzazione previste. |
| E | 6.000 | Realizzazione delle opere viarie ed infrastrutturali comprendenti la viabilità
di connessione con il Comune di Cordenons per il tratto antistante l’ambito
E fino alla intersezione con via Prà entro il limite del confine
comunale. Sono a carico dell’operatore privato anche gli oneri relativi alla acquisizione delle aree necessarie per la realizzazione delle opere di urbanizzazione previste. |
| Totale | 47.500 m² |
Ad ogni ambito viene assegnata una Superficie di vendita, l’attivazione
della quale o parte della stessa è subordinata alla avvenuta attuazione
degli obblighi riportati nella tabella suindicata ed in particolare alla avvenuta
apertura al traffico delle opere viarie previste, nonché al rispetto
delle disposizioni del Piano Comunale di Settore del Commercio.
L’Amministrazione potrà valutare diverse ripartizioni del contingente
come sopra stabilito, entro i limiti del 20% della potenzialità di contingente
di ogni singolo ambito, previo accordo tra le parti e verifica della sostenibilità
viaria che consegue alla diversa ripartizione.
PARCHEGGI
Attività commerciali al dettaglio
E’ prescritto il rispetto dello standard a parcheggio del 200% della Sv
per parcheggi privati e/o di uso pubblico.
In aggiunta alle dotazioni di parcheggi di cui al comma precedente, sono individuate
aree apposite per parcheggi del personale addetto nella misura di un posto macchina
ogni due addetti a partire dagli esercizi commerciali al dettaglio di dimensione
superiore a m² 1.500 di superficie di vendita.
Attività artigianali di servizio alla residenza - Attività direzionali
- Attività ricettivo/alberghiere
- 40 m²/ 100 m² di -Su-, per attività direzionali ed artigianali
di servizio alla residenza, da ricavare sull’area del lotto ovvero in
prossimità dell’immobile, per parcheggi stanziali e di relazione;
- Parcheggi di relazione di libero accesso, per attività ricettive –
alberghiere, pari a 30 m²/100 m² di –Su-.
Centri culturali e ricreativi: sale per riunioni, per esposizioni, cinematografiche,
biblioteche, attrezzature sportive, centri medico-sanitari ed esercizi pubblici.
La dotazione di parcheggi per servizi all’utenza diversi da quelli esclusivamente
commerciali, incluse le attività di intrattenimento e svago: 100% della
Superficie Utile di detti servizi.
Il reperimento degli standard a parcheggio potrà avvenire anche attraverso
strutture multipiano.
Le aree destinate a parcheggi dovranno essere opportunamente piantumate e la
scelta delle essenze da mettere a dimora dovrà essere effettuata in base
all’elenco delle specie vegetali consigliate (Allegato “C”
delle presenti norme) e corredate da percorsi pedonali e ciclabili.
Ciascun ambito potrà soddisfare lo standard a parcheggio computando,
se necessario, anche le superfici eventualmente eccedenti presenti negli ambiti
contermini a condizione che tali aree siano funzionalmente accessibili e che
venga sottoscritto un accordo tra le parti.
VIABILITA’ – AREE CARICO E SCARICO
Sono consentiti gli accessi e le uscite alla e dalla zona omogenea H2 che
non comportino attraversamenti di corsia.
L’area adibita alle operazioni di carico e scarico merci dovrà
essere delimitata con alberature e/o elementi artificiali eventualmente amovibili
e deve essere raccordata con l’innesto sulla viabilità possibilmente
con percorso differenziato rispetto ai percorsi dei veicoli dei clienti.
Gli spazi viari interni e le aree per parcheggi della zona omogenea H2 devono
essere organizzati in modo da garantire la scorrevolezza interna delle utenze
e delle merci ed evitare possibilmente ogni interferenza con il traffico veicolare
in transito sulla viabilità pubblica.
PRESCRIZIONI PER IL VERDE
Una quantità minima pari al 20% della -St- complessiva va riservata
e piantumata a verde privato o di uso pubblico. La scelta delle essenze da mettere
a dimora dovrà essere effettuata in base all’elenco delle specie
vegetali consigliate (Allegato “C” delle presenti norme).
Negli ambiti non ancora urbanizzati le aree verdi saranno composte da un impianto
di almeno due filari arborei e due filari arbustivi della larghezza media di
almeno m 10 con funzioni di protezione delle aree residenziali contermini, inserimento
paesaggistico dei nuovi interventi, incremento della naturalità e rifugio
per la fauna.
PRESCRIZIONI GEOLOGICHE
In considerazione delle scadenti caratteristiche geomeccaniche dei terreni
presenti, gli interventi compresi all’interno di tale ambito dovranno
essere supportati da puntuali indagini geognostiche e geotecniche ai fini delle
corrette scelte fondazionali.
Non è inoltre consentita la realizzazione di vani interrati e/o scantinati.
SERVIZI A RETE ED ALLACCIAMENTI
E’ prescritta la realizzazione, a spese dei proponenti i piani attuativi, di tutti i servizi a rete necessari alla zona, quali: rete di distribuzione dell'acqua, dell'energia elettrica, del gas, le reti telefoniche e fibre ottiche, le reti fognarie e i rispettivi allacciamenti alle reti pubbliche esistenti. La rete fognaria dovrà essere dotata di adeguato sistema di depurazione.
DISTANZE DAI CONFINI
M 10,00 o in aderenza o a confine.
DISTANZE TRA FABBRICATI
La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00.
DISTANZE DALLE STRADE
Secondo le fasce di rispetto indicate negli elaborati grafici del PRGC.
ARTICOLO 45.2- ZONA H2 – ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI DI INTERESSE COMPRENSORIALE E COMUNALE - Ambito ex Amman.
CARATTERISTICHE GENERALI
Comprende le parti dell’ambito parzialmente o totalmente edificate interessate dalla presenza di edifici già destinati all’originaria attività industriale entro le quali il Piano Comunale di Settore del Commercio consente l’insediamento di grandi strutture di vendita commerciale (ex D.G.R. n° 2353 del 08/08/2000).
ATTUAZIONE
Indiretta mediante P.R.P.C. di iniziativa privata, nel rispetto di quanto previsto
dall’art. 4.1 delle presenti norme.
E’ prescritto che sia parte integrante del P.R.P.C. un progetto guida
architettonico che dovrà chiarire gli aspetti volumetrici e le caratteristiche
compositive, con rappresentazioni opportune, in rapporto all’inserimento
nel contesto ambientale.
DESTINAZIONI D'USO
Sono consentite le seguenti destinazioni d'uso:
Non è consentito il commercio all’ingrosso.
Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.
INTERVENTI AMMESSI
Quelli che il P.R.P.C. stabilirà nel rispetto di quanto disposto al comma “ALTRI ELEMENTI NORMATIVI” del presente articolato.
INDICI EDILIZI ED URBANISTICI
A salvaguardia delle tipologie edilizie e costruttive del complesso originario, si prescrive che le edificazioni e trasformazioni ammesse dalle presenti norme, potranno essere effettuate a condizione che non comportino alterazioni degli originari edifici e/o parti di essi, costruiti prima dell’anno 1915; per tali edifici e parti di essi sono ammessi solamente interventi di restauro, conservazione tipologica e di risanamento conservativo da effettuarsi con materiali e tecnologie originarie.
In ogni caso, gli interventi
proposti dovranno rapportarsi all’originario contesto archeologico/industriale,
salvaguardando le caratteristiche ambientali dell’insediamento produttivo
storico e la leggibilità dell’impianto compositivo dello stesso.
Sarà compito di un “ progetto di massima ”, riferito a tutto
l’ambito del P.R.P.C., descrivere e dimostrare nel dettaglio le scelte
progettuali, compositive, funzionali e dimensionali.
Si precisa che in conseguenza della particolare situazione, sia per quanto attiene la preesistenza che il contesto territoriale, la volumetria realizzabile, (compresa la zona B limitrofa) andrà valutata in relazione al grado di sostenibilità urbanistico- ambientale di progetto ed alle funzioni ammesse e quindi potrà essere inferiore al volume esistente.
L’eventuale volume
di nuova edificazione non dovrà, come massimo, superare il volume esistente
per il quale è riconosciuta la possibilità della demolizione.
I volumi andranno
valutati in applicazione alla metodologia di calcolo prevista dal Regolamento
Edilizio vigente.
SUPERFICIE DI VENDITA (S.V.) MASSIMA CONSENTITA
m2. 8000
– la superficie di vendita destinata al grande dettaglio non dovrà
essere superiore al 70% dell’intera superficie di vendita del complesso;
quella riservata al piccolo e medio dettaglio non potrà superare il 50%
dell’intera superficie di vendita del complesso.
Per la definizione degli altri indici edilizi si fa riferimento alla legislazione regionale vigente in materia ed a quanto il P.R.P.C. stabilirà nel dettaglio.
AREE PER PARCHEGGI
È prescritta la seguente dotazione di aree per parcheggi:
I parcheggi devono localizzarsi all’interno del lotto di pertinenza, quanto meno per la quota attinente alla superficie di vendita di grande dettaglio alimentare.
Tale area va identificata nel sedime posto in frangia a viale Martelli e delimitato:
Ad est il limite potrà coincidere con l’attuale argine; nel caso in cui quest’ultimo cessi la sua funzione, conseguentemente alla messa in sicurezza dell’area, sarà possibile estendere il limite est del manufatto per i parcheggi, fermo restando che l’andamento planoaltimetrico del medesimo garantisca la completa visibilità del prospetto storico del cotonificio.
In tale area è ammessa la realizzazione di un parcheggio interrato che potrà al massimo strutturarsi su due piani; la quota superiore del manufatto non dovrà superare la quota di sicurezza idrogeologica (19 m s.l.m.), come determinata al comma “PRESCRIZIONI PARTICOLARI DI CARATTERE GEOLOGICO ED IDROGEOLOGICO” del presente articolato. Tale quota dovrà essere garantita lungo tutto il perimetro del complesso.
La quota assoluta inferiore
del manufatto, che sarà in ogni caso a tenuta, dovrà tener conto
delle falde presenti nel sottosuolo, garantendo un adeguato franco minimo di
50 cm. con riferimento al livello massimo di falda.
La finitura superiore del parcheggio dovrà essere inerbata e piantata
in quanto urbanisticamente rientrante nello standard di “nucleo elementare
di verde - R/VR “a supporto della zona B compresa nel perimetro di
PRPC.
Si prescrive inoltre che le piantumazioni garantiscano la leggibilità della facciata dell’edificio della Filatura Bassa.
VIABILITÀ
Il P.R.P.C. dovrà definire l’organizzazione della viabilità interna dell’area soggetta a Piano Attuativo, valutando con attenzione le interferenze e le interconessioni tra le varie funzioni presenti nell’intero ambito.
Sono a carico dei proponenti l’intervento le opere relative ai nodi viari
di Via Canaletto con Via Mantegna, nonché quelle per garantire l’accessibilità
dei nuovi insediamenti rispetto a viale Martelli; queste ultime dovranno essere
progettate affinchè il traffico proveniente dal centro città si
immetta direttamente nell’ambito senza attraversamento di corsia.
Sono pure a carico dei proponenti l’intervento gli oneri conseguenti all’acquisizione
delle aree eventualmente necessarie per la realizzazione delle opere viarie
infrastrutturali.
Le modalità tecnico-economico-amministrative di realizzazione delle opere
infrastrutturali di accessibilità al comparto saranno stabilite con la
convenzione urbanistica del Piano Particolareggiato.
PRESCRIZIONI PER IL VERDE E PAESAGGISTICHE
Una quantità minima pari al 20% della -St- complessiva va riservata e piantumata a verde privato o di uso pubblico. La scelta delle essenze da mettere a dimora dovrà essere effettuata in base all’elenco delle specie vegetali consigliate (Allegato C delle presenti norme).
Le aree verdi dovranno garantire un corretto inserimento paesaggistico dei nuovi interventi, l’incremento della naturalità ed il rifugio per la fauna urbana. A tale fine dovranno essere previste fasce arboree ed arbustive di adeguato spessore compatibilmente con la salvaguardia dei valori storico-architettonici da preservare.
Le aree verdi, reperibili nella zona antistante il prospetto principale dell’opificio, saranno opportunamente accorpate e di libero accesso.
Si prescrive inoltre che
le piantumazioni garantiscano la leggibilità della facciata dell’edificio
della Filatura Bassa.
Le modalità di realizzazione delle zone verdi devono seguire quanto riportato
nell’articolo 70 delle N.T.A. del P.R.G. vigente.
In caso di necessità di consolidamento delle difese idrauliche esistenti,
dovrà essere mantenuta integra la superficie esterna dell’argine
e dove possibile, quella interna andrà ridotta di pendenza.
Il patrimonio residuo di scarpate naturali dovrà essere salvaguardato.
Durante le operazioni di consolidamento dovranno essere rimossi tutti gli eventuali detriti e scarti di lavorazione, anche se di natura terrosa.
L’asse visivo dell’ingresso all’opificio dovrà essere valorizzato in termini naturalistici ed ambientali.
SERVIZI A RETE ED ALLACCIAMENTI - INFRASTRUTTURE VIARIE ESTERNE ALL’AREA
È prescritta, a carico dei lottizzanti, la realizzazione di tutti i servizi a rete necessari alla zona, quali: rete di distribuzione dell'acqua, dell'energia elettrica, del gas, le reti telefoniche, le reti fognali e i rispettivi allacciamenti alle reti pubbliche esistenti.
ALTRI ELEMENTI NORMATIVI
Per gli edifici che pur essendo antecedenti al 1915, non presentino elementi di pregevole rilevanza storico–testimoniale, compositiva, architettonica da desumersi a seguito di un’attenta e puntuale analisi storica, sono ammessi interventi edilizi rientranti nella categoria di Ristrutturazione Edilizia e/o demolizione, fermo restando il mantenimento di elementi architettonici in grado di garantire la salvaguardia della memoria compositivo-architettonica dell’edificio originario.
Nei casi in cui sia riconosciuta
e dimostrata la mancanza degli elementi di pregio più sopra richiamati,
è consentita la categoria della demolizione con il conseguente recupero
del volume.
I nuovi inserimenti edilizi necessari per l’adeguamento della preesistenza
alle nuove esigenze funzionali dovranno garantire la leggibilità dell’impianto
originario, sia dal punto di vista compositivo che del linguaggio architettonico
e le funzioni previste dovranno essere congruenti alle caratteristiche tipologiche
ed architettoniche degli edifici oggetto di intervento.
Al P.R.P.C. verrà demandata la dimostrazione ed il controllo di dettaglio in rapporto alle metodologie assunte a tutela dell’impianto storico.
Le schede tecniche allegate alla variante (All. B), costituiscono documento prescrittivo di riferimento.
PRESCRIZIONI PARTICOLARI DI CARATTERE GEOLOGICO ED IDROGEOLOGICO
In considerazione delle caratteristiche degli insediamenti previsti dalla variante proposta, ed in particolare dall’ingente valore dei beni che si andranno a realizzare nell’area, si ritiene che la stessa debba essere preventivamente messa nelle massime condizioni di sicurezza, sia con adeguati interventi di presidio per quanto attiene alla difesa dalle esondazioni, sia per la successiva fase di gestione del comprensorio.
Alla luce degli studi esistenti dell’area la sua messa in sicurezza sotto l’aspetto idraulico deve prevedere le seguenti verifiche:
Conseguentemente alle operazioni richiamate per la messa in sicurezza dell’area, si prescrive:
NORME CONCLUSIVE
Ogni fase della progettazione e della realizzazione dell’intervento,
sarà controllata dal Comune, il quale inserirà nella convenzione
con i proponenti tutti gli obblighi a carico degli stessi in relazione alla
sicurezza.
La Convenzione definirà le condizioni ed i termini per quanto concerne
gli oneri, a carico della proprietà, conseguenti a danni che possono
derivare da allagamenti di natura esondativa, comunque verificatisi.
Articolo 45.3 ZONA H2 – ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI DI INTERESSE COMPRENSORIALE E COMUNALE - ambito di via Fornace
Si applica la normativa di cui all’articolo 45 delle presenti norme con le seguenti prescrizioni particolari:
ARTICOLO 46 ZONA H3 ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI E PRODUTTIVE DI COMPLETAMENTO
ATTUAZIONE
Diretta o indiretta, secondo le indicazioni riportate nelle tavole grafiche di P.R.G.C.
DESTINAZIONI D'USO:
| Attività commerciali al dettaglio | ||
| Attività commerciali allingrosso | ||
| Attività artigianali di servizio alla resid. | ||
| Attività direzionali | ||
| Attività ricettive - alberghiere | ||
| Attività industriali e artigianali solo se preesistenti | ||
| Attrezzature per lo sport e gli spettacoli allaperto | ||
| Residenza = 100 m2 di -Su- per singolo edificio |
Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.
Le attività commerciali al dettaglio di grande distribuzione sono regolamentate dall’art. 4.1 delle presenti norme.
Relativamente alla destinazione d’uso commerciale al dettaglio, gli insediamenti ammessi devono essere conformi a quanto stabilito dal “Piano di settore del comparto del commercio”, dai “Criteri stabiliti per la media distribuzione”, nonché alle disposizioni impartite dalla normativa regionale in materia.
INTERVENTI AMMESSI
Sono ammesse tutte le categorie di intervento previste
dalla specifica normativa regionale in materia
Ampliamento per le attività industriali e artigianali solo se preesistenti.
INDICI EDILIZI ED URBANISTICI
Sono fatti salvi indici edilizi ed urbanistici maggiori, afferenti gli edifici esistenti, entro la categoria di intervento della ristrutturazione edilizia.
Per le destinazioni d’uso commerciali al dettaglio, sono conteggiate quali superfici utili ai fini della verifica del rispetto dell’indice di Utilizzazione Fondiaria (Uf) di cui sopra, le superfici interne di pavimento di magazzini/depositi secondo la seguente differenziazione:
PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATI
Attività industriali e artigianali;
Le aree destinate alla sosta degli autoveicoli dovranno essere alberate con essenze arboree autoctone di cui all’Allegato “C” .
PARCHEGGI (PRIVATI E/O DI USO PUBBLICO) A SERVIZIO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI
Per le attività commerciali è prescritta la seguente dotazione minima complessiva di aree per parcheggi pubblici e/o privati:
Le aree destinate alla sosta degli autoveicoli dovranno essere alberate con essenze arboree autoctone di cui all’Allegato “C”
AREE PER LE OPERAZIONI DI CARICO E SCARICO DELLE MERCI
ALTRE DESTINAZIONI D’USO
40 m2/100 m2 di -Su-, per
attività direzionali ed artigianali di servizio alla residenza, da ricavare
sull’area del lotto ovvero in prossimità dell’immobile, per
parcheggi stanziali e di relazione;
Parcheggi di relazione di libero accesso, per attività ricettive –
alberghiere, pari a 30 m2/100 m2 di -Su-.
Le aree destinate alla sosta degli autoveicoli dovranno essere alberate con essenze arboree autoctone di cui all’Allegato “C”.
SUPERFICIE UTILE – Su – PER LA VERIFICA DEGLI STANDARD
Per superficie utile si intende la superficie dei pavimenti dell’edificio misurata al netto dei muri perimetrali ed interni, dei vani scale e degli spazi occupati dai volumi tecnici.
DISTANZE DAI CONFINI
DISTANZE TRA FABBRICATI
La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00
DISTANZE DALLE STRADE
PRESCRIZIONI PARTICOLARI:
EDIFICI ESISTENTI
Per gli edifici esistenti alla data di adozione delle
presenti norme, ivi compresi quelli non conformi alle previsioni dello strumento
urbanistico, sono consentiti interventi di manutenzione, di ristrutturazione
edilizia e di ampliamento del volume esistente fino ad un massimo di 150 m3,
per esigenze di adeguamento igienico-funzionale; nel limite dei 150 m3 è
inoltre consentita la realizzazione di pertinenze degli edifici stessi, nel
rispetto delle distanze e delle altezze stabilite dal presente articolo.
La realizzazione di portici e tettoie è consentita nella misura non eccedente
al 15% della superficie coperta esistente fermo restando il rispetto delle distanze
e delle altezze stabilite dal presente articolo.
Eventuali successive modifiche alle caratteristiche
ed ai dati dimensionali di cui ai precedenti punti dovranno essere comunicate
all’Amministrazione Comunale.
Andranno adottate opportune mascherature in corrispondenza dei confini dei lotti
con la messa a dimora di essenze arboree ed arbustive di cui all’Allegato
“C”.
Le aree scoperte andranno opportunamente sistemate con la pavimentazione delle zone destinate alla sosta dei mezzi pesanti e alla movimentazione delle merci. Le aree rimanenti dovranno essere sistemate a verde e/o pavimentate con materiali che permettono la permeabilità dell'acqua.
In sede di rilascio di concessioni e autorizzazioni edilizie per interventi di nuova costruzione, ampliamento e mutamento di destinazione d’uso di edifici esistenti, l’atto abilitativo potrà contenere, nei casi in cui siano presenti particolari condizioni di congestione e/o potenziali punti di conflitto con la viabilità esistente o in previsione, specifiche prescrizioni in ordine all’adeguamento e/o nuovo posizionamento degli accessi esistenti e, ai sensi dell’art. 6 delle presenti Norme, la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria mancanti, così come individuate all’art. 91, comma 1, lett. a), della LR n° 52/91 e successive modifiche ed integrazioni.
AREE VINCOLATE AI SENSI DEL TITOLO II DEL D.LGS. 490/99
Nella zona H3 (o porzione di essa) ricadente all’interno delle aree vincolate
ai sensi del Titolo II del D. Lgs. n° 490/99 gli indici urbanistici ed edilizi
sono modificati come segue:
Uf = 0,30 m2/m2
H = 9,50 m
Nell’ambito di tali zone dovrà essere reperita una superficie a
verde minima del 10% della -Sf-, da piantare con le essenze arboree ed arbustive
di cui all’Allegato “C”, e da ubicare in preferenza (ove possibile)
lungo il perimetro dei lotti.
AMBITO SITO TRA VIA VIAL D’AVIANO E LA SS13
In considerazione della presenza, sia pur limitata, di terreni di riporto, segnalata nella relazione geologica predisposta per l’ambito, gli interventi edificatori dovranno essere supportati da puntuali indagini geognostiche e geotecniche ai fini delle corrette scelte fondazionali.
PRESCRIZIONI PARTICOLARI DI SALVAGUARDIA AMBIENTALE PER L’AMBITO DI VIA MUSILE
Nella zona commerciale H3 sita nelle vicinanze dei pozzi di prelievo dell’acquedotto in via Musile, sono consentite le sole destinazioni d’uso di seguito riportate:
Le attività succitate dovranno comunque rispondere
ai requisiti di compatibilità stabiliti dalla normativa vigente in materia
di tutela ambientale ( D.lgs n° 152/2006 s.m.i.).
Gli interventi, qualora ne ricorrano gli estremi, dovranno essere assoggettati
alla Valutazione di Impatto Ambientale.
In relazione alla vicinanza dei pozzi dell'acquedotto è prescritta la
raccolta delle acque superficiali e la loro depurazione prima di essere scaricate.
Non possono essere realizzati pozzi di prelievo di acqua senza il controllo
e l'autorizzazione dell' A.R.P.A..
Nel caso di interventi aventi rilevanza urbanistica o che comportino il cambio
di destinazione d’uso anche di parte dell’edificio esistente, non
è ammesso il mantenimento delle destinazioni d’uso produttive artigianali
o industriali preesistenti.
ARTICOLO 46.1 ZONA H3 – ZONA PER ATTREZZATURE COMMERCIALI E PRODUTTIVE DI COMPLETAMENTO - Ambito compreso tra via Nuova di Corva e via Segaluzza
ATTUAZIONE
Diretta o indiretta nel solo caso di intervento di nuova costruzione
DESTINAZIONI D'USO
Non è consentito il commercio all’ingrosso
Un’unica residenza = 200 m2 di -Su- per l’attività di grande distribuzione
Un unico servizio di ristorazione (bar) per tutto l’ambito
Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.
INTERVENTI AMMESSI
Manutenzione
Risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Nuova costruzione
INDICI EDILIZI ED URBANISTICI
Superficie di vendita (s.v.) massima consentita: m2. 7.100
Indice edificatorio consentito: quello risultante dal volume esistente alla data di adozione delle presenti norme, rapportato alla superficie di zona omogenea H3.
L’intervento è subordinato alla sistemazione esterna dell’intero comparto.
Nel caso di demolizione con ricostruzione e/o di riorganizzazione complessiva dell’ambito, si dovrà procedere mediante redazione di un piano attuativo nel rispetto delle seguenti prescrizioni:
PARCHEGGI PRIVATI E/O DI USO PUBBLICO
E’ prescritta la seguente dotazione di aree per parcheggi
Le aree destinate a parcheggi dovranno essere opportunamente piantumate e la scelta delle essenze da mettere a dimora dovrà essere effettuata in base all’ELENCO DELLE SPECIE VEGETALI CONSIGLIATE (Allegato "c" DELLE PRESENTI NORME).
La pavimentazione degli stalli dovrà essere realizzata con materiali drenanti usando tecniche e materiali tali da rendere la superficie permeabile alle acque meteoriche.
VIABILITA’
Sono consentiti, su via Segaluzza, gli accessi e le uscite alla e dalla zona omogenea H3, sia che comportino la svolta a destra, sia la svolta a sinistra.
Sono consentiti, su via Nuova di Corva, gli accessi e le uscite alla e dalla zona omogenea H3 alle utenze che non comportano attraversamento di corsia, in particolare possono accedere alla suddetta zona le utenze provenienti da nord (sola svolta a destra), mentre sono consentite le uscite alle utenze dirette a sud (sola svolta a destra).
Gli spazi viari interni e le aree per parcheggi della zona omogenea H3 devono essere organizzati in modo da garantire la scorrevolezza interna delle utenze e delle merci ed evitare quindi ogni interferenza con il traffico veicolare in transito sulla viabilità pubblica (via Segaluzza e via Nuova di Corva).
Per lo stesso fine i veicoli adibiti al trasporto delle merci a servizio della zona omogenea H3 devono obbligatoriamente servirsi dell’accesso su via Segaluzza.
DISTANZE DAI CONFINI
DISTANZE TRA FABBRICATI
La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00
DISTANZE DALLE STRADE
ARTICOLO 47 ZONA H4 - ZONA PER ATTREZZATURE E SERVIZI EXTRACOMMERCIALI
ATTUAZIONE
Diretta o indiretta, secondo le indicazioni riportate nelle tavole grafiche di P.R.G.C.
DESTINAZIONE D'USO
Centri culturali e ricreativi: sale per riunioni, esposizioni, biblioteche ed attrezzature sportive integrate da attività commerciale, centri medico-sanitari, poliambulatori per cure fisiche ed estetiche
INTERVENTI AMMESSI
Manutenzione
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione
Quelli che il piano attuativo stabilirà
INDICI EDILIZI ED URBANISTICI
Sono fatti salvi indici maggiori esistenti alla data di adozione delle presenti norme
PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATI
L'intera superficie per parcheggi sarà ad uso pubblico e va realizzata ai margini del lotto
DISTANZE DAI CONFINI
DISTANZE TRA FABBRICATI
La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00
DISTANZE DALLE STRADE
PRESCRIZIONI PER IL VERDE
Una quantità minima pari al 20% della -Sf- complessiva va riservata e piantata a verde.
Le aree verdi saranno opportunamente accorpate e di libero accesso
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LA ZONA SITA TRA IL LAGO TOMADINI E VIALE DELLA LIBERTA'
Gli interventi da attuarsi nella zona dovranno integrarsi con le contigue aree già destinate a servizi ed attrezzature collettive. Dette aree vengono di seguito identificate nel presente testo normativo con il nome "aree contigue".
Dovranno essere inoltre adottati criteri progettuali che consentono la riqualificazione e valorizzazione degli elementi di pregio ambientale presenti nell'ambito.
A tal fine il manufatto edilizio dovrà avere una tipologia che si raccordi in modo armonico sia con l'edificato esistente che con l'ambiente naturale circostante attraverso opportune verifiche di impatto di tipo paesaggistico.
La sua composizione architettonica dovrà evitare la creazione di retri, curando gli aspetti formali degli affacci dell'edificio nei confronti della viabilità pubblica e delle aree contigue.
L'ambito dovrà essere dotato di attrezzature ed aree verdi che creino le condizioni di continuità sia fisica che funzionale con le aree contigue attraverso una dettagliata progettazione degli spazi scoperti secondo criteri di salvaguardia del patrimonio naturale esistente.
Gli interventi sulla vegetazione saranno effettuati con l'obbligo di utilizzare essenze vegetali autoctone comprese nell'allegato "C" delle Norme tecniche di attuazione del P.R.G.C.
I parcheggi pubblici e di uso pubblico compresi nel lotto dovranno essere realizzati con pavimentazione permeabile in elementi prefabbricati applicati su sabbia e ghiaia e con interstizi opportunamente inerbati.
Detti parcheggi dovranno essere alberati con essenze vegetali autoctone di alto fusto con una densità minima di una pianta ogni 3 posti auto.
L'attuazione dell'ambito è subordinata alla cessione delle aree necessarie alla realizzazione del percorso pedonale e ciclabile, previsto dal "programma di attuazione della rete urbana dei percorsi ciclabili", che potranno essere utilizzate provvisoriamente dalloperatore privato fino allattuazione del programma stesso da parte dellAmministrazione comunale.
Su detta area l'operatore privato non potrà effettuare interventi che compromettano e rendano onerosa la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili.
Gli elementi di arredo dovranno essere realizzati con legno trattato atto a sopportare le intemperie e l'usura.
La recinzione del lotto dovrà avere caratteristiche di mimesi con il paesaggio e consentire la massima permeabilità sia fisica che visiva con le aree contigue.
A tal fine la recinzione non dovrà superare l'altezza di m 1.20 ed utilizzare preferibilmente materiali legnosi; potranno essere impiegati in alternativa arbusti scelti tra le specie vegetali autoctone.
ARTICOLO 48 ZONA I ZONA PER INSEDIAMENTI DIREZIONALI
La zona individuata con il presente articolo è
costituita dalla parte di territorio già urbanizzato e totalmente edificato,
come derivante dal Progetto di Lottizzazione approvato e dalle relative varianti.
L’intera zona viene suddivisa in 4 ambiti attuativi, denominati “Zone
I/RU” soggette a Riqualificazione Urbana, da attuarsi per mezzo di Piani
Attuattivi convenzionati i quali dovranno perseguire i seguenti obiettivi progettuali:
1. Direzionale;
2. Commerciale al dettaglio;
3. Alberghiero;
4. Ricettivo-Complementare;
5. Artigianale di servizio alla residenza;
6. Centri culturali e ricreativi: sale per riunioni, esposizioni, biblioteche
ed attrezzature sportive integrate da attività commerciale, centri medico-sanitari,
poliambulatori per cure fisiche ed estetiche
7. Servizi e Attrezzature Collettive, sia pubblici che privati.
CATEGORIE D’INTERVENTO
Quelle stabilite dai singoli Piani Attuativi
DISTANZA DALLE STRADE E DAGLI SPAZI PUBBLICI
Quelle stabilite dai singoli Piani Attuativi.
PARCHEGGI DI RELAZIONE E STANZIALI
Nel caso di interventi che comportino il cambio della destinazione d’uso in atto è prescritto il reperimento della quota di parcheggi di relazione e stanziali nella misura pari alla differenza tra lo standard indotto dalla nuova destinazione e quello dovuto dalla destinazione d’uso preesistente.
Su richiesta della proprietà tale quota a parcheggio potrà essere
monetizzata.
Gli standard a parcheggio sia di relazione che stanziali sono quelli definiti
dalle specifiche normative in materia.
ALTRI ELEMENTI NORMATIVI
Sino a quando non intervenga un formale provvedimento di revoca del Piano di Lottizzazione, si applicano le previsioni e le prescrizioni urbanistiche ed edilizie stabilite dal piano stesso nei termini stabiliti dalla legge vigente.
ARTICOLO 49 ZONA P1 - ZONA PER ATTREZZATURE FIERISTICHE ED ESPOSITIVE
ATTUAZIONE
Diretta
DESTINAZIONI CONSENTITE
Attività fieristiche, mostre, esposizioni, aste, manifestazioni ricreative, culturali e politiche; magazzini e depositi; servizi tecnici ed amministrativi attinenti alle destinazioni ammesse; abitazioni per personale addetto alla custodia.
Sono consentiti - senza tenere conto degli indici edilizi - impianti, attrezzature ed edifici a carattere temporaneo
INTERVENTI AMMESSI
Manutenzione
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione
INDICI EDILIZI
PARCHEGGI
All'interno dell'area dovranno essere reperiti i parcheggi per i dipendenti e mezzi dell'Ente Fiera nella misura minima di un posto auto ogni 2 addetti.
I parcheggi pubblici necessari sono previsti nelle Tavole di Piano su aree adiacenti
DISTANZE DAI CONFINI
DISTANZE TRA FABBRICATI
La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00
DISTANZE DALLE STRADE
SISTEMAZIONE A VERDE
In corrispondenza al limite di zona a nord (in riva sinistra del Noncello) dovrà essere sistemata a verde una congrua fascia di terreno della profondità minima di m 10
Per le piantagioni si useranno esclusivamente le essenze erbacee, arbustive, ed arboree elencate nellallegato "C - Specie vegetali indigene della flora spontanea"
ARTICOLO 49bis ZONA P2 – ZONA PER ATTREZZATURE DI RICERCA APPLICATA E A SERVIZIO DEL PRODUTTIVO
ATTUAZIONE
Diretta
DESTINAZIONI CONSENTITE
Nella zona sono consentiti gli impianti per la ricerca tecnologica applicata
a servizio del produttivo e per la formazione di quadri ed operatori specializzati.
Sono compresi gli istituti scientifici e di ricerca di interesse regionale,
nazionale ed internazionale.
INTERVENTI AMMESSI
Manutenzione
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione
INDICI EDILIZI
PARCHEGGI
DISTANZE DAI CONFINI
DISTANZE TRA FABBRICATI
La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti non potrà essere inferiore a m 10,00.
DISTANZE DALLE STRADE
ARTICOLO 50 ZONE P3 - ZONA PER IMPIANTI RICETTIVI
ATTUAZIONE
Diretta o indiretta, secondo le indicazioni riportate nelle tavole grafiche di P.R.G.C.
DESTINAZIONI D'USO
Attività commerciali al dettaglio
Attività ricettive - alberghiere
Nell’ambito P3 di Villa Tinti, in Via Nuova di Corva, sono consentite esclusivamente attività ricettive – alberghiere e attività direzionali.
Le attività commerciali non alimentari di basso impatto sono regolamentate dall’art. 4.2 delle presenti norme.
Relativamente alla destinazione d’uso commerciale al dettaglio, gli insediamenti ammessi devono essere conformi a quanto stabilito dal “Piano Comunale del Settore del Commercio”, nonché alle disposizioni impartite dalla normativa regionale vigente in materia.
INTERVENTI AMMESSI
Manutenzione
Risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione
INDICI EDILIZI
Quelli indicati nelle tavole di P.R.G.C.
Nell’ambito P3 di Villa Tinti in Via Nuova di Corva sono ammessi gli interventi
edilizi e le categorie di intervento imposte con Decreto del Ministero per i
Beni Culturali ed Ambientali.
PARCHEGGI
Parcheggi di relazione di libero accesso
= 30 m2/100 m2 di -Su-
Nel caso di trasformazioni edilizie di attività già esistenti
alla data di adozione delle presenti norme qualora sia verificata l’impossibilità
di reperimento della quota di parcheggi richiesta, la stessa potrà essere
ridotta del 50% e comunque in relazione al lotto di pertinenza
Relativamente alla destinazione d’uso commerciale al dettaglio, la dotazione
di aree da riservarsi a parcheggi (privati o privati di uso pubblico) è
la medesima delle zone commerciali H2 nel caso di attuazione indiretta e H3
nel caso della attuazione diretta.
DISTANZE DAI CONFINI
Ml 10,00 salvo il caso di costruzione in aderenza o a confine
DISTANZE TRA FABBRICATI
La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00
DISTANZE DALLE STRADE
Ml 10,00
Sono ammesse distanze inferiori nel caso in cui sia verificato un allineamento
in atto.
LOCALIZZAZIONI PARTICOLARI
Nelle tavole di P.R.G.C. sono indicate quote di superficie utile per impianti ricettivi:
Per l’area ubicata in frangia alla linea ferroviaria
e compresa tra le vie Oberdan e della Ferriera, sono consentiti uffici e servizi
per la adiacente autostazione.
Gli interventi dell’edificio ex bagni pubblici devono rientrare nella
categoria “conservazione tipologica”.
Nell’ambito compreso tra Via del Bosco e lo svincolo autostradale, a maggiore tutela della funzionalità dello svincolo autostradale stesso e della salvaguardia degli elementi ambientali che assolvono una funzione di corridoio ecologico e caratterizzano il paesaggio agrario periurbano, viene prescritto, all’interno dell’area di rispetto autostradale, il mantenimento della fascia vegetata esistente posta nell’area di rispetto autostradale.
ARTICOLO 51 ZONA P4 - ZONA PER SERVIZI TECNICI E AMMINISTRATIVI A SERVIZIO DEL PRODUTTIVO
ATTUAZIONE
Diretta
DESTINAZIONI DUSO
Uffici e servizi tecnici ed amministrativi, attrezzature ed impianti per la ricerca tecnologica, centro di calcolo elettrocontabile e/o elettronico a servizio anche non esclusivo di impianti produttivi e commerciali
INTERVENTI AMMESSI
Manutenzione
Risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione
INDICI EDILIZI
PARCHEGGI
DISTANZE DAI CONFINI
DISTANZE TRA FABBRICATI
La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti non potrà essere inferiore a m 10,00.
DISTANZE DALLE STRADE
ARTICOLO 52 ZONA P5 - ZONA PER ATTREZZATURE A SERVIZIO DEL TERZIARIO
ATTUAZIONE
Diretta
DESTINAZIONI CONSENTITE
Attrezzature ed impianti per la ricerca tecnologica applicata a servizio del terziario, per la formazione di personale specializzato e per centri di calcolo elettrocontabili e/o elettronico a servizio delle unità terziarie
INTERVENTI AMMESSI
Manutenzione
Ristrutturazione edilizia
Demolizione
Ampliamento
Nuova costruzione
INDICI EDILIZI ED URBANISTICI
DISTANZA DAI CONFINI
DISTANZE TRA FABBRICATI
La distanza minima tra pareti finestrate (o parti di pareti finestrate) e pareti di edifici antistanti sarà pari all'altezza della fronte del fabbricato più alto, con un minimo assoluto di m 10,00
DISTANZE DALLE STRADE
PARCHEGGI
ACCESSI
L accesso per i mezzi meccanici dovrà essere previsto sulla via Oberdan.
ARTICOLO 53 ZONA Q1 - ZONA DI SALVAGUARDIA PER I POZZI DELL'ACQUEDOTTO URBANO
Nell'esercizio dell'attività agricola è fatto divieto assoluto di utilizzo di sostanze velenose e/o inquinanti, quali: erbicidi, pesticidi, anticrittogamici, etc.
Nella zona non è consentita l'immissione nel suolo di alcun materiale solido e liquido di rifiuto, ivi comprese le acque fognarie trattate con depuratore.
Nella zona sono consentiti gli impianti, le opere e gli edifici necessari al funzionamento della rete urbana dell'acquedotto.
Alle condizioni suddette, per gli edifici esistenti alla data di adozione delle presenti norme, ivi compresi quelli non conformi alle previsioni dello strumento urbanistico, sono consentiti interventi di manutenzione, di ristrutturazione edilizia e di ampliamento del volume esistente fino ad un massimo di 150 m3 per esigenze di adeguamento igienico-funzionale nel rispetto delle distanze e altezze previste dall’art. 34 per la sottozona B1; alle condizioni suddette è inoltre consentita la realizzazione di pertinenze degli edifici stessi. L’eventuale realizzazione di portici e tettoie è ammessa nella misura non eccedente il 30% della superficie coperta esistente e nel rispetto delle distanze e altezze previste dall’art. 34 per la sottozona B1. Il cambio della destinazione d’uso in essere è ammesso qualora venga dimostrata la compatibilità e minor incidenza ambientale della nuova destinazione in rapporto alle limitazioni atte a salvaguardare la qualità delle acque emunte dai pozzi. Sono tassativamente esclusi i cambi di destinazione d’uso in attività non compatibile da valutare mediante apposito parere dell’Azienda Sanitaria competente.
Nel caso di edifici con destinazione residenziale esistenti e localizzati all’interno della “fascia di rispetto a protezione del nastro stradale” o comunque per i quali l’eventuale recupero possa costituire impedimento per l’attuazione di interventi di interesse pubblico è consentito, previa demolizione dell’edificio esistente, il trasferimento volumetrico (calcolato secondo le disposizioni del vigente regolamento edilizio) in altro sedime della stessa zona urbanistica, nel rispetto delle distanze e delle altezze summenzionate.
PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER L’AMBITO DI VIA FORNACE
All’interno dell’ ambito, perimetrato graficamente nella tavola del PRGC – foglio 9, è consentita la realizzazione di un edificio, in ampliamento al deposito esistente, da adibire a uffici per la gestione di servizi tecnologico-ambientali di interesse generale.
INDICI DI UTILIZZAZIONE
Uf = 0,50 m2/m2
Q = 0,40 m2/m2 della -Sf-
PARCHEGGI STANZIALI
È prevista la dotazione minima di parcheggi pari a un posto auto ogni 2 addetti.
PARCHEGGI DI RELAZIONE
È prevista la dotazione minima di parcheggi pari all’80% della S. U. degli uffici destinati all’utenza.
PRESCRIZIONI DI CARATTERE IDROGEOLOGICO
L’intervento sarà subordinato al rispetto delle seguenti prescrizioni:
ARTICOLO 53.1 ZONA VP - VERDE PRIVATO
DEFINIZIONE E FINALITÀ
La zona individuata con il presente articolo comprende le aree interne o contermini ad ambiti urbanizzati, caratterizzate dalla presenza di giardini, parchi, orti e/o cortili, per i quali si prevede la conservazione in relazione al loro interesse paesaggistico ed al fatto che si configurano come pertinenze degli edifici esistenti.
MODALITÀ DI ATTUAZIONE
L’attuazione delle previsioni urbanistiche avviene con intervento edilizio diretto.
DESTINAZIONI D’USO
Le zone sono destinate a parco, giardino, cortili
e/o orti.
E’ consentita la realizzazione di depositi per attrezzi, chioschi e/o
gazebi in legno o ferro ancorati a terra con la sola fondazione in c.a. nella
misura consentita dall’indice fondiario.
E’ vietata la realizzazione di vani interrati.
E’ consentita inoltre la realizzazione di parcheggi privati su elementi
grigliati a verde e di attrezzature private per lo sport ed il tempo libero
(ad esempio piscine, campi da tennis, etc.) che non comportino l’edificazione
di volumi fuori terra.
PARAMETRI EDIFICATORI
Indice Fondiario = 0,03
m3/m2. riferito alla superficie perimetrata come zona a verde privato.
Altezza massima del fabbricato = m.3,50
Distanza dai confini di proprietà = m.5,00
DISTANZA DALLE STRADE
La distanza minima dei fabbricati dal confine di strade, percorsi ciclo-pedonali, piazze, aree pubbliche esistenti e/o di previsione (con l’esclusione della viabilità a fondo cieco al servizio di singoli edifici o insediamenti) è la seguente: